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Il mare senza stelle – Erin Morgenstern

Il mare senza stelle di Erin Morgenstern è un romanzo pubblicato il 14 luglio 2020 da Fazi Editore per la collana LainYA.

Della stessa autrice avevo letto, anni addietro, Il circo della notte che però non mi aveva entusiasmata. Ho voluto comunque dare una seconda possibilità a questa autrice complice anche il gruppo di lettura dal vivo.

Zachary Ezra Rawlins è uno studente universitario del Vermont che ama rifugiarsi in biblioteca e nella lettura di svariati libri.

Un giorno, proprio in biblioteca, trova uno strano libro: non ha un codice a barre, non è classificato nell’archivio della biblioteca. Zachary inizia a leggerlo e tra storie di pirati prigionieri, custodi di chiavi e guardiani trova raccontato un episodio della sua infanzia.

Incuriosito da questa coincidenza inizia ad indagare e una serie di simboli incisi nel libro lo porta a New York ad una festa annuale di beneficienza. Qui incontra una donna e un uomo che lo coinvolgono in una operazione di recupero di un altro libro in una casa di collezionisti. Da qui si ritroverà in una grande biblioteca sotteranea.

Ma questo è solo l’inizio: la biblioteca è una baia, la Baia sul Mare senza Stelle. Qui sono nascoste storie, favole e miti raccontati nei tanti libri. E ci sono tanti mondi in quelle caverne. Zachary, Maribel e Dorian si troveranno ad intraprendere un viaggio attraverso quei mondi sotterranei per trovare la verità sul libro misterioso che li ha portati lì.

Ma il viaggio non sarà semplice in quanto c’è qualcuno che cospira per distruggere quei mondi.

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Erin Morgenstern ha scritto un romanzo fatto di mondi fantastici, miti, leggende e fiabe che si fondono, quasi perfettamente, con il mondo reale.

Si tratta di uno stile molto semplice ma sicuramente non lineare: il lettore si trova smarrito durante la lettura di questo romanzo esattamente come il protagonista si sente inizialmente perso in questo suo viaggio.

Perché si tratta di un vero e proprio viaggio nelle parole, nei libri, nell’amore per le storie raccontate nelle pagine. Un viaggio che metterà alla prova la “fede” nell’impossibile e nelle cose straordinarie.

La penna della Morgenstern regala una storia dai tratti onirici, a volte nebulosi, che racconta una ricerca sia fisica che interiore. Una storia che potrebbe lasciare il lettore interdetto. Ma, se si riesce a superare questo scoglio, si troverà una storia intrigante e piena di colpi di scena.

Il mare senza stelle di Erin Morgenstern è un’inno alla letteratura e all’amore per i libri. Un invito a perdersi nelle storie per aiutare a ritrovarsi.


SCHEDA DEL LIBRO:

Editore: Fazi Editore – LainYA
Pagine: 618
Prezzo: 18.50€
Voto: 8.5/10

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Il primo caffè della giornata – Toshikazu Kawaguchi

Uscito due settimane fa per Garzanti editore, Il primo caffè della giornata è il terzo capitolo della serie creata da Toshikazu Kawaguchi. Nei primi due capitoli della storia avevamo conosciuto il microcosmo delle persone che roteavano attorno al caffè Funiculì Funiculà a Tokyo, dove era possibile, sedendosi su una sedia particolare e facendosi versare il caffè in una tazza speciale, viaggiare nel tempo.

Qui ci trasferiamo ad Hakodate, dove esiste un locale simile, affiliato e gemello a quello di Tokyo, gestito da Yukari Tokita, la madre di Nagare, il cuoco al caffè originale, e zia di Kazu Tokita. Yukari è partita da qualche mese per gli Stati Uniti, per aiutare un uomo che voleva rintracciare suo padre e ha affidato al figlio la gestione del locale. Essendo presente in entrambi i posti un membro donna della famiglia Tokita sopra i sette anni, è possibile viaggiare nel tempo in entrambi i luoghi. A Tokyo era rimasta Miki, la figlia di Kei e Nagare, che nel presente della narrazione ha ormai quattordici anni, ad Hakodate abbiamo Kazu e la piccola Sachi, che avendo ormai raggiunto i sette anni ha il dono che permette questo viaggio straordinario.

