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Il weekend – Charlotte Wood

Il weekend di Charlotte Wood è da ieri in tutte le librerie grazia alla NN Editore.

Ho avuto la fortuna e l’onore di poterlo leggere in anteprima e ne sono rimasta conquistata.

Jude, Wendy e Adele sono tre donne settantenni, amiche da più di quarant’anni. Si ritrovano, durante Natale, insieme nella casa della defunta Sylvie, una loro amica morta da poco. Lo scopo è quello di svuotare la casa da tutti gli effetti di Sylvie e farne pulizia.

Ma, ben presto, questo lungo weekend natalizio porterà a galla incomprensioni tra loro e anche qualche conto in sospeso con il loro passato.

Jude è la tipica donna abituata a comandare, si crede sempre al di sopra di tutti. Non ha un marito, con la sua famiglia di origine ha rapporti blandi e “obbligati”, una relazione in cui lei è l’altra. È sempre ipercritica nei confronti delle sue amiche.

Wendy è una scrittrice, vedova. Negli anni quello che è rimasto di lei sono delle precedenti pubblicazioni e un cane, ormai anziano, regalatole anni prima da Sylvie. È sciatta, maldestra ed è la destinataria principale del biasimo di Jude.

Adele ha un passato da attrice a cui è ancora attaccata con le unghie e con i denti, cura il suo aspetto fisico e vive al di sopra delle sue possibilità. Il suo desiderio è di tornare alla ribalta e per cercare di raggiungere questo scopo rischia di diventare anche un po’ ridicola.

In questo lungo weekend le tre donne si rendono conto che probabilmente era proprio Sylvie il collante della loro amicizia e che, adesso che non c’è più, quello che rimane tra loro è solo un senso di mal sopportazione dovuto anche ai rispettivi fallimenti.

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Charlotte Wood ci racconta la storia di tre donne diverse ma unite dal vincolo dell’amicizia. Il suo stile è diretto, sagace e a tratti anche impietoso. Nonostante ciò si avverte anche una nota di tenerezza per queste donne lasciate andare alla deriva dalla vita.

Forte, in questo romanzo, è la sensazione di rimpianto e nostalgia. Come forte è l’importanza che viene data al vincolo dell’amicizia a qualsiasi età (soprattutto nella scena finale)

Le protagoniste hanno una caratterizzazione perfetta, punti di forza e punti deboli messi in luce senza sentire il bisogno di giudicare. Un romanzo che scorre quasi in maniera surreale e che, alla fine, lascerà anche un velo di tristezza.

Mollarono la presa, si immersero e si sentirono trasportate, sollevate nell’impeto dell’acqua, e poi – con incredibile delicatezza – ridepositate in piedi. Respirarono, asciugarono gli occhi e si cercarono di nuovo con le mani, in attesa della prossima onda.

Il weekend di Charlotte Wood è una storia sul passato e sul futuro, sulle paure e sulle fragilità che l’avanzare dell’età porta con sé e che conquisterà il lettore con la sua dolcezza.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: NN Editore
Pagine: 232
Prezzo: 18.00€
Voto: 9/10

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Il vino della solitudine – Irène Némirovsky

IMG_20200724_193906Libro protagonista del nostro gruppo di lettura è stato Il vino della solitudine di Irène Némirovsky edito da Adelphi editore. Il romanzo viene considerato da tanti  molto autobiografico, aspetto che voglio approfondire leggendo la biografia dell’autrice.

Siamo all’inizio del ‘900 in Russia, protagonista del romanzo è la piccola Hélène, figlia unica di una famiglia per metà nobile, il padre ha appena perso il lavoro, la madre Bella è abituata da sempre al lusso, ai viaggi e a qualche scappatella. I problemi economici portano moglie e marito a litigare di continuo facendosi spesso sentire dalla bambina, che cresce nella solitudine, amata solamente dal padre, che però le dedica poco tempo, e dalla governante francese.

Giochi prettamente maschili, corse nei parchi, arrampicate e monellerie sono all’ordine del giorno per la bambina, che inizia a sviluppare una sorta di amore-odio per la madre che le dedica sempre meno affetto. Cresce così in questo clima familiare di freddezza, bugie e delusione, in un contesto storico e sociale come quello della rivoluzione comunista in Russia, che la spingerà a dover lasciare molto spesso la sua casa per cercare rifugio oltre confine.

