1

In libreria dal 22 giugno: “Le parole ritrovate” di Igor Patruno

BOOK MEDIA EVENTS
in libreria dal 22 giugno con

LE PAROLE RITROVATE

igor libro interviste
Il romanzo perduto dei ragazzi del ‘77
Edizioni Ponte Sisto

Interviste a:

BARBARA ALBERTI, ALBERTO ARBASINO, DARIO BELLEZZA,

SILVANA CASTELLI, FRANCO CORDELLI, UMBERTO ECO,

DACIA MARAINI, ANNA MONGIARDO, ALBERTO MORAVIA,

RENZO PARIS, ALDO ROSSELLI.

Introduzione a cura di

Stefano Gallerani, critico letterario

Bandella di

Andrea Caterini, critico letterario

Collana: Ombre pagine: 162 – prezzo: 13,50 euro – isbn: 978-88-99290-37-5

La riscoperta del gusto di raccontare storie. Dopo un decennio, quello degli anni
Settanta, dominato dalla poesia, ma anche dalla violenza, tra i ragazzi del
movimento del ’77 torna l’interesse per il romanzo e più in generale per la scrittura.
Nel 1980 il quotidiano Lotta Continua, interpretando questa esigenza, pubblica,
per la prima volta nella storia del giornale, una rubrica settimanale di interviste
ad alcuni importanti scrittori italiani. Le interviste, ideate e realizzate da Igor
Patruno, con la collaborazione di Massimo Barone e Antonio Veneziani,
affrontano il tema del tornare a “raccontare storie”, del rapporto tra personaggio
e scrittore, del senso dello scrivere e riflettono sul bisogno di una generazione di narrare sé stessa e le vicende che l’avevano vista protagonista.
Bisognerà aspettare ancora molto prima che gli eventi degli anni Settanta entrino
nella narrativa italiana, tuttavia le interviste esprimono con forza il dilemma tra
l’esigenza urgente di raccontarsi e quella di raccontare storie esemplari.
Il libro propone integralmente la raccolta di interviste preceduta da un lungo
racconto dell’autore sulla loro genesi, sull’atmosfera degli anni di fine decennio,
sugli incontri e i discorsi attraverso i quali è stato costruito il plot narrativo.
Igor Patruno, giornalista e scrittore, partecipa giovanissimo all’epopea delle radio
libere a Roma lavorando tra il 1976 e il 1977 a Radio On Off. Tra il 1984 e il 1985
collabora in Rai come autore e conduttore al programma Appuntamento del sabato.
Esordisce nel 1983 come scrittore con il romanzo Passaggi ristampato nel 2011 da
Edizioni fahrenheit 451. Fonda nel 2005 insieme a Giacomo Marramao
l’associazione Multiversum e organizza, nel 2006, 2007 e 2008, con la fondazione
Musica per Roma e con la rivista Micromega il Festival Internazionale della
Filosofia di Roma. Collabora, nel 2007, alla realizzazione di Hi! Tech. Festival
dell’innovazione . Negli anni successivi lavora come freelance nel mondo
dell’innovazione e comunicazione. Per Edizioni Ponte Sisto ha pubblicato Via
Poma, La ragazza con l’ombrellino rosa (due ristampe), un romanzo-inchiesta
sull’omicidio di Simonetta Cesaroni e I campi di maggio.

 

Per info e materiali editoriali rivolgersi a:

Book Media Events bookmediaevents.wordpress.com – Isabella Borghese

info.bookmediaevents@gmail.com 

0

Consigli pratici per uccidere mia suocera-Giulio Perrone

Non fatevi ingannare dal titolo! Consigli pratici per uccidere mia suocera non vi fornirà idee bizzarre su come sbarazzarvi di una suocera che odiate; vi farà sorridere, riflettere e poi pensare: “Questa potrebbe essere la storia di quel mio amico, quello perennemente indeciso, quello che non sa cosa ne sarà del suo futuro. E che gliene importa dell’età che avanza!!!”.Perché sì, il nuovo libro di Perrone racconta la storia di un uomo ordinario che lavora, come tanti, da precario nell’editoria, che non ha una vita sentimentale definita e che ha alle spalle un padre che può solo creargli problemi.