Accanto ai personaggi che conosciamo abbiamo Reiji, il giovane universitario che lavora part time nel locale, Saki, una psichiatra che trascorre tanto tempo libero lì, Nanako, amica da sempre di Reiji. Il fantasma presente nel locale è un anziano vestito di grigio. Il modus operandi è sempre lo stesso: tutti i giorni il fantasma lascerà libera la sua sedia, permettendo a chi vorrà andare avanti o indietro nel tempo di sedersi su di essa. Le regole sono le stesse: si possono incontrare solo persone che sono state in quel locale, non si può cambiare il presente, si deve rimanere seduti sulla sedia, si deve finire il caffè finché è caldo.

Torna la sensibilità che già avevo conosciuto nei due precedenti romanzi: c’è la donna che, cresciuta orfana e sballottata a destra e sinistra, vuole incontrare i suoi genitori morti in un incidente per riversare su di loro la sua frustrazione; abbiamo la donna che dal passato arriva nel futuro per conoscere sua figlia; l’uomo appartenente ad un duo comico che vuole mostrare il premio di una gara a sua moglie prima che muoia; una donna che ha rinunciato ad un matrimonio per la depressione subentrata dopo la morte della sorella. Sono tutte storie che vanno ad intrecciarsi nel corso del romanzo, aggiungendo tessere al puzzle.

Ho trovato questa lettura molto emozionante, più volte mi sono commossa, anche se probabilmente avendo letto gli altri due romanzi avevo alte aspettative e sapevo già a cosa sarei andata incontro. Qui è molto importante il senso di morte e di vita che deve subentrare dopo di essa. E’ un leitmotiv che ritorna in tutto il romanzo, risultando quasi ridondante. Questo libro è un inno alla speranza, a non arrendersi mai, a cercare sempre il modo per andare avanti nonostante le sofferenze, nonostante la scomparsa dei nostri cari. Ho apprezzato queste pagine, ma sicuramente meno di quelle lette in precedenza: forse avrei voluto, accanto al messaggio, più gioia reale, meno morti, che sono risultate un pochino forzate.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Garzanti
Pagine:  195
Prezzo: 16€
Voto: 8/10

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Un’estate con la Strega dell’Ovest – Kaho Nashiki

Un’estate con la Strega dell’Ovest di Kaho Nashiki è un romanzo di qualche anno fa pubblicato da Feltrinelli Editore.

Avevo questo piccolo romanzo in libreria da un po’ e, complice una challenge che seguo su Instagram, ho deciso che sarebbe stata una delle mie prime letture di quest’anno.

La storia si apre con la protagonista, Mai, che viene prelevata da scuola dalla madre poiché la nonna materna è morta. Una nonna che lei aveva iniziato a chiamare la Strega dell’Ovest. Il perché è da ricercarsi in un’estate di qualche anno prima.

Quando Mai aveva all’incirca tredici anni aveva deciso di non voler più andare a scuola perché vittima di bullismo da parte dei suoi compagni. La mamma, per cercare di sollevare il morale della ragazza, aveva deciso di mandarla a stare per qualche tempo con la nonna in un paesino in montagna.

La nonna è una donna inglese trasferitasi anni addietro in Giappone per lavoro dove poi era rimasta e si era costruita una famiglia. Con lei Mai è sempre andata d’accordo e si è sempre sentita capita e amata.

Durante questo soggiorno la nonna le comunica di provenire da una stirpe di streghe, in contatto con la magia naturale da anni ma che, per ovvie ragioni, avevano tenuto nascosto. Mai pensa di poter trovare nella magia la soluzione a tutti i suoi problemi e chiede alla nonna di insegnarle.

Inizia così un periodo di preparazione sia fisica che mentale in cui Mai proverà ad entrare in contatto con i suoi poteri. Capiteranno tante cose, alcune più strane di altre, e a volte Mai non si sentirà capita nemmeno dalla nonna. Ma, alla fine, riuscirà a diventare anche lei una strega?

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Kaho Nashiki prende alcuni dettagli appartenenti al realismo magico e li adatta in un racconto che possiede sia pregi che difetti.

Perché se da un lato troviamo il bellissimo rapporto tra nonna e nipote con uno sfondo poetico e bellissimo come le campagne giapponesi, dall’altro abbiamo uno stile che purtroppo non rende giustizia a questo rapporto e ai temi trattati.

Si tratta di uno stile fin troppo semplice e lineare, direi molto basico e anche sintetico. E, per quanto una lettura scorrevole sia quello che il lettore voglia trovare, l’essere così sintetico rovina il tutto.