Nel mentre il padre riesce a fare fortuna negli investimenti, la madre sempre più ricca inizia ad intrattenere una relazione evidente a tutti ma taciuta a parole, con un cugino molto più giovane di lei, Max. Il disprezzo di Hélène per la madre aumenta sempre di più, fino a che a causa di alcune frasi scritte sul suo libro di testo, in cui concretizza a parole la realtà della relazione adulterina della donna con Max, la madre decide di mandare via Mademoiselle Rose, la governante, unico conforto per la giovane.

Gli anni passano ed Hélène diventa un’adolescente e poi giovane donna sempre più spregiudicata, il cui sconforto per l’assenza di un vero affetto materno la spingerà a meditare vendetta.

In un clima politico ben preciso, in cui una determinata classe sociale di ricchi si ritrova in balia della Storia, tra Russia, oriente e Francia, Irène Némirovsky ci presenta una figura di ragazza tremendamente sola, una vita irrimediabilmente colpita da un destino di solitudine, che rende la vita della protagonista e del racconto stesso molto torbide. L’atmosfera che traspare da queste pagine infatti è soffocante, angusta, si ha l’impressione di vivere in una prigione in cui i sentimenti positivi non possono aver spazio perchè il cuore di Hélène è ormai pieno di vendetta, tristezza, sconforto.

Tutte queste emozioni negative si riversano nella narrazione che risulta lenta soprattutto all’inizio e poi riesce ad avere un’accelerata quando ormai Hélène è matura e ha una consapevolezza di sè che rende tutto meno aleatorio, meno sospeso e passivo. Il vino della solitudine è un romanzo che non si può definire brutto, ma lascia diversi interrogativi e sensazioni che non risultano positive sul lettore. Alla fine del libro rimane un non so chè di inadeguatezza, la sensazione che per Hélène la tristezza è un sentimento ormai insito nella sua natura e che ormai il suo futuro sarà inevitabilmente quello di naufragare nel vino della solitudine.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Adelphi editore
Pagine: 245
Prezzo: 11€
Voto: 7/10

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La linea di sangue – Jesmyn Ward

La linea di sangue di Jesmyn Ward è il capitolo conclusivo della trilogia di Bois Sauvage ed è stato pubblicato il 16 luglio da NN Editore.

Gli altri due romanzi, Salvare le ossa Canta, spirito, canta, sono stati pubblicati sempre da NN Editore rispettivamente nel 2018 e 2019. Si tratta comunque di romanzi auto conclusivi che hanno in comune solo l’ambientazione e che quindi possono essere letti come si preferisce.

Ne La linea di sangue torniamo nel Mississipi, a Bois Sauvage, e conosciamo i due gemelli Joshua e Christophe. La vicenda comincia nel giorno del diploma: entrambi bravi a scuola e nello sport vedono il loro futuro già scritto e molto facile.

Vivono con la nonna Mamee poiché la madre li ha lasciati per trasferirsi e farsi strada ad Atlanta mentre il padre è un tossicodipendente che non si è mai curato di loro.

Seppur la totale assenza dei genitori rappresenta una ferita aperta in entrambi, i due ragazzi hanno sempre cercato di fare del loro meglio, circondati da una famiglia presente e molto unita.

All’indomani del diploma Joshua e Christophe iniziano a cercare lavoro, certi di trovarlo presto e di cominciare una nuova vita in cui prendersi cura della nonna. Ma, nel momento in cui solo Joshua viene assunto al porto, qualcosa tra i due fratelli si incrina.

Christophe, pur di essere economicamente indipendente, inizia a spacciare. Questa decisione lo allontana ancora di più dal fratello aumentando le incomprensioni tra loro.

L’improvvisa ricomparsa di entrambi i genitori segna l’inizio di una serie di eventi, alcuni tragici, che riusciranno a far ritrovare i due fratelli.

