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…Daniela! Midnight Sun – Charlotte Raine

Piante e alberelli crescono tra le assi bruciate e le macerie. Alcuni fusti sono alti abbastanza da affacciarsi alle finestre rotte. Qualcuno potrebbe guardare il mio giardino e trovarlo di ispirazione. Questa gente potrebbe dire: “Dai un’occhiata a queste piante. Sono riuscite a crescere nella cenere e a farsi largo tra i detriti solo per avere l’opportunità di raggiungere il sole.”
Io non faccio parte di questa gente.

I miei pensieri sono più del tipo: “Dannata vegetazione. Dannato fuoco. Dannato il mondo intero e le sue stupide filosofie.”

Inizia così ‘Midnight Sun’ di Charlotte Raine edito da Dunwich Edizioni. Un libro che è capitato tra le mie mani ‘per caso’ e che mi ha tenuta incollata fino all’ultima pagina nonostante un inizio non proprio col botto.

Wyatt, in Alaska, è un luogo di rara bellezza, all’apparenza tranquillo, ma che si rende presto teatro di inspiegabili tragedie. Due anni dopo che Aaron Grant ha perso la sua famiglia in un incendio, Sarah, una delle migliori amiche della figlia, viene rapita. Ormai vittima dell’alcolismo, suo malgrado viene incaricato di investigare sul rapimento insieme all’ambiziosa agente dell’FBI Teresa Daniels. Il caso non sarà affatto semplice e l’intera cittadina di Wyatt correrà il rischio di essere distrutta.

Nei capitoli, in cui si alternano i diversi punti di vista dei vari personaggi che ruotano intorno alla vicenda, ci si ritrova a fare i conti con delle menti disturbate, psicosi e violenze che cambiano il modo di essere e di vedere la vita. Incontriamo ricchi ragazzi viziati e un po’ annoiati che decidono che la vendetta è la miglior arma ma non si rendono conto che, facendosi sfuggire di mano la situazione, si può facilmente diventare degli assassini a sangue freddo e, persi nel loro mondo di violenza (perpetrata e subita), far finta di niente diventa facile. Troppo facile. Contemporaneamente però assistiamo anche a una rinascita, un’evoluzione della psiche danneggiata da un decesso.

Questo romanzo si è rivelato essere un libro interessante, capace di intrattenere il lettore fino all’ultima pagina mantenendo alta la suspance. Anche i pochi capitoli flash back non provocano alcun calo della tensione. Ti aiutano, anzi, a dipanare la matassa e a capire meglio la psicologia dei personaggi e il perché si sia arrivati a questo punto.

Il libro termina con un cliffhanger di tutto rispetto, lasciando il lettore con il fiato sospeso e con la voglia di sapere cosa accadrà nel prossimo libro (che, per inciso, uscirà nel 2017 e che io attendo con molta ansia). Una piacevole scoperta che non posso far altro che consigliare!

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SCHEDA DEL LIBRO:
TITOLO: Midnight Sun
AUTORE: Charlotte Raine
EDITORE: Dunwich Edizioni
N° PAGINE: 182
COSTO EBOOK: 2.99

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…Sabrina! “Alice from Wonderland”

Per la rubrica “Un caffè con” di questa settimana abbiamo chiesto a Sabrina (QUI il suo bellissimo blog) di raccontarci della sua ultima lettura nel mondo di…no, wait, sembra che Alice non sia più a Wonderland. Curiosi di sapere dove sia finita? Leggete l’articolo per scoprirlo! 😀

Dimenticate la piccola Alice che cade nella tana del coniglio. Scordatevi i personaggi strambi che incontra sul suo cammino e le loro forme particolari. Nel romanzo “Alice from Wonderland” di Alessia Coppola ci ritroviamo davanti ben altro scenario. Siamo nell’Inghilterra di fine Ottocento e una ragazza viene ritrovata tra le strade di Londra, sola e senza ricordi. I suoi capelli biondi nascondono il volto di una giovane donna in cerca di se stessa. Questa ragazza, la nostra Alice, lotterà per ritrovare i suoi ricordi e durante questo viaggio particolare vivrà varie vite diverse e cambierà spesso nome. Per assurdo, Alice si è persa qui, nella realtà, per desiderare di ritrovare se stessa proprio in Wonderland.

“In fondo, siamo un po’ come gli alberi, noi umani: abbiamo bisogno di solide radici scavate nella terra e un cielo verso cui sollevare gli occhi. Io non avevo terra che ricordassi come la mia e non riconoscevo nemmeno quel cielo che mi sovrastava.”

Ma Alice non è la sola a trovarsi nel nostro mondo, a lei estraneo. Un incantesimo ha portato nella realtà anche i suoi compagni di avventura, in modi strani e del tutto nuovi: Rupert, il nostro Bianconiglio; Brent e Rent, Pinco Panco e Panco Pinco; ma, soprattutto, il caro Cappellaio Edmund, e Algar…

Due personaggi molto importanti, che nella vita di Alice, ormai donna, avranno un ruolo molto importante, e divideranno il cuore della giovane ragazza in due.

“«L’amore è folle. L’amore cos’è se non un tuffo nel vuoto senza paracadute? È un atto di fede, una confessione, così come una preghiera o un’opera d’arte. L’amore è un’altalena che oscilla tra sogno e realtà.»”

Tra luce e oscurità, Alice dovrà scegliere a quali sentimenti dare ascolto, a quale parte del suo cuore dar credito, convivendo con la consapevolezza che i suoi ricordi e la sua identità, messi alla prova duramente dagli eventi, non le mostreranno mai un quadro unico di ciò che è e che prova. Al tempo stesso l’obiettivo dei “matti” e di tutti gli altri personaggi dell’Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll è quello di tornare a Wonderland, prima di invecchiare come normali umani nel mondo reale.

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La storia è affascinante, tempestata di rimandi steampunk e di citazioni, non solo di Alice nel paese delle meraviglie: durante il viaggio dei nostri personaggi persi nel mondo reale, ci imbattiamo in riferimenti e personalità celebri. Alice e i suoi compari sono inseriti in un mondo veritiero e palpabile, anche se con loro portano la magia di una terra che chiamano casa.

La trama è abbastanza semplice e in qualche modo avvincente, anche se manca qualche approfondimento di alcuni personaggi e si sente la mancanza di un vero nemico. La lotta è contro il tempo e la realtà, più che contro un personaggio. Ho adorato Algar e la caratterizzazione del suo personaggio, e no, non vi dirò a chi corrisponde nel mondo di Alice. Sappiate che è un bel giovane dai capelli scuri, dannato quasi quanto Dorian Grey…

Lo stile di scrittura è scorrevole e molto piacevole e ricrea un’atmosfera particolare di nostalgia, follia, con sfumature steampunk. Mi sarei aspettata un pochino di più da Algar verso il finale, e mi pare che Edmund abbia perso un po’ della sua moltezza nel passaggio da Wonderland al mondo reale e ci abbia guadagnato in sanità mentale, ma ho comunque apprezzato i suoi ragionamenti contorti. Il finale non definitivo e il motivo è semplice: a Maggio uscirà il seguel ❤

Tutto sommato, questo viaggetto tra i folli non è stato affatto male. Qualcuno ha voglia di un po’ di thè?

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