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Narcolexia di Enzo Cristofori

Spesso affrontiamo la nostra vita “andando avanti”, lasciandoci sopraffare dagli eventi e trascinandoci di giorno in giorno senza uno scopo. Spesso è la vita stessa a portarci a questo punto o molte volte siamo noi a non avere la forza per proseguire.

WhatsApp Image 2017-10-30 at 09.38.47Narcolexia di Enzo Cristofori edito da Lettere Animate Editore, ci dà la possibilità di rifletterci su. La protagonista di questo thriller psicologico è Alice, una ragazza di 21 anni affetta da narcolessia. Alice vive la sua vita lottando costantemente con il sonno e con ciò che comporta avere un tale disturbo, con la diversità e la precarietà. Contemporaneamente alla sua storia, abbiamo modo di seguire le vicende di Morfeo, un serial killer alla ricerca della donna perfetta che possa dormire al suo fianco.

Vediamo quindi da una parte una lotta per sopravvivere e restare “svegli” e dall’altra una per dormire. Cristofori porta a chiederci se sia davvero giusto lasciar perdere quella vita che tanto ci maltratta e cercare riparo nel sonno, così delicato, leggero, soave e felice. Il sonno rende liberi, la vita spesso no.

E ci lascia con questo interrogativo per tutto il suo libro, accompagnandoci nella mente di Alice che spinge per trovare un proprio posto nel mondo e prendere in mano la sua malattia e gestirla. E in quella di Morfeo, un killer brillante, unico, molto interessante che ha una sua personale filosofia di vita.

Ci troviamo di fronte ad un libro che ci lascia col fiato sospeso, che riesce a mantenere quella suspence adrenalinica tipica di ogni thriller. Ma allo stesso tempo abbiamo modo di farci le giuste domande e di affrontare temi importanti, come quello della lotta per la vita.
La resistenza, la voglia di vivere, contro l’oblio.

Inoltre, Cristofori analizza con un certo tatto, la condizione della malattia, della diversità, del disturbo. Ci prende per mano in questo percorso, quello di Alice e di Morfeo, e ci dà la possibilità di comprendere cosa significhi realmente vivere in una condizione così difficile, cosa significhi avere una patologia.

Con una scrittura semplice ma fluida ed attenta, l’autore crea un ottimo thriller, di spessore e con un finale soddisfacente .

Unica pecca, la copertina del libro che, a parer mio, non era del tutto necessaria e una mancanza di revisione per colmare qualche distrazione nel testo.

Ma Narcolexia resta un libro affascinante, un piccolo percorso per interrogarci sulla vita, sulla sua forza, sulla malattia, sulla diversità, sulla sopraffazione e sulla lotta. Assolutamente consigliato!


SCHEDA DEL LIBRO:

EDITORE:  Lettere Animate
PAGINE: 178
PREZZO: 14, 00 euro

 

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Shadowhunters. Signore delle Ombre – Cassandra Clare

Ci sono degli autori di romanzi fantasy che sono in grado di creare un mondo nuovo e fantastico e di riuscire ad adattarlo perfettamente al mondo reale. Tra i tanti credo che la mia preferita in assoluto sia Cassandra Clare con il suo mondo popolato da Shadowhunters, vampiri, licantropi, fate e tanti altri esseri fantastici tutti perfettamente incastrati nel mondo reale.

Dopo le due trilogie principali, The Mortal Instruments e The Infernal Device, e dopo la trilogia Le Origini, la Clare ha iniziato a scrivere questa nuova serie chiamata The Dark Artificies con nuovi protagonisti. Signore delle Ombre è il secondo volume di questa serie ed è stato pubblicato in Italia il 19 settembre scorso.

Nel primo volume, Signora della Mezzanotte, i protagonisti Emma Carstairs e Julian Blacktorn si trovano a dover affrontare, nonostante la loro giovane età, un nuovo nemico inaspettato. Con l’aiuto di tutta la famiglia Blacktorn dell’Istituto di Los Angeles e di altri personaggi che ruotano intorno a loro, riusciranno a risolvere tutto.

Ma, come spesso ci ha insegnato la Clare, quello che sembra risolto in realtà non sempre lo è. Quindi i nostri protagonisti si ritroveranno a dover riprendere a combattere, com’è insito nella loro natura, per la sopravvivenza del mondo e, soprattutto, per la loro.

