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Loki – Mackenzi Lee

Loki di Mackenzi Lee è disponibile da ieri in tutte le librerie italiane sotto il marchio Oscar Vault Mondadori.

Ho avuto la fortuna di ricevere la copia ARC di questo fantasy direttamente dalla casa editrice e l’ho divorato in pochi giorni.

Nella mitologia norrena Loki è il dio dell’astuzia e degli inganni, a volte accostato ad Odino e Thor come loro compagno, a volte raffigurato come il distruttore dell’ordine cosmico.

La figura che viene tracciata in questo romanzo è quella di un Loki giovanissimo, ribelle eppure ansioso di compiacere suo padre Odino. Eppure la sua unica amica e confidente è Amora, una giovane maga apprendista della maga di corte. 

Quando Amora verrà esiliata da Asgard, Loki si ritroverà solo e senza più una confidente. Anni dopo verrà mandato in missione sulla Terra: dovrà aiutare un’organizzazione segreta umana ad investigare su degli strani decessi che stanno colpendo Londra.

Tra nuove e vecchie conoscenze, Loki sarà costretto a decidere se essere il cattivo delle storie che tutti conoscono o essere qualcos’altro.

“Lo sai chi sono” rispose Loki. “La mia storia esiste da secoli. E’ scritto in ogni libro che tu abbia mai letto, in ogni mito che adori. Sono il cattivo delle tue storie. Non potrò mai essere nient’altro.
“Allora scrivine di nuove” disse Theo, sempre più accalorato per tenere testa a Loki. “Nessuno ha il proprio destino fissato nelle stelle”.

Loki

Mackenzi Lee traccia la figura di Loki con maestria ed accortezza. Molte le sfaccettature di questo personaggio, ancora lontano da quello conosciuto tramite i fumetti ed i film Marvel, che lo fanno apprezzare dal lettore.

I sentimenti di Loki lo trasportano nel piano umano facendo dimenticare che si tratta di un dio. Un personaggio psicologicamente complesso e per questo ancora più apprezzabile.

La Lee rimarca il concetto secondo cui ognuno di noi è libero di decidere di sé e del proprio futuro ma, soprattutto, il concetto che non sempre tentare di compiacere gli altri sia la cosa giusta da fare.

Loki di Mackenzi Lee non è un semplice romanzo fantasy ma è un insegnamento di vita. Oltre che un ottimo modo per rivalutare una figura già scritta e conosciuta per altri motivi.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Oscar Vault Mondadori
Pagine: 394
Prezzo: 20.00€
Voto: 8/10

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Finale – Stephanie Garber

Finale di Stephanie Garber è il capitolo conclusivo della trilogia di Caraval. È stato chiesto, l’abbiamo aspettato e finalmente, il 3 dicembre 2019, la Rizzoli l’ha distribuito nelle librerie di tutta Italia.

Qualche mese fa vi avevo parlato qui del primo volume della trilogia in cui facevamo la conoscenza con le sorelle Dragna, Rossella e Donatella, e con la meraviglia del circo itinerante di Caraval guidato da Legend, il Mastro di Caraval.

Nel primo volume era Rossella a dover giocare a Caraval nella speranza di poter salvare la sorella. Nel secondo volume, Legend, è Tella che gioca a Caraval per scoprire che fine ha fatto sua madre, Paloma, scomparsa improvvisamente quando lei e Rossella erano solo due bambine.

Il libro si chiude con Tella che si sacrifica per salvare sua madre e che, a sua volta, viene salvata da Legend (la cui identità viene finalmente rivelata).

Il terzo volume si apre da qui, da Tella che aspetta il risveglio di sua madre per capire cosa sia successo in passato. Ma questo non è l’unico problema da affrontare: per salvare Tella, Legend ha dovuto liberare tutti i Fati, esseri magici dagli enormi poteri che amano sottomettere il genere umano.

Tra giochi di potere, relazioni in bilico e tanti colpi di scena, Tella e tutti gli altri protagonisti dovranno lottare per sconfiggere i Fati e lasciare che il mondo continui a vivere in pace.

