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Follia – Patrick McGrath

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Ho concluso il mio 2017 con la lettura del libro di cui oggi voglio parlarvi: Follia di Patrick McGrath.

Follia è un romanzo che racconta e analizza i sentimenti umani e di come questi possano spesso portare ad azioni fuori da ogni logica. Il romanzo è narrato in prima persona da Peter Cleave, famoso e anziano psichiatra che racconta la travagliata e folle storia d’amore tra Edgar Stark, un suo paziente ricoverato nell’ospedale psichiatrico criminale, e Stella Raphael, la bellissima moglie di un suo collega, Max Raphael. Edgar è stato ricoverato in quanto colpevole dell’omicidio della moglie: vittima di ossessioni e paranoie ricorrenti su inesistenti tradimenti, Edgar dopo aver picchiato e ucciso la donna, ne ha brutalmente oltraggiato il cadavere, staccandone la testa e cavandone gli occhi. A lavorare nell’ospedale psichiatrico nel quale l’omicida è stato ricoverato, è da poco arrivato lo psichiatra Max Raphael, il quale si è trasferito insieme alla moglie Stella e al figlio Charlie in una casa situata all’interno della proprietà dell’ospedale. Annualmente l’ospedale organizza un ballo, al quale partecipano sia i pazienti sia i dipendenti dell’ospedale. E’ proprio in questa occasione che avviene il primo incontro tra Stella ed Edgar, che segnerà irrimediabilmente un cambiamento nella vita della donna. Quando Edgar inizia ad effettuare una serie di lavori manuali nel giardino della residenza dei Raphael, l’interesse e l’attrazione di Stella nei confronti di quell’uomo diventano incontrollabili e la portano ad intraprendere una relazione clandestina ed estrema che avrà delle conseguenze nefaste non solo sulla vita di Stella, ma su tutte le persone che la circondano.

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Per la prima volta Stella sentiva che era valsa la pena di saltare nel vuoto, perché alla fine avrebbero trovato il posto sicuro dove amarsi senza paura. E fu in quello spirito che fecero l’amore: senza paura, liberamente, mentre i treni rombavano sul viadotto nella notte. E Stella lo fece ridendo, gridando, urlando al magazzino intero tutta la vita che aveva dentro.

 L’intero romanzo è dunque incentrato sulle emozioni e sui pensieri di Stella e sulla inspiegabile follia che la porta ad innamorarsi perdutamente di un criminale come Edgar Stark. Non può infatti che trattarsi di un sentimento folle quello che lega Stella all’uomo: la donna non sembra minimamente spaventata dalle azioni che Edgar ha compiuto in passato e non sembra rendersi conto che l’uomo, profondamente malato, potrebbe compiere nuovamente quegli orrori e farle del male. Incurante di tutto, Stella è comunque fortemente attratta da quest’uomo, bruto ma fortemente passionale che è in grado di farle vivere delle emozioni forti che non ha mai provato in tanti anni di via coniugale. McGrath descrive dunque in maniera molto precisa come la noia e il piattume di un’esistenza senza stimoli come quella di Stella, l’abbiano portata alla ricerca smodata di una passione che potesse dare un senso alla vita stessa e che ne mantenesse accesa la fiamma. Questo porterà la donna ad allontanarsi dal tetto coniugale, abbandonando addirittura il figlio piccolo e a vivere una vita clandestina con Edgar, dopo che questi sarà riuscito ad evadere dall’ospedale psichiatrico.

Le donne romantiche, riflettei. Non pensano mai al male che fanno in quella loro forsennata ricerca di esperienze forti. In quella loro infatuazione per la libertà.

L’autore nel suo romanzo fornisce una descrizione psicologica indiretta anche degli altri protagonisti. Max è infatti descritto come un uomo completamente incentrato sul suo lavoro e sulla sua carriera, che sembra aver dimenticato che la moglie è una persona e non solo un bell’oggetto da mostrare ai propri colleghi. Max infatti non sembra fare attenzione a quelli che possono essere i desideri della moglie e non riesce infatti a rendersi conto del progressivo allontanamento della moglie e dell’inizio della sua relazione con quell’uomo pericoloso fino a quando non sarà troppo tardi. Lo psichiatra è infatti colpevole, se non quanto ma almeno in parte, degli eventi tragici che si verificheranno nella parte conclusiva della storia. Lo stesso Peter Cleave non sfugge all’analisi psicologica di McGrath e rimane un personaggio alquanto oscuro per tutto il romanzo a causa dei suoi sentimenti ambigui verso Stella ed Edgar.

