0

Victoria – Daisy Goodwin

20227350_2200605516654563_2082428231_n.jpg

Una delle ultime uscite Sonzogno è la biografia romanzata di una delle regine più amate del Regno Unito, Victoria, scritta dalla creatrice della serie tv omonima, Daisy Goodwin. Ripercorriamo l’adolescenza della giovane, fatta di solitudine, sotto il controllo della madre, la duchessa di Kent e del suo segretario e consigliere Sir Conroy, allietata solamente dalla presenza del cagnolino Dash. A soli 18 anni Victoria diventa regina della monarchia britannica e si trova a dover affrontare nuove regole, etichette e responsabilità, sotto gli occhi di un regno abituato a vedere al governo un uomo. Nel romanzo vengono approfonditi i gusti e le inclinazioni ingenue e passionali della giovane, dall’amore per il suo primo ministro Lord Melbourne, alla pietà per i ribelli Cartisti del Galles, fino alle diverse emozioni che le si smuovono nel cuore quando approfondisce la conoscenza di suo cugino Alberto. Possiamo così meglio capire la vita e l’ambiente di corte, con le sue vicissitudini e il clima in cui si trovava a regnare una donna.

Conoscevo già la storia della regina soprattutto dopo aver visto il film “The young Victoria”, quello che forse mi sarei aspettata di più a livello di trama era un maggior spazio riservato alla politica e al contesto storico, invece che concentrarsi quasi esclusivamente sui complotti per manovrare Victoria e trovarle un marito. Mi è piaciuto molto il ruolo svolto da Lord Melbourne: ama la regina, la serve ma è disposto a mettersi da parte per il bene della monarchia e non accettare la sua proposta di matrimonio. Troppo frettolosa invece la parte finale e poco approfonditi i sentimenti di Victoria nei riguardi di Alberto: ho avuto l’impressione che si stesse comportando come un’adolescente che tenta di fare breccia nel cuore dell’innamorato dopo averlo inizialmente trovato insopportabile.

Belle alcune frasi, che ad una romantica come me non potevano non piacere, eccone un esempio:

“Lo sapevate, Maestà, che le cornacchie scelgono un unico compagno per tutta la vita? Ogni anno, quando è il momento di fare il nido, ripetono i riti di corteggiamento con lo stesso compagno dell’anno precedente, rinnovando i voti nuziali e tenendo sempre viva la scintilla della vita di coppia. Potremmo imparare così tanto da loro.”

Vittoria_del_Regno_Unito_1Foto della regina Victoria

Scheda libro: 

Pagine: 430
Editore: Sonzogno
Prezzo: 19.50€

0

Leggiadra stella – John Keats

WhatsApp Image 2017-07-06 at 16.01.48

John Keats è stato uno dei massimi esponenti del romanticismo inglese e ci ha lasciato alcuni dei più bei versi esistenti. Questa recensione è dedicata alle lettere d’amore scritte alla sua Fanny. Keats e Fanny Brawne si conobbero e si innamorarono, la loro relazione rimase sconosciuta per molti anni, fino a che nel 1878 fu pubblicato il carteggio delle lettere del poeta (quelle di Fanny furono distrutte dagli amici di Keats dopo la sua morte). Dalle lettere traspare un erotismo e una passione del tutto nuovi, disdicevoli per l’epoca vittoriana in cui furono edite a stampa. Keats riversa le sue emozioni nell’inchiostro sulla carta: è molto malato, morirà di li a poco e combatte contro la morte rinchiudendosi entro quattro mura e ristorandosi solo degli sguardi e dei biglietti della buonanotte della sua dama.

fanny-and-john2

I toni sono dolci, violenti, a tratti morbosi e grotteschi; ci permettono di conoscere appieno il cuore di quest’uomo. Di seguito alcuni passi:

Lettera del 3 luglio 1819: “Chiedi a te stessa, amore mio, se non sei crudele per avermi irretito così, per aver distrutto così la mia libertà. Confessalo nella lettera che devi scrivermi immediatamente e dì tutto ciò che puoi per consolarmi -falla ricca come un filtro di papaveri per inebriarmi- scrivi le parole più tenere e baciale, che io possa almeno posare le mie labbra dove furono le tue. […] Vorrei che fossimo farfalle e vivessimo tre soli giorni d’estate -tre giorni così, con te, sarebbero più colmi di delizie, di quante ne potrebbero contenere cinquanta anni di vita ordinaria.”
Lettera del 10 luglio 1819: “Mia dolce Fanciulla, la  tua lettera mi ha dato una gioia che nessun’altra cosa al mondo eccetto tu stessa può darmi. In verità sono stupito che una persona assente possa avere sui miei sensi quel voluttuoso potere che sento. Anche quando non ti penso ricevo il tuo influsso e una grande tenerezza mi pervade.”