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Tra viaggi nel Regno delle Fate, in continuo movimento tra la California, l’Inghilterra e la mitica città di Alicante (patria degli Shadowhunters) si dipana questa storia che, oltre al lato avventuroso, ci regala tante piccole storie di vita: dal ritrovato Kit Herondale,  Shadowhunter perduto, all’esclusivo rapporto dei gemelli Ty e Livvy Blacktorn passando per l’anima “spaccata” in due di Mark Blacktorn ed, infine, all’impossibile amore che lega i due protagonisti Emma e Julian.

Cassandra Clare ci regala, come sempre, un libro in cui questi elementi sono ben dosati e perfettamente amalgamati, non dimenticando i vecchi protagonisti che noi lettori abbiamo amato ed apprezzato.

Una narrazione scorrevole ed avvincente in cui rincontrare vecchi amici e conoscerne di nuovi, capace di tenere il lettore col fiato in sospeso, con un attenzione sempre al massimo per capire cosa succederà girando pagina. E che alla fine, quando si arriverà al finale della storia, vi lascerà con un senso di perdita e con la voglia di avere il prossimo volume già in libreria per poter continuare l’avventura.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Mondadori
Pagine: 649
Prezzo: 19.90€

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Origin – Dan Brown

Nel marasma immenso delle mille letture da fare e dei molti autori conosciuti e da conoscere, ci sono quelli che inevitabilmente vengono comprati a scatola chiusa. Uno di questi autori, per me, è Dan Brown (per quanto anche lui non è stato esente, in passato, da critiche).

In questo nuovo libro, uscito il 3 ottobre per Mondadori, ritroviamo uno dei protagonisti più conosciuti creato della penna di Brown: Robert Langdon.

La storia si apre a Bilbao dove Robert Langdon è arrivato per assistere ad una conferenza indetta presso il museo Guggenheim dal suo amico e futurologo Edmond Kirsch con l’aiuto della curatrice Ambra Vidal.

Subito si avverte una certa tensione, un’atmosfera quasi febbrile dovuta all’annuncio che Edmond si appresta a dare. Oltre all’aria avveniristica che permea l’intero museo, le innovazioni apportate dal futurologo per la sua presentazione lasciano tutti di stucco soprattutto la presenza di auricolari personalizzati per ogni invitato.

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Ed è così che Robert fa la conoscenza di Winston l’intelligenza artificiale creata da Edmon Kirsch e che funge da suo segretario e braccio destro.

La curiosità del pubblico, comodamente sdraiato su di un prato artificiale, è alle stelle. La presentazione è cominciata e tutti non vedono l’ora di venire a conoscenza della scoperta che, come annunciato, cambierà molte cose. Ed ecco che, al culmine della presentazione, una pallottola, sparata da un punto della sala, colpisce Edmond in fronte causandone la morte istantanea.

Per Robert e Ambra è chiaro da subito quello che devono fare: cercare di svelare la scoperta che Edmond ha fatto. Con l’aiuto di Winston, in una corsa contro il tempo, contro la Guardia Reale spagnola ed un nemico misterioso, voleranno a Barcellona alla ricerca del modo per svelare la scoperta di Edmond al mondo.

Lo stile di Dan Brown è, come sempre, avvincente e trascinante. Unica pecca: in alcuni punti c’è un linguaggio troppo scientifico che, per chi non conosce la materia, risultano un po’ ostiche.

Inoltre, per quanto la storia mi abbia trascinato come al solito, devo ammettere che il finale mi ha lasciata con l’amaro in bocca. Insomma, un libro che ha i suoi punti di forza e le sue pecche ma che mi sentirei comunque di consigliare a tutti.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Mondadori
Pagine: 560
Prezzo: 25.00€

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Soul Exil – Enzo Cristofori

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La morte e l’Aldilà sono un grande punto interrogativo alla fine della nostra vita. Ma se la morte ci venisse portata da un affascinante musicista tatuato?

È la storia di Melissa, dolce studentessa universitaria che passa da una sua normale giornata da ragazza spensierata, a ritrovarsi al centro esatto di un conflitto che coinvolge forze più grandi di lei.

Amon, il mietitore, sta solo compiendo il suo dovere, ovvero raccogliere l’anima delle persone che muoiono, quando si accorge che la ragazza di cui dovrebbe prendere l’anima sta per morire… ma per causa sua. Questo è il campanello d’allarme che fa capire ad Amon che dietro la prevista morte di Melissa c’è molto di più…

Inizia un viaggio emozionante per Amon e Melissa, in fuga dalla morte, dalla dannazione, in cerca di un posto sicuro dove rifugiarsi che li porterà fino a Parigi, ma, prima di tutto, in cerca di qualcuno che possa sapere la verità e indirizzarli verso la salvezza.