McGrath non fornisce dei giudizi sui personaggi, ma ne descrive i pensieri e le azioni in maniera del tutto imparziale e dettagliata, lasciando al lettore il compito di interpretare e giudicare. La narrazione procede in maniera veloce, ad un ritmo incalzante che spinge il lettore ad andare avanti nella storia per capire fino a che punto la follia (o l’amore, che spesso sono concetti che si sovrappongano) possa portare l’uomo ad azioni estreme. Una lettura intensa, che fornisce molti spunti di riflessione e quindi fortemente consigliata.


Scheda del libro

Editore: Adelphi
Pagine: 302
Prezzo: 12 euro

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10 libri per tutti da regalare a Natale

In occasione del super imminente Natale 2017, noi di Leggendo a Bari vorremmo consigliarvi 10 titoli da regalare ad un amico lettore e non. 10 romanzi che, secondo noi, sarà impossibile non amare!

1. L’Avversario – Emmanuel Carrère

librocarrereQuesto libro mi ha folgorata. L’avversario di Carrère è un libro agghiacciante, una storia vivida che lascia un segno profondo. “Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, ma invano. L’inchiesta ha rivelato che non era affatto un medico come sosteneva e, cosa ancor più difficile da credere, che non era nient’altro. Da diciott’anni mentiva, e quella menzogna non nascondeva assolutamente nulla. Sul punto di essere scoperto, ha preferito sopprimere le persone il cui sguardo non sarebbe riuscito a sopportare.” (ibs.it)
Emmanuel Carrère disegna per noi i tratti enigmatici di questo personaggio che, a sangue freddo, ha deciso di sterminare i suoi cari. L’autore, che ha incontrato egli stesso Jean-Claude Romand, descrive la sua personalità in ogni sfaccettatura con un’abilità disarmante. L’avversaio è una storia sconvolgente, con un protagonista pregno di duplicità e Carrère dipinge per noi l’uomo e l’assassino in una modo che lascia senza fiato. Se volessi fare un regalo eccezionale, beh, regalerei questo libro.   (Patrizia)
Prezzo: 17 €

2. Omero, Iliade – Alessandro Baricco

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Chi mi conosce sa che amo Alessandro Baricco e che adoro i suoi romanzi. Tutti conoscono i poemi omerici e le storie e avventure degli eroi greci e troiani: Achille, Ulisse, Ettore, Paride. Questa è una trascrizione in chiave letteraria dell’Iliade, raccontata dal punto di vista dei singoli personaggi che si alternano nella narrazione. Non ci sono gli dei, ma solo coloro che la guerra l’hanno combattuta e vissuta: abbiamo la voce di Cassandra, di Briseide e di tanti altri. E’ un concertato che rinnova ciò che abbiamo imparato sui banchi di scuola. Consigliato agli amanti dell’epica ma anche per un regalo ad un giovane ragazzo, per smontare la percezione scolastica. (Lydia)
Prezzo: 8,50 €

3. L’amore che mi resta – Michela Marzano

arton146672Daria è una donna che si trova, improvvisamente, a lottare cosa un qualcosa di enorme: il dolore che può provocare la perdita di un figlio. Dolore ancora più grande quando si capisce che si è trattato di suicidio. Perché Giada, figlia adottiva di Daria e Andrea, ha deciso proprio di suicidarsi. Ed è da questa orribile vicenda che si dipana questo romanzo: quasi un diario, un lungo flusso di coscienza che ripercorre un sentiero fatto di buio e di dolore che Daria dovrà necessariamente percorrere per ritornare a vivere.
Un romanzo lacerante ma anche immensamente dolce che lascerà al lettore un retrogusto dolce-amaro e tanto a cui pensare. (Daniela)
Prezzo:17,50 €

4. Che la festa cominci – Niccolò Ammaniti

ammanitiArriva Natale e per tutti coloro che decidono di regalare libri (ottima scelta!) gli interrogativi sono tanti. In linea di massima il mio consiglio è quello di buttarsi su delle letture che abbiano uno stile scorrevole e una trama originale: un mago in questo senso è senza dubbio Ammaniti. Le sue storie sono sempre a metà strada tra il buffo ed il grottesco, alcuni passaggi fanno persino accapponare la pelle, altri ridere come non mai… ce n’è per tutti i gusti! Tra tutti i suoi romanzi mi sento di consigliarvi Che la festa cominci, un romanzo corale, affresco di vizi e virtù della nostra epoca dove una serie di bizzarri personaggi intrecciano casualmente i propri destini per dare vita ad una storia strampalata e divertente. Si parla di una grande festa mondana nel cuore di Roma, una setta satanica dai bizzarri adepti e uno scrittore sulla via del fallimento… insomma, i presupposti per un ottimo libro ci sono tutti! Assolutamente consigliato. (Giulia)
Prezzo: 14 €

