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L’unico ricordo di Flora Banks – Emily Barr

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Flora Banks abita a Penzance, in Cornovaglia, ha diciassette anni ed è malata. Soffre di amnesia anterograda da quando aveva undici anni: l’anno prima le era stato diagnosticato un tumore al cervello e, con l’asportazione della massa tumorale, ha subito un danno alla parte cerebrale che si occupa della memoria a breve termine. Infatti Flora non ricorda nulla di quello che le è successo dopo quell’età: sa solo che ha due genitori che le vogliono bene, un fratello più grande che ricorda solo da adolescente e che ora vive lontano, ha una migliore amica, Paige, della sua età, incontrata il primo giorno di scuola a quattro anni, quando entrambe avevano le trecce lunghe.

Tutto quello che vive nel presente viene cancellato dopo qualche ora, deve prendere medicine e, per potersi ricordare le cose importanti si scrive sulle mani, sulle braccia, fa fotografie sul telefono, scrive tutto su dei quaderni e riempie di post it tutta la casa. Questa è la sua routine quotidiana, ma una sera accade qualcosa.

Si ritrova sulla spiaggia con accanto un ragazzo che non riconosce, guardando le mani capisce che è Drake, il ragazzo di Paige, alla cui festa di addio ha appena partecipato. Addio perchè Drake il giorno dopo partirà per l’università, andrà in Norvegia. Ma prima di tutto questo bacia Flora, regalandole il primo ricordo indelebile della sua mente da ormai molti anni. Appena arrivata a casa Flora scrive tutto sul suo quaderno e riempie la sua camera di post it e bigliettini. Forse Drake è la chiave per sbloccare la sua memoria?

Ma purtroppo Paige scopre il doppio tradimento, del fidanzato e della migliore amica, e, anche se consapevole di cosa voglia dire abbandonare una persona che ha bisogno di aiuto nei momenti di smarrimento, decide di rompere la loro amicizia e di allontanarsi da Flora. In tutto questo i genitori della nostra protagonista stanno per partire per la Francia, Jacob, fratello di Flora, è molto ammalato e ha bisogno di assistenza.

La possibilità di stare da sola per la prima volta porterà Flora in un turbine di bugie ed email, scambiate con quel ragazzo che si è accorta di amare e il cui ricordo non la abbandona. “Flora, sii coraggiosa” c’è scritto sulla sua mano, indelebilmente: la forza e il coraggio di questa ragazza la porteranno fino al Polo Nord per trovare Drake.

Emily Barr ha costruito un romanzo che ti tiene incollato alle pagine fino alla fine, con uno stile semplice e veloce (l’ho letteralmente divorato in circa quattro ore!). Flora è una ragazza intrepida, debole e soggiogata da una malattia che le da continui momenti di smarrimento e di disorientamento; ma lei è una dura, deve scoprire e capire la verità, perchè forse non tutto quello in cui ha creduto è vero e ci sono segreti da svelare e tristi ricordi da affrontare.

Il lettore non può fare a meno di affezionarsi a questa eroina e seguirla nelle sue avventure, alle prese con il dover immagazzinare informazioni sempre uguali più volte al giorno, in un viaggio che le cambierà la vita e farà capire quali sono le conseguenze delle scelte di chi ci vuole più bene, sulla nostra realtà.

Insegna a rialzarsi sempre dopo i momenti difficili e dà un’importante lezione di vita: “Non farti prendere dal panico perchè probabilmente andrà tutto bene, e in caso contrario, il panico non farà che peggiorare le cose.” Per una persona ansiosa come me, deve diventare un mantra!:D

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Salani Editore
Pagine: 297
Prezzo: 15,90€

 

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Wolf. La ragazza che sfidò il destino – Ryan Graudin

Navigando qui e lì nell’internet, tra un blog e un forum, mi sono imbattuta nella trama di questo libro accostata ad uno dei film che più ho amato negli ultimi anni ovvero Captain America della Marvel.

Ad incuriosirmi, oltre all’accostamento al film, è stata anche la copertina: un bel rosa shocking per una storia che di scioccante ha molto e non nel senso positivo. Ma andiamo in ordine.

Innanzi tutto chiariamo che questo libro nasce come un distopico per ragazzi. La storia è ambientata in un ipotetico anno 1956 in una Germania dove Hitler e i suoi seguaci hanno vinto la guerra e il nazionalsocialismo regna sovrano su quasi tutta l’Europa e su buona parte dell’Asia. La protagonista è la sedicenne Yael.