Trilogia Bois Sauvage

photo credit: NN Editore (Facebook)

Jesmyn Ward ci riporta a Bois Sauvage in un’assolata e torrida estate del Mississipi. Con il suo stile essenziale e diretto ci racconta una nuova storia dove la violenza non manca ma viene quasi “ammorbidita” dai rapporti tra i vari personaggi.

Joshua e Christophe ci vengono presentati e raccontati da una voce fuori campo che narra la storia con obiettività non tralasciando nulla. Forte è la componente psicologica soprattutto in Christophe.

Ancora una volta entriamo perfettamente nell’atmosfera e nella vita delle persone di colore nel Mississipi, trovandoci coinvolti nelle vicende, affezionandoci ai personaggi e avendo la sensazione di trovarsi fisicamente lì.

La linea di sangue di Jesmyn Ward è un romanzo profondo e pieno di significato che lascerà il lettore in uno stato di estasi e, successivamente, con una forte sensazione di abbandono.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: NN Editore
Pagine: 320
Prezzo: 19.00€
Voto: 9/10

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“Matrimonio di convenienza” – Felicia Kingsley

Matrimonio di convenienza è l’esordio letterario, pubblicato nel 2017, di Felicia Kingsley per Newton&Compton. Protagonisti del romanzo sono Gemma e Ashford.

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Lei venticinquenne truccatrice teatrale, genitori hippy e una nonna materna miliardaria. Lui trentenne, duca di Burlingham, con una madre con manie di controllo e diverse tenute in Inghilterra. Gemma sogna il principe azzurro, l’amore romantico, ma continua a collezionare tradimenti su tradimenti. Ashford invece persegue la libertà sentimentale, fuggendo dalle grinfie della madre che tenta di accalappiarlo a qualche giovane rampolla di buona famiglia.

Tanto diversi come contesto sociale e come cultura, i due si incontreranno nello studio del loro avvocato Derek. I due infatti si trovano a dover affrontare un grosso grattacapo: Ashford ha i conti in rosso, la povertà significa la sua rovina, Gemma invece potrebbe diventare miliardaria. Infatti la nonna materna Catriona le ha lasciato tutto il suo patrimonio, ma con una clausola: che la nipote sposi un nobile e acquisisca quindi un titolo.

Derek capisce che la soluzione ai problemi dei due può essere solo un matrimonio, di convenienza e fasullo, per far sì che Gemma possa ereditare e che Ashford riesca a salvaguardare il suo stile di vita. E così avviene, ma la notizia circola e i due sono costretti a vivere sotto lo stesso tetto per un tempo che possa considerarsi accettabile per un matrimonio lampo.

Così Gemma si trasferisce nella villa di Denby, sentendosi tremendamente fuori posto e non voluta da tutti, mentre Ashford dall’alto del suo snobismo pretende che lei si adatti alla nuova situazione, non senza raggiungere però ad un certo punto la consapevolezza dei suoi sforzi.

L’alta società inglese è irta di ostacoli, tra pettegolezzi, buone maniere, etichette da seguire, Gemma dovrà compiere delle scelte per cercare di sopravvivere tra di essa. Così organizza sfilate di moda moderne, aste di beneficenza e impara pian piano tutto ciò a cui si è trovata inaspettatamente a capo. Potrà nascere un rapporto vero di complicità tra i due sposi per convenienza? O il matrimonio sarà destinato a finire tra liti e discussioni?

Ho apprezzato molto che la struttura del testo fosse distinta in due punti di vista alternati, tra i due protagonisti. Mi è piaciuta la storia, una commedia romantica e di crescita dei due personaggi, ma ho trovato il personaggio di Gemma non del tutto convincente. Un po’ troppo stereotipata come ragazza di strada, ai limiti della maleducazione e della volgarità, nei confronti del suo nuovo ruolo di duchessa, ha un atteggiamento indisponente, un pochino esagerato secondo me. Ho preferito sicuramente Ashford, l’ho trovato più ragionevole, meno altezzoso di quanto sarebbe potuto essere.

Inoltre si nota nella scrittura che, pur essendo un romanzo sicuramente riuscito, simpatico, romantico, è comunque un esordio e Felicia Kingsley ha fatto un ottimo passo in avanti nel suo modo di scrivere, nel suo costruire trame sempre più originali, mai banali, che regalano tante risate e ci presentano protagoniste cazzute che seguono percorsi di formazione e riscoperta di sè.