5. Le otto montagne- Paolo Cognetti

Questo è il libro dell’anno. La storia narrata è quella dell’amicizia fra due uomini Pietro e Bruno; un rapporto fatto di silenzi, conversazioni incomplete e frasi sospese.
La montagna sarà la grande protagonista del racconto, fornendo lo sfondo perfetto per la descrizione di un ,modo fatto di sacrifici, solitudine e introspezione. Il rapporto padre/figlio poi, sarà un altro tema sviluppato con estrema delicatezza e troverà spazio anche lo scontro fra generazioni e modi di vedere il mondo tanto distanti, quanto complementari. Vincitore dell’ultimo Premio Strega, è il regalo perfetto per animi sensibili e sognatori che apprezzeranno senz’altro lo stile preciso ed evocativo di Cognetti. (Nicole)
Prezzo: 18,50 €

6. Cyrano de Bergarac – Edmond Rostand

oTruW7n6cCry_s4-mChi conosce i miei gusti letterari sa benissimo quanto io ami i classici di ogni epoca e quanto io vada alla ricerca di opere che mettano in moto un processo introspettivo mente-cuore, bandendo in assoluto il banale happy ending. Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand è tutto questo e molto altro.
Sottile è la linea che separa il tragico dal comico in questa piccola grande opera di Edmond Rostand. Se l’elogio del naso vi farà ridere di gusto, le malinconiche riflessioni di Cyrano vi renderanno, battuta dopo battuta, vicini al suo “umano sentire”. L’ironia, mai fine a se stessa, addolcisce l’amarezza dell’amore non ricambiato per la bella cugina Rossana. Quest’ultima, però, confessa a Cyrano di essere follemente innamorata del valoroso e avvenente Cristiano. Ed è proprio questa situazione a mettere in moto l’azione teatrale: Cristiano sarà la “maschera” che pronuncerà in presenza di Rossana le bellissime parole, piene di sentimento, suggerite dall’abile Cyrano. I due uomini sono complementari, sono l’uno la parte mancante dell’altro: la bellezza estetica incontra la bellezza della parola, la forma incontra la poesia.
Amore e amicizia, i due temi attorno ai quali gira tutta l’opera, si intersecano formando un ordito aureo. La verità dell’amore, quello puro, sincero, incondizionato, resistente anche alla guerra, sarà la cifra di Cyrano e dell’opera tutta.
La meraviglia della scrittura di Rostand consiste nella capacità di permettere al lettore – pagina dopo pagina – di far proprie le inquietudini, i sentimenti e le riflessioni dei personaggi, giungendo dal particolare all’universale. La maschera di Cristiano/ Cyrano cade e con questa la pretesa di circoscrivere i personaggi alla pagina scritta: vi è infatti il rispecchiamento totale tra il lettore e il personaggio. (Marika)
Prezzo: 9,50 €

7. Follia per sette clan – Philip K. Dick

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Dalla penna peculiare di Philip K. Dick, famoso scrittore di fantascienza, questo libro rappresenta un connubio tra finzione e amaro realismo. La visione dei disturbi mentali, di stampo più arcaico, non intacca, però, i significati morali che l’autore vuole mandare.  I temi trattati sono quelli dell’inettitudine, del confine tra malattia e normalità, della visione della donna e della passione, evidenziando un dualismo tra amore e promiscuità.
Il romanzo sembra un viaggio onirico nella psiche non solo del protagonista, ma dello scrittore stesso, il tutto condito da un intreccio pieno di enigmi e colpi di scena, umorismo, creature bizzarre e tanta riflessione. Una lettura sempre attuale. (Sabry)
Prezzo: 9,90 €

8. La straniera – Diana Gabaldon

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Il libro che mi sento di consigliarvi da regalare per Natale, è un romanzo che io stessa ho letto (o meglio divorato) in questi giorni natalizi. Si tratta del primo libro della serie “Outlander”, La Straniera, uno dei libri più avvincenti e appassionanti che mi sia capitato di leggere ultimamente. Narra la vicenda fuori dall’ordinario di una ex infermiera militare, Claire Beauchamp, la quale, in visita ad un antico cerchio di pietre in Scozia, dove si trova in vacanza, viene inspiegabilmente trasportata indietro nel tempo, nella Scozia del 1743. Claire si ritroverà ad affrontare un mondo completamente nuovo, abitato da uomini e donne con abitudini lontanissime dalle sue. In questo mondo sconosciuto, incontrerà un giovane guerriero scozzese, Jamie Fraser, al quale si troverà legata da un amore inaspettato e intenso. La guerra di ribellione tra i clan delle Highlands scozzesi contro gli invasori inglesi, fa da sfondo e si intreccia alla storia dei due protagonisti. Dunque, un romanzo storico, impreziosito da una storia d’amore e passione che vi terrà con il naso incollato alle pagine per tutto il periodo natalizio! (Polly)
Prezzo: 12 €