“Uno dei vantaggi d’essere stato bambino negli anni Ottanta è che i gusti del gelato erano pochi, scegliere era facile.”

Già dall’incipit del romanzo è chiaro che il protagonista del racconto ha sempre avuto problemi con le decisioni, persino le più banali.
Leo, questo è il nome dell’uomo, viene dipinto da Perrone come un bambinone eternamente combattuto fra il voler prendere posizione e il tirarsi indietro. Rifugge dalle responsabilità che per chiunque sono diretta conseguenza del crescere, del diventare indipendente.

Nonostante l’età non ha ancora un’idea precisa di ciò che ne sarà della sua vita.

La sua vita sentimentale, come se non bastasse, è in equilibrio precario: la sua ex moglie Marta, lasciata per una donna più giovane, diviene la sua amante e Annalisa, la giovane donna per la quale ha divorziato, diviene sua compagna. Come risultato Leo si ritrova conteso ma allo stesso tempo terribilmente solo; è come se non riuscisse a vedersi in futuro sistemato e con prole o comunque maturo. Consapevole di questo suo problema si avvarrà dell’aiuto di un analista.

“Ho inseguito i miei sogni a metà e ho lasciato che una folata di vento li portasse via.”

A questo quadro già estremamente delicato, si aggiunge la sua situazione lavorativa instabile che sta alla base del titolo del romanzo. Lo stravagante proprietario della casa editrice per la quale lavora ha spesso idee particolari e il trovare un modo originale per uccidere la suocera è solo l’ultimo strumento che ha per decidere chi far lavorare ancora per lui e chi licenziare definitivamente.
Le varie chat riportate nel romanzo oltre agli appunti di Leo sulle morti più bizzarre, saranno a mio avviso, le parti più divertenti del libro.

 “Su Yahoo! Answers, nota fonte di saggezza, un tizio chiede numi.La migliore risposta è: “E chi le ammazza a quelle!”.Un altro si dà a una riflessione escatologica:”Secondo me certe suocere nemmeno la morte le leva dalle balle”.Riesco a trovare anche un’altra perla di sapienza poco sotto: “Di solito un paletto di frassino piantato nel cuore è sufficiente… Altrimenti prova con la luce del sole o l’acqua santa…””

Personaggio estremamente originale sarà il padre scapestrato di Leo, Dustin, eterno playboy, sempre senza soldi e invischiato in traffici strani con gente poco raccomandabile.

Giulio Perrone riesce con maestria e intelligenza ad alternare all’ironia del racconto della vita di un uomo come tanti, che nulla ha di speciale o di rimarcabile da dire, un tono più serio, che lascia spazio a riflessioni profonde sul rapporto padre/figlio, sul come gli uomini di mezza età di oggi stiano cambiando, sulla direzione che può prendere la loro vita e sulla fondamentale voglia di scappare dalle responsabilità.

“La compassione è la conseguenza della mia incapacità di stare vicino alle persone, io non so assorbire il dolore, la paura, la difficoltà degli altri e farmene carico. In fondo non sono tanto diverso da mio padre.”

Forse però c’è sempre tempo per cambiare, per fermarsi a riflettere e decidere di dare un taglio col passato prendendo in mano il proprio destino.

Vi consiglio la lettura di questo romanzo perché, oltre a farvi divertire, vi farà pensare. I problemi non si eliminano semplicemente alienandosi dal mondo (come spesso Leo farà, spegnendo il telefono, non rispondendo a chiamate e messaggi), bensì prendendo di petto le difficoltà e decidendo concretamente cosa fare, iniziando davvero a vivere.

Ciò che evitiamo di affrontare non sparisce mai del tutto: ritorna più forte di prima fino a quando la matassa non viene sbrogliata e si giunge ad una soluzione.

