0

Notte al Casablanca – Daniela Grandi

E’ da un po’ di tempo che mi sono appassionata ad un genere che, fino a poco fa, guardavo con differenza: il giallo. Ovviamente il mio approccio a questo genere è stato fatto con una delle più grandi scrittrici che il mondo letterario possiede: Agatha Christie. Quindi è stata lei, la grande zia Agatha, a farmi amare il genere.

Una volta scoperto questo amore il passo successivo è stato quello di ampliare la gamma degli autori tra cui scegliere. Mi sono così imbattuta in un libro, pubblicato da Sonzogno il 7 giugno scorso, che inizialmente mi ha molto colpito per la copertina molto colorata; poi è stata la volta dell’omonimia con l’autrice (colpa anche della nostra Book Challenge) ed infine, ma sicuramente più importante di tutto, mi ha colpito la trama.

Protagonista di questo romanzo è il maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Nina Mastrantonio. Una posizione difficile da mantenere quando si è una giovane donna. Ancora di più se si è bella, con un carattere forte, poca voglia di impegnarsi in relazioni serie e di colore.

Il romanzo si apre con il ritrovamento del cadavere di Marco Cagli, un aitante pilota di linea che pare sia stato vittima di un gioco autoerotico finito male. Viene ritrovato nel suo letto, nudo, con un sacchetto stretto intorno al viso. La stanza è stranamente immacolata, nessuna impronta rilevabile. Unico oggetto fuori posto una bottiglia di vodka sul comodino.

Ma il caso ha voluto che Nina conoscesse Marco Cagli. Aveva passato con lui una notte poco tempo prima e quindi, unendo la conoscenza della vittima al suo intuito, capisce subito che in realtà la vittima è stata assassinata. Ma da chi? E, soprattutto, perché?

Con l’aiuto del fidato Paolini e della nuova recluta Navarra, Nina si butta a capofitto in questa indagine che la porterà dritta ad un locale di scambisti, il Casablanca, che nasconde più di quanto sembra. Ed infatti, nel corso dell’indagine, verrà aperto un vaso di Pandora contenente un losco giro che coinvolge insospettabili notabili di Parma, tangenti e un grosso giro di prostituzione.

Riuscirà il maresciallo Mastrantonio, nonostante abbia i suoi superiori contro, a venire a capo di questa indagine ed assicurare l’assassino alla giustizia? Per saperlo non vi resta che acquistare questo libro!

Notte al Casablanca

Non sono rimasta delusa né dal romanzo né dall’autrice. Daniela Grandi ha messo su un romanzo con la giusta dose di suspance e colpi di scena, non dimenticando anche in questo frangente il lato personale dei personaggi: amori, amicizie e rapporti famigliari.

Tutto questo e anche di più raccontato in maniera semplice e lineare. Una narrazione che vola tenendo incollato il lettore al libro.

Tutti i personaggi che girano attorno alla vicenda sono ben delineati e caratterizzati. Nota di merito per la protagonista: grazie alla sua perfetta caratterizzazione alla fine del libro sembrerà di lasciare una nuova cara amica conosciuta da poco ma con cui si ha tanto in comune.

E poi, grazie anche ad un espediente narrativo che servirà ai fini dell’indagine, viene data tantissima importanza ai libri e alla lettura. Cosa può volere di più un book lover?

Non vi resta che andare in libreria e recuperare questa prima indagine del maresciallo Nina Mastrantonio e divorarla come ho fatto io in attesa di una nuova eccitante avventura.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Sonzogno
Pagine: 269
Prezzo: 16.00€