9. Il Cerchio – Dave Eggers

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Se vi piacciono i distopici, o se non vi piacciono (provateci, dai!) io vi consiglio Il Cerchio di Dave Eggers. Il Cerchio è una grandissima società che non ha concorrenza. È potente, innovativa, all’avanguardia. Avere un posto al Cerchio, significa diventare parte di un enorme meccanismo che detiene “il potere” di tutto o quasi. Mae Holland, dopo un lavoro sconclusionato e decisamente poco appagante, riesce ad ottenerlo. Cosa c’è all’interno della società che ha concepito un nuovo modo di gestire le informazioni di tutti e dove la privacy sembra un reato? Come funzionano i suoi ingranaggi? Se volete addentravi all’interno di una lettura interessante e attualissima, questo libro fa al caso vostro. In questo romanzo potrebbe esserci la realtà. Forse un futuro prossimo? Non lo so. Ma gli spunti di riflessione saranno tanti e automatici, naturali. Una lettura appassionante davvero adatta a tutti. Straconsigliato! (Patrizia)
Prezzo: 14,50 €

10. Festa Mobile – Ernest Hemingway

downloadSe vi è capitato di guardare il film di Woody Allen, Midnight in Paris e innamorarvene perdutamente e sognare di poter conoscere tutti i più grandi artisti del primo 900, questo è il libro giusto per voi. Ernest Hemingway con la sua prosa unica, racconta la città più amata dallo scrittore, la Parigi degli anni Venti. Il posto più bello per lavorare, dove era “povero ma felice”. Tra feste, bevute, corse di cavalli, passeggiate per la Rive Gauche, visite alla libreria Shakespeare e Company sarete immersi in un’atmosfera di libertà, vita e fervore. Hemingway si muoverà tra i più grandi intellettuali, da Ford Maddox Ford, a Getrude Stein, a Ezra Pound, James Joyce e Francis Scott Fitgerald. Un inno al passato, un’opera d’addio che celebra la vita parigina come una splendida giornata di festa.
(Ilaria)
Prezzo: 10 €


Autrici: dolcedany84ilariamoruso, patriziaHeathcliff, maribooklover93sabrinaguaragnopollyy91

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Un giorno questo dolore ti sarà utile – Peter Cameron

Ho avuto per le mani questo libro per caso, grazie ad uno swap-party fatto con le ragazze del gruppo di lettura qualche tempo fa. Ho iniziato a leggerlo senza grandi aspettative, più che altro con l’idea di eliminarlo dall’infinita lista dei libri ancora da leggere presenti sul comodino. Non ne ero consapevole, ma avevo nella mia libreria un piccolo gioiello della letteratura moderna, che mi ha catturata fin dalle primissime pagine. Sto parlando di Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron.  

James Sveck è un ragazzo di 18 anni, prossimo a frequentare il college. James abita nella grande e stimolante New York con la madre e la sorella. Vive una situazione familiare non troppo facile, con i genitori separati, un padre assente, una madre troppo impegnata a rimuginare sul fallimento dell’ennesimo matrimonio e una sorella al terzo anno di università che frequenta un uomo sposato e sta già scrivendo le sue memorie. Sin dalle prime pagine si capisce subito che James non è come tutti i suoi coetanei: ama leggere Trollope, fare tour virtuali di case in vendita e più di ogni altra cosa ama la solitudine. Non ama viaggiare  e ha deciso di non frequentare l’università: vorrebbe comprare una casa in Indiana, dove trascorrere il tempo in compagnia dei libri dei suoi autori preferiti e fare un lavoro semplice che gli dia il minimo indispensabile per condurre questo tipo di vita.

[…] volevo solo un posto dove stare da solo. Per me è un bisogno primario come l’acqua e il cibo, ma ho capito che non lo è per tutti.

L’approccio di James al mondo fa si che purtroppo non abbia amici e le sue relazioni sociali sono ristrette ai membri della sua famiglia.

Il problema principale era che non mi piace la gente, e in particolare non mi piacciono i miei coetanei, cioè quelli che popolano l’università.  ci andrei volentieri se ci studiassero persone più grandi. Non sono uno psicopatico (anche se non credo che gli psicopatici si definiscano tali), è solo che non mi diverto a stare con gli altri. Le persone, almeno per quello che ho visto fino adesso, non si dicono granchè d’interessante.

Sono solo due le persone con cui James ama davvero passare il suo tempo. Una di queste è Jhon, unico impiegato della galleria d’arte della madre, presso la quale anche James lavora part-time. La seconda è invece Nanette, la nonna materna del ragazzo, forse uno dei personaggi più dolci che ho ritrovato nelle mie ultime letture. Il rapporto che lega i due è intenso, meraviglioso e rimarrà nel cuore del lettore: lei rappresenta un porto sicuro per il giovane che per qualsiasi motivo, sa di poter trovare conforto e comprensione tra le sue braccia, mangiando insieme un’insalata russa, parlando o semplicemente restando in silenzio, un silenzio che significa molto più di ogni discorso fatto con qualsiasi altra persona.

