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Demoni, mostri e prodigi – Giorgio Ieranò

 

 

“Demoni, mostri e prodigi” è il nuovo libro di Giorgio Ieranò, docente di Letteratura greca all’Università di Trento. Con questa raccolta di leggende e miti vuole farci capire come tutto quello in cui crediamo oggi sia riconducibile all’antichità. Attraversa capitolo per capitolo racconti di animali e creature fantastiche presenti già nella mitologia greca antica. Prendiamo per esempio la figura dell’unicorno: nel XIII secolo Alberto Magno lo descriveva con corpo di cavallo, testa di cervo, piedi di elefante e coda di leone, ma di quest’essere, simbolo di purezza, era già presente nel V secolo a.C.  un resoconto di Ctesia:  era un asino selvatico con la testa rossa, gli occhi blu e un corno in fronte. La leggenda racconta l’attrazione dell’unicorno per il profumo della verginità e l’utilizzo di una fanciulla vergine per catturarlo. Il professore Ieranò ci introduce anche alla nascita dei segni zodiacali, come il Sagittario, in origine il centauro Chirone, e alle metamorfosi, come il flauto di Pan nato da una ninfa che per fuggire dal dio sarebbe stata trasformata in una canna. Lo stesso Pan sarebbe diventato la costellazione del Capricorno dopo essersi buttato in un fiume ed essere divenuto mezza capra e mezzo pesce. capricor

Viene raccontata anche la terribile vastità del mare, visto come fonte di morte per la sua rappresentazione dell’instabilità e della precarietà dell’esistenza, mentre dal Cinquecento la cultura occidentale comincia a considerarlo come fonte di vita. Inoltre si affronta la tematica del vampirismo e dell’esistenza di creature non morte, per lo più donne, che affascinavano i malcapitati per  poi berne il sangue, o anche le origini dei racconti di fantasmi. Secondo i greci questi ultimi erano i corpi rimasti insepolti, quelli morti prima delle nozze senza figli e quelli morti violentemente. Anche la magia ha origini antichissime: Magos è una parola che i greci hanno ereditato dalla lingua persiana, rappresentava in questa gli esponenti di un’antica casta sacerdotale, uomini grandi, autorevoli e sapienti; significato travisato in negativo nella cultura greca e poi moderna. Esistevano formule e riti come quelli di tipo simpatetico, un esempio l’utilizzo di quelle che oggi sono le bambole vodoo. Ieranò non lascia da parte neanche la religione e i collegamenti con la magia: già in età romana abbiamo testimonianza di casi di statue di divinità pagane piangenti, paragonabili ai miracoli cristiani. In ultimo, ma solo perchè elencare tutta la varietà di fenomeni illustrati sarebbe troppo lungo, vorrei segnalare la nascita della ninfa del mare Nereide: figlia illegittima di Alessandro Magno avrebbe bevuto dell’acqua che rendeva eternamente giovani, il sovrano l’avrebbe buttata in mare con un sasso per impedirle di tornare in superficie e sarebbe diventata un mostro marino.

Modernità e antichità si mescolano in questa enciclopedia mitologica perchè come dice l’autore alla fine del libro “Se ritroviamo gli stessi rituali e le stesse credenze in uomini che vivono in luoghi e in tempi lontani tra loro è forse perchè tutti sentiamo il bisogno di quei rituali e di quelle credenze. Non perchè ereditiamo qualcosa dagli antichi, ma perchè siamo pur sempre antichi anche noi.”

