0

A Parigi con Colette – Angelo Molica Franco

Perrone-Colette MC.jpgParigi. Da sempre la città dell’arte, degli artisti, la culla della cultura e della pittura. Dalla metà dell’Ottocento sino al Novecento è stata il ritrovo dei più Grandi, dagli americani Hemingway, Fitzgerald, Stein, agli italiani Modigliani, De Chirico, da tutto il mondo Parigi ha attratto come una calamita le menti più grandi di questi due secoli, diventando il loro ventre di produzione.

Ha cullato le grandi menti di scrittori, pittori, scultori, cinematografi, fotografi, poeti per dare loro vita e forma, tra le sue stradine e i suoi Cafè.

E in questo libro, tratto dalla collana Passaggi di dogana della Giulio Perrone Editore, Angelo Molica Franco, ci parla di lei, dei suoi più suggestivi ritrovi, dal Moulin Rouge, al cimitero di Pere-Lachaise, attraverso gli occhi della grande Colette.

Sidonie-Gabrielle Colette fu per Parigi un grande dono. Una donna dalla mille sfaccettature, molto più avanti degli anni in cui visse, sempre moderna, innovativa, intelligente e spigliata, ammaliò uomini e donne, fu sempre anticonformista e sfidò le restrizioni e le convinzioni dell’epoca.

E Franco attraverso la vita e gli scandali di questa poliedrica artista, segue la mappa parigina, scandendo le tappe più significative e mostrandoci la storia dell’una e dell’altra, riuscendo così ad appassionarci sia all’architettura che alla vita di questa scrittrice.

Dal suo arrivo a Parigi dalla Borgogna nel 1893 grazie al matrimonio con Henri Willars sino ai magnificenti funerali di Stato accordati per la prima volta ad una donna nel 1954, ripercorriamo la sua storia ma anche la Storia, quella di una città dalla grande forza che è riuscita a sopravvivere e a reinventarsi nonostante le calamità e le guerre.

Dal Salotto di Madame Arman, dove subito la nostra Colette si fa notare per la sua bellezza seducente e la sua lingua tagliente, dal Moulin Rouge, dove reciterà con la sua amante Missy, fino al Trocadero, al Cafè de Flore, al Salon Gouncort, avremo modo di ripercorrere la sua interessante vita, piena di colpi di scena. Svelarvela sarebbe come svelarvi tutta la magia di questo piccolo grande libro. Colette è un personaggio che va assaporato e scoperto pagina dopo pagina, dove con la sua forza e irriverenza vi farà sempre più venir voglia di saperne di più su di lei e leggere i suoi romanzi.

Sullo sfondo la bellissima e immortale Parigi, col suo fascino imperituro che da sempre ha ammaliato il mondo e ha attratto a sé le figure più significative di ogni Secolo (Nathalie Clifford Barney, Gertrude Stein, Marcel Proust, Maurice Ravel e molti altri).

Una lettura densa, affascinante e molto dettagliata su queste due grandi storie, che assolutamente consiglio se, come me, siete amanti del fascino parigino e dei suoi grandi artisti.

Parigi era la meta di tutti i sognatori, perché sebbene la Francia abbia metodi scientifici, macchinari ed elettricità, non ha la presunzione di credere che queste cose abbiano a che fare con le vere faccende della vita. E’ dunque per questo, e altri motivi, che Parigi fu il posto ideale per tutti coloro che avrebbero creato la letteratura e l’arte del XX secolo.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Giulio Perrone
Pagine: 116
Prezzo: 4,99 euro in epub / 12,00 cartaceo

Annunci
0

Red Sparrow – Jason Matthews

20180314_100801.jpgDominika Egorova, è intelligente, scaltra, passionale e bella. In più ha una qualità nascosta, interpreta il mondo che la circonda come se fosse una tavolozza di colori dalle diverse sfumature. E’ affetta da sinestesia e tutto ciò che è associabile a suono, olfatto, tatto e vista le appare sotto forma di un determinato e significativo colore. Questo la rende speciale, capace di interpretare le intenzioni degli altri, la loro aurea e i loro pensieri.

Dominika è una promessa del balletto russo e vive imbevuta di ideali patriottici, ama il suo paese e la sua famiglia. Ma quando un incidente le stronca la carriera e suo padre muore, la sua vita prende una piega inaspettata, tanto da ritrovarsi invischiata in un gioco pericoloso. Suo zio, vicepresidente dell’SVR (servizi segreti russi) vede in lei una perfetta candidata per diventare una “sparrow”, ovvero agenti che grazie all’arma della seduzione carpiscono segreti dai loro obiettivi.