Yael era una bambina di otto anni quando fu deportata, insieme alla madre, nei campi di concentramento nazisti. Al suo arrivo venne reclutata come merce per esperimenti. Esperimenti che le procuravano enorme sofferenza ma che, paradossalmente, le avevano concesso anche un dono: riuscire a prendere le sembianze di qualsiasi donna o ragazza volesse.

Grazie a questo dono e ad una delle ragazze rinchiusa con lei nella Baracca 7 del campo, Yael è riuscita a scappare da quell’inferno ed è approdata, dopo vari eventi, nel cuore della Resistenza il cui obiettivo è rovesciare il governo e tornare liberi.

Dopo anni di preparazione l’occasione per dare il via alla grande rivolta viene offerta, involontariamente, proprio dal governo. Infatti, ogni anno, per festeggiare la Grande Vittoria, viene organizzata una grossa corsa motociclistica che attraversa due continenti unendo così le due capitali Germania (l’ex Berlino) e Tokio. Questa gara, chiamata Tour dell’Asse, permette al vincitore di avvicinare il sorvegliatissimo Fuhrer.

Sarà facile, per Yael, prendere le sembianze di Adele Wolfe, partecipare alla gara, vincerla e, durante il Ballo del Vincitore, uccidere Hitler in diretta tv. O almeno questo è quello che pensa.

Perché Yael non ha fatto i conti con il suo cuore e con i suoi sentimenti. E nemmeno con quelli di Adele. E l’improvvisa partecipazione alla gara del fratello gemello di Adele, Felix, insieme alla presenza di Luka con cui Adele sembra avere un legame che va ben oltre la rivalità, renderanno la sua gara molto difficile. E l’attuazione del suo piano sembrerà messa in serio pericolo.

Ryan Graudin ha avuto la straordinaria capacità di disegnare per noi uno scenario che ha dentro di sé tutta la crudeltà e l’incoerenza di una bruttissima pagina della storia: il nazismo e la deportazione degli ebrei. E lo fa con parole semplici e con una prosa scorrevole e decisa.

La storia di Yael poteva essere vera storia se solo le cose, settant’anni fa, fossero andate diversamente. L’approfondimento della psiche dei singoli personaggi è veramente ben fatta. Anche il combattimento interiore della giovane Yael alle prese con i suoi rimorsi e con quelli che sono i sentimenti della ragazza di cui ha preso il posto, vengono narrati in maniera vivida e perfetta.

Inoltre è proprio la storia in sé per sé che trasmette tanto pathos e tiene incollato il lettore alle pagine, capitolo dopo capitolo, fino ad arrivare alla fine.

Questo libro è il primo di una trilogia. Va da se, quindi, che il finale è aperto e vi lascerà con un grande punto interrogativo. Ovviamente non sta a me svelarvi quale sia questo punto interrogativo. Però posso dirvi che ho già recuperato il secondo volume, Wolf 2. Il giorno della vendetta, e che non vedo l’ora di divorarlo come ho già fatto con il primo.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: De Agostini
Pagine: 400
Prezzo: 10.90€

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Il tatuatore – Alison Belsham

il-tatuatore-x1000Buongiorno amici lettori ❤
ogni tanto capita che tra le nostre letture finisca qualcosa che non riesce a convincerci totalmente. Oggi, infatti, vi parlo di un libro che mi ha lasciato con qualche dubbio e non del tutto soddisfatta. “Il Tatuatore” di Alison Belsham racconta di un killer dalle abitudini tutt’altro che carine: scuoia vive le sue vittime per asportare parti della loro pelle. A fare la scoperta del corpo che darà il via al caso è Mirna, una tatuatrice di Brighton. A seguire le indagini, invece, troviamo il giovane ispettore Francis Sullivan. Saranno loro a portare ricostruire le prove e a farci compagnia durante tutto il libro. Tra le cose che non mi hanno convinto devo inserire anche il metodo di scrittura. Troppo semplice e a tratti banale, non riusciva a coinvolgermi e quindi mi ritrovavo a fare da spettatore annoiato di fronte alle scene che mi venivano proposte. Poche sono state le volte in cui la narrazione è riuscita a superare la barriera pagine/lettore e a farmi vivere con l’ansia tipica dei thriller le vicende raccontate. Abbiamo molte (moltissime) scene cruente, momenti di psicosi del killer, scaramucce tra protagonisti, tatuatori che si improvvisano detective e detective che dovrebbero fare altro nella vita (magari i tatuatori?). Insomma, mi aspettavo qualcosa di più da questo libro anche perché ne ho sentito parlare bene da buona parte delle mie colleghe bookblogger e anche su Amazon, viaggia su una media alta di recensioni a cinque stelle. Purtroppo, come sappiano, i gusti dei lettori variano da persona e persona e nel mio caso questo romanzo non è riuscito in nessun modo a farmi superare l’osticità provata nel leggerlo. Fatemi sapere se voi avete invece apprezzato il libro di Alison Belsham, parliamone e datemi qualche spunto su cui riflettere per rivalutarne il mio giudizio. In conclusione? Approfittate di qualche offerta della Newton Compton per prenderlo e dategli una chance perché a me non sono piaciuti anche libri ben più famosi e quotati di questo, quindi mai fidarsi a pieno di una blogger 😀