Matrimonio di convenienza è un libro dolce, divertente, che fa trascorrere qualche ora piacevole tra la vita e i pensieri dei suoi due protagonisti, un buon inizio per conoscerne l’autrice e continuare a leggerne i libri.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Newton&Compton
Pagine: 377
Prezzo: 9,90€
Voto: 7/10

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Mia suocera è un mostro – Valentina Vanzini

Mia suocera è un mostro di Valentina Vanzini è stato pubblicato da Newton Compton Editori lo scorso 2 luglio.

Si tratta del primo libro pubblicato dalla Vanzini con questa casa editrice.

A raccontarci la storia è la voce di Lexie Woods giovane giornalista newyorkese amante della moda e delle feste. Peccato che, nella sua vita apparentemente perfetta, il lato amoroso non vada a gonfie vele.

Questo fin quando nella sua vita non entra Mr. Perfect: James, o Giacomo (anzi, Giacomino per la mamma), un italiano emigrato negli Stati Uniti per diventare un famoso fotografo.

Lexie è così concentrata a far funzionare questa relazione che non ci pensa due volte e da un giorno all’altro parte con lui per il suo Paese natale, l’Italia, e arriva in Sicilia con grandi aspettative e con la volontà di “vincere” la partita.

Una di queste grandi aspettative riguarda quella che, se tutto andrà come lei spera, diventerà la sua adorabile suocera. Se la immagina come le suocere della tv, dolce e affabile, una donna con cui diventare complice e andare d’amore e d’accordo.

Ma mai come in questo caso le aspettative sono distanti anni luce della realtà e quella che per Lexie doveva essere una vacanza con un finale degno dei più grandi film d’amore si trasformerà in un incubo in cui ogni giorno dovrà lottare per rimanere in piedi.

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Valentina Vanzini ci accompagna nel profondo sud e nelle sue arretrate convinzioni e ci racconta una storia esilarante e divertente.

Grazie al suo stile frizzante e semplice il libro si divora in qualche ora e il lettore riesce a provare una gamma infinita di emozioni: divertimento, empatia con la protagonista, antipatia per la suocera e non solo.

Non si tratta però del solito romance dove tutto è prevedibile e scontato: ci saranno delle svolte non indifferenti nella narrazione. Ma, soprattutto, una nota di merito va alla protagonista: Lexie non è una donna che si arrende e con le unghie e con i denti lotterà per ottenere il suo lieto fine.

Il tutto sullo sfondo di una Sicilia bella come non mai, con il suo mare, i suoi tramonti e le sue naturali bellezze.

Mia suocera è un mostro di Valentina Vanzini è una lettura perfetta per l’estate, fresca come una bella coppa di gelato e bollente come una pasta al forno con 40° fuori.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 318
Prezzo: 9.90€
Voto: 7.5/10

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Ricordati di Bach – Alice Cappagli

Ricordati di Bach di Alice Cappagli è uscito in libreria il 30 giugno scorso per Einaudi Editore.

Questo è il suo secondo romanzo dopo Niente caffè per Spinoza del 2019.

La protagonista del libro è una bambina di otto anni, Cecilia. Il racconto si apre con la riabilitazione che Cecilia deve affrontare a seguito di un grave incidente d’auto in cui è rimasta coinvolta.

Proprio a causa di questo incidente il nervo della sua mano sinistra è stato danneggiato e, secondo un’infinità di dottori, così rimarrà per sempre. Stanca di tutti questi uomini in camice bianco, del tutore al braccio e di tutto quello che si vede attorno, Cecilia decide che vuole riprendere in mano la sua vita a partire dall’imparare a suonare il violoncello.

Nonostante i genitori sia contrari riesce a farsi ammettere all’istituto Mascagni di Livorno. Qui, affidata al maestro Smotlak, ci rimarrà dieci anni: uscirà da lì con un diploma e con la consapevolezza di avere dentro sé una forza inaspettata.

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Alice Cappagli ci porta mano nella mano all’interno della sua vita: perché questa è una storia autobiografica, Cecilia è Alice.

