0

Datsuzoku – Ricordi dal Giappone

Girando tra gli editori al Salone del libro di Torino di quest’anno, allo stand della ABEditore mi sono imbattuta in questo libricino: “Datsuzoku – Ricordi dal Giappone”. Leggo manga da circa 13 anni e la cultura giapponese mi ha sempre affascinata. Come indica la nota introduttiva la parola che dà il titolo a questa raccolta di fiabe non ha un termine adatto traducibile in altre lingue. Con una perifrasi, in italiano è stato tradotto come “fuga dalla routine quotidiana” e  un libro è un datsuzoku, un momento di evasione dalla noia della quotidianità. E come non condividere questa opinione?!

35973141_1721901064558693_1648255225246515200_n

Ma veniamo al piccolo gioiello di cui vi parlo oggi. “Datsuzoku” raccoglie cinque fiabe, curate da Valentina Avallone, facenti parte di un volume più ampio: “Green Willow and other Japanese fairy tales” del 1910. Scopo di questi racconti è illustrare elementi della cultura e mitologia giapponese.

Abbiamo “La ragazza della Luna”, in cui un raccoglitore di bambù trova una piccolissima fanciulla racchiusa in una gemma (per gli amanti dello Studio Ghibli, ricorderà sicuramente il famosissimo film di Isao Takahata “La storia della principessa splendente”); “La lanterna di peonie”, storia d’amore e di vita oltre la morte; “Yuki Onna”, ovvero la donna delle nevi; “La terra di Yomi” in cui abbiamo la cosmogonia e la teogonia del mondo e delle divinità giapponesi, con la nascita della Regina degli inferi e, per finire “La storia di Susanoo, l’impetuoso”, collegata sempre alle origini delle divinità e alla sopravvivenza del mondo.

Questi sono racconti densi di spiritualità, vi si respira la cultura giapponese che siamo abituati a leggere nei manga, per gli appassionati, e che vediamo nei film. E’ un piccolo salto nella tradizione di un popolo molto antico. Valentina Avallone ha regalato un pizzico di Giappone a noi occidentali, arricchendo inoltre questa edizione con varie illustrazioni tratte dal manga di Hokusai. Quest’ultimo è una grandissima raccolta in quindici volumi di schizzi dai vari soggetti, realizzati a cavallo del XVIII-XIX secolo, dal grandissimo artista Katsushika Hokusai. Ogni pagina è corredata da note con la spiegazione dei termini giapponesi utilizzati e il loro significato.

35973628_1721900761225390_3446244873131261952_n36177220_1721900951225371_6985441033345564672_n36188832_1721900321225434_3589541603649257472_n

Conclude l’opera una serie di immagini tratte dal volume da cui le fiabe sono state estrapolate. Abbiamo illustrazioni di Warwick Goble (illustratore di libri per bambini, specializzato in tematiche giapponesi e indiane), Katsukawa Shunsho e Utagawa Hiroshige I (pittori e incisori giapponesi vissuti nel Settecento e Ottocento) ed altri artisti.

Vi consiglio l’acquisto di questo libro perchè vi impegnerà poco tempo per la lettura ma vi donerà un pizzico di Oriente. Inoltre oltre ad essere un piccolo tesoro per le parole raccontate, lo è anche per l’arte raffigurata. Viene proprio voglia di partire e andare in Giappone per sentire il profumo dei ciliegi, l’odore dei monti e andare alla ricerca di spiriti e divinità.

SCHEDA LIBRO

Editore: ABEditore
Pagine: 120
Prezzo: 9,90€

 

Annunci
0

La simmetria dei desideri – Eshkol Nevo

30743738_975406249284289_8604016708432632683_n

Quando un romanzo ti segna davvero te ne accorgi in tanti modi. Io ad esempio ho i libri preferiti nelle peggiori condizioni: sgualciti, piegati, macchiati perché mi rapiscono a tal punto da non poter smettere di leggere in nessuna circostanza. Oppure succede che li tengo sul comodino anche a lettura ultimata, perché rimetterli in libreria è un po’come un addio, un addio per cui non mi sento pronta.

