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Presentazione “Wolfheart” Alessia Coppola

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Sabato 10 giugno 2017 io (Lydia), Sabrina, Daniela e Sara abbiamo assistito alla presentazione di “Wolfheart – La ragazza lupo” di Alessia Coppola al BGeek a Bari, diretta da Paolo Pugliese. E’ stata un’ottima occasione per reincontrare la scrittrice dopo la presentazione della serie “Alice from wonderland”  dello scorso anno. La presentazione è durata circa una mezz’oretta, ma ci ha conquistate (tanto è vero che, subito dopo, io e Sabrina siamo corse a comprare una copia del libro in anteprima; ricordiamo, infatti, che il libro sarà disponibile da ottobre 2017). Alessia ha creato delle nuove creature sovrannaturali per questo romanzo, i totemki, che hanno dentro di sé lo spirito di un animale; nel caso di Aylena, il totemki è rappresentato dallo spirito del lupo. A causa di una maledizione, vive durante il giorno come un lupo, durante la notte, invece, sotto la forma di essere umano (mi ha ricordato un po’ Ladyhawke :D). Per liberarsi della maledizione deve compiere un viaggio sia geografico che storico, dal momento che attraversa le epoche e l’Europa. E’ stato bello scoprire come Alessia abbia creato questo personaggio, inserendo le caratteristiche di coraggio che vorrebbe possedere lei. Attraverso un percorso tra streghe, creature fantastiche e cacciatori, Aylena cercherà di liberarsi dalla sua maledizione. 

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E’ stato bello scoprire cosa c’è di lei nei personaggi nati dalla sua creatività, il fatto che nel mondo di Alice le assomigliassero molto il Cappellaio e il Brucaliffo, che Alice avesse di lei il desiderio di trovarsi e la curiosità. In Aylena, invece, c’è il desiderio di riscatto nei confronti della vita, il desiderio di avere coraggio: è una sorta di personaggio specchio che ha influenzato Alessia nelle sue scelte. Infatti, durante la chiacchierata, è venuto fuori che questo è stato il primo romanzo che lei ha scritto all’età di 20 anni, ed era di mole maggiore rispetto alle 320 pp. odierne. 

Un momento commovente è stato quando, dal pubblico, è stata fatta la domanda ad Alessia su come fosse nata la  passione per la scrittura, quando si è resa conto che la carta e l’inchiostro la chiamavano; la risposta è stato un riferimento all’infanzia e al desiderio di suscitare emozioni positive negli altri dopo averle viste negli occhi della madre mentre apriva un libro. Per un attimo mi è scesa una lacrimuccia!

Nel momento finale foto con Alessia e il libro *-*

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Ciao, ragazzi! Proprio come ha già detto Lydia, ho partecipato anch’io alla presentazione di Alessia Coppola (sì, sono Sabrina, quella vestita da dark nella foto!). Che dire? Che aggiungere rispetto a quello che ha già detto Lydia?

Si è trattata di una bellissima esperienza, proprio come l’anno scorso, vissuta insieme ad alcune delle ragazze di Leggendo a Bari e soprattutto, di nuovo con Lydia! Con l’autrice Alessia Coppola si è instaurato un bel rapporto, ed è stato bello ritrovarla e chiacchierare con lei rispetto alla passione della scrittura!

Alessia sa sempre come catturare i suoi lettori con romanzi particolari, personaggi combattuti e, stavolta, Aylena possiede dentro di sé un’oscurità molto profonda, rendendolo un personaggio diverso dagli altri creati dall’autrice. Sono troppo curiosa di leggere le sue avventure! 

 

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La dedicuccia che mi ha lasciato *^*

A parte il racconto di come Alessia abbia scoperto la sua passione per la scrittura, mi ha molto colpito l’aspetto di oscurità della protagonista, il fatto che sia molto forte, almeno all’apparenza. E poi, Alessia ci ha anticipato che forse ci sarà un amore… abbastanza combattuto! Mi aveva già conquistato così!

Chissà, magari l’anno prossimo Alessia tornerà al Bgeek per presentarci il suo sequel!