Accanto al rapporto nonna – nipote e alla magia ci sono argomenti molto delicati come il bullismo, le difficoltà della crescita, i problemi con i genitori. Tutti argomenti che sono stati solo abbozzati e mai analizzati.

La sensazione è che l’autrice abbia privilegiato la linearità del racconto ai sentimenti che in esso potevano trovarsi. Infatti, a fine lettura, mi sono trovata a domandarmi se avessi speso bene il mio tempo da lettrice visto che mi trovavo orfana di contenuti.

Un’estate con la Strega dell’Ovest di Kaho Nashiki è un romanzo quasi ingenuo nel suo essere ma che avrebbe potuto essere molto di più se solo l’autrice fosse stata meno basica.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Feltrinelli
Pagine: 140
Prezzo: 12.00€
Voto: 4.5/10

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Il viaggio di Halla – Naomi Mitchinson

Il viaggio di Halla di Naomi Mitchinson è un romanzo breve pubblicato in Italia da Fazi editore.

La trama è piuttosto semplice e ricorda molto una fiaba: una bambina appena nata viene abbandonata per volere di un re e una regina e condannata a morire nella foresta; la sua balia decide di trasformarsi in orsa e proteggere la piccola. La bambina vive l’inizio della sua vita come un’orsa, si ciba di bacche, inizia a prendere l’odore del loro pelo: ma arriva presto il momento per gli orsi di andare in letargo per l’inverno e Halla, questo è il nome della bambina, è fin troppo attiva, non potrà addormentarsi per mesi.

La balia decide quindi di affidarla ad un drago, un grande e potente drago che nasconde un tesoro nella sua caverna e, quasi considerando la stessa bambina parte del tesoro, glielo mostra. Halla diventa così un drago, almeno così la convincono di essere. Diventa ignifuga, impara a riparare le scaglie dei draghi, impara il corso delle cose: come i draghi conquistino tesori e prendano con sè principesse, come gli eroi vengano a salvarle mettendo in seria difficoltà la salvaguardia dei tesori dei draghi. Halla impara ad avere paura degli eroi: un giorno il suo grande amico viene ucciso e, quando rischia di essere presa come prigioniera e di diventare oggetto delle violenze degli uomini che stanno rubando tutto il suo tesoro, viene salvata da un altro drago. Ma Halla è cresciuta, sa benissimo ormai che non può volare, che non è un drago, non sa neanche lei cos’è: una valchiria ha già tentato di convincerla ad andare con lei e di diventare figlia di Odino e sua suddita, ma Halla ha sempre rifiutato la sua proposta, non vuole avere a che fare con gli eroi, anche se questi sono morti.

L’intervento salvifico di un Vagabondo che le insegna a viaggiare leggera e le affida un mantello prezioso, le permette un lunghissimo viaggio in sella ad un cavallo: attraversa le terre e arriva in un luogo dove conoscerà tre uomini cristiani, che stanno andando a Bisanzio per parlare con l’Imperatore e chiedere la liberazione della loro città da un governatore crudele e ingiusto. Halla viene vista come un angelo, un dono di Dio, capace di parlare con gli animali, di portare speranza a chi la circonda e di aiutare i nuovi amici nel loro cammino.

In questo viaggio Halla avrà modo di entrare in contatto con la cupidigia degli uomini, la violenza, la meschinità di questi, fino ad una conclusione che si avvicina alla risoluzione delle commedie greche. Personalmente ho trovato questa lettura noiosa, un’accozzaglia di descrizioni, di creature fantastiche, un racconto che secondo me manca di pathos. Non mi sono affezionata ad Halla, che trovo non compia alcun tipo di percorso di formazione o di scoperta di sè, agisce senza rendersene quasi conto, una marionetta nelle mani di un dio di cui non si percepisce la presenza. Il viaggio di Halla è una favola in cui trovo che manchi una parte di insegnamento, manca una descrizione approfondita dei personaggi, è tutta una serie di eventi senza tempo e senza quasi ne capo ne coda. Non lo riesco a consigliare: io non sono amante del genere fantasy, sicuramente, ma trovo che manchi veramente tanto a questo romanzo per essere veramente piacevole. Non penso basti inventarsi un mondo in cui gli esseri umani possono diventare orsi, si può vivere tranquillamente con i draghi, si viaggia a bordo di cavalli volanti e non: manca una crescita dei personaggi e viene a mancare l’elemento emotivo che avrebbe potuto rendere queste pagine più degne di nota.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Fazi
Pagine: 180
Prezzo: 15€
Voto: 5/10

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Galatea – Madeline Miller

Galatea di Madeline Miller è stato pubblicato da Sonzogno Editori lo scorso 14 ottobre.