Parallelamente ci vengono descritte anche le vicende di Nate Nash, un agente della CIA con un potentissimo informatore nell’SVR. Proprio per salvarlo Nate commetterà una serie di errori e la sua carriera verrà stravolta. E per scoprire la vera identità di questo contatto l’SVR invierà proprio la sua più bella e letale sparrow, Dominika. Così il destino dei due si intreccerà in una spirale fatta di doppio gioco, inganni, passione, violenza e tradimenti.

L’atmosfera che traspare dalle pagine del libro è quella di una guerra fredda mai finita, ma proseguita in segreto fra le due super potenze, in una corsa a chi è più forte. E chi meglio dell’autore del romanzo, Jason Matthews, può saperlo. Lui stesso ex agente della CIA ha militato per trentatré anni sul campo, reclutando spie in tutto il mondo.
Chi è del mestiere, sa qual è il campo in cui operare. Le descrizioni di Matthews su vari particolari legati ad addestramento o ancora ad inseguimenti o alla forma mentis dell’agente possono essere minuziosamente riportate su carta solo da chi ha vissuto tutto questo sulla propria pelle. La pressione, il sangue che ribolle, ma allo stesso tempo la lucidità che accompagna chi è sul campo è qualcosa di unico, impossibile da poter comprendere a pieno se si è dei semplici civili.

Matthews inoltre delinea molto bene i suoi personaggi. Non si tratta solo di Dominika o di Nate, anche quelli secondari, hanno un loro ruolo nel lungo filo della trama e sono ben descritti e approfonditi.
I protagonisti poi appaiono come due lati opposti di una stessa medaglia, lei fredda e imperturbabile, lui istintivo e più ribelle, ma come avremo modo di scoprire in questa lettura avvincente ed appassionante, ciò che traspare potrebbe voler significare in realtà tutto il contrario. Dominika ha dentro di sé un fuoco d’ira e di ribellione e Nate è più furbo e calcolatore di quanto mostri.

L’attenzione ai dettagli, personaggi ben studiati, una storia che non lascia scampo, Red Sparrow è un romanzo implacabile che va letto tutto d’un fiato. La sua grande mole (500 pagine) non pesa per nulla sulla lettura, proprio perché ogni capitolo, ogni mossa è ben congeniata, in un gioco di spionaggio ad alto rischio.

Piccola chicca: ricette a ogni fine capitolo. Matthews ci regala così un piccolo ricettario da poter mettere in pratica per sentirci più vicini ai nostri personaggi. Un’altra prova della sua attenzione ai particolari.

Red Sparrow è stato anche tradotto di recente in un film, diretto da Francis Lawrence, con Jennifer Lawrence, Joel Edgerton e Jeremy Irons. Film che a mio parere non rispecchia molto il libro. Certo la trama è stata rivoluzionata, in virtù del fatto che una sceneggiatura debba avere una costruzione in tre atti che un libro spesso non ha. Per non parlare di colpi di scena e tensione nei finali d’atto. Ma in alcuni punti la pellicola appare lenta, come se mancasse qualcosa.
Senza dirvi troppo del film, una grave mancanza che ho riscontrato è stato l’escludere la peculiarità di Dominika. Non una parola sulla sua sinestesia che è inesistente. Un personaggio che sulla carta si basa sui colori e ne è guidata, come si può far muovere in un universo che ne è privo? Si va a perdere quella specificità che la rendeva unica e ancor più affascinante.

Nonostante ciò però la Lawrence ha incarnato una perfetta Dominika, molto simile a colei che immaginavo mentre leggevo. Diverso invece me lo aspettavo Nate, nel libro è un ragazzo di ventisette anni, nel film un uomo.
Molto interessante è Matthias Schoenaerts, molto somigliante allo stesso Putin e molto credibile nella parte dello zio di Dominika, assetato di potere.

Insomma questo è uno di quei casi in cui il libro è meglio costruito rispetto al film. Ma che comunque consiglio di approfondire per poter notare le differenze e farsi un’idea delle differenze che devono necessariamente intercorrere tra pagine e scene di un film.