Annunci
0

Il tatuatore – Alison Belsham

il-tatuatore-x1000Buongiorno amici lettori ❤
ogni tanto capita che tra le nostre letture finisca qualcosa che non riesce a convincerci totalmente. Oggi, infatti, vi parlo di un libro che mi ha lasciato con qualche dubbio e non del tutto soddisfatta. “Il Tatuatore” di Alison Belsham racconta di un killer dalle abitudini tutt’altro che carine: scuoia vive le sue vittime per asportare parti della loro pelle. A fare la scoperta del corpo che darà il via al caso è Mirna, una tatuatrice di Brighton. A seguire le indagini, invece, troviamo il giovane ispettore Francis Sullivan. Saranno loro a portare ricostruire le prove e a farci compagnia durante tutto il libro. Tra le cose che non mi hanno convinto devo inserire anche il metodo di scrittura. Troppo semplice e a tratti banale, non riusciva a coinvolgermi e quindi mi ritrovavo a fare da spettatore annoiato di fronte alle scene che mi venivano proposte. Poche sono state le volte in cui la narrazione è riuscita a superare la barriera pagine/lettore e a farmi vivere con l’ansia tipica dei thriller le vicende raccontate. Abbiamo molte (moltissime) scene cruente, momenti di psicosi del killer, scaramucce tra protagonisti, tatuatori che si improvvisano detective e detective che dovrebbero fare altro nella vita (magari i tatuatori?). Insomma, mi aspettavo qualcosa di più da questo libro anche perché ne ho sentito parlare bene da buona parte delle mie colleghe bookblogger e anche su Amazon, viaggia su una media alta di recensioni a cinque stelle. Purtroppo, come sappiano, i gusti dei lettori variano da persona e persona e nel mio caso questo romanzo non è riuscito in nessun modo a farmi superare l’osticità provata nel leggerlo. Fatemi sapere se voi avete invece apprezzato il libro di Alison Belsham, parliamone e datemi qualche spunto su cui riflettere per rivalutarne il mio giudizio. In conclusione? Approfittate di qualche offerta della Newton Compton per prenderlo e dategli una chance perché a me non sono piaciuti anche libri ben più famosi e quotati di questo, quindi mai fidarsi a pieno di una blogger 😀

SCHEDA LIBRO:
Editore: Newton Compton
Pagine: 363
Prezzo: 12 euro

0

L’Eredità di Mezzanotte di Irena Brignull

fotoLe streghe, hanno una cattiva fama. Sono tremende e potenti. E uno stregone?

Il sequel di La Profezia di Mezzanotte, intitolato L’eredità di Mezzanotte, dell’autrice Irena Brignull, è una nuova avventura tra sentimenti violenti, magie e maledizioni pericolose e rapporti familiari che portano, inesorabilmente, verso guai seri.

Già durante la lettura del primo libro di questa duologia (qui potete trovare la recensione) mi ero accorta di trovarmi di fronte a una storia fuori dall’ordinario, pregna non solo di magia, ma di oscurità, conflitto, passione. Una passione che caratterizza bene le relazioni particolari che legano i personaggi di questa storia.

Rapporto madre e figlia, tra sorelle, rapporti d’amore: tutte queste dinamiche sono pervase dalla passione, da un sentimento di urgenza, unione, e quasi disperazione.

La magia, che lega le streghe come sorelle, è la stessa che separa, che maledice, che le emargina e fa temere il mondo esterno, l’universo maschile, l’amore. La nascita di un figlio maschio, che tra le streghe è un tabù.

Durante questa lettura, di cui non vi andrò a descrivere i particolari per evitare spoilers, ho ritrovato l’atmosfera particolare, magica e al tempo stesso inquietante, che tanto avevo amato nel primo libro della saga.

Le cose sono molto cambiate dalla fine del primo libro, gli equilibri nel clan delle streghe si sono rotti, certi personaggi hanno cambiato idea su molte cose, e la regina, nonostante la profezia, non ha ancora preso il suo posto.

Poppy ed Ember, protagoniste supreme del primo libro, vengono messe da parte in molti momenti per mostrare al lettore la storia pregressa, le loro origini: veniamo a scoprire il passato di Charlock, la madre di Poppy, e della sua amica Betony, il cui ruolo diverrà sempre più importante. E, ancora, Sorrel, la “regina mancata” si ritroverà ad affrontare nuovamente sua madre, la temibile Raven.

