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La mia anima è un giardino – Carmela Giustiniani

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Quando ero bambina mi è capitato tra le mani un libro in un’edizione bellissima de La piccola principessa: il volume era arricchito da illustrazioni che riuscivano a rendere al meglio gli ambienti del collegio dove la piccola Sara Crewe era ospite prima come studentessa, poi come serva. Successivamente ho letto Il giardino segreto sempre della stessa autrice, Frances Hodgson Burnett, e con Mary, Colin e Dicon mi sono innamorata della natura inglese e  di questo giardino nascosto e meraviglioso oggetto del titolo.

Ho visto anche gli adattamenti cinematografici degli anni ’90: quindi appena ho potuto ho approfittato per comprare la biografia che Carmela Giustiniani, già apprezzata in Chiamatemi Elizabeth, ha scritto su Frances Hodgson Burnett. Il volumetto, come tutti quelli che ho già avuto modo di sfogliare e leggere della casa editrice flower-ed, è sempre piccino, una biografia che non angustia per lunghezza e non annoia, andando a toccare i tratti salienti della vita della scrittrice. Copertina floreale, piena di rosa, rossi, bianchi e azzurri.

Frances Hodgson nacque in Inghilterra nel 1849: terza di cinque figli viveva da piccola Lady di una famiglia inglese benestante. Aveva grande fantasia, amava leggere e inventare storie per deliziare le sorelline più piccole. A quindici anni fu costretta  a trasferirsi con la madre e i fratelli in America: il padre era morto da qualche anno, la madre aveva tentato di portare avanti l’attività commerciale del marito senza riuscirci e nel 1865 dovettero attraversare l’Atlantico cercando miglior fortuna. Prima di questo viaggio Frances passò dal vivere come una ricca signorina a bazzicare per le strade di Manchester, entrando così in contatto con la vera povertà. Infatti per quanto in ristrettezze la famiglia Hodgson stava molto meglio dei vicini più poveri. Apprese quindi ben presto le differenze sociali esistenti: come la povertà fosse molto più espansa rispetto alla ricchezza e ne fu profondamente toccata.

In America iniziò a lavorare, per aiutare il bilancio familiare, mentre il fratello maggiore era impiegato nel negozio dello zio materno. Nel Tennessee aveva come vicini di casa i Burnett: il figlio, poco più grande di lei, Swan Burnett fu per lei un grande amico e divenne anni dopo suo marito. Insieme ai lavoretti Frances iniziò a scrivere e grazie alla sua fervida immaginazione ebbe la fortuna di vedere i suoi racconti pubblicati. Non sognava la fama più del denaro che avrebbe aiutato la famiglia. Una volta venuta a mancare anche la madre il bisogno di denaro divenne sempre più impellente.

A ventiquattro anni si sposò con Swan Hodgson: la loro unione fu una parabola. Frances era convinta un po’ come tutte le donne del tempo che sposarsi l’avrebbe aiutata: se non altro il matrimonio le avrebbe permesso più libertà come scrittrice. Di Swan si innamorò e da lui ebbe due figli maschi, non arrivò mai la sospirata figlia femmina che avrebbe potuto riempire di vestitini, pizzi e trine e a cui avrebbe potuto regalare bambole. Il successo romanzesco arrivò con Il piccolo Lord, opera divenuta celebre, Frances ricordava se stessa bambina, ricordava i pensieri e il vedere il mondo con occhi infantili, riuscì quindi al meglio a rendere la vita di un bambino che da povero diventa di colpo ricco. Altro tema importante del romanzo era il rapporto tra Inghilterra e America: Frances pur essendo nata inglese e riconoscendosi come donna di buona famiglia inglese, visse molto tempo negli Stati Uniti.

Continuarono le opere importanti: Sara Crewe che da racconto lungo fu poi ampliato per diventare romanzo, La piccola principessa, e successivamente Il giardino segreto. Ma questi sono solo i più conosciuti, perchè la sua bibliografia fu ricchissima, divenne una scrittrice ammirata da tanti suoi contemporanei: Oscar Wilde, Henry James. Viaggiò in Europa, in Italia. Divorziò pure, quando ormai l’amore tra lei e Swan era finito, per sposare un uomo più giovane di lei di dieci anni.