SCHEDA LIBRO:
Editore: Newton Compton
Pagine: 363
Prezzo: 12 euro

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La maga delle spezie – Chitra Banerjee Divakaruni

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Chitra Banerjee Divakaruni ci porta con una scrittura lenta e suadente in California, precisamente a Oakland, nella bottega di una signora indiana, Tilo.
La vecchia proprietaria, però, è molto più che una semplice commerciante indiana: è una maga, la “maga delle spezie”.
Tilo è alla conoscenza di tutti i poteri e i segreti posseduti dalle spezie e sa come utilizzarli per aiutare chiunque si rechi nella sua bottega. Curcuma, cannella, trigonella, assafetida, finocchio, zenzero, pepe, cumino, neem, peperoncino rosso, makaradwaj, radice di loto, sesamo, riempiono le pagine col loro profumo, con i loro colori, con la loro magia.
La sua vita è fatta di grandi sacrifici, di grandi privazioni: non può uscire dalla sua bottega per nessuna ragione, non può aver alcun tipo di contatto fisico con i suoi clienti, non deve per nessuna ragione affezionarsi alle persone che aiuta e, soprattutto, non deve piegare i poteri delle spezie per scopi personali.
Regole ferree che Tilo ha appreso quando, dopo essere stata rapita dal suo villaggio natale, in India, dai pirati, curiosi delle doti magiche della ragazza, viene trasportata su un’isola.
Qui vive l’Antica, una maga delle spezie che insegna alle giovani donne tutti i segreti delle spezie, i poteri magici di queste, la loro influenza sulle persone che chiedono aiuto.
Molti si recano da Tilo per chiederle una mano: Lalita è una donna prigioniera in un matrimonio complicato; Jajid è un ragazzino che deve confrontarsi con i suoi compagni; il nonno di Geeta racconta spesso a Tilo i propri dispiaceri, ama moltissimo la nipote e desidera per lei il meglio; Haurun, un tassista allegro e di buon cuore innamorato di Tilo e speranzoso nel “sogno americano”.
Un giorno, però, nella vita di Tilo arriva Raven, un giovane e avvenente che guarda oltre l’aspetto della donna e comprende che lei nasconde in sè molto di più di quello che gli altri riescono a vedere.
L’amicizia tra Raven e Tilo porta l’uomo a rivelare dei segreti che riguardano il passato: è per metà un nativo americano. La madre da giovane abbandonò la riserva per vivere in città, cancellò le sue origini e si sposò, sforzandosi di essere una donna impeccabile. Solo quando il nonno ormai morente la chiamò a sè, Raven scoprì la verità. La donna permise a Raven di andare alla riserva con lei, ma il ragazzo al capezzale del nonno comprese che il nonno era sciamano del villaggio e avrebbe voluto con le sue ultime forze trasmettere al nipote i suoi poteri e “lo spirito del corvo”, altrimenti le loro tradizioni sarebbero andate perdute. La madre di Raven, però, impaurita, interruppe la cerimonia e lui perse la sua occasione per sempre. Il rammarico lo ha spinto a conoscere nel corso degli anni tante culture e discipline mistiche, affascinato da quel qualcosa che ha potuto solo intravedere. Solo da adulto riuscirà a comprendere, ma non a condividere, l’atteggiamento protettivo della madre.
Tilo inizia ad essere affascinata da lui, ma facendo ciò si allontana dalla sua missione e le spezie iniziano a rivoltarsi contro lei, ma soprattutto contro i suoi clienti. La passione dirompente che legherà Tilo a Raven, esporrà la maga a conseguenze inimmaginabili.