Si tratta di una piccola novella illustrata che arriva dopo i successi dei due romanzi CirceLa canzone di Achille.

Tutti, bene o male, conosciamo il mito di Galatea: Pigmalione si innamorò perdutamente della statua da lui scolpita e chiese alla dea Afrodite di trasformare la statua in donna cosicché lui potesse prenderla in sposa. In questo breve libro la Miller rivisita in chiave moderna questo mito.

In questa rivisitazione Galatea ha ricevuto il soffio della vita ed è diventata viva ma non propriamente umana. La sua pelle è fredda e marmorea. Chiusa in una stanza d’ospedale (pare di un ospedale psichiatrico) viene sottoposta a continui intrugli che le tolgono man mano la forza. Nessuno che le crede quando dice che lei, prima, era una statua di pietra.

Ad interrompere la monotonia di queste giornate sono le visite di suo marito, il suo creatore, per cui Galatea rimane solo oggetto di desiderio, un corpo da prendere quando e come più gli aggrada. Non una persona con i propri sentimenti e i propri desideri.

Solo il pensiero della figlia, Pafo, rende sopportabile questa vita – non vita a Galatea. Ma ben presto anche questo non basterà più.

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Madeline Miller ci regala un racconto dai tratti poetici con il suo stile raffinato e coinvolgente. Una storia di una donna fragile e forte al tempo stesso.

Il racconto di una donna che, pur amando profondamente suo marito, si vede all’improvviso rinchiusa per colpa dei suoi sentimenti e dei suoi desideri che, per il suo creatore, non dovrebbero esistere.

Si tratta di un urlo disperato e silenzioso di ribellione, una voglia di affrancarsi come persona e non essere più soggetta alle voglie di un uomo che la vede ancora come un oggetto.

Ad impreziosire la storia le bellissime illustrazioni di Ambra Garlaschelli che, giocando sul distacco tra toni scuri e chiari, rende visivamente d’impatto l’intera storia.

Galatea di Madeline Miller è un breve racconto che, seppur non rende totalmente giustizia allo stile della scrittrice (la lettrice vorace che è in me avrebbe voluto molto di più), tocca corde delicate e struggenti.



SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Sonzogno
Pagine: 72
Prezzo: 14.90€
Voto: 8.5/10

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Molto rumore per Peter – Jean Webster

Molto rumore per Peter è un romanzo di Jean Webster, tradotto e pubblicato da Vintage editore per inaugurare la collana Old Vintage, con traduzione di Maria Elena Salvatore.

Ho conosciuto Jean Webster grazie al cartone animato Papà Gambalunga, andato in onda su Italia Uno durante gli anni della mia infanzia; ne ho letto il romanzo e ho recuperato nel corso degli anni le altre storie pubblicate in Italia. Grazie alla collaborazione con la casa editrice ho potuto leggere questo piccolo gioiello.

Protagonista del romanzo è Peter Malone, irlandese di nascita, stalliere tuttofare al servizio della ricca famiglia Carter, composta da Mr e Mrs Carter, Miss Ethel e Robert, detto Bobby, il piccolo di casa. Accanto alla villa c’è la tenuta di Mr Jasper, con il figlio Harry, innamorato della giovane civettuola Ethel. Il microcosmo dei domestici della tenuta ha un suo equilibrio, una sua scala sociale: Peter ormai serve da più di dieci anni Joe e spera che presto ne potrà prendere il posto come cocchiere. Hanno però tutti qualche problema con le cameriere, che cambiano in continuazione, almeno fino a quando non arriva Annie, anche lei irlandese, da cui Peter viene attratto.

Leggiamo la quotidianità raccontata dal punto di vista di Peter: i capricci dei padroni che si ripercuotono sul dovere di adeguarsi della servitù, i disastri combinati da Bobby e dai suoi cugini, con cui ne combinerà di cotte e di crude, le piccole rivincite di Peter sull’orgoglio di Mr Carter, i litigi con la sua Annie, la nascita di un amore e infine il matrimonio. Dieci capitoli in cui viene raccontato uno spaccato sociale, quello di una famiglia ricca americana di inizio Novecento e della compagnia di uomini e donne al suo servizio.