Quando ho finito La simmetria dei desideri ho fatto entrambe le cose (oltre che utilizzare questo romanzo come unico argomento di discussione nei giorni a seguire) e sono ancora qui a parlarne. Ero reduce dall’ultimo libro della saga de L’amica geniale di Elena Ferrante, pensavo che mi sarei sentita per sempre orfana e invece, appena qualche giorno dopo, Eshkol Nevo è venuto in mio soccorso. Sono passata così da una conflittuale amicizia al femminile ad una interamente al maschile, quella tra Yuval ed i suoi amici.

La storia si svolge a Tel Aviv nel ’98. Ofir, Yoav (detto Churchill), Amichai e Yuval guardano i mondiali assieme come da molti anni a questa parte, quando Amichai propone agli altri di scrivere su un fogliettino i propri desideri e attendere la prossima finale di coppa del mondo per vedere se si sono realizzati. L’idea è bizzarra e sul momento non entusiasma, alla fine però tutti si lasciano convincere e ognuno mette per iscritto i propri sogni. Tre a testa per l’esattezza, il primo può essere letto a voce alta, gli altri no.

I quattro amici si conoscono sin dal liceo, pur essendo molto diversi hanno un legame profondo e duraturo, basato proprio sul loro compensarsi a vicenda. Yuval, il narratore, è il sognatore del gruppo, schivo e silenzioso, innamorato di Yaara è a lei che dedica i suoi desideri. Churchill è un sedicente avvocato, leader del gruppo da sempre, sogna di realizzare qualcosa di veramente importante, sposare e portare avanti una causa socialmente rilevante. Come spesso Yuval ripete, il creativo del gruppo è Ofir, lui lavora in un’agenzia pubblicitaria “sprecando il suo talento” fino a quando un evento inaspettato non gli cambia la vita. Infine c’è Amichai, sposato con Ilana e padre di due figli, vende polizze mediche ai malati di cuore.

Gli anni che seguono i mondiali del ‘98, sono per i quattro molto movimentati, le loro vite vengono sconvolte da imprevisti, cambi di rotta e scelte più o meno importanti, che incroceranno e sovvertiranno i loro destini fino a compromettere la realizzazione dei desideri (o forse sono proprio quei desideri a non destare più l’interesse di qualche anno prima?). I cambiamenti porteranno gli amici a conoscersi meglio, a mettersi alla prova rischiando tutto: si ritroveranno assieme in ospedale, sul divano di Amichai e di sua moglie Ilana e persino al concerto dei Camaleonti. Ogni protagonista subirà in un modo o nell’altro una mutazione, un evento scatenante lo porterà ad una sorta di crescita, sorprendendo gli amici e non meno i lettori.

In 350 pagine Eshkol Nevo è stato capace di racchiudere un intero mondo, non una, ma ben quattro storie; mi ha fatto affezionare Yuval e al suo amore disperato, quasi inspiegabile per Yaana, la sua lotta contro una vita senza direzione; mi ha presentato Churchill come egoista e irresponsabile, che poi si rivela profondamente umano e fondamentale al quartetto. Ho viaggiato assieme ad Ofir in India, ho compreso le sue idee e il suo bisogno di un cambiamento, infine ho pianto con Amichai, ho sposato la sua causa, ho detestato Ilana per poi ricredermi sul suo conto. Tutto questo in 350 pagine. La simmetria dei desideri è un romanzo toccante, una storia straordinaria sul destino, sui cambiamenti e sull’amicizia soprattutto, quella che va oltre gli errori e le differenze caratteriali, quella che col tempo può mutare senza mai perdersi.