Ma non succede niente.
Aspetto, poi ripeto l’incantesimo un’altra volta. E ancora. A voce sempre più alta.
Niente.
Tra i singhiozzi riprovo, tento altri incantesimi, le magie più semplici, per favore, per favore.
Ancora niente.
Spezie cosa avete in mente che trucco canzonatorio è mai questo.
Nessuna risposta.
Spezie dentro di me sono già partita, sto precipitando nello spazio e nel tempo, la pelle sfiorata dalle meteore, i capelli in fiamme. Non prolungate la mia agonia, vi imploro, io Tilo infine prostrata e terrorizzata, come mi volevate.
Un silenzio più profondo di quanto abbia mai udito, perfino i pianeti bloccati nell’immobilità.
E nel silenzio vedo la punizione delle spezie.
Mi hanno lasciata qui, solo e priva dei poteri magici. Per me non ci sara alcun fuoco di Shampati.

Il finale è tutto da scoprire.
La scrittrice riesce a trasportare lentamente il lettore, quasi cullandolo, in un modo mistico, magico, quasi onorico, un mondo governato dal potere delle spezie. Emergono tradizioni, usi, costumi, leggende, miti, filtrati dai racconti dei clienti della bottega di Tilo. Le descrizioni degli ambienti enfatizzano il tutto.
La scrittura ha il solo difetto di essere troppo lenta, troppo cadenzata, ma forse queste caratteristiche sono funzionali al racconto di una cultura non sottoposta ai limiti di tempo e spazio.

Editore: Einaudi
Pagine: 290
Prezzo: 12,00 

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L’Eredità di Mezzanotte di Irena Brignull

fotoLe streghe, hanno una cattiva fama. Sono tremende e potenti. E uno stregone?

Il sequel di La Profezia di Mezzanotte, intitolato L’eredità di Mezzanotte, dell’autrice Irena Brignull, è una nuova avventura tra sentimenti violenti, magie e maledizioni pericolose e rapporti familiari che portano, inesorabilmente, verso guai seri.

Già durante la lettura del primo libro di questa duologia (qui potete trovare la recensione) mi ero accorta di trovarmi di fronte a una storia fuori dall’ordinario, pregna non solo di magia, ma di oscurità, conflitto, passione. Una passione che caratterizza bene le relazioni particolari che legano i personaggi di questa storia.

Rapporto madre e figlia, tra sorelle, rapporti d’amore: tutte queste dinamiche sono pervase dalla passione, da un sentimento di urgenza, unione, e quasi disperazione.

La magia, che lega le streghe come sorelle, è la stessa che separa, che maledice, che le emargina e fa temere il mondo esterno, l’universo maschile, l’amore. La nascita di un figlio maschio, che tra le streghe è un tabù.

Durante questa lettura, di cui non vi andrò a descrivere i particolari per evitare spoilers, ho ritrovato l’atmosfera particolare, magica e al tempo stesso inquietante, che tanto avevo amato nel primo libro della saga.

Le cose sono molto cambiate dalla fine del primo libro, gli equilibri nel clan delle streghe si sono rotti, certi personaggi hanno cambiato idea su molte cose, e la regina, nonostante la profezia, non ha ancora preso il suo posto.

Poppy ed Ember, protagoniste supreme del primo libro, vengono messe da parte in molti momenti per mostrare al lettore la storia pregressa, le loro origini: veniamo a scoprire il passato di Charlock, la madre di Poppy, e della sua amica Betony, il cui ruolo diverrà sempre più importante. E, ancora, Sorrel, la “regina mancata” si ritroverà ad affrontare nuovamente sua madre, la temibile Raven.

Netti sono i rispecchiamenti: l’amicizia e la sorellanza, ancora una volta, sono una delle tematiche chiave di questa narrazione. L’amicizia che lega, ma anche quella che tradisce. E la sorellanza che diviene, invece, motivo di invidia e seme della distruzione.