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Sonzogno
Pagine: 160
Prezzo: 15,00€

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Victoria – Daisy Goodwin

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Una delle ultime uscite Sonzogno è la biografia romanzata di una delle regine più amate del Regno Unito, Victoria, scritta dalla creatrice della serie tv omonima, Daisy Goodwin. Ripercorriamo l’adolescenza della giovane, fatta di solitudine, sotto il controllo della madre, la duchessa di Kent e del suo segretario e consigliere Sir Conroy, allietata solamente dalla presenza del cagnolino Dash. A soli 18 anni Victoria diventa regina della monarchia britannica e si trova a dover affrontare nuove regole, etichette e responsabilità, sotto gli occhi di un regno abituato a vedere al governo un uomo. Nel romanzo vengono approfonditi i gusti e le inclinazioni ingenue e passionali della giovane, dall’amore per il suo primo ministro Lord Melbourne, alla pietà per i ribelli Cartisti del Galles, fino alle diverse emozioni che le si smuovono nel cuore quando approfondisce la conoscenza di suo cugino Alberto. Possiamo così meglio capire la vita e l’ambiente di corte, con le sue vicissitudini e il clima in cui si trovava a regnare una donna.

Conoscevo già la storia della regina soprattutto dopo aver visto il film “The young Victoria”, quello che forse mi sarei aspettata di più a livello di trama era un maggior spazio riservato alla politica e al contesto storico, invece che concentrarsi quasi esclusivamente sui complotti per manovrare Victoria e trovarle un marito. Mi è piaciuto molto il ruolo svolto da Lord Melbourne: ama la regina, la serve ma è disposto a mettersi da parte per il bene della monarchia e non accettare la sua proposta di matrimonio. Troppo frettolosa invece la parte finale e poco approfonditi i sentimenti di Victoria nei riguardi di Alberto: ho avuto l’impressione che si stesse comportando come un’adolescente che tenta di fare breccia nel cuore dell’innamorato dopo averlo inizialmente trovato insopportabile.

Belle alcune frasi, che ad una romantica come me non potevano non piacere, eccone un esempio:

“Lo sapevate, Maestà, che le cornacchie scelgono un unico compagno per tutta la vita? Ogni anno, quando è il momento di fare il nido, ripetono i riti di corteggiamento con lo stesso compagno dell’anno precedente, rinnovando i voti nuziali e tenendo sempre viva la scintilla della vita di coppia. Potremmo imparare così tanto da loro.”

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Scheda libro: 

Pagine: 430
Editore: Sonzogno
Prezzo: 19.50€

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Leggiadra stella – John Keats

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John Keats è stato uno dei massimi esponenti del romanticismo inglese e ci ha lasciato alcuni dei più bei versi esistenti. Questa recensione è dedicata alle lettere d’amore scritte alla sua Fanny. Keats e Fanny Brawne si conobbero e si innamorarono, la loro relazione rimase sconosciuta per molti anni, fino a che nel 1878 fu pubblicato il carteggio delle lettere del poeta (quelle di Fanny furono distrutte dagli amici di Keats dopo la sua morte). Dalle lettere traspare un erotismo e una passione del tutto nuovi, disdicevoli per l’epoca vittoriana in cui furono edite a stampa. Keats riversa le sue emozioni nell’inchiostro sulla carta: è molto malato, morirà di li a poco e combatte contro la morte rinchiudendosi entro quattro mura e ristorandosi solo degli sguardi e dei biglietti della buonanotte della sua dama.

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I toni sono dolci, violenti, a tratti morbosi e grotteschi; ci permettono di conoscere appieno il cuore di quest’uomo. Di seguito alcuni passi:

Lettera del 3 luglio 1819: “Chiedi a te stessa, amore mio, se non sei crudele per avermi irretito così, per aver distrutto così la mia libertà. Confessalo nella lettera che devi scrivermi immediatamente e dì tutto ciò che puoi per consolarmi -falla ricca come un filtro di papaveri per inebriarmi- scrivi le parole più tenere e baciale, che io possa almeno posare le mie labbra dove furono le tue. […] Vorrei che fossimo farfalle e vivessimo tre soli giorni d’estate -tre giorni così, con te, sarebbero più colmi di delizie, di quante ne potrebbero contenere cinquanta anni di vita ordinaria.”
Lettera del 10 luglio 1819: “Mia dolce Fanciulla, la  tua lettera mi ha dato una gioia che nessun’altra cosa al mondo eccetto tu stessa può darmi. In verità sono stupito che una persona assente possa avere sui miei sensi quel voluttuoso potere che sento. Anche quando non ti penso ricevo il tuo influsso e una grande tenerezza mi pervade.”