La sua fu una vita ricca, importante, sensibile alle tematiche sociali si dedicò spesso ad azioni caritatevoli: scrisse racconti, romanzi di genere soprannaturale, per bambini e ragazzi, libri indirizzati ad un pubblico adulto, opere teatrali e sceneggiature.

In Italia è stata tradotta solo una piccola parte di esse, ma anche quel poco spinge a volerla conoscere meglio, a voler conoscere colei che in Sara Crewe ha messo molto di se stessa, tra cui forse la cosa che preferiva: il piacere di raccontare e di esplorare i meandri della sua fantasia.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Flower-ed
Pagine: 70
Prezzo: 12.00€
Voto: 8/10

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Mercedes – Daniel Cuello

Mercedes è l’ultimo graphic novel firmato dall’argentino Daniel Cuello e pubblicato da Bao Publishing lo scorso 24 ottobre.

Diventato noto al grande pubblico con Residenza Arcadia, Daniel torna nelle librerie con questo nuovo libro dai toni amari.

Mercedes è una donna di potere. Un potere che si è conquistata piano piano ma che le ha permesso di raggiungere vette inimmaginabili. Ma, come per tutti i grandi potenti, prima o poi la vita presenta il conto e si inizia a cadere.

Quella che ci racconta Daniel Cuello è la storia di una donna in fuga, una donna che la vita ha reso arida e senza scrupoli, che all’improvviso si ritrova ad essere il capro espiatorio di tutti i mali del mondo e per questo condannata.

Nel proseguire della storia, sullo sfondo di una Terra arida vittima di catastrofi climatiche e non, Mercedes si troverà a chiedere aiuto a quelli che una volta si erano avvicinati a lei mostrandosi amici per ricevere in cambio porte chiuse e voltafaccia.

Il repentino cambiamento della sua vita non porterà, però, mutamenti nel cuore e nell’animo della nostra protagonista. L’egoismo e l’alterigia fanno da padrone uniti a un fortissimo senso di sopravvivenza.

Riuscirà Mercedes a fuggire da tutto e da tutti? E davvero nel suo animo non cambierà proprio nulla?

Viviamo in un’epoca strana e confusa. Ma non nuova. Tutto quanto è già capitato almeno una volta nel corso della storia. Paura e ignoranza. Due parole neutre, non indicano di cosa dobbiamo avere paura o cosa ignoriamo. Stranieri, terroristi, povertà, carestie… non ha importanza. Il meccanismo innescato da quelle due parole si ripete ogni volta con sorprendenti similitudini. Permette a personaggi dagli ideali sempre più logori di essere largamente acclamati per le loro facili risposte. Risposte che ci consentono di sfuggire alla fatica del colmare quell’ignoranza. E nel contempo di mitigare le nostre paure.

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È pregno di psicologia questo romanzo. Il personaggio di Mercedes possiede una mente svelta e, oserei dire, quasi pericolosa. E, proprio per questo, si tratta di una figura affascinante nonostante la sua negatività.

Ma ci sono anche un sacco di temi molto attuali, richiami a quella che è la situazione politica e climatica attuale. Temi che dovrebbero far riflettere e portare alla luce delle possibili soluzioni prima che succeda l’inevitabile (ampiamente descritto).

Ottenebrati dal terrore. Assordati dall’avidità. Chiudemmo le strade. Abbattemmo i ponti. Innalzammo muri. Persuasi che l’orrore sarebbe rimasto chiuso fuori. Convinti che il mondo fosse nostro. Ignorando il lamento del suolo che, in silenzio, reclamava rispetto mentre ardeva con crescente vigore.

Naturalmente non manca la parte ironica e divertente. Un umorismo graffiante proprio della protagonista che non stona assolutamente con i temi trattati.

Graficamente, non essendo un’addetta ai lavori, preferirei non esprimermi molto. I colori predominanti sono quelli del rosso e dell’arancio. Il tratto di Daniel Cuello è molto riconoscibile e, personalmente, mi piace moltissimo.

Il personaggio di Mercedes aveva visto la luce nel 2015 in un disegno ispirato ad una donna vista dall’autore. Sono molte le note autobiografiche nel testo: eventi, emozioni e luoghi che Cuello ha vissuto vengono rielaborati e amalgamati con le storie frutto della sua fantasia.