Netti sono i rispecchiamenti: l’amicizia e la sorellanza, ancora una volta, sono una delle tematiche chiave di questa narrazione. L’amicizia che lega, ma anche quella che tradisce. E la sorellanza che diviene, invece, motivo di invidia e seme della distruzione.

giphy

Il rapporto madre e figlia, e madre e figlio, è poi ancor più problematico: la figura materna è vista come potente, suprema, capace di crescere e proteggere. E, al tempo stesso, è ingannatrice, perché la maternità non viene mai vissuta veramente, viene incastrata in giochi perversi. E nella narrazione ce n’è per tutti i gusti: dalla madre soffocante, incapace di vedere i bisogni della propria prole, a quella che, invece, abbandona e non si permette più il lusso di pretendere, ma che non dona neanche amore.giphy (1).gifL’amore è l’altro punto focale. In una società, come quella piccola ed emarginata delle streghe, dove l’uomo viene visto come seme del male e della discordia, l’amore non può essere altro che catastrofe, maledizione. Motivo di separazione, tradimento e sofferenza. Ma ne vale davvero la pena?

Ma è la giusta via, odiare l’amore? Non permettere all’altro, all’uomo, di combattere accanto alle streghe, permettersi di amare e lasciarsi amare? Condividere il potere?

giphy (2)

I personaggi di questa saga sono combattuti tra oscurità e luce, e alcuni sono caratterizzati più da una o dall’altro. Ma, inevitabilmente, è verso l’oscurità che vengono attratti: oscurità non intesa come cattiveria, ma come un percorso oscuro in cui la sofferenza viene abbracciata come una vecchia compagnia, viene utilizzata come guida perché la fiducia nella luce è poca. Sono personaggi forti che sanno che non serve fuggire, non per sempre, perché, prima o poi, la verità uscirà fuori e arriverà il momento di affrontarla. Ed è proprio quello che succede a Poppy, allontanata dall’amore, dalla madre ingombrante e da quella che non lo è affatto, separata persino dall’unica persona che abbia mai considerato come una sorella. Ma cosa ritroverà al suo ritorno? Un abbraccio, o una guerra in atto? Sarà lei a salvare, o verrà salvata?

Nulla è semplice, tutto è in conflitto e in lotta, non tanto tra bene e male e tra giusto e sbagliato. Ma in equilibrio, dove una scelta può cambiare tutto. E l’unica via giusta, al contrario da come tutto il resto del mondo sembra suggerire, è quella dettata dal proprio istinto. Dal proprio cuore.

 

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: L’eredità di mezzanotte
Autore: Irena Brignull
Editore: De Agostini
Pagine: 432
Prezzo: 14, 90€

3

Mamme coraggiose per figli ribelli – Giada Sundas

8615938Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del libro di un’autrice famosissima tra le mamme (e le zie, e le cugine e tutte le donne che seguono la sua pagina per farsi due risate con i suoi post): Giada Sundas e il suo “Mamme coraggiose per figli ribelli”. Devo essere sincera con voi, avendo amato molto il suo primo libro ero un pochino scettica per questa nuova uscita. Temevo, infatti, che Giada avesse già detto tutto quello che c’era da dire sul tema figli e l’essere genitore. Che le battute fossero finite e che gli argomenti potessero risultare ripetitivi a chi aveva già letto “Le mamme ribelli non hanno paura”.

Con mia grande sorpresa…mi sbagliavo! Intanto, quella presentata, è l’esperienza di Giada nell’essere madre di una bambina (Mya) ormai cresciuta e quindi se, come me, avete acquistato il primo libro con una neonata a tenervi sveglie la notte, potete godere di questo e prepararvi a quello che vi toccherà affrontare con l’arrivo dei “terrible two” e via dicendo. Mya cresce e mamma Giada e papà Moreno la seguono. Continuo a dire che questo è, secondo me, un libro godibilissimo anche per chi non ha figli. Le battute di Giada colpiscono sempre, il suo modo di scrivere ti fa venire voglia di conoscerla e fartela amica (ma non di essere invitata a cena da lei! Se lo fa non cadete nella trappola e suggerite di ordinare una pizza, mi raccomando).