Red Sparrow (che è il primo di una trilogia) è un romanzo carico d’azione, di approfondimento, di potere. Ci viene svelato un mondo che è dietro la facciata delle due nazioni più potenti del pianeta. Un mondo che è interconnesso tra un filo sottilissimo, pronto a spezzarsi alla prima crisi. E ci fa riflettere su quello che è il gioco che è messo in atto realmente fra gli stati. Ciò che è nascosto a noi semplici cittadini, ingurgitati dalla rete e dai media. Fra le schiere della CIA e dell’SVR si combatte ancora quella guerra iniziata nel ventesimo secolo. E Matthews ci apre una porta interessante.

Un romanzo quindi per saperne di più, ma allo stesso tempo per potersi immergere in un’altra vita fatta di spie e segreti dal ritmo implacabile. Che state aspettando?


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: De Agostini
Traduttore: Luca Fusari
Pagine: 506
Prezzo: 18,00€

1

Blogtour di “Solitude: L’ultima guardiana” – Intervista all’autrice

Banner Grande.jpg

Eccoci alla seconda tappa del Blogtour di Solitude: L’ultima guardiana di Francesca Maggi. In questa tappa avrete modo di scoprire qualcosa in più di questa giovane autrice tramite la sua intervista. Ma, prima, eccovi la sinossi del romanzo!

Thea ha lunghi capelli neri, un cappuccio scuro sempre calato sulla fronte e non ama andare a scuola. Ne ha cambiate parecchie, ultimamente, a causa del lavoro dei suoi genitori. È la scusa che accampa nell’ufficio della sua nuova preside, che l’ammette all’anno scolastico non senza riserve, in completo di tweed e sguardo indagatore. Thea Jacobs è in realtà una giovane guardiana della Terra: deve preservare il pianeta dal disequilibrio tra bene e male ed è in guerra con le ombre scatenate dall’ira vendicativa di Aimon, discendente delle forze di Caos. È in pericolo: i nemici hanno fatto piazza pulita dei suoi compagni guardiani e lei deve fuggire, o la Terra ne subirà amare conseguenze. Intorno, anche le ultime persone care vengono meno e Thea rimane sola, fatta eccezione per Lucas, il suo compagno di banco. È un umano così mediocre… le fa una corte spietata e le è sempre fra i piedi. Colta in flagrante nell’atto di uccidere un nemico sotto mentite spoglie, Thea non ha più alternative e decide di coinvolgere il ragazzo in un’avventura che li porterà a scoprire mondi paralleli aldilà di ogni immaginazione. Salti spazio-temporali, portali magici, creature alate di innata bellezza aspettano i due compagni di scuola, così diversi eppure così vicini, entrambi alla ricerca del vero senso dell’amore e in balìa di quei poteri tutti umani che ognuno di noi possiede ma che nessuno mai si rende conto di avere.

cover Solitude

Titolo: Solitude: L’ultima guardiana
Genere romanzo: Fantasy YA
Casa Editrice: Libromania
Prezzo: 2,99€

Le parole dell’autrice

Nome?

Francesca Maggi

Da dove vieni?

Sono nata vicino a Reggio Emilia, cresciuta in provincia di Milano e ora vivo a Milano.

Mai senza?

Smartphone. Non per i social ma per le mappe, ho un pessimo senso dell’orientamento.

Se dovessi esprimere tre desideri?

Tutti per mio figlio, e per il mondo in cui dovrà vivere: che tutti i bambini abbiano la possibilità di studiare e imparare; che gli uomini imparino ad amare la natura e la terra; che ci sia il rispetto per l’altro.

La tua vita in un tweet?

Mamma, moglie, scrittrice, e un lavoro vero. Non ho ancora deciso cosa fare da grande.

Letture di riferimento e autori preferiti?

Leggo molto in base all’umore. Passo con estrema facilità dai romanzi gialli alle saghe fantasy, dai YA distopici ai romanzi d’amore. Amo Jane Austen, Tolkien, Carrisi, Camilleri, Camilla Lackberg.

Le letture di riferimento variano a seconda di ciò su cui sto lavorando. Di solito però mi concentro su romanzi per ragazzi e young adult, credo sia importante capire cosa amino i propri lettori. Ahimè, ho un background in marketing.

Come mai un romanzo fantasy?

Per caso ho rivisto delle vecchie foto della mia scuola del Wisconsin, quando trascorsi là un anno di liceo. Immediatamente ho visualizzato Thea, così bella e misteriosa mentre attraversava i corridoi cercando di non dare nell’occhio. Da quell’immagine è partito tutto. Ho iniziato a costruirle intorno un’identità, altri personaggi, e un fantasy era il modo migliore per poter dare libero sfogo alla mia immaginazione. Inoltre mi piace scrivere di ragazzi per ragazzi. È un’età a cui mi sento ancora molto vicina e legata.