Tu sei il collante. Sei sempre stato il collante. Ad un certo punto del libro ti domandi cos’è successo nei sei mesi in cui hai preso le distanze. Be’, quello che è successo è che quasi non ci siamo incontrati. E quando c’incontravamo, era scialbo. Senz’anima. Ecco la verità: senza di te siamo un’accozzaglia casuale di persone. Insieme a te siamo degli amici. Senza di te la città è tutte le cose cattive che dice Ofir. Insieme a te, è casa.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: BEAT (Prima edizione Neri Pozza Editore)
Pagine: 351
Prezzo: 09.00 €

0

Heidi – Francesco Muzzopappa

Nei periodi di magra, Dio lodi gli ebook e la possibilità di leggerli sia sul reader che sul telefono o tablet. Essendo io in questo brutto periodo ma avendo voglia di leggere una nuova uscita non mi è rimasta altra scelta che cedere al fascino del digitale (a cui, a dire la verità, ho ceduto da parecchi anni) e quindi leggere in ebook questo romanzo.

I fattori che mi hanno portato a scegliere questo romanzo piuttosto che un altro sono tanti e tutti diversi: partendo dalla copertina verde brillante su cui campeggia l’immagine di una capra, passando dalla trama e finendo con la casa editrice, Fazi Editore, che per me ormai è sinonimo di garanzia. E poi, diciamoci la verità, sono ormai generazioni che in tv ci ripropongono le avventure della piccola montanara Heidi, quindi il titolo era tutto un programma.

E proprio di programmi tv si occupa la protagonista di questo libro. Chiara è la responsabile casting per un’emittente tv milanese che ha da tempo dimenticato la qualità dei programmi per puntare a dei format sempre più trash. Il declino è dovuto al nuovo direttore di rete, un uomo squallido e pieno di sé che crede di avere sempre ottime idee e che fa del potere il suo credo di vita.

Durante una riunione in cui l’ego del direttore è all’apice, Chiara si trova davanti ad un aut aut: seppure non rientri nelle sue mansioni deve presentare entro la prossima settimana delle idee per dei nuovi format pena il licenziamento.

E, se questo problema non fosse abbastanza, non c’è da preoccuparsi: ecco arrivare la chiamata della casa di cura in cui è ospite il padre di Chiara che le comunica che, a seguito di numerosi comportamenti violenti, lui non è più un gradito ospite e quindi deve abbandonare la struttura.

Chiara si ritroverà quindi a doversi prendere cura del padre, un padre che per tutta la sua vita è stato pressoché assente e con cui condivideva solo la visone del cartone animato Heidi quando lei era bambina. Ed ora che l’uomo soffre di una grave forma di demenza senile è proprio quel cartone ad ancorarlo alla realtà: sua figlia diventa Heidi e tutto quello che lo circonda è montagna, caprette, Peter e la signorina Rottermeier.

Fortunatamente arriverà Thomas a darle una mano, un giovane laureando in medicina che si mantiene agli studi facendo da badante. E sarà grazie a lui che, almeno per un po’, Chiara troverà la pace nell’accudire il padre.

Ma la spada di Damocle messa sulla sua testa dal direttore è ancora lì e non sarà assolutamente facile schivarla.

Heidi

In un crescendo di situazioni paradossali, con un susseguirsi di coincidenze e vicende tra il drammatico e la commedia, Francesco Muzzopappa mette insieme un romanzo dalla verve frizzante estremamente indicato per il periodo estivo.

E’ un libro all’apparenza molto leggero e divertente ma che in realtà tratta argomenti importanti: la difficoltà dei rapporti tra genitori e figli quando le parti, inevitabilmente, si ribaltano; i problemi del lavoro e dei colleghi non proprio “simpatici” ed infine, ma non meno importante, lo stress del tran tran quotidiano in una grande metropoli che pare non si fermi mai.

A dare un ulteriore punto a favore del libro è la narrazione: i capitoli brevi e veloci e la scrittura pulita e senza fronzoli garantiscono una lettura celere che però non toglierà nulla al piacere di leggero.

Quindi, visto che siamo ancora freschi di Mondiali, credo di poter affermare che Muzzopappa e la Fazi hanno segnato un altro goal assolutamente vincente. E voi non aspettate oltre e concedetevi questa bellissima lettura.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Fazi Editore
Pagine: 237
Prezzo: 15.00€

1

The Kissing Booth – Beth Reekles, tra pagine e pellicola…

Forse è un periodo in cui ho bisogno di storie leggere e che mi ricordano vagamente gli anni d’oro di High School Musical, fatto sta che questo libro (e questo film :P) mi hanno travolta. Sono incappata in questo titolo mentre spulciavo la lista di film di Netflix in cerca di qualcosa da guardare ed eccolo qua, un film leggero e simpatico al momento giusto.