Il momento del viaggio in Italia è sempre più vicino, così come il momento dell’addio e, purtroppo, della morte del giovane

“Sono contento che esista una cosa come la tomba -sono sicuro che non avrò requie che là. In ogni caso mi concederò la soddisfazione di non vedere più Dilke e Brown e nessuno dei loro amici. Vorrei essere fra le tue braccia colmo di fiducia, o che un fulmine mi colpisse.”

Consiglio la visione anche del film di Jane Campion del 2011, “Bright star” con Ben Whishaw e Abbie Cornish.

SCHEDA DEL LIBRO
Autore: John Keats (Prefazione di Nadia Fusini)
Titolo: Leggiadra stella – Lettere a Fanny Brawne
Pagine: 83
Editore: Archinto
Prezzo: 10.50€

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Presentazione “Wolfheart” Alessia Coppola

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Sabato 10 giugno 2017 io (Lydia), Sabrina, Daniela e Sara abbiamo assistito alla presentazione di “Wolfheart – La ragazza lupo” di Alessia Coppola al BGeek a Bari, diretta da Paolo Pugliese. E’ stata un’ottima occasione per reincontrare la scrittrice dopo la presentazione della serie “Alice from wonderland”  dello scorso anno. La presentazione è durata circa una mezz’oretta, ma ci ha conquistate (tanto è vero che, subito dopo, io e Sabrina siamo corse a comprare una copia del libro in anteprima; ricordiamo, infatti, che il libro sarà disponibile da ottobre 2017). Alessia ha creato delle nuove creature sovrannaturali per questo romanzo, i totemki, che hanno dentro di sé lo spirito di un animale; nel caso di Aylena, il totemki è rappresentato dallo spirito del lupo. A causa di una maledizione, vive durante il giorno come un lupo, durante la notte, invece, sotto la forma di essere umano (mi ha ricordato un po’ Ladyhawke :D). Per liberarsi della maledizione deve compiere un viaggio sia geografico che storico, dal momento che attraversa le epoche e l’Europa. E’ stato bello scoprire come Alessia abbia creato questo personaggio, inserendo le caratteristiche di coraggio che vorrebbe possedere lei. Attraverso un percorso tra streghe, creature fantastiche e cacciatori, Aylena cercherà di liberarsi dalla sua maledizione. 

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E’ stato bello scoprire cosa c’è di lei nei personaggi nati dalla sua creatività, il fatto che nel mondo di Alice le assomigliassero molto il Cappellaio e il Brucaliffo, che Alice avesse di lei il desiderio di trovarsi e la curiosità. In Aylena, invece, c’è il desiderio di riscatto nei confronti della vita, il desiderio di avere coraggio: è una sorta di personaggio specchio che ha influenzato Alessia nelle sue scelte. Infatti, durante la chiacchierata, è venuto fuori che questo è stato il primo romanzo che lei ha scritto all’età di 20 anni, ed era di mole maggiore rispetto alle 320 pp. odierne. 

Un momento commovente è stato quando, dal pubblico, è stata fatta la domanda ad Alessia su come fosse nata la  passione per la scrittura, quando si è resa conto che la carta e l’inchiostro la chiamavano; la risposta è stato un riferimento all’infanzia e al desiderio di suscitare emozioni positive negli altri dopo averle viste negli occhi della madre mentre apriva un libro. Per un attimo mi è scesa una lacrimuccia!

Nel momento finale foto con Alessia e il libro *-*

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Ciao, ragazzi! Proprio come ha già detto Lydia, ho partecipato anch’io alla presentazione di Alessia Coppola (sì, sono Sabrina, quella vestita da dark nella foto!). Che dire? Che aggiungere rispetto a quello che ha già detto Lydia?

Si è trattata di una bellissima esperienza, proprio come l’anno scorso, vissuta insieme ad alcune delle ragazze di Leggendo a Bari e soprattutto, di nuovo con Lydia! Con l’autrice Alessia Coppola si è instaurato un bel rapporto, ed è stato bello ritrovarla e chiacchierare con lei rispetto alla passione della scrittura!