In questo testo, come dicevo, leggiamo le (dis)avventure di una mamma alle prese con una duenne che parla, fa i capricci, dice cose bellissime che solo i bambini possono pensare e facciamo un po’ di autoanalisi per capire che no, una mamma non deve per forza essere una super eroina perfetta. Sbagliare è concesso, non dobbiamo farne una tragedia e…non siamo le uniche a farlo. Troviamo, come sempre, diversi post già scritti da Giada sia nella sua pagina facebook che sulla rivista de “Il Libraio”, per chi ha la memoria corta come me sarà bello rispolverare alcune perle tipo:

35898671_10156359864602410_84062427062206464_n

Personalmente, ho fatto un mucchio di foto alle citazioni di Giada mandandole in giro tra amiche e nonne (sì, PERFINO alla suocera ho inviato uno screenshot che la riguardava)

20180621_160109.jpg

Insomma, se questo libro ti fa venire voglia di scrivere pure a tua suocera per ridere con lei (e non di lei!) allora vuol dire che Giada ha fatto davvero un ottimo lavoro anche con questo secondo volume.

Unica nota negativa? Il termine “ribelle”, proprio non lo posso leggere più associato a figli e genitori dopo la furba (per me) mossa di marketing delle più note favole della buonanotte.

SCHEDA LIBRO: 

Editore: Garzanti
Pagine: 200
Prezzo: 17.60 euro

0

La teoria di Camila – Gabriella Genisi

Nel mio giro per gli stand al Salone Internazionale del Libro di Torino mi sono fermata a quello della Giulio Perrone Editore e tra i vari libri, tutti con copertine bellissime (merito anche del nuovo design) e i vari gadget della nuova sfera marketing (che potrete vedere sul nostro profilo Instagram), ho deciso che avrei portato con me a casa il libro di un autrice che m’incuriosiva da un po’ ma che ancora non mi convincevo a leggere: La teoria di Camila di Gabriella Genisi.

Marco ha cinquant’anni, è un ingegnere romano sposato con Carlotta con cui ha una figlia di nome Lulù. Ma Carlotta non è la sua prima moglie: infatti è stato già sposato con un’altra donna da cui ha avuto un figlio, Giorgio. Attorno a lui, in realtà, girano altre donne: amiche, amanti e passatempi (come le definisce lui).

Una sera, dopo la solita partita di calcetto con gli amici, Marco si sta per recare a casa proprio di una di queste amanti quando gli arriva un sms. Il mittente è Camila, la badante di suo padre, che gli comunica che l’uomo è morto.

Naturalmente colto dallo shock della notizia, Marco non si recherà immediatamente a casa del padre ma, messosi alla guida della sua auto, inizierà a girare a vuoto per la città fino a quando, finalmente, capirà che il suo posto è accanto al padre.

Oltre allo shock per la sua morte in Marco risiede anche il rimpianto. Perché, negli ultimi tempi, i rapporti tra padre e figlio non erano più quelli di un tempo. C’erano problemi, cose non dette, rancori portati avanti. E, secondo Marco, la causa di tutto è da ricercare nella presenza di Camila, quella ragazza ucraina che da tre anni si prendeva cura del padre.

Ed è a causa di questo rancore che, appena arrivato nell’appartamento, lui tratterà molto male la badante, non accettando né il suo aiuto né il suo evidente dolore. Ma, nonostante la morte ci metta davanti alla realtà ineluttabile che è la perdita di una persona, per Marco non è ancora finita e c’è ancora un modo per riconciliarsi almeno con la memoria del padre. E questa occasione arriva sotto forma di un “diario” che il signor Roberto ha scritto con le sue ultime forze rivolgendosi direttamente al figlio.