Finale

Se nel primo volume di questa trilogia Stephanie Garber ci presenta un mondo fatto di magia e di compromessi, nei due successivi inserisce anche un elemento oscuro, malvagio e quasi tangibile.

Durante tutta la prima parte ho trovato la narrazione un po’ sottotono ma poi c’è stato un netto miglioramento e lo stile semplice e frizzante dell’autrice regala una conclusione di trilogia degna di nota.

Le voci narranti e i punti di vista, in questo caso, sono quelle di entrambe le sorelle Dragna e tramite loro veniamo a conoscenza anche delle caratteristiche e delle debolezze degli altri protagonisti.

Forse alcune scelte narrative sono risultate un po’ banali e scontate ma questo non ha assolutamente inficiato la lettura.

Finale di Stephanie Garber è una degna conclusione di una trilogia che gli amanti del fantasy non possono farsi assolutamente sfuggire.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Rizzoli
Pagine: 492
Prezzo: 19.00€
Voto: 8.5/10

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Il Priorato dell’Albero delle Arance – Samantha Shannon

Il Priorato dell’Albero delle Arance di Samantha Shannon è stato annunciato, pubblicizzato, divinizzato ovunque ed infine, dopo anche un ritardo dovuto alla consegna, è arrivato nelle librerie di tutta Italia lo scorso 30 novembre nella collana Oscar Fantastica di Mondadori.

Quarto libro dell’autrice inglese, parrebbe sia il primo di una nuova serie ma anticipo già che questo libro è assolutamente autoconclusivo quindi, se siete lettori che non amate le saghe (siano esse lunghe o corte), potete benissimo lasciarvi immergere nelle atmosfere di questo romanzo senza dovervi sentire obbligati a leggere il seguito (se ci sarà).

Ad Occidente esiste un reginato, il Reginato di Inys, la cui sovrana, Sabran Nona, è salita al trono in tenera età. Sabran fa parte dell’antica Casata di Berethnet e ha sulle spalle un grosso fardello: è suo compito garantire una discendente così da poter scongiurare il pericolo del risveglio del Senza Nome.

Ma Sabran ancora non ha trovato uno sposo ed inoltre oscure ombre incombono su di lei e attentano alla sua vita. Ma, oltre ai cavalieri di corte, accanto alla regina c’è Ead Duryan.

Ead è una delle ancelle a servizio della regina ma nessuno conosce la sua vera identità poiché la giovane è una maga al servizio del Priorato dell’Albero delle Arance, una congrega segreta formata da sole donne con lo scopo di proteggere il mondo dai wyrm (draghi sputafuoco malvagi) e dai loro terribili e possenti padroni.

Nello stesso momento, in Oriente, la giovane Tanè prosegue il suo cammino per diventare Cavaliere dei Draghi. Ma, proprio nel momento in cui sembrerà aver raggiunto tutto quello che ha sempre desiderato, si ritroverà a dover prendere delle decisioni che cambieranno inevitabilmente il suo destino.

E mentre Oriente ed Occidente continuano a essere divisi le forze dell’Armata Draconica si risvegliano e porteranno i cammini di queste tre giovani donne ad incontrarsi.

Il priorato dell'albero delle arance

La penna di Samantha Shannon ha saputo creare un mondo fantastico: Oriente, Occidente e Meridione i punti cardinali di questo mondo.

A dare vita a questo mondo ci pensano i personaggi abilmente descritti e perfettamente caratterizzati con cui è estremamente facile entrare in empatia o provare una forte antipatia.

Il tutto condito da intrighi di corte, passioni, magia e tanta azione.

È un romanzo con una forte componente femminile: pur non mancando personaggi maschili degni di nota, sono le protagoniste a reggere le colonne di questa storia. Donne estremamente diverse tra loro ma tutte contraddistinte da un carattere forte e da una tenacia senza eguali.

Ma le nostre protagoniste non sono solo delle donne forti: hanno le loro paure, sono preda di incubi e sottomesse all’amore. Molti saranno gli sbagli che si troveranno a fare e amare saranno le conseguenze ma il tutto serve a renderle molto più reali e vicine al lettore.