 

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…Sabrina! “Alice from Wonderland”

Per la rubrica “Un caffè con” di questa settimana abbiamo chiesto a Sabrina (QUI il suo bellissimo blog) di raccontarci della sua ultima lettura nel mondo di…no, wait, sembra che Alice non sia più a Wonderland. Curiosi di sapere dove sia finita? Leggete l’articolo per scoprirlo! 😀

Dimenticate la piccola Alice che cade nella tana del coniglio. Scordatevi i personaggi strambi che incontra sul suo cammino e le loro forme particolari. Nel romanzo “Alice from Wonderland” di Alessia Coppola ci ritroviamo davanti ben altro scenario. Siamo nell’Inghilterra di fine Ottocento e una ragazza viene ritrovata tra le strade di Londra, sola e senza ricordi. I suoi capelli biondi nascondono il volto di una giovane donna in cerca di se stessa. Questa ragazza, la nostra Alice, lotterà per ritrovare i suoi ricordi e durante questo viaggio particolare vivrà varie vite diverse e cambierà spesso nome. Per assurdo, Alice si è persa qui, nella realtà, per desiderare di ritrovare se stessa proprio in Wonderland.

“In fondo, siamo un po’ come gli alberi, noi umani: abbiamo bisogno di solide radici scavate nella terra e un cielo verso cui sollevare gli occhi. Io non avevo terra che ricordassi come la mia e non riconoscevo nemmeno quel cielo che mi sovrastava.”

Ma Alice non è la sola a trovarsi nel nostro mondo, a lei estraneo. Un incantesimo ha portato nella realtà anche i suoi compagni di avventura, in modi strani e del tutto nuovi: Rupert, il nostro Bianconiglio; Brent e Rent, Pinco Panco e Panco Pinco; ma, soprattutto, il caro Cappellaio Edmund, e Algar…

Due personaggi molto importanti, che nella vita di Alice, ormai donna, avranno un ruolo molto importante, e divideranno il cuore della giovane ragazza in due.

“«L’amore è folle. L’amore cos’è se non un tuffo nel vuoto senza paracadute? È un atto di fede, una confessione, così come una preghiera o un’opera d’arte. L’amore è un’altalena che oscilla tra sogno e realtà.»”

Tra luce e oscurità, Alice dovrà scegliere a quali sentimenti dare ascolto, a quale parte del suo cuore dar credito, convivendo con la consapevolezza che i suoi ricordi e la sua identità, messi alla prova duramente dagli eventi, non le mostreranno mai un quadro unico di ciò che è e che prova. Al tempo stesso l’obiettivo dei “matti” e di tutti gli altri personaggi dell’Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll è quello di tornare a Wonderland, prima di invecchiare come normali umani nel mondo reale.

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La storia è affascinante, tempestata di rimandi steampunk e di citazioni, non solo di Alice nel paese delle meraviglie: durante il viaggio dei nostri personaggi persi nel mondo reale, ci imbattiamo in riferimenti e personalità celebri. Alice e i suoi compari sono inseriti in un mondo veritiero e palpabile, anche se con loro portano la magia di una terra che chiamano casa.

La trama è abbastanza semplice e in qualche modo avvincente, anche se manca qualche approfondimento di alcuni personaggi e si sente la mancanza di un vero nemico. La lotta è contro il tempo e la realtà, più che contro un personaggio. Ho adorato Algar e la caratterizzazione del suo personaggio, e no, non vi dirò a chi corrisponde nel mondo di Alice. Sappiate che è un bel giovane dai capelli scuri, dannato quasi quanto Dorian Grey…

Lo stile di scrittura è scorrevole e molto piacevole e ricrea un’atmosfera particolare di nostalgia, follia, con sfumature steampunk. Mi sarei aspettata un pochino di più da Algar verso il finale, e mi pare che Edmund abbia perso un po’ della sua moltezza nel passaggio da Wonderland al mondo reale e ci abbia guadagnato in sanità mentale, ma ho comunque apprezzato i suoi ragionamenti contorti. Il finale non definitivo e il motivo è semplice: a Maggio uscirà il seguel ❤

Tutto sommato, questo viaggetto tra i folli non è stato affatto male. Qualcuno ha voglia di un po’ di thè?

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