Riusciranno quelle pagine a lenire il dolore di un figlio per la scomparsa del padre? Riusciranno a riportare una sorta di pace interiore all’animo sconvolto di Marco? Per saperlo non vi resta che leggere questo piccolo romanzo.

20180614_205747 (2)

Il romanzo, scritto dal punto di vista di Marco, si svolge tutto in una notte. Merito dell’autrice è quello di essere riuscita a “condensare” tutta una serie di sentimenti e un percorso che si direbbe quasi di guarigione in così poco tempo (e pagine).

La caratterizzazione dei personaggi, sia principali che secondari, è così netta e ben strutturata che riesce difficile non provare sentimenti, a volte anche contrastanti nel corso della lettura, nei loro confronti.

La narrazione è scorrevole. Gli stacchi tra la narrazione della vicenda “principale” e le pagine del diario sono ben gestiti e netti, nonostante si trovino all’interno degli stessi capitoli.

Unica critica che, personalmente, sentirei di muovere all’intero romanzo riguarda proprio la figura del protagonista Marco: viene presentato come un uomo abbastanza superficiale, piacione e infedele, per nulla pentito dal suo modo di vivere. Alla fine del libro, invece, sembra quasi una vittima degli eventi. Diciamo che, nonostante lo sviluppo della trama, ho trovato questo cambiamento troppo forzato se non un po’ assurdo.

Ovviamente questa è stata una mia impressione. Ciò non toglie che questo romanzo mi sia piaciuto moltissimo e che ne consiglio vivamente la lettura sia a chi la Genisi già la “conosce” e sia per chi si vuole approcciare al suo mondo per la prima volta come ho fatto io.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Giulio Perrone Editore
Pagine: 157
Prezzo: 13.00€

0

La straniera – Diana Gabaldon

Cari lettori, oggi voglio parlarvi di uno dei libri più belli che mi sia capitato di leggere negli ultimi tempi. Sto parlando del primo libro della serie Outlander, scritto da Diana Gabaldon: La straniera.

Risultati immagini per la straniera

Potrei passare intere ore a parlarvi di questo romanzo, a decantarne la meravigliosa trama, i personaggi e lo stile dell’autrice, ma non basterebbe un intero blog! Quindi cercherò di essere sintetica e di trasmettervi con questa recensione tutto il mio amore nei confronti di questo libro.
La straniera è il primo di una lunga serie di romanzi che raccontano le avventure dell’infermiera di guerra Claire Beauchamp. Si tratta di una serie davvero molto lunga. L’autrice fino ad ora ha infatti scritto ben otto libri e nell’edizione italiana sette di questi libri sono stati suddivisi ulteriormente in due, per un totale di 15 libri. L’autrice in questo periodo si sta dedicando alla scrittura dell’ultimo libro, che sarà quello conclusivo della serie. Non lasciatevi spaventare dalla lunghezza di questa serie perchè che nonostante il consistente numero di pagine di ognuno di questi libri, li divorerete in pochi giorni. Io ad esempio sto leggendo al momento l’ottavo, e la serie è ancora ricca di colpi di scena e di mordente che continua ad appassionarmi e farmi ritagliare ogni momento libero possibile per dedicarmi alla lettura. Si tratta di una serie scritta molto tempo fa. Per la precisione il primo libro, La straniera, è stato pubblicato per la prima volta nel 1991 e da allora ha appassionato tantissimi lettori. Ultimamente è ulteriormente tornata alla ribalta grazie alla bellissima serie tv tratta appunto da questi romanzi.
Ecco come si compone la serie:

  • Outlander
    • La straniera,
  • Dragonfly in Amber
    • L’amuleto d’ambra
    • Il ritorno
  • Voyager
    • Il cerchio di pietre
    • La collina delle fate
  • Drums of Autumn
    • Tamburi d’autunno
    • Passione oltre il tempo
  • The Fiery Cross
    • La croce di fuoco
    • Vessilli di guerra
  • A Breath of Snow and Ashes
    • Nevi infuocate
    • Cannoni per la libertà
  • An Echo in the Bone
    • Destini incrociati
    • Il prezzo della vittoria
  • Written in My Own Heart’s Blood
    • Legami di sangue
    • Prigioniero di nessuno
  • Go Tell the Bees that I am Gone, 2018.