Inoltre, in questo romanzo, ho notato anche alcuni simpatici easter eggs che fanno riferimento ai due precedenti lavori (sfido a trovarli!).

Mercedes di Daniel Cuello è un’opera profonda che va letta, assaporata e fatta sedimentare. E che, anche a distanza di tempo, non vi lascerà facilmente.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Bao Publishing
Pagine: 224
Prezzo: 21.00€
Voto: 10/10

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Zarina – Ellen Alpsten

ZarinaZarina di Ellen Alpsten  è stato pubblicato dalla DeA Planeta Libri lo scorso 22 ottobre.

Ho recentemente scoperto di amare i romanzi storici, quelli ben costruiti con una forte base storica reale a cui si mescolano sapientemente le idee dell’autore. Ma, se questa è una scoperta nuova, non è una novità il mio amore per la storia e, in particolare, per la famiglia Romanov.

Per cui, venuta a conoscenza di questo romanzo, sono stata contentissima di buttarmi a capofitto nella sua lettura.

Il libro si apre con la morte dell’imperatore Pietro I Romanov. È il febbraio del 1725 e al capezzale dello zar morente c’è lei, la prima Imperatrice di tutte le Russie: Caterina I.

Ma chi era, in passato, l’astuta sovrana che ha regnato accanto a Pietro I prima di diventare colei che tutti temono e rispettano? Molto semplicemente lei era Marta.

Figlia illegittima di un contadino della Livonia (una regione tra l’Estonia e la Lituania), Marta viene venduta giovanissima ad un mercante senza scrupoli. Riuscita a sfuggirgli, diventa serva di un pastore in Lettonia prima di diventare una giovanissima sposa di un ufficiale svedese.

Ma, a causa della guerra che da anni imperversa tra Svezia e Russia, Marta si troverà ben presto a diventare serva di qualche ufficiale russo. Sarà questo ulteriore cambiamento a farle conoscere lo zar e a diventare, in poco tempo, la sua amante.

Dopo numerose violenze ricevute e dopo aver assistito a tanti orrori, l’incontro con lo zar segna un cambiamento decisivo nella vita di Marta. Ma le battaglie non sono finite. Perché essere la donna dello zar è un impegno faticoso che va conquistato giorno dopo giorno, insieme al potere e al rispetto.

E alla fine, quando lo zar esala l’ultimo respiro, a Caterina rimane un’unica grande battaglia da combattere: quella per tenersi stretto tutto quello che ha faticosamente conquistato.

Ellen Alpsten racconta la storia dell’imperatrice Caterina I con uno stile asciutto e senza fronzoli, a volte anche crudo e molto diretto. La guerra che ha tenuto occupata la Russia per oltre vent’anni si amalgama perfettamente con la storia di una donna che, troppo presto, ha dovuto iniziare a lottare per sopravvivere.

Particolare attenzione viene data alla parte psicologica di tutti i personaggi: paure, speranze, illusioni, gioie e dolori sono perfettamente rese e non appesantiscono la lettura del romanzo.

I personaggi che ruotano intorno a Marta e alla sua vita sono numerosi, tutti diversi ma tutti perfettamente delineati. Si riesce facilmente ad entrare in sintonia con loro e a provare l’odio e il terrore provato dalla protagonista.

Zarina di Ellen Alpsten è un romanzo storico ben fatto, consigliabile anche a chi non è propriamente amante del genere poiché, nonostante la mole, si legge velocemente e con estremo piacere.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: DeA Planeta Libri
Pagine: 623
Prezzo: 17.00€
Voto: 9/10

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Jane – Aline Brosh McKenna, Ramòn K. Perez

Jane di Aline Brosh McKenna e Ramòn K. Perez è una graphic novel uscita per Bao Publishing lo scorso 31 ottobre. Nata come una riscrittura in chiave moderna di Jane Eyre di Charlotte Bronte se ne discosta parecchio per quel che riguarda la trama.

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Siamo ai giorni nostri, Jane è una ragazza rimasta orfana da piccola, i genitori lavoravano per mare e in mare sono morti. Affidata ad una zia per cui era un’estranea, ha passato infanzia e giovinezza in solitudine, non sentendosi parte di quella famiglia. Dopo diversi lavori, anche abbastanza strani per una ragazza, tra cui per esempio quello come mozzo su un peschereccio, Jane ha deciso di seguire il suo sogno artistico e trasferirsi a New York.