BETH-REEKLES-banner-800x445
The Kissing Booth è la storia di ragazzi di liceo alle prese con le prime storie d’amore. La protagonista si chiama Elle ed è una ragazza giovanissima che passa il suo tempo insieme al suo migliore amico Lee, con cui condivide data e ospedale di nascita. Elle è innamorata da anni del fratello di Lee, Noah, ma cerca di nasconderlo per evitare situazioni scomode con il suo amico o con suo padre, che non accetta il ragazzo in quanto abituè delle risse a scuola. Durante la fiera della scuola, Lee ed Elle decidono di organizzare una “Kissing Booth” ovvero uno stand in cui pagando 2 dollari, si può baciare un ragazzo o una ragazza dello staff. Per una serie di casualità però, Elle si ritrova ad essere parte dello “staff” dello stand e a dover baciare qualcuno dando così il suo primo bacio ad un “estraneo”…

tumblr_p8v8yc12ZO1xph9fxo1_500

Simpatico e scorrevole, la lettura va veloce e il lettore resta incollato alle vicende di Elle e Lee, protagonisti di un’amicizia che non tutti reputano forse possibile nella realtà.
Elle è la ragazza un po’ impacciata in cui ci siamo riviste tutte almeno una volta nella vita, Noah il bello e impossibile che guardi di sfuggita a scuola e Lee l’amico di sempre che mette da parte la propria ragazza se a lei non va a genio la sua migliore amica.

original
Ve lo consiglio se avete bisogno di staccare momentaneamente da trame pesanti e articolate e lo vedo perfetto da leggere sotto l’ombrellone in spiaggia! Guardatelo/leggetelo con leggerezza 🙂


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: De Agostini
Pagine: 345
Prezzo: 15.00€

original

0

Notte al Casablanca – Daniela Grandi

E’ da un po’ di tempo che mi sono appassionata ad un genere che, fino a poco fa, guardavo con differenza: il giallo. Ovviamente il mio approccio a questo genere è stato fatto con una delle più grandi scrittrici che il mondo letterario possiede: Agatha Christie. Quindi è stata lei, la grande zia Agatha, a farmi amare il genere.

Una volta scoperto questo amore il passo successivo è stato quello di ampliare la gamma degli autori tra cui scegliere. Mi sono così imbattuta in un libro, pubblicato da Sonzogno il 7 giugno scorso, che inizialmente mi ha molto colpito per la copertina molto colorata; poi è stata la volta dell’omonimia con l’autrice (colpa anche della nostra Book Challenge) ed infine, ma sicuramente più importante di tutto, mi ha colpito la trama.

Protagonista di questo romanzo è il maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Nina Mastrantonio. Una posizione difficile da mantenere quando si è una giovane donna. Ancora di più se si è bella, con un carattere forte, poca voglia di impegnarsi in relazioni serie e di colore.

Il romanzo si apre con il ritrovamento del cadavere di Marco Cagli, un aitante pilota di linea che pare sia stato vittima di un gioco autoerotico finito male. Viene ritrovato nel suo letto, nudo, con un sacchetto stretto intorno al viso. La stanza è stranamente immacolata, nessuna impronta rilevabile. Unico oggetto fuori posto una bottiglia di vodka sul comodino.

Ma il caso ha voluto che Nina conoscesse Marco Cagli. Aveva passato con lui una notte poco tempo prima e quindi, unendo la conoscenza della vittima al suo intuito, capisce subito che in realtà la vittima è stata assassinata. Ma da chi? E, soprattutto, perché?