Alessia sa sempre come catturare i suoi lettori con romanzi particolari, personaggi combattuti e, stavolta, Aylena possiede dentro di sé un’oscurità molto profonda, rendendolo un personaggio diverso dagli altri creati dall’autrice. Sono troppo curiosa di leggere le sue avventure! 

 

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La dedicuccia che mi ha lasciato *^*

A parte il racconto di come Alessia abbia scoperto la sua passione per la scrittura, mi ha molto colpito l’aspetto di oscurità della protagonista, il fatto che sia molto forte, almeno all’apparenza. E poi, Alessia ci ha anticipato che forse ci sarà un amore… abbastanza combattuto! Mi aveva già conquistato così!

Chissà, magari l’anno prossimo Alessia tornerà al Bgeek per presentarci il suo sequel!

 

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Cronache del BGeek 2017

Buongiorno! Sono Lydia e scrivo questo articolo come un diario di bordo per raccontarvi dei tre giorni passati in fiera al BGeek 2017, dal 9 all’11 giugno, qui a Bari. Il Bgeek per il terzo anno di fila rappresenta una delle fiere più prestigiose della regione, affiancandosi al Wondercon come manifestazione cittadina. Quest’anno erano tanti gli ospiti italiani e internazionali, tanti i cosplay e le iniziative, ma cominciamo a raccontare.

9 giugno 2017: Apertura cancelli alle ore 14.30 circa, appena entrati ci si sente immersi in un’atmosfera di colori; sono tanti gli stand di fumetti, funko pop, action figure, gadgets di telefilm e film. Ho avuto modo inizialmente di andare allo stand BGeek dove numerosi artisti svolgevano sketch e autografavano le loro opere. Ho incontrato Teresa Radice e Stefano Turconi, che hanno lavorato per la Disney ai tempi della serie Witch e per Topolino e hanno pubblicato con la BAO Publishing la graphic novel “Il porto proibito”. Sono riuscita a farmi autografare il libro, il numero 69 di witch in cui avevano lavorato entrambi e mi sono fatta disegnare Irma. Alla fine la bambina che è in me è stata molto felice!

Ho avuto il piacere di parlare anche con Lorenza Di Sepio, autrice della serie Simple & Madama famosissima per i suoi sketch su facebook e, vista la mania mia passione per il cartone “La bella e la bestia” non ho potuto fare a meno di comprare il volume “Il bello e la bestia”, su cui Lorenza ha disegnato uno sketch con il mio ritratto e il suo (divertente è stato il momento in cui ho dovuto dirle come mi chiamo e dirle dove inserire la Y :P). Il primo giorno si è concluso con l’acquisto di due paia di orecchini in fimo da una creativa presente anche l’anno scorso: un paio di margherite e un paio di panda!

10 giugno 2017:  Il secondo giorno di fiera inizia con la presentazione del libro “Wolfheart: La ragazza lupo” di Alessia Coppola (restate sintonizzati sul blog perchè presto ci sarà un articolo specifico sulla presentazione :D). Alessia è una donna fantastica, è riuscita a regalare grandi emozioni in 20 minuti di chiacchierata, ovviamente ne ho approfittato per comprare una copia del libro e farmela autografare U_U

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Poi ho assistito a due talk: prima quello di Giacomo Bevilacqua e di Federico Torti sul mondo del fumetto, è stata un’oretta molto interessante e divertente, con la simpatia di due fumettisti che hanno fatto sorridere con la loro sincerità. Alle 14.30 invece c’era il talk con Teresa Radice e Stefano Turconi: è stato interessante ascoltare questa coppia di artisti che hanno creato un capolavoro, “Il porto proibito” e ascoltarne la genesi scoprendo ciò che accade nell’ “officina” di uno sceneggiatore e di un disegnatore. 

Infine, tra un firmacopie con Giacomo Bevilacqua, acquisti di quaderni della Bella e la bestia, si è concluso anche questo secondo giorno di BGeek.