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Il rapporto madre e figlia, e madre e figlio, è poi ancor più problematico: la figura materna è vista come potente, suprema, capace di crescere e proteggere. E, al tempo stesso, è ingannatrice, perché la maternità non viene mai vissuta veramente, viene incastrata in giochi perversi. E nella narrazione ce n’è per tutti i gusti: dalla madre soffocante, incapace di vedere i bisogni della propria prole, a quella che, invece, abbandona e non si permette più il lusso di pretendere, ma che non dona neanche amore.giphy (1).gifL’amore è l’altro punto focale. In una società, come quella piccola ed emarginata delle streghe, dove l’uomo viene visto come seme del male e della discordia, l’amore non può essere altro che catastrofe, maledizione. Motivo di separazione, tradimento e sofferenza. Ma ne vale davvero la pena?

Ma è la giusta via, odiare l’amore? Non permettere all’altro, all’uomo, di combattere accanto alle streghe, permettersi di amare e lasciarsi amare? Condividere il potere?

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I personaggi di questa saga sono combattuti tra oscurità e luce, e alcuni sono caratterizzati più da una o dall’altro. Ma, inevitabilmente, è verso l’oscurità che vengono attratti: oscurità non intesa come cattiveria, ma come un percorso oscuro in cui la sofferenza viene abbracciata come una vecchia compagnia, viene utilizzata come guida perché la fiducia nella luce è poca. Sono personaggi forti che sanno che non serve fuggire, non per sempre, perché, prima o poi, la verità uscirà fuori e arriverà il momento di affrontarla. Ed è proprio quello che succede a Poppy, allontanata dall’amore, dalla madre ingombrante e da quella che non lo è affatto, separata persino dall’unica persona che abbia mai considerato come una sorella. Ma cosa ritroverà al suo ritorno? Un abbraccio, o una guerra in atto? Sarà lei a salvare, o verrà salvata?

Nulla è semplice, tutto è in conflitto e in lotta, non tanto tra bene e male e tra giusto e sbagliato. Ma in equilibrio, dove una scelta può cambiare tutto. E l’unica via giusta, al contrario da come tutto il resto del mondo sembra suggerire, è quella dettata dal proprio istinto. Dal proprio cuore.

 

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: L’eredità di mezzanotte
Autore: Irena Brignull
Editore: De Agostini
Pagine: 432
Prezzo: 14, 90€

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Mamme coraggiose per figli ribelli – Giada Sundas

8615938Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del libro di un’autrice famosissima tra le mamme (e le zie, e le cugine e tutte le donne che seguono la sua pagina per farsi due risate con i suoi post): Giada Sundas e il suo “Mamme coraggiose per figli ribelli”. Devo essere sincera con voi, avendo amato molto il suo primo libro ero un pochino scettica per questa nuova uscita. Temevo, infatti, che Giada avesse già detto tutto quello che c’era da dire sul tema figli e l’essere genitore. Che le battute fossero finite e che gli argomenti potessero risultare ripetitivi a chi aveva già letto “Le mamme ribelli non hanno paura”.

Con mia grande sorpresa…mi sbagliavo! Intanto, quella presentata, è l’esperienza di Giada nell’essere madre di una bambina (Mya) ormai cresciuta e quindi se, come me, avete acquistato il primo libro con una neonata a tenervi sveglie la notte, potete godere di questo e prepararvi a quello che vi toccherà affrontare con l’arrivo dei “terrible two” e via dicendo. Mya cresce e mamma Giada e papà Moreno la seguono. Continuo a dire che questo è, secondo me, un libro godibilissimo anche per chi non ha figli. Le battute di Giada colpiscono sempre, il suo modo di scrivere ti fa venire voglia di conoscerla e fartela amica (ma non di essere invitata a cena da lei! Se lo fa non cadete nella trappola e suggerite di ordinare una pizza, mi raccomando).

In questo testo, come dicevo, leggiamo le (dis)avventure di una mamma alle prese con una duenne che parla, fa i capricci, dice cose bellissime che solo i bambini possono pensare e facciamo un po’ di autoanalisi per capire che no, una mamma non deve per forza essere una super eroina perfetta. Sbagliare è concesso, non dobbiamo farne una tragedia e…non siamo le uniche a farlo. Troviamo, come sempre, diversi post già scritti da Giada sia nella sua pagina facebook che sulla rivista de “Il Libraio”, per chi ha la memoria corta come me sarà bello rispolverare alcune perle tipo:

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Personalmente, ho fatto un mucchio di foto alle citazioni di Giada mandandole in giro tra amiche e nonne (sì, PERFINO alla suocera ho inviato uno screenshot che la riguardava)

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Insomma, se questo libro ti fa venire voglia di scrivere pure a tua suocera per ridere con lei (e non di lei!) allora vuol dire che Giada ha fatto davvero un ottimo lavoro anche con questo secondo volume.