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Seguendone il flusso di pensieri, le fughe improvvise, le azioni spesso avventate, il lettore vivrà appassionatamente le avventure di James alla ricerca del suo posto nel mondo.

Spesso James, per la sua difficoltà a relazionarsi con il mondo, si autodefinisce un disadattato. Il romanzo è narrato in prima persona dal protagonista, e questo spinge il lettore a vedere il mondo attraverso i suoi occhi ed è portato quindi a comprendere il suo punto di vista e i suoi comportamenti e diventa impossibile concordare con quella definizione. Lo si potrebbe definire più come un ragazzo di un altro tempo, sensibile a tematiche su cui gli adolescenti della sua età non si soffermano a pensare e che quindi inevitabilmente si auto-emargina dalla società.

Nel 2011 da questo romanzo è anche stato tratto l’omonimo film, in cui James è interpretato da Toby Regbo.

In conclusione si tratta di un romanzo prezioso, coinvolgente, emozionante e struggente, in grado di suscitare tutte queste emozioni in solo 200 pagine e il consiglio è quello di fare la conoscenza di James Sveck il prima possibile.


Scheda del libro

Editore: Gli Adelphi
Prezzo: 10,00 euro
Pagine: 206

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Il Risveglio – Ashlyn Mckyle

Oggi voglio parlarvi di un romanzo di un’autrice emergente che ho letto quasi per caso e che è stata una piacevole scoperta. Sto parlando di Il Risveglio di Ashlyn Mckyle.

Il Risveglio è il primo libro della serie Akeros Legacy, una trilogia di romanzi urban fantasy. Protagonista del romanzo è Theresa MacCallen, giovane ragazza di origini irlandesi, rientrata dopo anni di assenza nella sua terra madre, nella triste occasione del funerale della nonna materna. Theresa è cresciuta negli Stati Uniti, insieme ad una madre poco presente e con problemi di instabilità mentale: fin da quando era piccola ha infatti sempre cercato di mettere in guardia la figlia da impensabili creature mitologiche che erano sulle sue tracce. Theresa non ha mai dato peso alle farneticazioni della madre, fino a quando non mette nuovamente piede in Irlanda. Il giorno del funerale della nonna, la ragazza viene subito avvicinata da uno strano quanto affascinante personaggio, Mikhail MacMouldon, un facoltoso imprenditore locale. L’uomo si presenta come un vecchio amico della defunta nonna e come suo esecutore testamentario.

C’era qualcosa in quell’uomo che mi metteva in soggezione. Non la sua bellezza, nè il suo fascino: Mikhail MacMouldon sembrava circondato da un’aura pericolosa, che teneva a distanza tutti coloro che entravano nel suo campo d’azione.

Theresa fin dal primo momento è attratta da quest’uomo, dalla bellezza quasi surreale e dai modi misteriosi. Mikhail le chiede un incontro per poter parlare del testamento, il quale si scoprirà essere non del tutto materiale.

Dentro al suo sguardo c’erano emozioni che non riuscivo a decifrare e una sensazione aveva cominciato a insinuarsi sottopelle, facendomi rabbrividire: un segnale di pericolo scritto a caratteri cubitali, ma che, già sapevo, avrei ignorato.

Theresa accetta di incontrare il misterioso individuo e le rivelazioni che scaturiscono da quest’incontro cambieranno per sempre la sua vita. Quelli che fino a quel momento erano stati strani fenomeni, ricordi frammentari della sua infanzia e perfino le parole senza senso della madre, torneranno al loro posto acquistando finalmente un senso. Presto la ragazza scoprirà che Mikhail non è un uomo come tutti gli altri, ma è un essere immanente e antico quanto il mondo, le cui intenzioni all’inizio non sono molto chiare, ma una cosa è certa: ha bisogno di Theresa. Theresa infatti, a sua volta, non è una ragazza come le altre: da sempre è abituata a non guardare specchi o altre superfici riflettenti perchè le causano un viaggio in quello che lei chiama il luogo-non-luogo. Questa capacità di Theresa prelude in realtà a poteri ben più potenti e che la rendono una pedina essenziale in uno scontro millenario tra forze soprannaturali e che Mikhail le insergnerà a gestire.

Centrale nella storia, è il rapporto tra Theresa e Mikhail. Theresa è infatti irrimediabilmente attratta dall’uomo e questa attrazione scaturirà presto in una relazione passionale e travolgente. Non manca infatti  la narrazione dei particolari della relazione dei due protagonisti, che conferisce a tutto il romanzo quel giusto tocco di piccantezza e sensualità, senza mai scadere nel volgare.