11 giugno 2017:  Quest’ultimo giorno di BGeek è cominciato nel pomeriggio verso le 17, avevo delle tappe da fare ben precise (dopo 3 giorni di giri): ho comprato dalla NPE la graphic novel di Edward Mani di forbice (Tim Burton <3), dallo stand Star comics i due volumi di uno shojo manga uscito da poco dai tratti dolcissimi, dallo stand di una creativa (I Capricci di Colombina sui social) due paia di orecchini in fimo, uno con delle rose azzurre/blu e uno de La bella e la bestia con Belle in versione “borghese” e Chicco :3 

E dopo aver fatto una capatina al Paiolo Magico ed essere stata smistata dal Cappello parlante in Corvonero (la secchia che è in me ne è molto felice!) è venuto il momento del concerto conclusivo de Le stelle di Hokuto, band che ha cantato canzoni di telefilm, film, anime, cartoni animati, videogiochi. Ho concluso questa fiera in bellezza e mi ritengo molto soddisfatta!

Vi lascio con le foto scattate da Daniela.

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Il team di Leggendo a Bari *-*

Ciao, lettori! E anch’io, Sabrina, vi racconto com’è andato il mio Bgeek, premettendo che conosco questa fiera dalla sua nascita, e sono, quindi, un’appassionata di queste occasioni per liberare la fantasia e l’immaginazione e lasciarsi trasportare dalla creatività… e dagli acquisti! Purtroppo, ho potuto partecipare alla fiera solo il sabato e la domenica!

10 giugno 2017: Ho iniziato il Bgeek alla grande, e dopo la fila per l’entrata (sotto un sole caldo e insistente), mi sono messa in ghingheri insieme a un’amica. Per questa giornata, nessun cosplay vero e proprio per me, solo uno stile un po’ più… dark!

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Dopo aver assistito un po’ a un workshop di sceneggiatura, ho avuto il piacere di rivedere la scrittrice Alessia Coppola e di assistere alla sua presentazione di Wolfheart con Daniela, Sara, Lydia e la mia amica. Inutile dire che ho preso il suo libro, e che non vedo l’ora di divorarlo. Alessia è stata anche tanto cara da lasciarmi una bellissima dedica!

Subito dopo, ho seguito la presentazione di Everlasting di Anita Book, una scrittrice che avevo già avuto il piacere di leggere e conoscere! Davvero dolce, e dall’animo poetico! Nel pomeriggio, ho avuto la fortuna di riuscire a farmi fare uno sketch dal bravissimo Flaviano Armetaro! Il resto della giornata è trascorso tra foto ai cosplayer e acquisti!

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11 giugno 2017: Giornata nelle vesti di Wanda Maximoff, la strega di Avengers, ho passato la giornata tra foto e giri per la fiera. Una perla della giornata è stata sicuramente la possibilità di incontrare David Lloyd, e di ottenere un suo autografo e sketch!

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Sono stata anche felicissima di incontrare una ragazza disegnatrice a cui ho commissionato il disegno di un mio personaggio (del romanzo che mi frulla per la testa). Per concludere in bellezza, il concerto delle Stelle di Hokuto è stata la ciliegina sulla torta!

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Salone Internazionale del libro Torino – 2017