Come nascono i tuoi personaggi? C’è qualche collegamento con la realtà?

Tutti i personaggi hanno caratteristiche reali: in loro ritrovo me stessa, mio marito, i miei genitori, amici o conoscenti. Nessuno però corrisponde uno a uno con la realtà. C’è sempre una parte di assoluta fantasia.

Come puoi riassumere ai lettori questo romanzo? Qual è il messaggio finale che vuoi trasmettere?

Solitude non racconta una storia vera, ma i suoi protagonisti lo sono. Sono adolescenti che si trovano a destreggiarsi tra amicizie, primi amori e il desiderio di trovare una propria identità. Ed è proprio a loro che è indirizzato questo romanzo, perché attraverso la lettura possano identificarsi con i personaggi e capire l’importanza di valori che troppo spesso nella nostra società passano in secondo piano: amicizia, sacrificio, rispetto per l’altro, e il coraggio di portare avanti le proprie idee contro tutti gli stereotipi.

Prossimo romanzo? Ci sarà un sequel?

Sì, sono già al lavoro sul secondo capitolo, a cui spero seguirà un terzo per concludere quella che nella mia testa è nata come una trilogia. Terminata questa saga vorrei cambiare genere e dedicarmi a qualcosa di diverso. Vedremo dove mi porterà l’ispirazione.

Non perdetevi le altre tappe del Blogtour! Ecco qui la prima su La Fenice Magazine!

CalendarioBT

0

Soul Exil – Enzo Cristofori

soul

La morte e l’Aldilà sono un grande punto interrogativo alla fine della nostra vita. Ma se la morte ci venisse portata da un affascinante musicista tatuato?

È la storia di Melissa, dolce studentessa universitaria che passa da una sua normale giornata da ragazza spensierata, a ritrovarsi al centro esatto di un conflitto che coinvolge forze più grandi di lei.

Amon, il mietitore, sta solo compiendo il suo dovere, ovvero raccogliere l’anima delle persone che muoiono, quando si accorge che la ragazza di cui dovrebbe prendere l’anima sta per morire… ma per causa sua. Questo è il campanello d’allarme che fa capire ad Amon che dietro la prevista morte di Melissa c’è molto di più…

Inizia un viaggio emozionante per Amon e Melissa, in fuga dalla morte, dalla dannazione, in cerca di un posto sicuro dove rifugiarsi che li porterà fino a Parigi, ma, prima di tutto, in cerca di qualcuno che possa sapere la verità e indirizzarli verso la salvezza.

Soul Exile è un romanzo che va letto tutto d’un fiato, una corsa inarrestabile verso la verità e la salvezza, in piena guerra tra uomini che non sono più solo uomini, e forze divine: quelle che concernono la vita e la morte. La scrittura è scorrevole, e i personaggi hanno tutti spessore, ma coloro che più colpiscono sono Amon e Melissa. Due ragazzi molto diversi, ma che trovano un punto d’incontro che sfocerà in un sentimento molto più intenso e struggente.

È una lettura veloce ma emozionante, densa di segreti e verità crudeli, personaggi particolari e lotte per la sopravvivenza.

Avrei voluto che il libro fosse più lungo per poter rimanere più tempo coi suoi protagonisti, ma il finale è giusto, quanto dolce-amaro. Consigliato per gli amanti del genere!

 

SCHEDA DEL LIBRO:

EDITORE: Lettere Animate
PAGINE: 156
PREZZO: 12,00 euro

2

La compagnia dei Viaggiatori del Tempo

viagg

Chi non ha mai desiderato di far parte di un gruppo di “viaggiatori” capaci di visitare posti lontani… nel tempo? Capaci di scoprire cosa succederà, che fine farà l’umanità o, ancora, ritornare indietro nel tempo, fino a incontrare sé stessi bambini?

È quello che succede nel romanzo La compagnia dei Viaggiatori del Tempo di Massimo Acciai Baggiani. O almeno, più o meno. Non si parla, infatti, di persone con superpoteri, di persone che riescono a prendersi gioco delle leggi naturali per visitare periodi temporali diversi. E, ancora, non possiedono una DeLorean con cui sgommare tra antico Western e anni Ottanta.

giphy (9).gif

C’è un altro modo per viaggiare, più lontano possibile, nei tempi più disparati: la scrittura. Ed è questo che fa la Compagnia di Viaggiatori del Tempo, riunendosi più volte dell’anno per raccontarsi storie destinate a essere trascritte dal Narratore. Il lettore si ritrova a viaggiare tra i tempi, attraverso la fantasia di questo gruppo di scrittori: lo fanno in modi assurdi, impensabili, mai banali, rispecchiando il carattere dei vari racconta-storie, che anche il lettore incomincia a conoscere almeno un po’.