Lo odiavo. Lo odiavo perchè mi aveva rinchiusa in quella prigione dalla quale non esisteva via d’uscita. Lo odiavo perchè il suo sguardo mi trapassava mettendomi a disagio. Lo odiavo perchè era ambiguo. Lo odiavo perchè era un Akeros. E, sopra ogni altra cosa, lo odiavo perchè lo desideravo. 

Personalmente non ho sviluppato fin da subito una grande simpatia nei confronti di Mikhail, ma ho simpatizzato per altri personaggi secondari, come quello di Aaron, braccio destro e sottoposto di Mikhail, tanto da sperare in un’evoluzione del suo rapporto con la protagonista.

Assolutamente lodevole è l’abilità narrativa della giovane scrittrice, la quale, nonostante sia di fronte al suo primo libro, mostra già grande esperienza e grande maestria nel reggere le redini della storia, nel mantenere alta l’attenzione del lettore e soprattutto nel dare spessore e carattere ai suoi personaggi. È infatti inevitabile partecipare alle emozioni di Theresa, vedere attraverso i suoi occhi l’intera vicenda e vivere con lei sia i momenti di tensione che quelli di eccitazione. La narrazione è dunque scorrevole e il romanzo si fa leggere tutto di un fiato.

Merita menzione anche la scelta dell’ambientazione. La vicenda è ambientata infatti in Irlanda, paese perfetto per ospitare una storia fantasy grazie al suo ricco patrimonio di leggende e folklore; inoltre l’autrice ha descritto in maniera così vivida e reale i paesaggi e le abitudini del posto, che chiunque ha visitato l’Irlanda, riconoscerà facilmente i luoghi descritti.

In conclusione, Ashlyn Mckyle è stata in grado di creare un primo romanzo che prelude ad una trilogia davvero intrigante ed emozionante, da non perdere assolutamente!


Scheda del libro

Editore: Self published
Pagine: 411
Prezzo: 12,48 euro (2.99 ebook)

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Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon

cover.jpgSono sempre stata attratta da questo libro,ogni volta che mi capitava di vederlo sugli scaffali delle librerie. La trama mi incuriosiva parecchio ed effettivamente quella di cui vi parlo oggi si è rivelata essere una lettura piacevolissima! Sto parlando di Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Huddon.

Si tratta di un romanzo scritto in prima persona dal protagonista, Christopher Boone, un ragazzo inglese di 15 anni affetto dalla sindrome di Asperger. La vita di Christopher è fortemente influenzata dalla sua patologia che lo porta ad avere rapporti sociali difficoltosi, anche con i membri della sua famiglia. Non ama essere toccato, non è in grado di riconoscere le emozioni e le espressioni del viso delle persone, non ama trovarsi in posti con troppa gente, si rifiuta di mangiare se due cibi diversi sono entrati in contatto e ha sempre bisogno di sapere che ore sono. Al di là di queste problematiche, Christopher è un ragazzo brillante, bravissimo in matematica, fisica e in tutte le discipline scientifiche. Una sera il ragazzo fa uno strano ritrovamento: trova Wellington, il cane di una vicina di casa, morto, infilzato con un forcone. Christopher non riesce ad ignorare l’accaduto e da quel momento metterà in gioco tutte le sue abilità intellettive ed investigative per scoprire chi sia il misterioso assassino. Queste indagini involontariamente porteranno alla luce ben altri segreti riguardanti la sua stessa famiglia, che lo spingeranno a compiere azioni che non avrebbe mai pensato di poter fare prima.

Mi chiamo Christopher John Francis Boone. Conosco a memoria i nomi di tutte le nazioni del mondo e delle loro capitali, e ogni numero primo fino a 7507.

Quando si iniziano a leggere le prime pagine di questo romanzo ci si rende subito conto di avere tra le mani un romanzo diverso dal solito. Il primo elemento che salta subito all’attenzione del lettore, è lo stile narrativo. L’autore è stato straordinariamente capace di riportare con la sua scrittura quelli che sono i pensieri di un ragazzo autistico, facendo venir fuori le problematiche legate a questa condizione ma anche i suoi aspetti più straordinari.

La mia mente funziona come la pellicola di un film. Ecco perché sono bravissimo a ricordare le cose, come le conversazioni che ho trascritto nel libro, cosa indossano le persone o il loro profumo, perché la mia testa possiede una sorta di memoria olfattiva che funziona come una colonna sonora.