Uno stile diretto, facile da leggere e da comprendere. Una prosa che riesce a commuovere e a spronare nello stesso tempo.

Mettere nero su bianco la propria vita, soprattutto quando questa non è tutta rosa e fiori, deve essere oltremodo difficile ma l’autrice riesce in questo intento raccontandoci una storia di rivalsa, una storia che ci fa capire il senso della vita attraverso le sfide che ci vengono poste.

Ci vuole un po’ per entrare nella psiche di tutti i personaggi, ci si riesce in punta di piedi senza essere invadenti. Così come ci vuole un po’ per entrare in sintonia con loro: il personaggio di Cecilia stesso a tratti potrà sembrare egoista e far storcere il naso ma alla fine del romanzo, quando tutti i pezzi saranno ricollocati al proprio posto, tutto risulterà chiaro.

Ricordati di Bach è la storia di Alice Cappagli: una storia che insegna senza essere penosa o stucchevole. Consigliatissima per gli amanti della musica e non solo.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Einaudi Editore
Pagine: 256
Prezzo: 17.50€
Voto: 8/10

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Il morso della vipera – Alice Basso

Il morso della viperaIl morso della vipera di Alice Basso è stato pubblicato da Garzanti il 2 luglio e segna il ritorno della Basso in libreria dopo il successo della serie con protagonista Vani Sarca.

La nuova protagonista nata dalla penna di Alice Basso è Anita Bo, una giovane torinese.

Anita è cresciuta con la convinzione che la sua bellezza sia l’unica arma a sua disposizione e con quella le si spalancheranno tutte le porte.

Ma siamo nel 1935 e le uniche porte che il regime fascista spalanca per le donne sono quelle del matrimonio e della maternità. Ed è quello che Anita crede di volere. Ma, nel momento in cui il suo fidanzato le chiede di sposarlo, quelle che escono dalla bocca di Anita sono parole strane persino per lei: Ti sposo ma prima voglio lavorare.

Riesce così ad ottenere un posto come dattilografa in una prestigiosa rivista, Saturnalia, in cui vengono pubblicati romanzi gialli americani e le avventure del commissario italiano e fascista Bonomo.

A tradurre i racconti americani è Sebastiano Satta Ascona ed è con lui che Anita lavora a stretto contatto. E grazie a questi racconti lei, che aveva sempre snobbato i libri e le riviste, si trova a ricredersi sulla bellezza di questi racconti. Racconti di sparatorie, malviventi ed eroi.

Un giorno davanti agli occhi di Anita una vecchia viene portata via da sei uomini del fascio perché accusava un eroe di guerra di essere un assassino. La scena rimane impressa nella memoria della ragazza ed è convinta che la donna stesse dicendo la verità.

Ma come rendere giustizia ad una donna che, in un tempo come quello, giustizia non poteva averne? In un tempo dove l’obiettività è bandita, dove le uniche regole sono quelle fasciste, come scoprire e divulgare la verità?

Anita si improvviserà detective, sulla scia di quei racconti che tanto ha imparato ad apprezzare, e scoprirà che, anche quando lo Stato mette il bavaglio al popolo, c’è sempre un modo per far sapere la verità. E questo grazie al potere delle parole.

Alice Basso, con uno stile frizzante e divertente, torna alla ribalta con una nuova protagonista tenace, combattiva e sognatrice. Una donna che, nell’arco narrativo, riesce a maturare malgrado la realtà che la circonda.

Scrivere del periodo fascista potrebbe sembrare ormai una scelta obsoleta e troppo utilizzata ma sono i protagonisti e le vicende narrate a fare la differenza: in questo romanzo non viene edulcorata la matrice dittatoriale e violenta del fascismo ma viene raccontata in maniera meno pesante.

Nulla è prevedibile e nulla viene lasciato al caso. Il lettore di troverà coinvolto in un’indagine in cui niente è come sembra il tutto alleggerito dalla verve della protagonista che, a volte, non brillerà molto per la sua intelligenza.

Il morso della vipera segna il ritorno di Alice Basso con una nuova serie che si appresta a prendere il suo posticino nel cuore dei lettori. Non resta che aspettare la prossima avventura di Anita!