Unica nota negativa? Il termine “ribelle”, proprio non lo posso leggere più associato a figli e genitori dopo la furba (per me) mossa di marketing delle più note favole della buonanotte.

SCHEDA LIBRO: 

Editore: Garzanti
Pagine: 200
Prezzo: 17.60 euro

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La scomparsa di Stephanie Mailer – Joel Dicker

Tempo fa una mia conoscente mi scrisse su Facebook consigliandomi, in maniera molto entusiasta, un autore da me sconosciuto e il suo romanzo thriller. Si trattava, all’epoca, de La verità sul caso Harry Quebert di Joel Dicker. Ammetto che mi approcciai alla lettura con molta diffidenza sia per il fatto di non aver mai sentito nominare l’autore sia per la mole del libro, senza tralasciare il fatto che il thriller non sia il mio genere preferito. Eppure ne rimasi folgorata. Fu una lettura intensa e meravigliosa.

Ed è per questo motivo che, appena saputo che sarebbe uscito un nuovo romanzo firmato da Dicker, mi sono ripromessa di leggerlo quanto prima. Anche qui la mole non è indifferente ma la lettura è stata piacevole ed avvincente.

La storia si apre nel 2014 alla festa di pensionamento dell’ispettore Rosemberg. Qui l’ispettore viene avvicinato da una giovane giornalista, Stephanie Mailer, che gli comunica senza mezzi termini che un caso di vent’anni prima non è stato chiuso in maniera corretta.

Il caso in questione risale al luglio 1994 e si tratta di un quadruplice omicidio: furono assassinati, all’epoca, il sindaco di una piccola cittadina degli Hamptons con tutta la sua famiglia e una giovane donna che si trovava lì a fare jogging. Secondo Stephanie all’epoca le indagini, dirette da un giovane Rosemberg e dal suo collega Derek Scott, non furono eseguite con dovizia e quindi non assicurarono alla giustizia il vero assassino.

Sconvolto dalla rivelazione, il capitano decide di recarsi di nuovo in quella cittadina, Orphea, per cercare di capire come, una ragazza così giovane, possa essere a conoscenza di fatti che all’epoca potevano essere sfuggiti. Ma qui l’attende un’agghiacciante sorpresa: Stephanie Mailer è scomparsa.

Inizialmente osteggiato dai suoi superiori per la riapertura del caso saranno le circostanze e gli strani eventi a decidere per tutti: si riaprirà il caso e, stavolta, il capitano Rosemberg è deciso ha vedere ciò che gli era sfuggito vent’anni prima e a trovare la ragazza.

La scomparsa di Stephanie Mailer

C’è tanta carne al fuoco in questo romanzo: tantissimi personaggi che si avvicendano sul “palco” della cittadina di Orphea, alcuni apparentemente senza senso. Tante storie che si attorcigliano e si uniscono per rendere la trama ancora più avvincente.

La narrazione avviene dal punto di vista di vari personaggi: dal capitano Rosemberg al suo collega Scott passando per il vice comandante Anna Kanner senza tralasciare personaggi “secondari”.

Ci si destreggia tra capitoli in flash back che narrano la storia del quadruplice omicidio e dell’indagine dell’epoca e capitoli ambientati ai giorni nostri. Le varie storie pian piano trovano tutte il loro punto d’incontro e la matassa, che a prima vista appare imbrogliatissima, man mano si sbroglia rimettendo tutto al proprio posto fino ad arrivare ad un finale che lascerà il lettore a bocca aperta.

E tutto questo viene raccontato con una scrittura veloce, pulita e semplice condita da un ritmo serrato che fa rimanere attaccati al libro per sapere come proseguirà la storia capitolo dopo capitolo.

Nonostante la mole non indifferente del romanzo non ci sono punti “morti” nella narrazione, anche i momenti in cui si parla della vita privata dei vari protagonisti portano con sé pathos e attesa.

Insomma, siamo alla presenza di un bel thriller di quelli tosti, con tutte le caratteristiche per essere definito un signor thriller. Una perfetta lettura di svago per queste giornate calde, magari proprio sotto l’ombrellone.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: La Nave di Teseo
Pagine: 640
Prezzo: 22.00€