Huddon utilizza un’espediente narrativo nella narrazione: quello che il lettore sta leggendo viene presentato come il libro scritto dallo stesso Christopher, una sorta di esercizio terapeutico consigliatogli dalla psicologa della scuola. Il racconto non è lineare, è infatti costellato da una serie di digressioni riguardanti descrizioni di oggetti, persone o avvenimenti che catturano l’attenzione del ragazzo durante la scrittura. Nella narrazione si ritrova quell’attenzione al dettaglio, quella precisione matematica, quasi scientifica nelle descrizioni, che caratterizza proprio il modo di pensare di questi ragazzi. Questa meticolosità è evidenziata anche dai disegni che Christopher riporta nel suo libro, per spiegare al meglio una determinata situazione.

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Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è quindi non solo un viaggio alla scoperta dell’assassino di Wellington, ma è un vero e proprio viaggio alla scoperta del funzionamento della mente di Christopher. Le sue osservazioni spesso ingenue e il suo flusso di pensieri fanno sorridere il lettore rendendo la lettura scorrevolissima, ma dall’altro lato portano ad una serie di riflessioni. Mettono in luce quelle che sono le difficoltà che affrontano questi ragazzi nel compiere azioni della vita quotidiana che per tutti gli altri sono scontate e semplicissime. Rivelano anche il dolore delle famiglie che non riescono a relazionarsi con i propri figli e ad avere una vita normale. Christopher ad esempio, per sentirsi al sicuro, ha bisogno di risolvere complessi calcoli matematici a mente: in questo modo sa di avere tutto sotto controllo. Sapere infatti che le cose seguono un ordine e una logica ben precisa è fondamentale per lui, il contrario è invece motivo di terrore e angoscia.

La gente mi confonde. Per due ragioni, fondamentalmente. La prima è che la gente parla molto senza usare le parole. Siobhan dice che se si solleva un sopracciglio, questo può significare molte cose differenti. Può voler dire: <<Voglio fare sesso con te>>, ma può anche essere inteso come: <<Hai appena detto una cosa veramente stupida>>. […] La seconda ragione è che la gente spesso parla usando delle metafore.

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è quindi un romanzo che con estrema semplicità è in grado di veicolari messaggi molto profondi e intensi. Leggerlo è un’esperienza che va vissuta e che vi cambierà!


Scheda del libro

Editore: Einaudi
Pagine: 244
Prezzo: 12 euro

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Central Park – Guillaume Musso

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Le emozioni che mi ha trasmesso questo libro mi hanno accompagnata per diversi giorni dopo la fine della lettura e di conseguenza non posso non parlarvene e consigliarvelo vivamente. Il libro in questione è Central Park di Guillaume Musso. 

Si tratta di un thriller ambientato ai giorni nostri a New York. La narrazione inizia con il risveglio della protagonista, Alice Shӓfer, poliziotta francese, su una panchina di Central Park. Insieme a lei, è ammanettato un uomo sconosciuto, che presto scoprirà chiamarsi Gabriel ed essere un pianista jazz. I due non ricordano nulla degli eventi precedenti che li hanno portati ad essere ammanettati su quella panchina. L’ultimo ricordo di Alice è quello di aver trascorso un’allegra serata con delle amiche in diversi locali degli Champs Elysées a Parigi, mentre quello di Gabriel è quello di essersi esibito in un locale di Dublino, in Irlanda. Da quel momento, i due verranno trasportati in una corsa frenetica attraverso New York, cercando di capire, con i pochi indizi a loro disposizione, cosa sia successo e soprattutto chi sia il responsabile di tutta quella situazione.

La scrittura di Musso è una scrittura leggera e fluida che permette una lettura scorrevole del romanzo. Se all’inizio ho trovato la protagonista femminile un pò irritante per il suo carattere troppo duro e scontroso, nel corso della lettura ho avuto modo di conoscerla più a fondo e di ricredirmi.

Era in guerra. Ma dietro la durezza s’indovinava, a intermittenza, l’impronta di una donna diversa, più dolce e tranquilla.

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Musso infatti è abilissimo nel delineare il profilo psicologico dei suoi personaggi: è in grado di costruire per loro delle maschere volute, per poi guidare il lettore in un’indagine più approfondita, rivelandone la vera natura e le vere emozioni. Molto bello è anche assistere all’evoluzione del rapporto tra Alice e Gabriel: Alice nonostante la sua tendenza a non fidarsi di nessuno, finisce per aprirsi un pò con quell’uomo mai visto prima, che con il suo humor e la sua solarità, riesce, almeno in parte, a far breccia nella sua corazza.

“E’sicuro di sapere quello che sta facendo?”
“Di che cosa mai si può essere sicuri nella vita?”