Per quanto la mole possa far “paura”, in realtà il libro si legge molto velocemente grazie ad uno stile semplice ed avvincente e ad un linguaggio facilmente comprensibile (ad aiutare anche un glossario posto alla fine del volume).

Inizialmente si potrà avere qualche difficoltà dovuta alla moltitudine di personaggi, casate e regni. Ma, superati i primi capitoli, tutto diventerà più chiaro e la lettura procederà spedita.

Una menzione particolare va alla veste grafica del romanzo curata fin nei minimi particolari e che conquista sin dalla prima occhiata.

Ho letto che qualcuno ha paragonato Il Priorato dell’Albero delle Arance all’opera di George R.R. Martin, Il trono di spade, ma personalmente non trovo molti punti in comune tra le due opere.

Il Priorato dell’Albero delle Arance di Samantha Shannon è un romanzo che vive di vita propria e che conquisterà il lettore con un nuovo fantastico mondo e tutti i suoi personaggi.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Mondadori
Pagine: 800
Prezzo: 26.00
Voto: 10/10

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La Corte di Nebbia e Furia – Sarah J. Maas

La Corte di Nebbia e Furia è il secondo volume della tetralogia firmata da Sarah J. Maas e pubblicata, a gran richiesta, da Mondadori.

Qualche mese fa avevo già recensito (qui) il primo volume quindi quest’articolo potrebbe contenere spoiler. Per cui, se non avete letto il primo volume, il consiglio è di chiudere qui e ritornarci in un secondo momento.

Alla fine del primo volume abbiamo lasciato una Feyre cambiata: dopo essere morta per mano della perfida Amarantha nel Regno sotto la Montagna, i Sette Signori Supremi di Prythian avevano fatto convergere i loro poteri nel suo corpo restituendole la vita.

Da questa rinascita Feyre non ne esce solo cambiata fisicamente (ormai è diventata anche lei una Fae a tutti gli effetti) ma soprattutto interiormente. Non passa notte senza che l’orrore di quello che è accaduto nel Regno sotto la Montagna torni a visitarla, tormentandola con incubi che le impediscono di riposare e di trattenere dentro di sé il cibo con cui si nutre.

Oltre a questi incubi, anche il rapporto con Tamlin ormai le crea disagio. Il Signore Supremo della Corte di Primavera, infatti, liberato dal maleficio, è diventato troppo protettivo nei suoi confronti. Sa che il cambiamento in Fayre è potente, che lei è diventata potente, ma non vuole affrontare in alcun modo la situazione e la rilega, sempre più, in un ruolo che non le appartiene: una specie di castellana dedita all’organizzazione di feste e cene. Una bella bambolina da sfoggiare in alcune occasioni mentre, per il resto del tempo, deve rimanere chiusa in casa.

Le cose si complicano ulteriormente quando Rhysand, Signore Supremo della Corte della Notte, si presenta per far valere il patto stipulato con Feyre nel Regno sotto la Montagna: in cambio del suo aiuto la ragazza è costretta a passare una settimana al mese alla Corte della Notte insieme a lui.

La valenza di questo patto inasprisce a tal punto i rapporti con Tamlin che, proprio il giorno del matrimonio, Feyre si accorge che c’è qualcosa che non va. Che se dovesse sposare Tamlin in quel momento sarebbe tutto completamente sbagliato e cerca una via di fuga che, inaspettatamente, arriva proprio da Rhysand.

Inizia così, per Feyre, un periodo di rinascita sia fisica che spirituale. Imparando a conoscere i suoi immensi poteri e la sua grande forza fisica, si riapproprierà della sua essenza e rimarginerà quel vuoto pieno di incubi ed orrore.

Ma l’orrore non è finito: Amarantha era solo un assaggio. Si prepara una guerra che coinvolgerà anche gli esseri umani; le alleanze e la fedeltà di alcuni non saranno così certe e l’unica cosa che rimane è combattere.

Riuscirà Feyre ad affrontare tutto quello che si prepara? E il suo amore per Tamlin troverà conferma? Quale sarà la parte giocata da Rhysand in tutto questo?

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Per questo secondo volume, Sarah J. Maas ci regala un intreccio davvero degno di nota. Smessi i panni de La Bella e la Bestia ci ritroviamo davanti un romanzo pieno di colpi di scena in cui le scene d’azione si amalgamano alla perfezione con le scene d’amore e di sesso.