Soul Exile è un romanzo che va letto tutto d’un fiato, una corsa inarrestabile verso la verità e la salvezza, in piena guerra tra uomini che non sono più solo uomini, e forze divine: quelle che concernono la vita e la morte. La scrittura è scorrevole, e i personaggi hanno tutti spessore, ma coloro che più colpiscono sono Amon e Melissa. Due ragazzi molto diversi, ma che trovano un punto d’incontro che sfocerà in un sentimento molto più intenso e struggente.

È una lettura veloce ma emozionante, densa di segreti e verità crudeli, personaggi particolari e lotte per la sopravvivenza.

Avrei voluto che il libro fosse più lungo per poter rimanere più tempo coi suoi protagonisti, ma il finale è giusto, quanto dolce-amaro. Consigliato per gli amanti del genere!

 

SCHEDA DEL LIBRO:

EDITORE: Lettere Animate
PAGINE: 156
PREZZO: 12,00 euro

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Dopo tanta nebbia – Gabriela Genisi

9788845426476_0_0_0_75.jpgCi sono due cose che noi donne facciamo davvero fatica a sopportare. La prima è la nostalgia di casa e la seconda è l’umidità che ci gonfia i capelli rendendoli uno schifo. La neo promossa a questore Lolita Lobosco si ritrova a dover fare i conti con entrambe le cose e non ne è affatto felice. Promossa e trasferita a Padova, ritroviamo la divertente protagonista dei romanzi di Gabriella Genisi alle prese con un nuovo ambiente e fin da subito una cosa è chiara sia a Lolita che al lettore: adattarsi per lei non sarà semplice. Nuovi colleghi, nuove abitudini, nuove temperature con cui fare i conti. Cercare di trovare Bari in giro, tra piccoli locali e panzerotti dal sapore (quasi) di casa non sarà sufficiente a calmare l’animo insofferente di Lolita. Ma potrà riuscirci forse il bel collega dalle origini siciliane che sembra portare un minimo di senso a questa trasferta padovana?

Intanto per Lolita il lavoro non si ferma. Nella prima parte del libro ci troviamo a fare i conti con un presunto caso di bullismo. Un ragazzo è scomparso e dietro questa storia sembra sia stato costruito un invalicabile muro di omertà e silenzio. La Genisi è stata bravissima a rendere l’idea di chiusura e cattiveria dei vari personaggi che il lettore incontra durante le indagini. La rabbia è il sentimento che vi accompagnerà nel corso delle investigazioni e anche con la chiusura della storia non potrete fare a meno di pensare a quanto letto.

Nella seconda parte del libro ritroviamo Bari. Lolita riesce a farsi ricollocare nella sua amata città e anche qui, come è abitudine nei suoi libri, ritorniamo ad affrontare un nuovo caso di omicidio. I racconti di Lolita Lobosco, lo stile narrativo di Gabriella Genisi, tutto rimanda quasi a una sceneggiatura televisiva, Ogni storia la riesci a visualizzare perfettamente come se fosse un nuovo episodio da mandare in play su Netflix e infatti non mi ha stupito sapere che i diritti televisivi sono stati acquistati da Luca Zingaretti (Montalbano sono! cit.) per farne una serie tv. E mentre aspetto di sapere chi sarà l’attrice che dovrà caricarsi addosso la responsabilità di interpretare la bellissima commissaria pugliese, vado a preparare qualche manicaretto usando le ricette che si trovano, come sempre, a fine libro!

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SCHEDA DEL LIBRO

EDITORE: Sonzogno
PAGINE: 204
PREZZO: 14.00 EURO

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I giorni dell’abbandono – Elena Ferrante

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Mi piacciono i titoli dei libri della Ferrante, hanno sempre un duplice significato e chi ha letto l’amica geniale sa benissimo cosa intendo. In questo caso si parla de “I giorni dell’abbandono” che sono i giorni in cui si consuma il lutto di un matrimonio che finisce e sono anche i giorni in cui Olga si abbandona a se stessa.

Olga è la protagonista di questo romanzo, una donna che viene lasciata dal marito Mario, un giorno come un altro. Lui va via di casa, lasciandola in preda alle incertezze, con due figli ed un cane di cui prendersi cura… comincia così questa storia.