Con l’aiuto del fidato Paolini e della nuova recluta Navarra, Nina si butta a capofitto in questa indagine che la porterà dritta ad un locale di scambisti, il Casablanca, che nasconde più di quanto sembra. Ed infatti, nel corso dell’indagine, verrà aperto un vaso di Pandora contenente un losco giro che coinvolge insospettabili notabili di Parma, tangenti e un grosso giro di prostituzione.

Riuscirà il maresciallo Mastrantonio, nonostante abbia i suoi superiori contro, a venire a capo di questa indagine ed assicurare l’assassino alla giustizia? Per saperlo non vi resta che acquistare questo libro!

Notte al Casablanca

Non sono rimasta delusa né dal romanzo né dall’autrice. Daniela Grandi ha messo su un romanzo con la giusta dose di suspance e colpi di scena, non dimenticando anche in questo frangente il lato personale dei personaggi: amori, amicizie e rapporti famigliari.

Tutto questo e anche di più raccontato in maniera semplice e lineare. Una narrazione che vola tenendo incollato il lettore al libro.

Tutti i personaggi che girano attorno alla vicenda sono ben delineati e caratterizzati. Nota di merito per la protagonista: grazie alla sua perfetta caratterizzazione alla fine del libro sembrerà di lasciare una nuova cara amica conosciuta da poco ma con cui si ha tanto in comune.

E poi, grazie anche ad un espediente narrativo che servirà ai fini dell’indagine, viene data tantissima importanza ai libri e alla lettura. Cosa può volere di più un book lover?

Non vi resta che andare in libreria e recuperare questa prima indagine del maresciallo Nina Mastrantonio e divorarla come ho fatto io in attesa di una nuova eccitante avventura.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Sonzogno
Pagine: 269
Prezzo: 16.00€

0

Le Imbustastorie

Buongiorno lettori, oggi voglio parlarvi delle Imbustastorie, edite da ABEditore. Nello specifico ho avuto modo di comprare al Salone del libro di Torino di quest’anno le buste contenenti le Favole del Giappone e le Favole Provenzali.

36303902_2815435651838210_508655442176507904_n

Le bustine si presentano come delle lettere, con la carta marroncina e il retro che si chiude. Ognuna contiene due o tre fiabe e leggende provenienti dal paese di riferimento, con l’aggiunta di una cartolina caratteristica. Il progetto editoriale ha comportato la collaborazione della casa editrice con La Bottega dei Traduttori. I racconti si presentano quasi come trafiletti di giornali e riviste, presentano caratteri specifici del format giornalistico e alcune illustrazioni caratteristiche. Veniamo a parlare dello specifico della busta proveniente dal Giappone.

36330936_2815435101838265_6925687000192253952_n

“Il flauto”, “Salice verde” e “Il fiore della peonia” sono le tre favole qui presenti. Atmosfere sospese, magia, fiori e natura permeano queste storie di amore e di affetto. Giovani fanciulle e matrigne cattive, vite legate alle piante, fiori che appassiscono, legami che nascono con colpi di fulmine e si spezzano alla stessa velocità. Queste favole costituiscono un piccolo esempio del grande insieme di racconti giapponesi esistenti e, sicuramente, fanno venir voglia di esplorare questa cultura così lontana dalla nostra.

36383513_2815435405171568_8405503941780963328_n

Le Favole Provenzali hanno un spirito ben diverso. “Il segreto di mastro Cornille” è il racconto di un vecchietto e del suo mulino a vento, in Provenza, al tempo in cui per mietere il grano iniziano ad essere utilizzati i mulini a vapore. “La capretta del signor Seguin” sembra quasi una delle classiche favole di Fedro, con morale finale: una giovane e bella capretta cerca la libertà dal suo recinto e si avventura per le colline senza pensare alla presenza dei lupi nelle vicinanze. Infine “L’Arlesiana” è una brevissima favola di amore e morte di un giovane, per una bellissima e non proprio onesta ragazza di Arles.

Con queste e le altre Imbustastorie presenti nella collana abbiamo modo di intraprendere un viaggio attraverso il mondo e attraverso differenti culture, spendendo una somma davvero irrisoria. Ogni busta infatti costa solamente 3,50€ e posso dire che li vale tutti, soprattutto per la bellezza estetica di questo prodotto, oltre che per il valore letterario.