Accanto al mondo di Prythian si aprono nuovi scenari, il lettore viene portato per mano a scoprire e visitare le altri Corti e gli altri luoghi inesplorati nel precedente romanzo.

Sicuramente lo stile è migliorato, c’è una maggiore impronta personale, una maturità artistica che traspare dalle pagine. Rimane comunque uno stile fluido, di facile lettura, che cattura il lettore fino all’ultima pagina.

Si evidenza anche un maggiore dettaglio per quanto riguarda la caratterizzazione e la psicologia di tutti i personaggi che copre una larga fetta del romanzo creando quel legame tra lettore e protagonisti indispensabile per la riuscita di un buon romanzo.

La Corte di Nebbia e Furia di Sarah J. Maas è, al momento, il libro migliore della tetralogia (il terzo volume, La Corte di Ali e Rovina arriverà nelle librerie il 17 settembre 2019) e vi consiglio assolutamente di leggerlo dando un’ulteriore possibilità a questa saga fantasy.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Mondadori
Pagine: 622
Prezzo: 17.90€
Voto: 8.5/10

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Caraval – Stephanie Garber

Caraval di Stephanie Garber edito da Rizzoli è uno di quei libri di cui sono venuta a conoscenza tramite quel posto meraviglioso che è Instagram, abitato dai meravigliosi bookstagramer che attentano continuamente alle mie già magre finanze.

Questa è l’inutile premessa che vi spiega, più o meno, come sono venuta a conoscenza di questo romanzo fantasy. Naturalmente la prima cosa che mi ha colpito è stata la copertina bellissima (come anche quella del suo seguito, Legend), mi sono poi informata sulla trama, poi ho scaricato un estratto sul mio Kindle (adoro questa possibilità) ed infine ho proceduto all’acquisto. Inutile dirvi che ho divorato il libro e che non vedo l’ora di cominciare il seguito.

Caraval racconta la storia di due sorelle, Rossella e Donatella, succubi di un padre autoritario e violento. Entrambe hanno dei doveri e dei ruoli da rispettare essendo figlie del governatore delle Isole Conquistate. Ma, mentre Rossella è più pacata e riflessiva, Donatella è il suo opposto: impulsiva e testarda.

Quando erano bambine la loro nonna allietava le giornate con i racconti sulle splendide meraviglie di Caraval, un gioco itinerante pervaso dalla magia, al termine del quale il vincitore ha diritto ad un premio. Rossella passa alcuni anni della sua adolescenza a scrivere a Mastro Legend, proprietario di Caraval, per chiedergli se fosse possibile avere il gioco nelle loro terre senza mai ricevere risposta.

Ma un giorno, a pochi giorni dal suo matrimonio, Rossella riceve da Mastro Legend una lettere con tre biglietti per partecipare al gioco. Fosse per lei non andrebbe da nessuna parte, il matrimonio è vicino e non ce la farebbe mai a partire e tornare in tempo. Senza contare che la paura per le possibili ripicche del padre è un ulteriore freno.

Ma Donatella non è dello stesso parere e, con l’aiuto del bellissimo marinaio Julian, decide di partire per Caraval e di portare con sé Rossella.

Arrivati lì però Donatella viene misteriosamente rapita proprio da Legend e a Rossella non resta altra scelta che rimanere e giocare. Perché solo arrivando fino alla fine e vincendo il gioco potrà ritrovare sua sorella.

La magia pervade tutto, il tempo scorre in maniera diversa e l’ansia di ritrovare sua sorella la spingerà a fidarsi anche di persone che, forse, sono diverse da quello che sembrano.

Tra illusioni, magia, misteri e assurde scoperte Rossella giocherà e vedrà cambiare radicalmente la sua vita.

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Stephanie Garber è riuscita a creare, con la sua penna, un mondo magnifico e a tratti anche un po’ inquietante. Le atmosfere cupe e pregne di magia sembrano farsi reali durante la lettura e la perfetta caratterizzazione dei vari personaggi riescono a far sentire al lettore tutte le loro emozioni.