L’atmosfera del libro è particolare, sognatrice, pur mantenendo un piede nella cruda realtà. I protagonisti usano i racconti per narrare della loro vita, ma anche dei loro desideri, e avanzare critiche alla società corrente, tramite la fantasia e la fantascienza.

giphy (10)

Specialmente alcuni racconti mi hanno colpito molto. La fantascienza si fa portavoce di una riflessione sul mondo, sull’essere umano e sulle sue debolezze.

L’autore usa un espediente narrativo per inserire più racconti in una storia unica e organica, quella del gruppo di scrittori sognatori che si incontrano ogni tanto per dar sfogo alla loro fantasia. Una storia che il lettore finisce per desiderare che sia vera (o lo è davvero?).

Il libro finisce in silenzio, senza una conclusione, se non quelle parziali date dai vari racconti; ma lascia il lettore con una riflessione e un pizzico di malinconia.

SCHEDA DEL LIBRO
Editore: Abeditore
Pagine: 280
Prezzo: 13,90€

0

Challenger-Guillem López

 

#73

Challenger

Cape Canaveral, Florida 11:38 a.m.

Il conto alla rovescia è iniziato.Sono successe molte cose da quando gli occupanti della navicella spaziale Challenger sono saliti a bordo e hanno occupato i loro posti. Cose che sono strettamente legate a questa storia, anche se sono successe in altri posti, in altri momenti. È una cosa complicata che dipende, come tutto ciò che è complicato, dalla fede e dell’immaginazione.”

Non mi è capitato spesso di leggere qualcosa che non riuscissi a classificare. Challenger di Guillem López non ha una sola anima; non può essere limitato al genere romanzo di fantascienza, ma è qualcosa di più. Tutto parte il 28 gennaio 1986 con il lancio della navetta spaziale che ha dato il titolo al romanzo.


Ma le cose non andranno come da programma; la navetta infatti dopo soli 73 secondi dal suo decollo esploderà, riempiendo il cielo della Florida dei suoi detriti e illuminando con la forza della sua esplosione, pochi istanti della vita dei protagonisti attraverso lo schermo delle televisioni dalle quali i vari personaggi seguiranno la vicenda. Sì, perché questo è un racconto corale, un dipinto che per completarsi ha bisogno di vari colori, distinti, ognuno con la sua sfumatura precisa.

L’autore deciderà di dividere la narrazione in settantatré brevi racconti, ognuno autoconclusivo certo, ma legato ai successivi grazie a particolari elementi. Ed è questo ciò che più ho amato, il fatto che nonostante i vari microsistemi siano racchiusi nei confini del singolo racconto, siano solo il pezzo di un puzzle più grande e complesso, quello della Miami nella quale tutto si muove con la sua pluralità di voci e di storie.

Proprio per questo al libro è allegata la mappa della città, con i nomi dei vari protagonisti ed una timeline sulla quale ci si può appuntare l’ora in cui hanno luogo i numerosi eventi raccontati, e come un moderno Sherlock, cercare di trovare il bandolo della matassa.

“Che valore può avere la vita di un singolo in confronto alla rivoluzione? Che valore ha il suo beneficio in confronto al beneficio della specie? Che valore ha la sua sofferenza in confronto al mutamento delle coscienze di una nuova era?”

Oltre alle storie, nelle quali trovano voce tutti, dai bambini, alle liceali, ai professori, agli immigrati, molte sono le riflessioni di una profondità che non ci si aspetta.

Ecco una delle mie preferite

“Esiste un inizio? Esiste davvero? Come si può riconoscerlo nell’infinita catena di cause, conseguenze, previsioni? Il tempo ad esempio. Avrà una fine? Cosa c’era prima? Ci sarà qualcosa dopo? Ah, il tempo. La vera dimensione sconosciuta. La variabile ingannevole, contorta, schiva, gelatinosa che ci si insinua dentro, nelle viscere. (…)La realtà è là fuori, oltre lo specchio, è quel numero infinito di possibilità che si ripercuotono sul caos onnipresente, è ovunque e in nessun posto. Siamo figli dell’incertezza, in balia del nostro io più primitivo e vittime della casualità.”