Qui ha preso in affitto una stanza, che si svela essere un ripostiglio, nell’appartamento di un ragazzo che studia moda e fa lo stilista. Per mantenere la borsa di studio all’università d’arte Jane deve trovare presto un lavoro: tra i numerosi annunci incappa in quello del signor Rochester, facoltoso uomo d’affari con una villa meravigliosa, che ha perso anni prima la moglie in una rapina e ha bisogno di una tata per la figlioletta Adele.

Da subito Jane riconosce in Adele una sua simile, una bambina sola come la è stata lei, prende a cuore i suoi sentimenti e interviene per rallegrare le giornate della piccola. Nel mentre disegna ciò che vede, la realtà, trasmettendola sulle tele durante i corsi che segue.

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Ben presto però Jane percepisce qualcosa di strano in quella casa così grande, dei rumori sospetti, inizia a fare domande a cui però non riceve risposta. In più impara a conoscere Rochester, uomo tanto duro e austero, ma allo stesso tempo dolce, che inizia a legarsi a lei. Ma chiunque abbia letto il classico bronteano sa che Rochester nasconde un tremendo segreto, cosa che accade anche in questa versione a fumetti.

A livello di tematiche quindi originale e variante illustrata si accomunano: abbiamo sempre la protagonista sola che cerca un posto nel mondo, lo trova in questa stranissima famiglia e ad un certo punto deve prendere delle decisioni, abbiamo i segreti, un passato oscuro dietro questa famiglia. Abbiamo i sentimenti. Ma questa graphic si discosta dal classico e per l’intreccio, più misterioso, più moderno, ricco di colpi di scena. Si discosta dall’originale in numerosi punti, tra cui il finale, diventando quindi una cosa diversa dal classico che conosciamo, ma comunque bella.

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Dal punto di vista grafico si nota il tratto americano che ricorda molto le figure dei fumetti marvel. Molto particolare il passaggio dal bianco e nero al colore: all’inizio le tavole sono immerse quasi in una nebbia azzurrognola, l’azzurro del mare tempestoso in cui Jane è diventata un’orfana, per poi virare verso il bianco e nero. Questo dualismo però poi viene ad arricchirsi di colori e sfumature quando Jane arriva a New York e pian piano sembra trovare il suo posto nel mondo. Un passaggio da una vita incolore ad un arcobaleno.

Tutto sommato consiglio Jane di Aline Brosh McKenna Ramòn K. Perez a chiunque sia affezionato a Jane Eyre, ma anche a chi non la conosce, con la consapevolezza che la graphic novel che ci si troverà davanti non è il classico ottocentesco ma una sua rivisitazione, che ha pregi e difetti, ma che è comunque nell’insieme magnifica e meritevole di essere collezionata.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Bao Publishing
Pagine: 224
Prezzo: 21.00€
Voto: 7.5/10

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I cieli – Sandra Newman

I cieli di Sandra Newman è arrivato nelle librerie italiane lo scorso 3 ottobre grazie alla casa editrice Ponte alle Grazie.

Una copertina magnifica ed una trama niente male hanno richiamato molti lettori, tra cui anche me.

Siamo nel 2000, durante una festa a New York, Kate e Ben si incontrano e tra loro scatta un colpo di fulmine. È l’alba di un nuovo millennio, nuove scoperte e nuove conquiste attraversano il mondo ma non tutto è spiegabile.

Qualcosa di inspiegabile è quello che succede a Kate ogni volta che si addormenta: entra in un altro mondo, in un’altra epoca ma, soprattutto, in un altro corpo. Tutto quello che la circonda e quello che le accade mentre è addormentata, hanno dei contorni sfumati e poco nitidi. Almeno all’inizio.

Poi una cosa la si comprende: quando si addormenta, Kate si risveglia nei panni di Elena, una donna italiana che vive nella Londra del 1593 e le cui gesta avranno ripercussioni sul futuro e sulla vita della giovane Kate.

I cieliQuando dico che una cosa la si comprende, dovete esattamente prendermi in parola: l’identità in cui si risveglia Kate ogni notte è l’unica cosa che si comprende di questo libro.