Rossella, la protagonista, inizialmente potrebbe sembrare una ragazza succube e facilmente manipolabile ma, nel corso della storia, si rivela una donna forte e con un carattere deciso. Naturalmente non mancano i dubbi e la situazione la porterà a fare alcuni sbagli ma si tratta di un personaggio assolutamente positivo che crescerà durante la storia.

La scrittura è scorrevole nonostante in alcuni punti venga usato un linguaggio abbastanza ricercato. Anche la veste grafica è degna di nota: ad ogni inizio capitolo la pagina è decorata con una particolare filigrana.

Insomma: Caraval di Stephanie Garber è un piccolo gioiellino della letteratura fantasy che vi consiglio assolutamente di acquistare e leggere.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Rizzoli
Pagine: 429
Prezzo: 18.00€
Voto: 7.5/10

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I cinque Dei di Adaesha – Sabrina Guaragno

I cinque Dei di Adaesha è un breve racconto spin-off legato alla saga de La Strega della Fonte di Sabrina Guaragno edito da Nativi Digitali Edizioni.

L’anno scorso vi avevo parlato del primo volume di questa saga fantasy (trovate la recensione qui) ed ero rimasta piacevolmente colpita sia dalla trama che dallo stile (seppur ancora un po’ acerbo).

Con questo piccolo racconto l’autrice ci porta a conoscenza di un piccolo pezzo della storia di Adaesha e delle origini del suo culto.

Padena, giovane coraggiosa, in un periodo di guerra e catastrofi, decide di chiedere aiuto agli antichi dei per salvare la vita di sua sorella Moria da morte certa. Ma per entrare in contatto con loro serve la magia e l’aiuto di Ioro, il suo fidanzato.

Ottenuto l’aiuto per Adaesha si aprirà un periodo di pace e prosperità in cui Padena, Ioro, Moria e i due figli della coppia verranno visti come delle vere e proprie divinità.

Ma, come ci è stato insegnato in anni di letteratura fantasy, la magia ha sempre un prezzo. E questa magia ha indissolubilmente legato le vite di Padena, Ioro e Moria a doppio filo e questo legame non sarà indenne da cattiveria e malintesi.

I cinque dei di adaesha

In appena 25 pagine, Sabrina Guaragno è riuscita a creare un racconto autoconclusivo ad alto tasso di pathos.

Nonostante la brevità i personaggi principali sono descritti egregiamente, spicca la loro personalità e la loro psicologia.

Lo stile è sicuramente migliorato, risulta più fluido e permette una lettura ancora più scorrevole rispetto al volume precedente.

I cinque Dei di Adaesha è disponibile solo in formato ebook, gratuitamente in tutti gli store online, e precede l’uscita del secondo volume della saga che, personalmente, aspetto con molta ansia. E sono sicura che Sabrina Guaragno non deluderà i suoi lettori.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Nativi Digitali Edizioni
Pagine: 25
Prezzo: Gratuito
Voto: 8/10

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Folklore – A. Iascy, A. Zarbo

Folklore. Antologia fantastica sul folklore italianoCome si può notare dalle recensioni che pubblico, uno dei generi letterari che più amo è il fantasy. Al termine di una giornata colma di realismo e rigore scientifico che caratterizzano il mio lavoro, ho bisogno di rifugiarmi in un mondo di fantasia dove le leggi della fisica e della biologia vengono meno e dove tutto è possibile. Questo amore per il fantasy mi accompagna anche quando viaggio e sono solita comprare libri sul folklore del luogo che ho visitato, per andare alla ricerca di quel mondo di fantasia anche nella vita reale. Esistono infatti paesi dove l’esistenza ad esempio di fate e folletti è una credenza ancora oggi molto radicata nella popolazione. In Irlanda ad esempio ancora oggi non si costruiscono strade che attraversano quelli che si ritiene essere i territori delle fate per non rischiare di disturbare il piccolo popolo.