Cliccando sul link troverete l’intervista che Ilaria, Daniela e io abbiamo fatto a Perrone che ringrazio ancora per la disponibilità.

https://leggendoabari.wordpress.com/2017/05/22/consigli-pratici-per-uccidere-mia-suocera-giulio-perrone-intervista-allautore/

Scheda libro:
Autore: Giulio Perrone
Editore: Rizzoli
Costo: 18
Pagine: 254

1

The Midnight Sea – Release Party

release

Chi dice che il lunedì porta solo cose brutte? Oggi infatti la Dunwich Edizioni ci fa un bel regalo con il #releaseparty di Midnight Sea. Noi adoriamo la copertina e ancora di più la trama. Siete pronti a scoprirla?? Partiamo prima con i 5 buoni motivi per leggerlo u.u

5 motivi

Trama: Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

                 THE MIDNIGHT SEA di Kat Ross
Prezzo: 14.90€ – 3.99€ | Pagine: 300The Midnight Sea - promo
Link per acquistarlo

Informazioni sull’autore: Kat Ross ha lavorato come giornalista delle Nazioni Unite per dieci anni prima di ritirarsi felicemente a fare ciò che le piace di più: inventare cose. È l’autrice del thriller distopico Some Fine Day e della serie Il Quarto Elemento.
Adora i miti, i mostri e scenari da apocalisse. Per altre informazioni sui libri di Kat, puoi trovarla alla pagina katrossbooks.com.

0

Due piccole grandi fiabe

17948451_10212622923636293_422120262_o.jpg

Vanessa Navicelli è l’autrice di due bellissime fiabe che ho avuto l’onore di poter leggere, “Un sottomarino in paese” e “Mina e il Guardalacrime”. La prima, tra l’altro libro di esordio di Vanessa, narra la storia di un capitano di un sottomarino che abituato da sempre a far la guerra, si ritrova spaesato quando la guerra stessa è finita e così decide di dichiararla ad un piccolo paesino ed ai suoi abitanti. La seconda invece, si apre con un’iniziativa davvero interessante, ogni fiaba che la Navicelli scriverà sarà accompagnata da un bonbon disegnato il quale, una volta aperto a fine fiaba, conterrà informazioni chiave per comprendere la morale. Una tecnica che sicuramente sarà in grado di affascinare i più piccoli. Qui a parlare è Mina, una piccola lacrima, affranta dalla posizione che ricopre, vorrebbe essere, infatti, una goccia di una pozzanghera o di rugiada, per non portare dispiacere e sofferenza.

La Navicelli è un’abile scrittrice. In entrambi i casi riesce a sottolineare concetti importanti della vita e ad inscatolarli in qualche espediente che sia comprensibile e arrivi diretto ai bambini. La potenza della storia di Mina, per esempio, è così fondamentale da renderla una fiaba che anche un adulto dovrebbe leggere.

La forza del pianto e del suo significato non andrebbe mai trascurata, così come l’amicizia e l’amore sono componenti importanti del nostro io da non dover essere sottovalutati. E la scrittrice in queste due libri riesce a rendere, con un linguaggio chiaro e semplice, quanto questi concetti siano fondamentali e necessari nei più piccoli. Attraverso le sue parole sono stata trasportata a leggere sempre di più della storia di Mina o del Capitano e ad immedesimarmi nei due personaggi, anche se sono adulta. Perché noi siamo i primi a dover ricordare l’importanza degli affetti, dell’amore e quanto i momenti bui ci rendano, in realtà, solo più forti e ci insegnino tanto.

8-pesca-SCANSIONE.jpg

Inoltre ho trovato davvero molto belli i disegni che hanno accompagnato le due trame. Un modo anche per affascinare ancor di più i bambini e far sorridere noi grandi.  Magia, poesia e tenerezza, come scrive Vanessa,  sono caratteristiche delle sue storie e della sua prosa cristallina.

Insomma si tratta di due fiabe che consiglio sia a voi adulti che ai più piccini. In grado di trasportare il lettore e di insegnare molto. Perché non è mai tardi per lasciare anche una piccola traccia in ognuno di noi.

Scheda libri: 

Titoli: Un Sottomarino in paeseMina e il Guardalacrime

Autore: Vanessa Navicelli

Pagine: circa 40

Illustrazioni di:  Deborah Henking e Sabrina Borron

0

La vita degli altri di Neel Mukherjee

36801992-3656-4052-80f2-875ffb96d5d3“Chi può sfuggire a ciò che fin dalla nascita ha scritto in fronte?”