Ma veniamo alla trama. Come accennavo, La Straniera narra le avventure della giovane infermiera di guerra Claire Beauchamp. Claire è la protagonista indiscussa del romanzo e l’intera vicenda è infatti narrata dal suo punto di vista. Claire è in visita ad Inverness, Scozia, insieme al marito Frank Randall. Frank è un illustre storico inglese e Claire, oltre ad essere un’infermiera, è appassionata di botanica ed erbe medicinali. La Seconda Guerra Mondiale è appena finita e i due coniugi sono rimasti separati a causa della guerra per quasi 5 anni, in cui hanno avuto poche occasioni di rivedersi. Finita la guerra, decidono di fare questo viaggio come una sorta di seconda luna di miele, per ritrovarsi e riscoprirsi dopo il periodo di lontananza. La Scozia è un luogo magico, ricco di folklore e nelle tradizioni locali riecheggiano ancora le credenze e i sapori delle religione antiche e mistiche. Una notte Claire e Frank assistono infatti di nascosto a degli antichi riti e danze fatti da un gruppo di donne della città, all’interno di un antico cerchio di pietre, Craig Na Dunn. Il giorno dopo Claire fa ritorno da sola al mistico cerchio di pietre, per raccogliere alcune erbe che aveva notato la notte prima. In questo momento accade l’evento che cambierà completamente la vita della giovane donna. Nel toccare uno dei megaliti, Claire viene catapultata indietro nel tempo e si ritrova nella Scozia del 1743, ben 200 anni prima. Qui Claire viene rapita da un gruppo di Higlander scozzesi, che la scambiano per una spia inglese. Tra questi guerrieri, ne spicca subito uno alto, muscoloso e dai capelli rossi, Jamie Fraser, che presenta una frattura ad una spalla. Claire, non potendo rimanere impassibile di fronte alla sua sofferenza, si occuperà di curare e guarire le ferite del ragazzo. Da questo momento continuano le disavventure della ragazza, che dovrà destreggiarsi in un mondo che non conosce, rimanendo invischiata nelle guerre intestine tra i clan scozzesi e tra questi e il governo inglese, sempre tentando di trovare un modo per ritornare alla sua epoca. In tutto questo è sempre al suo fianco Jamie, con il quale si instaurerà inizialmente una bella amicizia, ma che col tempo e per via di determinate circostanze, si trasformerà per Claire nel sentimento più forte che lei abbia mai provato in vita sua.

Risultati immagini per outlander

Non voglio dirvi altro sulla trama per non anticipare nessuno degli eventi che merita di essere scoperto e letto con i ritmi incalzanti scanditi dalla scrittura dell’autrice. Ogni capitolo è ricco ed intenso di emozioni e sarete trascinati in un vortice fino alla fine del libro, con un finale struggente e da spezzare il cuore e che prelude a tutti gli eventi successivi che verranno narrati negli altri libri.

Diana Gabaldon, oltre ad aver scritto in maniera divina una storia meravigliosa, è stata anche in grado di creare dei personaggi, sia femminili che maschili, e in particolare quelli di Claire e Jamie, con uno spessore tale che questi prendono vita indipendentemente dalle pagine del libro. Claire è una donna moderna, conscia delle proprie capacità, della propria intelligenza e soprattutto della sua assoluta parità nei confronti del sesso maschile. Questo sarà ovviamente visto in maniera sospettosa dalle donne e dagli uomini di quest’epoca, ma non da Jamie. La grandezza del suo personaggio è infatti quella di amare profondamente Claire e per lui lei rappresenterà davvero una compagna di vita, una complice, con un rapporto di assoluta parità, rapporto che forse Claire non aveva neanche con Frank, nonostante fosse un uomo del 1900.