Mentre esistono diversi paesi che esaltano la propria cultura popolare, in Italia le nuove generazioni conoscono molto poco le creature che popolavano gli incubi dei propri avi, in epoche in cui il buio poteva nascondere mostri di ogni genere e i fenomeni naturali erano accostati a presagi e superstizioni. Forse per la presenza di una religione cattolica molto forte che nel tempo ha voluto eliminare ogni traccia di tutti gli elementi legati a culture pagane e naturaliste, questa cultura popolare è quasi scomparsa ed è molto poco conosciuta, e ne esistono forse piccole reminiscenze nei racconti dei più anziani.

Quando mi è stato proposto quindi di recensire un libro che parlasse del folklore e delle creature della cultura popolare della tradizione italiana non ho resistito e mi sono gettata a capofitto nella lettura di questo libro. Oggi infatti vi parlo di Folklore. Antologia fantastica sul folklore italiano di A. Iascy e A. Zarbo.

Venti regioni, venti racconti che ripercorrono tra leggenda e realtà le radici del nuovo fantasy italiano. Un tempo i vecchi raccontavano storie ai nipoti davanti al fuoco. Ma folklore non è un libro per bambini: è un grimorio maledetto, che ci piace immaginare riscoperto dopo tanti anni magari proprio sotto qualche brace. Un’impresa di folli che hanno scovato resoconti di diavoli e streghe e sortilegi infami. Di assassini e orrori sconcertanti. Venti fiabe dannate intorno alle quali, forse, persino il buio un poco indietreggia

Con una quarta di copertina di questo tipo, come si fa a resistere al desiderio di leggere questo libro? Folklore è una raccolta di racconti, uno per ogni regione, scritti da diversi autori, in cui vengono riportate alla luce storie e leggende della tradizione popolare.

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La prima cosa che ho amato di questo libro è la presenza di quello che viene definito il “Bestiario”, cioè una sezione dedicata ad una breve descrizione di tutte le creature che si avrà modo di conoscere durante la lettura. La descrizione di ogni essere è accompagnata da una meravigliosa illustrazione di  V. Pratticò, che permette di rendere ancora più vivida la lettura dei racconti. Confesso che non mi sarebbe dispiaciuto vedere qualche altra illustrazione anche più avanti nel libro, e non solo nella sezione dedicata al Bestiario.

La lettura di questo libro mi ha portata alla scoperta di un mondo che non conoscevo.  Sono rimasta ad esempio particolarmente colpita dal racconto della regione Puglia, dove in tempi molto più antichi si parlava già di creature non morte bevitrici di sangue, che altro non sono che i vampiri che poi verranno iconizzati da Bram Stoker con Dracula molto tempo dopo e che diventeranno personaggi della cultura pop più moderna.

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Folklore, partendo dalle isole e arrivando in Val d’Aosta, racconta di un’Italia nascosta, intrisa di magia, di mistero, di leggende e brulicante di creature pericolose che si nascondono nelle foreste o nelle fogne delle città. Ci sono stati alcuni racconti che ho apprezzato maggiormente rispetto ad altri che invece mi hanno lasciata più indifferente ma ognuno è scritto in maniera magistrale. Ogni racconto ha uno stile unico e diverso rispetto agli altri, anche se è possibile scorgere un filo conduttore comune. Alcuni racconti hanno una natura più onirica, altri sembrano riprendere le caratteristiche stilistiche della fiaba e altri ancora sembrano capitoli di un romanzo più ampio. Ogni racconto si amalgama con l’altro, dando vita ad un libro unico, che non risulta in nessun modo un’accozzaglia posticcia di storie.  

Al termine della lettura, vien voglia di ritrovarsi davanti al fuoco con i nonni o i parenti più anziani e farsi raccontare nuovamente quelle storie che ci raccontavano da bambini, per recuperare un tesoro di memorie che, storditi dal trambusto e dalla frenesia della vita quotidiana, rischiamo di perdere. Folklore ha permesso di recuperare parte di queste memorie e si presenta dunque come un piccolo tesoro da custodire con gelosia.

Consiglio vivamente la lettura di questo libro, non solo agli amanti del fantasy, ma anche a chiunque voglia approfondire le tradizioni e la cultura della propria terra d’origine. Una lettura da non perdere!


Scheda del libro:

Editore: Watson
Pagine: 482
Prezzo: 18,00 euro
Voto: 8/10