Olga passa dall’essere una donna tutta d’un pezzo, a consumarsi giorno dopo giorno, il dolore la incattivisce, la imbruttisce, le fa perdere il contatto con se stessa. Continua a ripetere che Mario s’è portato via tutto, così si allontana da tutto ciò che la circonda, trascurando persino i figli. L’unica sua ossessione è il tradimento del marito: non fa che pensare a lui e alla sua nuova, giovane compagna.

La donna inoltre comincia ad identificarsi con una figura emblematica della sua infanzia: La poverella. La poverella era una donna consumata dalla solitudine dopo essere stata lasciata dal marito, tormentata a tal punto da arrivare al suicidio. Olga cerca in tutti i modi di allontanarsi da questa figura, si convince di essere più sana, più equilibrata di lei, meno scossa dalle circostanze. Eppure questa figura la perseguita, è sempre lì accanto a lei a ricordarle che l’abbandono non risparmia nessuno e si porta via tutto.

L’allontanamento di Mario mette a soqquadro la vita della protagonista, la routine sembra pesarle, si ritrova persino incapace a svolgere attività quotidiane come aprire la porta o guidare per le vie di Torino. Comincia a scrivere lunghe lettere al marito in cui analizza ogni aspetto del loro matrimonio, gli errori che hanno commesso e  le soluzioni per poter rimediare a tutto. Eppure i giorni passano e Mario non torna sui suoi passi, così Olga prova a utilizzare i figli come esca per il marito, prova a frequentare altri uomini, ma è ancora troppo presto per poter cominciare da capo.

Come spesso accade però, la vita si sistema da sola e ciò che prima sembrava intollerabile comincia a ridimensionarsi. Una prospettiva diversa e nuove conoscenze, ristabiliscono l’ordine nella vita di Olga.

La Ferrante come sempre è potentissima e le donne sembrano essere proprio il suo cavallo di battaglia. In questa storia si assiste alla trasformazione di una donna, al suo imbruttirsi e piegarsi sotto il peso dell’abbandono, ma soprattutto si assiste alla sua rinascita, alla sua incredibile determinazione nel voler rifiorire.

Credo che l’autrice parli un po’ a tutte le donne con questo romanzo, non solo a chi ha vissuto in prima persona l’esperienza di Olga. Io personalmente ci ho letto molti significati, ma quello che preferisco è stato la potenza distruttiva della solitudine che si riesce a colmare soltanto con l’amor proprio, col riconoscersi donne forti, intelligenti e belle.

Non più identificarsi con la metà di una mela, ma con un’unità: è questo il segreto.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO:

EDITORE: Edizioni e/o
PAGINE: 211
PREZZO: 9,90 euro

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Sull’amore – Paolo Crepet

Quando ho trovato in libreria questo libro mi ha subito incuriosita perché scrivere un saggio intitolato sull’amore è certo una grande sfida.

D’amore ne hanno parlato proprio tutti, nei modi più disparati e affrontando tutte le sfaccettature di questo complesso sentimento… perché leggere quindi un saggio sull’amore? E’ quello che mi sono chiesta anche io e la risposta che mi ha convinto di più è stata quella dell’autore stesso nelle prime pagine:

E se l’amore semplicemente non rappresentasse l’argomento più difficile da discutere ma anche il più urgente?

Proprio questo è il punto cruciale, l’urgenza: c’è urgenza di parlare d’amore, perché se è vero che se ne parla, è anche vero che spesso lo si fa male.

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In questo saggio ovviamente non vengono affrontati tutti i volti dell’amore, ma solo alcuni: l’innamoramento, la passione, l’abbandono.

Tutto inizia quando qualcuno ci fa battere il cuore per la prima volta: questo sentimento ci coglie impreparati e ci sconvolge. Perché l’amore è sentimento estremo, non tepore ma febbre alta. Produce sempre una rivoluzioneEppure in qualche modo si può (e si deve) educare all’amore! Questo compito spetta in parte ai genitori, i quali spesso se ne tirano fuori volentieri. Parlare d’amore con i propri figli non è affatto facile, vuol dire saper rispettare i sentimenti dell’altro, sapersi mettere da parte, non interrogare il figlio per avere un resoconto, ma chiedere cosa prova e se si sente rispettato; Sono domande diverse che aprono la strada a risposte diverse e a un rapporto diverso.