Per il resto siamo di fronte all’ennesimo libro la cui trama crea altissime aspettative che restano, invariabilmente, disilluse e disattese durante la lettura.

Lo stile dell’autrice è confusionario, salti temporali qui e là senza logica, l’attentato delle Torri Gemelle, poi c’è Shakespeare ed anche l’apocalisse. Una quantità di temi anche piuttosto seri (pazzia e schizofrenia tra tutti) che vengono toccati per poi venire abbandonati e poi, all’improvviso, vengono ripresi sempre in maniera piuttosto superficiale.

Anche i due protagonisti non sono esenti da questa perenne confusione: Kate che ha bisogno di essere ascoltata e di qualcuno con cui parlare di questa sua capacità ma che preferisce risultare la ragazza strana e un po’ pazza. Ben, dal canto suo, s’innamora follemente di una tipa che ha visto per tipo cinque secondi e decide che il suo destino è quello di stare sempre accanto lei. Salvo poi pensare che, forse, questo amore è un po’ malato ed è meglio starle lontano. Ma non troppo, in fin dei conti la ama.

Quello che mi ha lasciato la lettura di questo libro (che, per onor del vero, ho mollato a circa ottanta pagine dalla fine) è solo tanta confusione. Più di una volta mi sono ritrovata a domandarmi cosa stessi leggendo, il perché di quello che c’era scritto su quelle pagine; ho riletto alcuni passaggi che risultavano davvero sconclusionati e mi sono ritrovata con delle forti emicranie per lo sforzo.

I cieli di Sandra Newman aveva un ottimo potenziale, un’idea di base degna di nota ma che, a mio personalissimo parere, è stata sviluppata davvero male. Un altro libro deludente per questo 2019.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Ponte alle Grazie
Pagine: 247
Prezzo: 16.80€
Voto: 2/10

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Alice di sogno in sogno – Giulio Macaione, Giulia Adragna

Buongiorno lettori, oggi vi parlo sul blog dell’ultima uscita per casa editrice Bao Publighing di Giulio Macaione, disegnatore e sceneggiatore della graphic novel, e di Giulia Adragna, che si è occupata della colorazione: Alice di sogno in sogno.

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Alice è un’adolescente con un potere molto particolare: se dorme vicino a qualcuno infatti entra nei sogni di questa persona. Questa sua dote, per quanto possa provocare stupore e meraviglia, in realtà rappresenta quasi una spada di Damocle per la nostra protagonista, che non ha nessun controllo su di essa. La soluzione più ovvia per far sì che Alice riesca a dormire bene e a fare solo i suoi sogni sarebbe quella di dormire da sola.

Ma ciò non è possibile nel suo presente. Infatti Alice e la sua famiglia sono tornati da poco nella villa di famiglia a Cincinnati, dopo un trasferimento per il lavoro del padre a Chicago. Il ritorno nella cittadina d’infanzia di Alice è avvenuto in seguito alla perdita del lavoro paterno e, anche se da un lato rivedere il suo migliore amico Jamie è stata fonte di gioia, il resto della sua vita è abbastanza un disastro.

Infatti nessuno in casa conosce il segreto di Alice, in passato aveva provato a spiegare ai genitori il suo potere, ma non è mai stata creduta. Adesso divide la camera con il fratello più grande, un metallaro ossessionato dai film horror che sogna continuamente cimiteri, bare e mostri. Alice vorrebbe trasferirsi in soffitta, ma c’è un segreto che aleggia su quella parte della casa che nè il padre nè la madre vogliono svelare.

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Notti insonni si accoppiano a giornate disastrate: infatti a scuola Alice è vittima del bullismo delle ragazze più popolari. La capa, Taisha, è innamorata di Jamie e non sopporta che i due si ronzino intorno un po’ troppo. Insomma, le cose non vanno per niente bene per Alice.

A complicare il tutto ci penseranno il cimitero cittadino, il riflesso di una ragazza nello stagno e il passato che ritorna a farsi sentire.