Buongiorno a tutti, siamo qui in questo articolo di gruppo per parlarvi della nostra esperienza al SalTo di quest’anno! Io (Lydia) sono andata venerdì 19 maggio 2017. E’ stata una bella esperienza, vissuta anche l’anno scorso. I padiglioni erano ricchi di stand tra i più disparati, dalle case editrici minori, a quelle grandi, dagli stand dedicati alle regioni e alle forze armate a quelli di tema vario. Ho iniziato il mio giro notando subito uno stand a tema Potteriano che vendeva magliette di Harry Potter, delle case, dei doni della morte, dello stemma di Hogwarts, ma purtroppo la mia indecisione ha fatto sì che dalla mattina ho acquistato la maglietta di Corvonero solo nel pomeriggio (mannaggia al non saper scegliere :P). Dal punto di vista degli acquisti di libri, dal momento che chi mi conosce sa che compro libri praticamente tutti i mesi, ho optato per acquistare solo titoli che mi colpissero tanto, infatti ho preso dallo stand di Libraccio (siano santificati i libri usati) “Jane e la disgrazia di Lady Scargrave”  di Stephanie Barron e dallo stand Neri Pozza “Ritratti di artista” di Susan Vreeland, approfittando dello sconto del 20% sui libri della collana Beat. Pochi acquisti quindi, ma, come si suol dire, pochi ma buoni!Ho avuto modo di vedere tanti libri e di respirare l’aria che piace a me. Nel tardo pomeriggio poi ho avuto modo di farmi fare l’autografo alla copia nuova (comprata apposta per l’occasione) di “Oceano mare” da Alessandro Baricco, dopo l’evento in cui dialogava con Jan Brokken alle 17.30. Ho concluso la mia giornata con grande soddisfazione, con una shopper e un quadernino di Appunti magici regalati e con la voglia di prenotare già i voli per il prossimo anno! Unica pecca di questo Salone?I prezzi esorbitanti del cibo!!! 5,50€ per un Hot Dog e 3,50€ per una coca cola..mi ci potevo comprare un altro libro!:P  Ah..e non dimentichiamoci della simpatia della Littizzetto che ci ha concesso un selfie! -favole94

Per me invece (Ilaria) questo è stato il primo Salone. Non riesco realmente a spiegare la sensazione di emozione che ho provato entrando in fiera. Già fuori dalla metropolitana, mi sono sentita battere forte il cuore, poi in fila per convertire l’accredito, ho realizzato che ero lì, con il pass stampa, vicino al mio mondo. Perché per chi ama i libri, la carta, le copertine, la lettura, ciò che c’è dietro, il Salone è il Paradiso. Un Paradiso unico. Ho potuto trascorrere lì ben 3 giorni, venerdì, sabato e parte della domenica, e ho passato gran parte del tempo a gironzolare tra i vari stand. Conoscere autori, dialogare con chi lavora, scoprire le novità, è stato per me il massimo. Ho avuto il piacere di poter conoscere Chiara Marchelli, finalista al Premio Strega con le Notti Blu, una persona bellissima e disponibile, la cui presentazione è stata interessante e mi ha incoraggiata a voler lavorare in questo piccolo grande mondo. Ma non solo, ho potuto ricevere uno splendido disegno da Mirka Andolfo, autrice di Contro Natura, conoscere Emily Witt, autrice di Future Sex, edito da Minimum Fax.
I miei acquisiti sono stati molti e ho dovuto cercare di contenere le mie finanze. Ho scoperto, tra l’altro, anche piccole case editrici con delle piccole chicche, come la Eris edizioni, che ha pubblicato Challenger di Guillem Lopez (ovviamente acquistato!) e Racconti edizioni, con un catalogo troppo interessante da cui ho scelto Famiglie Ombra di Mia Alvar. Assolutamente da menzionare, Liberaria (casa editrice barese) per la calorosa accoglienza, la gentilezza e i titoli magnifici in catalogo.
Questo Salone è stato travolgente, il tempo è volato velocemente e purtroppo non ho potuto dedicarmi a molti eventi; ho preferito assaporare la scoperta della prima volta, di girare tra i vari espositori, di godermi l’eccitazione trasmessa dal momento. Sicuramente un’esperienza da rivivere che consiglio anche voi, se come me, amate anche solo annusare la carta stampata! – ilariamoruso

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Per me (Nicole) quello di quest’anno è stato il primo salone al quale io abbia partecipato, perciò potete ben capire che mi sono spesso sentita sopraffatta da tutta quell’abbondanza di libri!

Sono arrivata a Torino giovedì sera e ho iniziato a godere del SalTo dal venerdì mattina. La sensazione meravigliosa e a tratti destabilizzante del sentirsi parte di un mondo che fino a poco tempo prima sembrava così distante, ha reso questa esperienza indimenticabile e ovviamente oggi, a solo una settimana di distanza, mi ritrovo a sperare che quest’anno passi velocemente solo per poterla rivivere.