Innamorarsi è importante: “Se un ragazzo o una ragazza a trent’anni ammettessero di non essere mai stati innamorati, significa che non sono mai cresciuti. La passione mette sotto carica la vita, la fa tendere come un arco, la fa esplodere. Senza di essa non si può affermare di conoscersi, né di essere maturati.” Eppure, oggi come oggi sembra un lusso trovare il tempo da dedicare ai propri sentimenti. L’agiatezza ha illuso di poter scalare le vette dei desideri senza sudore: anche l’innamoramento deve diventare facile, persino programmabile. Così viene sempre più snaturato. […]Probabilmente oggi pochi sono disposti a complicarsi la vita. La componente emotiva viene soffocata, alienata, limitata solo perché si ha paura che conduca verso la tempesta, l’esplosione dei sentimenti, l’urto delle passioni. […]Ci si ostina a capire, mentre si dovrebbe iniziare a sentire. L’innamoramento mette in discussione tutto, dalle convinzioni personali da sempre considerate definitive, ai principi, fondamenta delle nostre sicurezze. Potrebbe sembrare una rovina, ma non lo è. Se non avvenisse, non si sarebbe mai costretti a fare i conti con se stessi. Vacillare costringe a rivedere le sicurezze, cercare un nuovo baricentro.

Ad un certo punto però l’innamoramento finisce, a volte si conclude, altre volte si trasforma in amore vero e proprio. Crepet definisce questo come un cambiamento di stato in cui qualcosa si perde, qualcosa si guadagna. Si comincia a conoscersi reciprocamente davvero e con meno ansia. Tuttavia molti fanno fatica a fidarsi, si fermano prima perché hanno paura della profondità dei sentimenti perché l’amore profondo e maturo è considerato sinonimo d’invecchiamento.

Quando invece l’innamoramento finisce di crescere, esso non riesce a compiere il passaggio verso l’amore, perde smalto e si spegne. A volte, purtroppo, si ferma a metà nel senso che non evolve, ma nemmeno si chiude. […]soltanto per la paura di dover ricominciare da soli, per l’angoscia di tornare a casa e trovare le luci spente. C’è chi si accontenta anche solo di una lampadina accesa, pure se di acceso nel rapporto non è rimasto altro.

In queste situazioni, l’unica via di fuga passa per la dignità. E una parola che raramente viene associata all’amore. Viene scoperta, tardi, troppo tardi. In realtà, quando l’amore perde la dignità, non è più amore. La dignità è sapere che si ha il diritto di negarsi, e credo sia importante soprattutto nell’età adulta. In amore si possono perdere i limiti ma non quelli della dignità: rappresentano il muro oltre il quale non si deve andare, mai. Invece, per debolezza o viltà, viene superata e mai con gioia, mai ottenendo reciprocità, sempre perdendo e a volte perdendo tutto.

E arriviamo quindi alla conclusione, la fine di un amore. Gli amori vanno rispettati perché sono dei grandi sentimenti e quando finiscono bisogna avere la consapevolezza e la tenerezza di chiuderli in una cornice. Tenerli in vita a tutti i costi li rende meno dignitosi. Il bello è che l’amore non finisce, se davvero è esistito. Ogni uomo insegna a una donna e ogni donna insegna a un uomo qualcosa. Non si può giudicare l’amore, occorre ascoltarlo per ciò che vivrà nella memoria. Contribuisce all’educazione sentimentale di ognuno. Cancellare, scordare, rimuovere, rappresentano tentativi arroganti. Si diventerebbe desolatamente più poveri, più ignoranti riguardo alla percezione di sé. Anche l’amore che finisce sembra trasformarsi in una morte, invece è solo un sipario che cala tra un atto e l’altro della vita.

Senza avere la pretesa di insegnare come si fa ad amare, Crepet spiega perché è tanto importante parlarne, in un’epoca in cui si fa educazione alla sessualità e non educazione ai sentimenti. Questo saggio non è un banale libro di “auto aiuto” in cui vengono stilate le 10 regole d’oro in amore, anche perché regole non ce ne sono! L’autore scrive con dolcezza, mantenendo però sempre i piedi per terra, è disarmante nella sua semplicità e ciò rende le pagine molto scorrevoli.

Pur riconoscendo la natura selvaggia di questo sentimento, ne parla con lucidità: innamorarsi è scuola di forza e coraggio, non il preambolo della fragilità: questo dovrebbero insegnare gli adulti.

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Consiglio questa lettura ai romantici, ma anche ai più cinici, perché l’amore non è calcolo, ma al contrario la necessità di buttare il proprio cuore al di là dell’ostacolo.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO:

EDITORE: Einaudi
PAGINE: 232
PREZZO: 10,20 euro