Non mancano, accanto alle risate per le disavventure e i grattacapi a cui Peter dovrà trovare soluzione, anche riferimenti alla situazione sociale del periodo. Un membro della servitù infatti, un nuovo giardiniere, Vittorio, italiano di origini, comincerà a lavorare per i Carter, scatenando le gelosie di Peter, soprattutto quando lo vedrà gironzolare attorno ad Annie, suscitando sentimenti di pregiudizio nella piccola combriccola che vedrà nell’italiano qualcuno da attaccare. La situazione arriverà ad un punto di svolta quando si scoprirà che Vittorio ha combattuto ad Adua con i bersaglieri e tutto ciò porterà gli uomini a rispettarlo di più.

Molto rumore per Peter è un romanzo che si lascia leggere molto velocemente, con uno stile leggero, divertente, che incanterà il lettore che lo vorrà prendere in mano e ne vorrà intraprendere la lettura. Sicuramente leggerò altro di questa casa editrice, che ringrazio per aver portato questa traduzione di Jean Webster in Italia.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Vintage Editore
Pagine: 232
Prezzo: 15.00€
Voto: 7.5/10

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La dodicesima pagina – David Liss

La dodicesima pagina di David Liss è stato pubblicato dalla Vintage Editore lo scorso 30 settembre.

Si tratta del primo romanzo letto per questa casa editrice e non sarà di certo l’ultimo.

Ci troviamo in Inghilterra in un periodo di grande cambiamento: le fabbriche e le industrie si moltiplicano a vista d’occhio danneggiando la natura.

Lucy Derrick è una giovane caduta in disgrazia: all’età di sedici anni ha deciso di fuggire con un uomo e, anche se la fuga non fu completata e lei tornò a casa, questo ne ha compromesso la reputazione.

In più dopo la morte del padre, sola e senza un soldo, si è trovata costretta ad essere ospite indesiderata a casa di uno zio nel Nottinghamshire mentre la sorella sposava un lontano cugino.

Anche Lucy, per volere delle zio, sta per sposare Mr. Olson. Ma, all’improvviso, sulla porta di casa appare un uomo in evidente stato confusionale, che le chiede di non sposare quell’uomo perché nel suo destino c’è ben altro.

L’uomo è lord Byron, poeta libertino dalla fama negativa, ed è vittima di un sortilegio. Per spezzarlo la governante dello zio fa chiamare una donna, Mary Crawford. Ma in realtà sarà proprio Lucy a spezzare il maleficio.

Disorientata da questi avvenimenti Lucy si affida a Mary, donna misteriosa ma di grande conoscenza, che la aiuterà in un percorso alla ricerca della sua vera essenza e dei suoi poteri.

Poteri che la aiuteranno non solo a dare una svolta alla propria vita ma, a quanto pare, anche a salvare la sua patria.

Chi è Lucy davvero? Quali misteriosi poteri possiede? Ma, soprattutto, perché il suo destino è così fortemente incrociato con il destino dell’Inghilterra?

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David Liss ci porta nell’Inghilterra dell’epoca Regency fondendo magistralmente la fantasia e la realtà storica e sociale dell’epoca.

Il mondo dorato dell’epoca, i grandi salotti londinesi, le piccole realtà rurali con i loro patrocini sono perfettamente descritte e i protagonisti si muovono su questo scenario come fossero persone reali.

La protagonista, Lucy, rappresenta in pieno le ragazze dell’epoca: tenendo alla propria reputazione non vuole sottostare alle rigide regole dell’epoca. Pur nella sua insicurezza è consapevole del suo essere e della voglia di emanciparsi, dell’inutilità del matrimonio e soprattutto di un matrimonio senza amore.

La penna di Liss è di facile lettura, con un lessico ricercato ma alla portata di tutti. La trama è ben strutturata ed incuriosisce il lettore ad andare avanti per scoprire, insieme alla protagonista, cosa accadrà. Purtroppo però ci sono dei momenti, nell’arco narrativo, in cui un po’ la storia sembra perdersi e girare a vuoto.

Ottima la traduzione seppur non manchi qualche refuso.