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Garzanti
Pagine: 302
Prezzo: 16.90€
Voto: 7.5/10

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Volevo una quarantadue – Tiziana Irosa

Buongiorno lettori, oggi sul blog vi parlo di un romanzo rosa che mi è capitato per caso di conoscere. A maggio infatti è stato presentato ad una fiera virtuale online e mi ha subito colpita per la copertina. Volevo essere una quarantadue di Tiziana Irosa è un romanzo che come genere può avvicinarsi al chick lit e ricorda vagamente la famosa Bridget Jones.

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Allegra ha trentacinque anni, è di origini siciliane e vive da quando aveva dieci anni a Bergamo insieme a tutta la sua famiglia. Laureata in chimica lavora per un’azienda di produzione cosmetica. Ha un gruppo di amici: Valentina, fidanzata con Claudia, che lavora per un’importante azienda leader nel settore dei siti internet e dei browser, Miranda, migliore amica da tutta la vita, Enrico, con cui suona la chitarra in una band, Giulia, l’amica psicologa.

Allegra ha un grosso problema: non riesce ad accettarsi nel suo fisico, che considera pieno di grasso; sogna di riuscire a dimagrire e arrivare alla sospirata taglia quarantadue. Si è lasciata andare ormai da anni, sfogando la frustrazione sentimentale da single nella cioccolata. Poi i cannoli siciliani e le parmigiane preparate dalla nonna e dalla mamma non aiutano affatto.

Un giorno scambia qualche mail con Valentina, al lavoro, peccato che all’amica sia stato affidato un indirizzo aziendale provvisorio e che, passate ventiquattro ore, quell’indirizzo venga riassegnato a qualcun altro. Così Allegra invia per sbaglio una foto sua, con l’amica, ad un perfetto estraneo, Richard, con cui comincia a scambiarsi email e a conoscersi. Intanto Allegra passa da una dieta all’altra, da un’attività sportiva all’altra, trovando forse il proprio equilibrio grazie ad una dieta di una dietologa che riesce a farla sentire un po’ più a suo agio.

La strada per la famigerata taglia quarantadue è lunga, ma Allegra ci prova, per se stessa e perchè è stufa di non piacersi; poi c’è la possibilità di incontrare finalmente Richard. Durante una festa dell’azienda di Valentina, a Parigi, Allegra si imbatte in Killian, il grande capo. Un uomo bellissimo, affascinante, su cui circola la voce che sia un dongiovanni e soprattutto uno stronzo. Eppure Allegra rimane attratta dal suo fascino e dalla sua personalità, che impara a conoscere sms dopo sms, mazzo di fiori dopo mazzo di fiori… Ma c’è anche Richard che aspetta di poterla incontrare. Quale sarà la scelta di Allegra?

Il romanzo è scritto molto bene, amalgama bene tutte le caratteristiche del rosa e del romanzo di formazione. Allegra infatti è un personaggio molto vero, è una donna come tante, che ha subito un trauma anni prima, che sogna l’amore e ha paura di rimanere delusa. Pensa di non poter essere amata perchè sicuramente c’è chi è più bella di lei. Sotto il percorso di dimagrimento si nasconde un percorso di crescita e maturazione personale che le permette di imparare ad amarsi davvero e di guardarsi allo specchio con il sorriso. Una storia quindi molto bella, che comunque lascia tante emozioni nel lettore, che non vede l’ora di arrivare alla fine di queste duecentosettanta pagine per scoprire cosa farà Allegra, quale dei due uomini sceglierà, o se non ne sceglierà nessun per mettere al primo posto se stessa.

Volevo una quarantadue di Tiziana Irosa è un romanzo dolce e molto forte, che vi potrà regalare qualche ora di relax.

Editore: Amazon Publishing
Pagine: 278
Prezzo: 8€
Voto: 7,5/10

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Le imperfette – Federica De Paolis

Le imperfette di Federica De Paolis è un romanzo pubblicato dalla DeA Planeta Libri il 9 giugno ed è il vincitore del Premio DeA Planeta 2020.