Ho avuto modo di vagare con sguardo sognante per i vari padiglioni, bramando ogni titolo sul quale posavo gli occhi ed esaltandomi come una bambina alla vista delle nuove edizioni di una delle mie case editrici preferite, la Minimum Fax.

Sembrerà scontato, ma la parte più emozionante è stata il poter parlare con i responsabili degli stand che, per la Neri Pozza in particolare e per la Minimum, si sono rivelati gentili, preparati e disposti a consigliare proprio come farebbe il libraio di fiducia sotto casa, mossi solo dalla passione per i libri e per il loro lavoro. Gli acquisti sono stati tanti, come vedrete, perché ho deciso di partire e di farmi del male, per tornare poi senza rimpianti.

Uno fra gli incontri più belli: quello con Chiara Marchelli autrice de Le Notti Blu, libro che io e Ilaria presenteremo a giugno e candidato al Premio Strega; disponibile, genuina e appassionata nel parlare del suo romanzo.

E poi la fila per Zerocalcare, che mi ha portato via tutte le energie rimaste ma è valsa una dedica, Simona Binni alla Tunué col suo Silverwood Lake, Guillem López con Challenger alla Eris, Emily Witt alla Minimum, Saviano e Mauro Corona visti di sfuggita, Anna Giurickovic Dato autrice de La figlia femmina alla Fazi, la Littizzetto che ci ha concesso una foto di gruppo, lo stand dedicato a Harry Potter… ma soprattutto i libri, meravigliosi nella loro imponenza.

Non posso che consigliare a tutti voi di prenotare già i biglietti per il prossimo anno! Spero che le nostre impressioni vi siano piaciute e servite a farvi respirare l’aria del Lingotto almeno un po’. Per quelli di voi che ci sono stati, siamo curiose: condividete con noi le vostre impressioni!

Nicole

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“Ritratto di dama” di Giorgia Penzo

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“Datemi l’eternità, Maestro. Donatemi quel soffio vitale che il mio corpo, me sventurata, non conosce. Con il benestare del Cristo, fate che il mio spirito viva per sempre nei colori che sceglierete di utilizzare.”

Siamo a Parigi, ai giorni nostri, Guillaume è un giovane studente di Storia dell’arte è da sempre innamorato di un quadro: “La belle Ferronière” di Leonardo, custodita al Louvre, dove lui passa ormai tutte le sue giornate.

10 agosto: una fanciulla è in attesa, incontra Guillaume e passano la notte di San Lorenzo per le strade della città dell’amore, a lanciare rose sulle tombe, in caffè rimasti indietro nel tempo alla Belle Epòque. Capitolo dopo capitolo i due come in preda ad un incantesimo sentono i loro cuori battere e i sentimenti di amore e paura si mescolano, ma un grande segreto si nasconde dietro a quella dolce figura di donna. Chi è in realtà Elle? E chi è quello strano personaggio vestito in maniera stravagante che le aleggia intorno come un’ombra?

“Le opere vivono, se sono state amate. Troppi Pigmalione sono morti nell’attesa della loro Galatea. Ciò che resta di quel sentimento è dato in pasto alle ombre nelle gallerie, che fanno l’amore sulle pareti senza sapere se, la notte successiva, potranno incontrarsi ancora.”

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Giorgia Penzo con uno stile evocativo di immagini e colori ci regala un romanzo sulle possibilità del vero amore, sulla straordinarietà di questo sentimento che può legare due anime al di là dello spazio e del tempo e può vincere tutti i confini e le paure. Ho trovato il romanzo un pochino irreale, ma per chi crede nella magia questo libro è ti spinge a pensare che tutto può accadere. Consigliato agli animi sensibili e a chi vuole respirare un po’ di arte e purezza. Bellissima l’idea di accompagnare i capitoli ad un sottofondo musicale, vi lascio una delle canzoni di questa playlist (Lana Del Rey: Young and beautiful)

TITOLO: Ritratto di dama
AUTORE: Giorgia Penzo
CASA EDITRICE: Carta Canta
NUMERO DI PAGINE: 151
PREZZO: 13.00€