Giulio Macaione ha scritto una bella storia, una trama avvincente che mescola elementi fantastici e a tratti orrorifici, questioni familiari irrisolte e incidenti che cambiano la vita della nostra protagonista, una moderna Alice nel paese delle meraviglie, che dovrà cercare nei sogni molte risposte. La graphic novel è ricchissima da un punto di vista grafico: le tavole sono colorate perfettamente; toni pastello, azzurri e verdi, incontrano colori più scuri senza stonare. Complimenti quindi anche a Giulia Adragna per l’ottimo lavoro. Nota di merito va anche alla cura dell’edizione: non abbiamo copertine rigide, ma una copertina flessibile con una sovraccoperta trasparente decorata dai gatti neri. Cover originale e particolare quindi per questa graphic così ben disegnata.

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Ad impreziosire ulteriormente l’edizione sono presenti alla fine del volume schizzi e tavole preparatorie dell’autore, vissuto realmente per un certo periodo di tempo a Cincinnati.

 

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Bao Publishing
Pagine: 160
Prezzo: 18.00€
Voto: 7/10

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L’anno in cui imparai a leggere – Marco Marsullo

L’anno in cui imparai a leggere di Marco Marsullo è uscito in tutte le librerie lo scorso 22 ottobre per la casa editrice Einaudi Editore.

Di questo libro ne ho sentito moltissimo parlare sui social e, avendo già curiosità nei confronti di questo scrittore mio coetaneo, ho colto l’occasione al balzo per leggere (finalmente!) un suo romanzo.

In questo libro facciamo la conoscenza di Niccolò, venticinquenne scrittore, che dopo il successo del suo primo romanzo si ritrova bloccato davanti al foglio bianco del suo computer, incapace di scrivere anche solo un capitolo di un nuovo romanzo.

Durante una presentazione del suo primo libro, Niccolò incontra Simona e se ne innamora follemente. Ma Simona non è sola, con lei c’è suo figlio: Lorenzo, un bimbo di quattro anni con un carattere molto particolare e un po’ cupo.

Tra Niccolò e Lorenzo il rapporto è tutto fuorché idilliaco: il bambino non accetta la presenza di questo estraneo tra lui e la madre, ma anche Niccolò si trova in grande difficoltà.

La situazione però cambia quando Simona chiede a Niccolò di prendersi cura di Lorenzo mentre lei è in tournee con la sua compagnia. Così Niccolò si ritrova nelle inaspettate vesti di padre che non riesce a gestire tutto quello che un bambino comporta e tutto quello che accade, giorno per giorno, per lui è una sfida ed una sorpresa.

Ma non tutte le sorprese sono belle ed una, decisamente inaspettata e poco carina, prende le sembianze di Andrés, il padre naturale di Lorenzo. Al suo arrivo dall’Argentina si installerà in casa di Simona insieme a Niccolò e Lorenzo dando vita ad una serie di situazioni tra il comico e il tragico.

I due ragazzi sono innamorati della stessa donna e Lorenzo non riconosce un ruolo a nessuno dei due. Ma, giorno dopo giorno, questi tre “ragazzi” troveranno il modo di convivere e di insegnarsi, malgrado tutto, qualcosa l’uno con l’altro.

L'anno in cui imparai a leggere

Marco Marsullo ci regala una storia bellissima e dalle tante sfaccettature con uno stile semplice e frizzante che non presenta nessuna difficoltà nemmeno per la presenza di alcune frasi in spagnolo.

Quella de L’anno in cui imparai a leggere è una storia di crescita, di accettazione e, soprattutto, d’amore. Un amore pure ed incontaminato come quello che solo i bambini sanno donare e far nascere nell’animo di chi li frequenta.

I tre protagonisti principali sono caratterizzati benissimo, soprattutto la psiche di Lorenzo è resa in maniera magistrale. Ma anche i personaggi che ruotano attorno a loro sono pedine essenziali all’interno della storia.

Sullo sfondo di una Napoli sempre uguale ma capace di sorprendere grandi e piccini, i tre protagonisti si conosceranno e riusciranno a creare una routine tutta loro fatta di scenari comici, di piccole tragedie quotidiane e di tanto amore.

L’anno in cui imparai a leggere di Marco Marsullo è un libro che, nella sua semplicità, regala emozioni fortissime: vi farà ridere, riflettere ed anche piangere. Moltissimo. Se siete pronti a vivere questo marasma incontrollato di emozioni allora questo è il romanzo che fa per voi.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Einaudi
Pagine: 279
Prezzo: 18.00€
Voto: 10/10