Il momento del viaggio in Italia è sempre più vicino, così come il momento dell’addio e, purtroppo, della morte del giovane

“Sono contento che esista una cosa come la tomba -sono sicuro che non avrò requie che là. In ogni caso mi concederò la soddisfazione di non vedere più Dilke e Brown e nessuno dei loro amici. Vorrei essere fra le tue braccia colmo di fiducia, o che un fulmine mi colpisse.”

Consiglio la visione anche del film di Jane Campion del 2011, “Bright star” con Ben Whishaw e Abbie Cornish.

SCHEDA DEL LIBRO
Autore: John Keats (Prefazione di Nadia Fusini)
Titolo: Leggiadra stella – Lettere a Fanny Brawne
Pagine: 83
Editore: Archinto
Prezzo: 10.50€

0

Challenger-Guillem López

 

#73

Challenger

Cape Canaveral, Florida 11:38 a.m.

Il conto alla rovescia è iniziato.Sono successe molte cose da quando gli occupanti della navicella spaziale Challenger sono saliti a bordo e hanno occupato i loro posti. Cose che sono strettamente legate a questa storia, anche se sono successe in altri posti, in altri momenti. È una cosa complicata che dipende, come tutto ciò che è complicato, dalla fede e dell’immaginazione.”

Non mi è capitato spesso di leggere qualcosa che non riuscissi a classificare. Challenger di Guillem López non ha una sola anima; non può essere limitato al genere romanzo di fantascienza, ma è qualcosa di più. Tutto parte il 28 gennaio 1986 con il lancio della navetta spaziale che ha dato il titolo al romanzo.


Ma le cose non andranno come da programma; la navetta infatti dopo soli 73 secondi dal suo decollo esploderà, riempiendo il cielo della Florida dei suoi detriti e illuminando con la forza della sua esplosione, pochi istanti della vita dei protagonisti attraverso lo schermo delle televisioni dalle quali i vari personaggi seguiranno la vicenda. Sì, perché questo è un racconto corale, un dipinto che per completarsi ha bisogno di vari colori, distinti, ognuno con la sua sfumatura precisa.

L’autore deciderà di dividere la narrazione in settantatré brevi racconti, ognuno autoconclusivo certo, ma legato ai successivi grazie a particolari elementi. Ed è questo ciò che più ho amato, il fatto che nonostante i vari microsistemi siano racchiusi nei confini del singolo racconto, siano solo il pezzo di un puzzle più grande e complesso, quello della Miami nella quale tutto si muove con la sua pluralità di voci e di storie.

Proprio per questo al libro è allegata la mappa della città, con i nomi dei vari protagonisti ed una timeline sulla quale ci si può appuntare l’ora in cui hanno luogo i numerosi eventi raccontati, e come un moderno Sherlock, cercare di trovare il bandolo della matassa.

“Che valore può avere la vita di un singolo in confronto alla rivoluzione? Che valore ha il suo beneficio in confronto al beneficio della specie? Che valore ha la sua sofferenza in confronto al mutamento delle coscienze di una nuova era?”

Oltre alle storie, nelle quali trovano voce tutti, dai bambini, alle liceali, ai professori, agli immigrati, molte sono le riflessioni di una profondità che non ci si aspetta.

Ecco una delle mie preferite

“Esiste un inizio? Esiste davvero? Come si può riconoscerlo nell’infinita catena di cause, conseguenze, previsioni? Il tempo ad esempio. Avrà una fine? Cosa c’era prima? Ci sarà qualcosa dopo? Ah, il tempo. La vera dimensione sconosciuta. La variabile ingannevole, contorta, schiva, gelatinosa che ci si insinua dentro, nelle viscere. (…)La realtà è là fuori, oltre lo specchio, è quel numero infinito di possibilità che si ripercuotono sul caos onnipresente, è ovunque e in nessun posto. Siamo figli dell’incertezza, in balia del nostro io più primitivo e vittime della casualità.”

Se vi piacciono le letture particolari, originali di quelle che ci sorprendono ad ogni pagina, leggetelo e consigliatelo a vostra volta.

“Vivere significa mantenere l’equilibrio e cercare di cadere il più tardi possibile, perché alla fine tutti cadiamo, tutti. Per questo è impossibile decidere la rotta dell’esistenza. Gli asteroidi viaggiano senza meta, spinti e attratti dalla gravità di altri corpi celesti. A volte si disintegrano l’uno contro l’altro. Nascere significa lanciarsi spinti dalla forza d’ inerzia del nostro retaggio, fatto di principi morali e di abitudini, in questo caotico ballo di forze invisibili e fluttuare da una parte all’altra della galassia, dell’asilo alla pensione. A che serve negarlo? Nessuno controlla niente.”

SCHEDA LIBRO

Editore: Eris Edizioni
Pagine: 401
Prezzo: 20 euro