Ammetto che, prima dell’arrivo a sorpresa della copia da parte della casa editrice, non conoscevo questo romanzo. È stato quindi un incontro assolutamente casuale e a cui mi sono avvicinata a scatola chiusa.

La protagonista di questo romanzo è Anna una donna la cui vita, all’apparenza, è perfetta. Due figli, un marito chirurgo e primario presso la clinica privata di proprietà della famiglia, un padre che la adora. Denaro e prestigio. Ha anche un amante, il padre di una delle compagne di scuola del figlio. Non le manca nulla.

Per un periodo la sua vita procede su due piani diversi: uno è quello in cui lei è la moglie e madre esemplare che tutti vedono e conoscono; l’altro è quello racchiuso nelle mura dell’appartamento bianco in cui si consumano gli incontri con Javier, un luogo di abbandono dove il resto non entra.

Ma ben presto la sua vita tanto perfetta le presenta il conto: il suo matrimonio cade a pezzi, in clinica iniziano ad esserci seri problemi ed anche il rapporto con i bambini inizia ad incrinarsi.

Anna deve cominciare a farsi delle domande e a guardare in faccia la realtà: cosa è stata la sua vita fino a quel momento? Davvero lei è stata un’attrice inconsapevole di una  farsa lunga anni?

Una volta chiariti questi punti non le resterà che ripartire dal proprio dolore e da lì rendersi una protagonista consapevole della propria vita.

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Federica De Paolis, con uno stile asciutto e diretto, ci regala la storia di una donna che attraverso la sofferenza riesce a togliersi quel velo posato davanti agli occhi e che cerca di riscattarsi.

Ci troviamo davanti ad una storia raccontata senza retorica, una storia in cui la componente psicologica la fa da padrona. Cosa succede quando le bugie che gli altri ci hanno raccontato per anni vengono all’improvviso smascherate? E se, accanto a queste bugie, ci sono altre bugie raccontate da noi stesse per non vedere la realtà?

La protagonista, in poco più di 300 pagine, intraprende un viaggio doloroso, senza sconti, che la lascia ferita e stordita ma che la porta ad una nuova concezione di se e della sua vita.

Le imperfette di Federica De Paolis è un romanzo profondo, la storia di un riscatto e una testimonianza di come nella vita non tutto è perduto anche quando sembra non esserci via d’uscita.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: DeA Planeta Libri
Pagine: 302
Prezzo: 18.00€
Voto: 8.5/10

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Come una storia d’amore – Nadia Terranova

Come una storia d’amore di Nadia Terranova è uno di quei libri che ha subito lo slittamento della data di pubblicazione a causa del lockdown per la pandemia. È arrivato quindi, nelle librerie, lo scorso 14 maggio pubblicato dalla Giulio Perrone Editore.

Si tratta di una piccola raccolta di racconti, dieci per l’esattezza, che hanno come filo conduttore l’amore in ogni sua forma.

Sono diversi i personaggi che si affacciano in questi racconti con le loro vite. Ma una cosa li accomuna tutti: le assenze, le mancanze, i fantasmi di ognuno.

Ognuno di loro aspetta l’evento che sconvolgerà le vite, aspettano quella felicità che si legge nei romanzi e che si vede nei film. Si immaginano liberi, si raccontano le vite della gente che gli passa accanto.

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E quale può essere la via di fuga quando rimaniamo cechi ad aspettare qualcosa? L’unica è raccontarsela come una storia d’amore.

Sullo sfondo una Roma caotica, sempre di corsa, sporca, abbandonata, multietnica. Una Roma che non dorme mai, che regala gioie e dolori.

E a raccontarci di queste vite spezzate, congelate nei ricordi, in attesa di un qualsiasi cambiamento è lo stile deciso e accattivante di Nadia Terranova. Una penna che racconta senza essere invadente, che mostra la vita in tutte le sue sfaccettature e che non regala false speranze ed illusioni.

Come una storia d’amore è un piccolo gioiello da gustarsi, uno di quei libri da tenere sul comodino e da sfogliare nei momenti in cui ci sente persi “per scoprire che la felicità è un difetto della vista e che, a volte, è necessario perdersi”.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Giulio Perrone Editore
Pagine: 102
Prezzo: 15.00€
Voto: 7.5/10