Se vi piacciono le letture particolari, originali di quelle che ci sorprendono ad ogni pagina, leggetelo e consigliatelo a vostra volta.

“Vivere significa mantenere l’equilibrio e cercare di cadere il più tardi possibile, perché alla fine tutti cadiamo, tutti. Per questo è impossibile decidere la rotta dell’esistenza. Gli asteroidi viaggiano senza meta, spinti e attratti dalla gravità di altri corpi celesti. A volte si disintegrano l’uno contro l’altro. Nascere significa lanciarsi spinti dalla forza d’ inerzia del nostro retaggio, fatto di principi morali e di abitudini, in questo caotico ballo di forze invisibili e fluttuare da una parte all’altra della galassia, dell’asilo alla pensione. A che serve negarlo? Nessuno controlla niente.”

SCHEDA LIBRO

Editore: Eris Edizioni
Pagine: 401
Prezzo: 20 euro

2

In libreria dal 22 giugno: “Le parole ritrovate” di Igor Patruno

BOOK MEDIA EVENTS
in libreria dal 22 giugno con

LE PAROLE RITROVATE

igor libro interviste
Il romanzo perduto dei ragazzi del ‘77
Edizioni Ponte Sisto

Interviste a:

BARBARA ALBERTI, ALBERTO ARBASINO, DARIO BELLEZZA,

SILVANA CASTELLI, FRANCO CORDELLI, UMBERTO ECO,

DACIA MARAINI, ANNA MONGIARDO, ALBERTO MORAVIA,

RENZO PARIS, ALDO ROSSELLI.

Introduzione a cura di

Stefano Gallerani, critico letterario

Bandella di

Andrea Caterini, critico letterario

Collana: Ombre pagine: 162 – prezzo: 13,50 euro – isbn: 978-88-99290-37-5

La riscoperta del gusto di raccontare storie. Dopo un decennio, quello degli anni
Settanta, dominato dalla poesia, ma anche dalla violenza, tra i ragazzi del
movimento del ’77 torna l’interesse per il romanzo e più in generale per la scrittura.
Nel 1980 il quotidiano Lotta Continua, interpretando questa esigenza, pubblica,
per la prima volta nella storia del giornale, una rubrica settimanale di interviste
ad alcuni importanti scrittori italiani. Le interviste, ideate e realizzate da Igor
Patruno, con la collaborazione di Massimo Barone e Antonio Veneziani,
affrontano il tema del tornare a “raccontare storie”, del rapporto tra personaggio
e scrittore, del senso dello scrivere e riflettono sul bisogno di una generazione di narrare sé stessa e le vicende che l’avevano vista protagonista.
Bisognerà aspettare ancora molto prima che gli eventi degli anni Settanta entrino
nella narrativa italiana, tuttavia le interviste esprimono con forza il dilemma tra
l’esigenza urgente di raccontarsi e quella di raccontare storie esemplari.
Il libro propone integralmente la raccolta di interviste preceduta da un lungo
racconto dell’autore sulla loro genesi, sull’atmosfera degli anni di fine decennio,
sugli incontri e i discorsi attraverso i quali è stato costruito il plot narrativo.
Igor Patruno, giornalista e scrittore, partecipa giovanissimo all’epopea delle radio
libere a Roma lavorando tra il 1976 e il 1977 a Radio On Off. Tra il 1984 e il 1985
collabora in Rai come autore e conduttore al programma Appuntamento del sabato.
Esordisce nel 1983 come scrittore con il romanzo Passaggi ristampato nel 2011 da
Edizioni fahrenheit 451. Fonda nel 2005 insieme a Giacomo Marramao
l’associazione Multiversum e organizza, nel 2006, 2007 e 2008, con la fondazione
Musica per Roma e con la rivista Micromega il Festival Internazionale della
Filosofia di Roma. Collabora, nel 2007, alla realizzazione di Hi! Tech. Festival
dell’innovazione . Negli anni successivi lavora come freelance nel mondo
dell’innovazione e comunicazione. Per Edizioni Ponte Sisto ha pubblicato Via
Poma, La ragazza con l’ombrellino rosa (due ristampe), un romanzo-inchiesta
sull’omicidio di Simonetta Cesaroni e I campi di maggio.

 

Per info e materiali editoriali rivolgersi a:

Book Media Events bookmediaevents.wordpress.com – Isabella Borghese

info.bookmediaevents@gmail.com