Con questa frase che ritroviamo in una delle prime pagine, comprendiamo come quello che ci apprestiamo a leggere non sia solo un romanzo familiare, ma più un’analisi culturale e sociale della condizione in cui si trovano a vivere i bengalesi negli anni ’60.

Già dal titolo del romanzo “La vita degli altri”, ci aspettiamo che l’autore Neel Mukherjee nato a Calcutta e finalista con questo gioiellino del Man Booker Prize 2015, si comporti come un investigatore, una spia, che è ovunque e ci racconterà ogni particolare della vita della numerosa famiglia Ghosh protagonista della narrazione.

Siamo nel 1967 nel centro di Bhabanipur, uno dei quartieri più ricchi della Calcutta nord, catapultati nella quotidianità di questo miscuglio eterogeneo di personaggi che ben presto ci confonderà e destabilizzerà a causa anche dei numerosi appellativi e nomi che dovremo far nostri.

Nell’affresco familiare dipinto con maestria e grazia da Mukherjee, si staglieranno le figure di Baba e Ma e della famiglia di Adinath, erede che dovrà gestire le ricchezze dei Ghosh, Bholanath il più giovane della famiglia, dirigente della Charu Books, il secondogenito Priyo e Purba.

Ma le grandi fortune dei Ghosh non sembrano avere origini limpide e quello che accadrà dal ’67 in poi sembra quasi opera di una mente superiore che cerchi di punirli per lo sfruttamento e i guadagni derivanti dalla rovina altrui.

“Chissà com’è, farsi spremere fino all’ultima goccia di sangue (e di terre) senza poterci fare niente. È come finire nelle sabbie mobili: più ti agiti, più sprofondi? Quanto ci vuole per spezzare un uomo (spezzarlo fisicamente) come si spezza una bestia da soma che lavora sostenendosi con una minima parte della razione che gli sarebbe necessaria?”

Da questo sfondo di povertà e miseria, si fanno spazio le figure dei cinque figli dei Ghosh, quattro maschi e una femmina Chaya, scura come la pece, strabica e senza più possibilità di trovare marito nonostante gli sforzi dei genitori.
Poi ci sono i nipoti, gli emarginati, quelli che vengono relegati ai piani bassi della lussuosa palazzina a quattro piani in cui vivono, affinché non possano godere del lusso e del benessere della famiglia alla quale appartengono.

Il mondo femminile poi pare a se stante. I rapporti fra le donne della famiglia sono ricchi di invidie, rivalità, gelosie di ogni tipo, liti… persino fra madri e figlie non sembra esserci autentico affetto.

Di questo tomo impegnativo, vivo, ricco di spunti di riflessione non ci si annoia mai, fino all’ultima pagina, in quanto l’autore, con sapienti cambi di punti di vista, riesce a mantenere costante la nostra attenzione.

Si passa dalla storia dell’anziano Prafullanath, al morboso legame di Priyo e Chaya, al genio della matematica Sona, al servo accusato di furto, tutto permeato dall’atmosfera calda e in rivolta del Bengala degli anni ’60.

Proprio in relazione ai tentativi di ribellione della popolazione bengalese, figura importante e voce narrante parallela a quella dell’autore, sarà quella di Supratik, nipote maggiore dei Ghosh che deciderà di andar via di casa, abbandonando così un futuro certo e privo di preoccupazione per unirsi ai Naxaliti del Medinipur nell’ovest del Bengala, ribelli maoisti che con la violenza e la lotta armata reclamano la ridistribuzione delle ricchezze e delle terre per gli sfruttati lavoratori delle piantagioni di tè, quelli la cui vita conta e vale niente.

Le scelte politiche di Supratik, coraggiose ed estreme ci fanno pensare.

Anche noi al posto suo, nato fortunato in una famiglia abbiente e senza apparenti problemi, saremmo disposti ad abbandonare tutto per difendere un ideale? La paura ci frenerebbe?

Libro assolutamente consigliato specialmente per chi non è solo in cerca di intrattenimento ma di una lettura che anche dopo giorni ti lascia qualcosa sotto la pelle che senti farà parte di te per un lungo periodo.