La narrazione è ricca di momenti di alta tensione e di suspance, che tengono il lettore con il fiato sospeso ogni volta che una nuova verità viene svelata. Vi sono inoltre tantissimi colpi di scena che ribaltano tutta la storia e quando il lettore pensa di essere riuscito a capire chi sia il responsabile, ecco che tutto cambia. La rivelazione finale è infatti talmente sconvolgente da poter essere difficilmente prevista anche dal lettore più attento.

Questo è stato il primo libro che ho letto di questo autore e la costruzione di tutta la vicenda mi ha talmente stregata da spingermi a leggere in futuro altre sue opere. Si tratta quindi di un thriller dal finale per nulla scontato e nelle librerie degli amanti del genere, questo libro non può assolutamente mancare!


Scheda del libro

Editore: Mondadori
Pagine: 295
Prezzo: 14,40 euro

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Dreamology – Lucy Keating

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Oggi voglio parlarvi di uno young adult che ho iniziato a leggere con trepidazione e grandi aspettative ma che purtroppo non mi ha del tutto entusiasmata. Il romanzo in questione è Dreamology di Lucy Keating.

I sogni per Alice Rowe rappresentano il momento più bello di tutta la giornata. Sono sogni molto vividi e reali, fatti di nuvole, paesaggi incantati, cascate di cioccolato e visite ai musei più belli del mondo. Quello che però rende ancora più unici questi sogni è la presenza di un ragazzo bellissimo e perfetto, Max, con cui Alice ogni sera, da quando ha memoria, vive le sue avventure oniriche. Max è il vero e proprio stereotipo del ragazzo dei sogni: simpatico, dolce, romantico, galante, divertente e innamoratissimo di Alice. Per la protagonista, i sogni e Max sono delle costanti della sua vita in cui ogni sera trova conforto. Alice vive con il padre e il suo cagnolino, abbandonata piccolissima dalla madre che ha preferito a lei la sua carriera. Alice e il padre si trasferiscono a Boston, nella casa della nonna venuta a mancare da poco. Qui la protagonista inizia a frequentare una nuova scuola e ha difficoltà a capire se non stia ancora sognando, quando si accorge che uno dei suoi compagni di classe è proprio il Max dei sogni, il suo Max in carne ed ossa! Ben presto Alice si renderà conto che il Max reale e il Max dei sogni sono due persone molto diverse, il Max reale infatti si presenta alquanto schivo e scontroso all’inizio e oltretutto è fidanzato da moltissimo tempo con Celeste, una ragazza della loro stessa scuola, molte bella, dolce e simpatica. Lo scontro con la realtà turberà molto Alice che inizierà ad indagare sulla vera natura dei suoi sogni, per capire come sia possibile che i due siano in grado di sognarsi reciprocamente.

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È questo ciò che i sogni hanno fatto alla mia vita. L’ho abbellita con delle luci decorative, così non sarebbe sembrata troppo brutta. I sogni erano il luogo in cui ero sempre certa di poter essere felice… il luogo in cui potevo sempre contare su di lui.

La trama in se è molto interessante e sembra preludere ad un romanzo brillante e accattivante, da leggere tutto d’un fiato. Per quanto il romanzo si sia lasciato leggere con piacere e abbastanza velocemente, ci sono stati alcuni punti della trama che non mi hanno particolarmente convinta e che di conseguenza non mi permettono di promuovere a pieni voti questo libro.

L’autrice ha dato molto spazio alla storia d’amore tra i due protagonisti, concentrandosi poco sul motivo per il quale i due ragazzi fossero in grado di sognarsi, e questo, se costruito bene, poteva diventare a mio avviso un elemento che avrebbe donato maggior forma e particolarità a tutta la storia. Alla fine del romanzo infatti non viene data una spiegazione chiara e convincente a riguardo.

La stessa storia d’amore tra Alice e Max non mi ha particolarmente emozionata e coinvolta, l’ho trovata alquanto banale. Infatti nè mi sono trovata a tifare per i protagonisti nè ho trepidato nei momenti in cui la loro relazione vacillava. In particolare ho trovato alquanto insulso lo stesso Max, il quale non mi è sembrato così perfetto come descritto dalla protagonista. Infatti, poco dopo aver incontrato Alice, Max, quasi dimentico di tutto il vissuto precedente con Celeste, manda all’aria questa lunga relazione per stare con una ragazza che in realtà non aveva mai conosciuto realmente.

Se l’intento era quello di raccontare una storia romantica, in cui i sogni diventano realtà, a mio parere questo intento non è stato raggiunto. Infatti non ho trovato straordinaria la storia d’amore raccontata, ma al contrario l’ho trovata a tratti insignificante e ordinaria.

Nonostante alcune perplessità, è un romanzo ben scritto e che si legge scorrevolmente ed è quindi consigliato per una lettura leggera e senza impegno.


Scheda del libro

Editore: Newton Compton
Pagine: 281
Prezzo: 9,90 euro