La dodicesima pagina di David Liss è il libro perfetto per chi ama la magia e l’accuratezza storica. Un romanzo che conquisterà i lettori di ogni età.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Vintage Editore
Pagine: 400
Prezzo: 18.00€
Voto: 7.5/10

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Il demone dai capelli bianchi – Edogawa Ranpo

Il demone dai capelli bianchi, uscito in Italia per Elliot edizioni, è un romanzo giallo di Edogawa Ranpo.

Protagonista della vicenda è Omuta Toshikiyo, visconte della città di S che racconta in prima persona le sue memorie. Ci racconta dell’amicizia di lunga data con il pittore Kawamura, di cui sovvenzionò gli studi grazie alle ricchezze di famiglia, ci racconta del suo amore per la bellissima Ruriko, donna più bella del Giappone, che sposò due anni prima. I tre vivevano a stretto contatto, per la gioia di Omuta che amava entrambi e riponeva la massima fiducia in loro. L’ultimo anno di matrimonio fu scandito da tre mesi in ospedale per Omuta e da circa sei mesi di allontanamento tra lui e la sua sposa: Ruriko infatti aveva accusato una malattia della pelle per cui provava la massima vergogna. Piena di pustole su tutto il corpo e viso si sarebbe ritirata, coperta completamente, su suggerimento di Kawamura, nella villa della famiglia del visconte vicino alle terme, sotto la cura del dottor Sumida e lontana da occhi indiscreti.

Una volta guariti entrambi però, durante una passeggiata in montagna, Omuta cadde per la frana di una roccia e morì. Il romanzo comincia con il racconto del risveglio di Omuta nella bara, i tentativi estremi di liberarsi da essa, rompendo le assi e, una volta scoperto di essere chiuso in una cripta e di non aver possibilità di uscire da essa, dei suoi tentativi di cercare cibo nelle bare lì custodite. Dentro una di queste il nostro protagonista fa una scoperta sconvolgente: ci sono banconote, monete d’oro, argenti, gioielli, pietre preziose, un tesoro segreto appartenuto ad un famigerato pirata cinese, famosissimo al tempo e ancora fuggiasco. Sotto al tesoro un passaggio segreto per uscire dalla cripta: così Omuta riesce a fuggire dalla sua tomba, si dirige da un sarto per indossare una veste pulita e, con orrore, scopre in uno specchio di aver avuto talmente tanta paura nei giorni rinchiuso in quella cripta, che i suoi capelli sono diventati bianchissimi, da neri corvini che erano, e che la bellezza della giovinezza da trentenne è sparita.

Ma il desiderio di rivedere la sua amata Ruriko è troppo forte e Omuta si dirige verso la sua villa; consapevole di rischiare di fare venire un colpo alla sua sposa decide di introdursi dal giardino, ma lo sorprende una scena che mai avrebbe potuto presagire. Ruriko è in atteggiamento intimo con Kawamura e tra i due si percepisce l’attrazione; roso dalla gelosia Omuta vorrebbe reagire e farsi vedere, ma inizia a nascere in lui il seme del rancore, alimentato ulteriormente dalla conversazione a cui sta assistendo. Kawamura e Ruriko non solo sono felici del decesso del visconte, ma Kawamura ammette di aver ucciso personalmente Omuta, facendolo andare in un punto della montagna di cui conosceva perfettamente la pericolosità. E, a quanto pare, l’omicidio di Omuta non è stata l’unica macchia nella morale dell’uomo, che ammette un secondo omicidio.

Da qui comincia un racconto di una vendetta estrema, tragica, violenta, una vendetta ben studiata dal nostro protagonista e che sorprenderà per meticolosità e precisione.

Il demone dai capelli bianchi è un giallo ben particolare, si respira lo spirito di vendetta che fuoriesce da queste pagine, che portano, grazie alla bravura di Edogawa Ranpo, ad empatizzare con Omuta e a far desiderare al lettore che la vendetta si compia davvero. Per atmosfere e tematiche si avvicina molto a Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas ed è molto interessante la scelta dell’autore di firmarsi con lo pseudonimo di Edogawa Ranpo, che ricorda molto come suono Edgar Allan Poe. In definitiva consiglio questo romanzo a chiunque ami il genere giallo, ma anche a chi come me, pur non amandolo, riesce ad apprezzare una trama ben costruita e un intreccio geniale.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Elliot edizioni
Pagine: 192
Prezzo: 16,50€
Voto: 8/10

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Tutto bene tranne il natale – Carole Matthews

Ultima recensione natalizia per me per quest’anno, per un libro che può accompagnarvi in queste feste di fine anno: Tutto bene tranne il natale di Carole Matthews.