La collana oltre alle Favole dal Giappone e Provenzali, comprende anche: le Favole Tedesche, Spagnole, i Racconti Catalani, le Leggende Polinesiane, i Racconti e Leggende Brasiliane e le Favole Africane.

Correte sul loro sito per acquistare questi piccoli tesori!:D ABEditore Imbustastorie

 

1

Amabili resti – Alice Sebold

libro

Ultimamente ho letto il libro che mi è stato regalato da una delle amiche del gruppo di lettura per il Jingle Book dello scorso Natale. Si tratta di un libro che desideravo leggere da davvero tanto tempo ed è Amabili Resti, dell’autrice Alice Sebold. Le mie aspettative su questo libro non sono state disattese e la lettura si è rivelata intensa e struggente.

Amabili Resti è narrato in prima persona da Susie Salmon, adolescente di 14 anni e protagonista della storia. Dall’incipit del romanzo si capisce subito che il punto di vista della narrazione di Susie è diverso dal solito:

 

 

Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre 1973. 

Susie infatti è morta e, da quel luogo metafisico nel quale ora la sua anima si trova, racconta la sua storia. Susie è la maggiore di due fratelli, Lindsey e Bucley e ha una famiglia unita e amorevole. E’ nel pieno dell’adolescenza e come tutti i ragazzi della sua età sta sperimentando una serie di nuove esperienze, come il primo ragazzo e il primo bacio. Una vita ancora in divenire che però viene interrotta nel più brutale dei modi. Susie infatti un giorno, mentre ritorna a casa dopo la scuola, viene stuprata e il suo cadavere fatto a pezzi da un vicino di casa. Si tratta del classico personaggio insospettabile dietro il quale si nasconde un vero e proprio serial killer, che può vantare già numerosi omicidi di ragazze come Susie nel suo curriculum. Susie segue dall’alto le vicende della sua famiglia, che non vedendola rientrare a casa inizia a preoccuparsi. La polizia viene messa al corrente ma passano giorni e settimane senza trovare tracce della ragazzina. Un giorno, un cane di alcuni vicini rinviene un resto umano, un gomito per la precisione, che viene subito ritenuto appartenere a Susie. Da questo momento le indagini della polizia si trasformano da un’indagine per persona scomparsa ad una per omicidio.

20180702_124505.jpg

Il lettore insieme a Susie partecipa allo strazio della famiglia, alla sua lotta per non rassegnarsi all’evidenza e soprattutto a quella di trovare il colpevole. Il lettore, condividendo la consapevolezza di Susie sugli eventi, assiste impotente alle vani indagini della polizia e vorrebbe gridare a gran voce il nome dell’assassino. Susie continua a seguire le vite della sorella e del fratello, della madre e del padre e quelle dei suoi amici, vedendo come sono state segnate dalla sua scomparsa:

Questi erano gli amabili resti, cresciuti intorno alla mia assenza. I legami, a volte esili, a volte stretti a caro prezzo, ma spesso meravigliosi, nati dopo che me n’ero andata. E cominciai a vedere le cose in un modo che mi lasciava concepire il mondo senza di me

La narrazione è struggente e cruda in alcuni punti e tutto il libro è pervaso da una sensazione di tristezza che accompagna il lettore durante tutta la narrazione. Una tristezza che nasce dalla consapevolezza di conoscere il nome dell’assassino e di non poter far nulla per consegnarlo alla giustizia e dalla consapevolezza di tutto quello che è stato brutalmente sottratto a questa giovane vita. Il racconto di Susie, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non è però intriso di rabbia e odio ma al contrario trasmette una sorta di pace e rassegnazione che forse fa ancora più male al cuore del lettore.

Un libro meraviglioso che trasmette sensazioni difficilmente descrivibili in una semplice recensione e di cui quindi consiglio la lettura con tutto il cuore.


Scheda del libro

Editore: Edizioni e/o
Pagine: 345
Prezzo: 18,00 euro