Immagine correlata

Claire è una vera e propria eroina. E’ una donna forte, che per nessun motivo rimane passiva nei confronti degli eventi pazzeschi che le accadono. Non sembra quasi intimorita dal fatto di aver viaggiato nel tempo per 200 anni, ma con estrema astuzia e intelligenza riesce non solo ad integrarsi nella società dell’epoca, ma a diventarne anche un membro di una certa rilevanza. Le conoscenze mediche di Claire verranno infatti subito allo scoperto e diventerà un punto di riferimento anche per i temuti capi clan scozzesi.

La straniera è quindi un romanzo più unico che raro, anche difficile da definire. Si potrebbe definire un fantasy, in quanto viene usato l’espediente narrativo dei viaggi nel tempo all’inizio dell vicenda; è di sicuro un romanzo storico in quanto viene narrata la storia della Scozia e delle Higlands, prima della ribellione giacobita; è certamente un romanzo d’amore, che racconta di un amore passionale, struggente e in grado di passare le barriere del tempo.

Io definisco questo libro un capolavoro e riportare in una recensione tutte le emozioni che questo libro e quelli successivi mi hanno trasmesso è davvero difficile. Il consiglio è quello di abbandonarsi completamente a questa lettura e di lasciarsi travolgere dalle vicende di Jamie e Claire.

Buona lettura!


Scheda del libro

Editore: TEA
Pagine: 383
Prezzo: 13,00 euro

1

La vita fino a te – Matteo Bussola

9788806236359_0_0_0_75“La vita fino a te” di Matteo Bussola è un libro sull’amore, anzi: sugli amori. Quelli vissuti, quelli sperati, quelli esasperati e quelli durati giusto il tempo di un bacio “che sapeva di vigorsol e di birra” una sera d’estate in Spagna, fino ad arrivare “all’amore che resta”, quello per la sua compagna Paola e per le tre figlie: “la luce dei suoi giorni”.

Chi segue Matteo su facebook ormai ha imparato a conoscere bene il suo stile di scrittura, sapendo che dietro un sorriso e una risata potrebbe nascondersi la trappola di un finale che strappa via una lacrima o un brivido di commozione. Unico nel suo genere, Bussola è la cosa più bella che ci abbia regalato un social network: nasce disegnatore, per una lettera scritta a Fedez diventa un fenomeno virale e poi fenomeno e basta. E’ la parte bella del web, è ciò di cui noi lettori avevamo bisogno per tornare a respirare dolcezza con qualcosa – made in Italy -. Questo suo ultimo libro racconta, con la sua solita spontaneità, stralci di vita, episodi accaduti e pezzi di dialoghi in cui i dettagli fanno la differenza anzi, sono la componente fondamentale: leggi e ti sembra che quelle stesse persone ti stiano comparendo davanti, quasi le vedi, quasi riesci a toccarle. Ti immedesimi nelle situazioni che vive, talvolta comiche altre volte un po’ meno e ti fornisce gli spunti necessari per riflettere su cose sopra cui spesso non ti soffermi.

Bussola ha una grande capacità: monopolizza il lettore, lo coinvolge senza però stancarlo. Riesce a farti piangere e ridere contemporaneamente. Chiami la tua amica per dirle, tra le lacrime e le risate “No, davvero, questo libro DEVI leggerlo per forza” e stai già lì a piazzarle il romanzo dentro il carrello di Amazon.

 Il senso di questo libro è racchiuso tutto nel finale, lo capisci soltanto nelle ultime pagine dopo un percorso fatto di brevi ma significativi paragrafi, e riesce a sorprenderti ancora una volta, anche quando ormai sei pronto a deporlo in libreria e invece lo riapri e ricominci da capo.

“Sono rimasto sentendo che l’amore che resta può fondarsi anche su quello che non torna, ma solo se permetti all’amore che non torna di essere la strada che ti porta verso l’amore che resta.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Einaudi
Pagine: 202
Prezzo:
17,00€