Molly Baker ha quasi quarant’anni, gestisce una fattoria nella campagna inglese. Trasferitasi da poco in un caravan dotato di acqua calda e comfort vari, si occupa della cura degli animali: oche, capre, cani, maiali, alpaca, cavalli e tante altre bestie che ha raccolto nel corso dei mesi e anni, animali abbandonati o maltrattati. Inoltre da tempo ospita quotidianamente giovani adolescenti in difficoltà: vittime di famiglie violente o disastrate, con qualche disabilità fisica o mentale, o semplicemente giovani in difficoltà che grazie a lei e al lavoro con gli animali riescono a ristabilire il proprio equilibrio emotivo.

Lucas è uno di questi giovani, vive ormai con lei da mesi, figlio della star televisiva Shelby Dacre, con cui Molly ha una relazione, scrive poesie contemporanee, ha sbalzi di umore e un difficile rapporto col padre. Grazie a Shelby Molly è riuscita ad avere il caravan, il terreno su cui poggia la fattoria e un aiuto economico notevole. Shelby però è il protagonista di una soap opera ambientata in campagna, ha poco tempo per la sua famiglia e la sua fidanzata, inoltre ha un sacco di allergie e sopporta a malincuore gli animali, per cui vederlo alla fattoria è molto raro. Shelby spera di convincere Molly a venire a vivere con lui nella villa poco distante.

Poi ci sono Bev e Alan, coppia di amici e aiutanti di Molly, che ogni giorno indossano la stessa maglietta con una band musicale famosa, diventando oggetto di scommessa tra Molly e Lucas. Il microcosmo fatto di cura del bestiame, mangime, passeggiate all’aperto va benissimo a Molly, che finalmente dopo tanti anni trascorrerà un natale con le persone a cui più vuole bene. Non mancano però le difficoltà: alla fattoria verrà realizzato un grande presepe per un Open day, organizzato con la finalità di raccogliere i fondi per le loro attività e il tempo passa, le cose da fare sono tante. Un giorno arriva anche il nuovo sindaco, coetaneo di Molly, molto cordiale e simpatico, che vuole aiutare la donna e i ragazzi che lavorano con lei. Poi Shelby ottiene un lavoro distante dalla cittadina, quindi potrà trascorrere sempre meno tempo con Molly e Lucas. Riuscirà la nostra protagonista ad organizzare tutto in tempo? Vivrà il suo natale speciale?

Tutto bene tranne il natale è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, scritto bene, con una trama che presenta elementi divertenti e che ricorda l’atmosfera calorosa delle cene in famiglia accanto al camino. Capitoli brevi che si susseguono, in una storia di una donna che non è più una ragazzina e cerca di vivere ed essere al meglio per se e la sua famiglia. Leggerò sicuramente altro di Carole Matthews. Buon Natale!

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Newton compton editori
Pagine: 430
Prezzo: 9,90€
Voto: 7.5/10

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Pochi giorni a Natale – Lizzie Byron

Uscito a novembre di quest’anno per Newton Compton editori Pochi giorni a Natale di Lizzie Byron entra nell’elenco dei libri da leggere in questo periodo.

Shell Smith ha 27 anni, lavora da undici per Duke&Sons, centro commerciale a Ostley in Inghilterra, che prospera ormai da più di ottant’anni: il negozio ha superato i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è stato ricostruito ed è una tradizione per la cittadina. Peccato che i conti inizino a non essere buoni, per questo viene chiamato Callum Duke, nipote del proprietario. Callum ha perso il padre quando era piccolo, è cresciuto poi negli Stati Uniti ed è tornato in Inghilterra per prendere le redini della tradizione familiare l’anno successivo, quando il nonno compirà ottantacinque anni e andrà in pensione. Il suo obiettivo è: modernizzare, attirare nuova clientela. Per questo al suo arrivo il sabato 31 ottobre, inizia ad allestire dopo la chiusura le decorazioni natalizie, fa grossi cambiamenti rispetto a quello a cui i dipendenti e la cittadina sono abituati da sempre.

Compaiono una mongolfiera con orsetti di peluche, casette di marzapane, alberi più piccoli, luci e decorazioni ovunque. Inoltre Callum si rende conto che il reparto cosmesi è uno dei pochi ad andare a gonfie vele, reparto dove lavorano Shell e il suo amico Ricky. Shell riceve proprio la sera di halloween una promozione e una borsetta rosa di Gucci, come ringraziamento per il suo operato, da parte di ART, l’azienda di cosmetica che utilizza e vende all’interno del negozio.

Ma la sera di halloween non rappresenta un cambiamento solo dal punto di vista lavorativo: uscita dal lavoro e poi dal consueto drink al pub con i colleghi, Shell incontra Nick, suo amore ideale di quando era adolescente, che le fa scattare nuovamente la scintilla e le chiede di uscire. Cominciano così un nuovo rapporto e una nuova routine lavorativa per la nostra protagonista.

Il romanzo è ben scritto, da un punto di vista stilistico e di trama non c’è nulla che non vada. Shell è una ragazza che a ventisette anni vive ancora con i suoi genitori, genitori che l’hanno avuta a sedici anni e che successivamente hanno avuto due coppie di gemelli, due maschi e due femmine, di cui Shell va molto orgogliosa. La sua è una famiglia molto felice, seppure si renda conto che fatica a staccare le sue radici e a diventare indipendente. Ha una grande amica, Emma, che fa l’arredatrice ed è pronta a darle sempre un consiglio, ha Ricky e Denise, in coppia, grandi amici e colleghi di Duke&Sons. Shell poi ha grande charme, ha un suo stile ricco di colori, una routine consolidata, ama il suo lavoro e ama il centro commerciale.

Callum Duke è un uomo d’affari che dopo aver perso il padre ed essersi trasferito negli Stati Uniti, ha avuto una lunga carriera scolastica, accademica e poi lavorativa; ha fondato un’azienda ecologica e l’ha rivenduta per miliardi, denaro che sta reinvestendo nel centro commerciale per risollevarlo dalle sue sorti.

Il problema sostanziale di questo libro è la linea temporale, che secondo me non è stata rivista e giostrata bene. Se si sorvola su sciocchezze, come gli occhi di Nick che in due pagine diventano da azzurri a castani, come il fatto che Shell dica di lavorare da undici anni per Duke&Sons, quindi che abbia cominciato quando aveva sedici anni, pur stoppandosi un anno per il college lontano dalla città, e quindi ignorando quell’anno e inserendolo comunque nel conteggio, non lo si può fare su altre inesattezze. Shell dice che sono passati nove anni da quando non vede più il suo amico e grande amore Nick, quindi da quando aveva 18 anni e si dice che la sua cotta sia durata per due anni quando si frequentavano, quindi in adolescenza tra i 16 e i 18 anni. Però diverse volte sia Nick sia Shell parlano del fatto che erano compagni di college e si erano frequentati in quel periodo, quando oggettivamente viene detto che sono andati in due college molto distanti tra loro.

Inoltre l’intreccio della storia comincia la notte di halloween e si snoda fino al 24 dicembre. Dalla notte di halloween scorre tutto regolarmente fino al 5 dicembre, domenica in cui Nick compie gli anni e domenica in cui Shell scopre che da inizio novembre il centro commerciale è diventato il set per un film natalizio e la cosa è rimasta segreta a tutti. Da questo momento ci sono sbalzi irrealistici: Shell viene assunta come makeup artist della protagonista del film, perchè proprio la notte del compleanno di Nick i due litigano e lei si rifugia al centro commerciale, dove in seguito ad un incidente la ragazza assunta rimane ferita e deve essere sostituita. Callum le dice che dovranno filmare ancora fino a natale tutte le domeniche e le chiede se ha già degli impegni: Shell nomina il 12 dicembre, quindi la settimana successiva, in cui avrà una raccolta di beneficienza con la madre e sarà occupata per qualche ora. Nell’arco di tempo che realisticamente sarebbe di una settimana invece accadono tantissime cose e, soprattutto, sembra esserci anche una festa di natale, che normalmente viene fatta il 23 dicembre, e che però per come viene descritta all’interno del romanzo, accade prima del 12 dicembre. Questi errori vanno a rovinare l’atmosfera di questo romanzo, che per quanto scorrevole e con una trama piacevole, si perde andando a mettere in disordine tutti gli eventi.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Newton compton editori
Pagine: 345
Prezzo: 9,90€
Voto: 7/10 (e sarebbe stato più alto se non mi avessero urtato le tempistiche)