Scheda libro

Autore: Neel Mukherjee

Editore: Neri Pozza

Pagine: 605

Costo: 20 euro

In collaborazione con Thrillernord

0

La profezia di mezzanotte di Irena Brignull

20161208_095008

Avete presente i libri per bambini? O meglio, avete presente la sezione dei libri per ragazzi, che spesso viene snobbata dai “grandi”, o anche dagli adolescenti, ma che, invece, contiene delle perle come la saga di Harry Potter?

Beh, è lì che ho visto questo libro, questa bellissima creatura dalla copertina colorata e dal titolo molto poetico: La profezia di mezzanotte. Sembra una favola. Ebbene, sembra.

Questa storia, invece, non è affatto una favola per bambini, ma, piuttosto, si tratta una favola gotica, con dei contenuti anche molto profondi. Quei contenuti dei libri da “ragazzi” che spesso vengono ignorati da noi “grandi”.

La profezia di mezzanotte parla di due bambine legate dal destino, da una magia potente che grava su di loro come una maledizione. E una di loro è una strega.

La storia di queste due ragazzine è in bilico sul confine tra il mondo “reale” e quotidiano, quello a cui Poppy appartiene, dove siamo abituati a vivere, e quello di Ember, il mondo delle streghe, della magia. Le due realtà s’incontrano, si scontrano, proprio come accade a queste due ragazzine: un incontro non certo casuale, volto a condurle sulla strada verso il loro destino.

636116434800141682-14668375_Love__037876_.jpg

Una delle cose che colpisce maggiormente è la magia dell’amicizia che viene a instaurarsi tra le protagoniste, un sentimento che va oltre le apparenze, oltre le convenzioni, qualcosa di puro che è difficile da trovare.

“L’amicizia le appariva anche meglio di come l’aveva immaginata. Aveva tutti i colori di un’alba, che trasforma il nero in lucentezza, ed era piena di promesse di calore e luce a venire”.

In questo romanzo, la magia è concepita in modo molto peculiare: essa è strettamente legata alla natura, ha il gusto dell’arcaico, ma a momenti possiede una vera e propria personalità. Come tutto, in questo romanzo, essa incarna una dualità quasi contraddittoria: la magia, infatti, ha il suo aspetto di ordine, che comprende le formule per pozioni e incantesimi, ma si affida anche molto all’istinto, alle emozioni e alle sensazioni, che sono capaci di smuoverla e animarla in modo anche molto violento.

La concezione di magia che l’autrice esprime si va a localizzare tra quella caratteristica di saghe come Harry Potter e Signore degli anelli, ma ricorda molto anche le storie più classiche ambientate a Salem, e ancora la magia dei romanzi urban fantasy di Sergej Luk’janenko. È una magia pura e inquietante, innocente e sanguinosa.

2007525-bigthumbnail.jpg

In questa storia dove l’eccezionale esiste, temi profondi e delicati vengono esplorati: non solo l’adolescenza, con i suoi problemi, e il bullismo, ma anche l’isolamento, il “sentirsi diversi”. E ancora, su altri versanti, la violenza, la genitorialità e i legami familiari, l’amicizia, l’amore.

Essere madri… ci fa impazzire!”

Tutto sembra dividersi in un dualismo perfetto che si rivela essere sempre qualcosa di più, in un’ottica che vuole andare oltre le categorie antitetiche come il bene e il male, per toccare tutte le sfumature dei comportamenti e delle emozioni umane.

La comunicazione tra i personaggi, o la sua mancanza, è basilare per comprendere i delicati meccanismi che vengono a instaurarsi, così ben psicologicamente caratterizzati. La magia, nonostante invada gran parte della storia, non soppianta la psicologia dei personaggi, le loro reazioni emotive e, anzi, le dà fondamento, nutre le personalità dei protagonisti.

Ambizione, paura, resa, amore fraterno e non: sono solo alcuni dei sentimenti che più affondano le loro radici nei cuori delle protagoniste e di tutti i personaggi che vorticano loro attorno.

Il romanzo è il primo di una saga e lascia con tante domande e con un sentimento di attesa: cosa succederà?

Un romanzo bellissimo e che mi sento di consigliare sia ai ragazzi della stessa età delle protagoniste (14 anni), ma anche ai più grandi e a coloro che non si aspettano troppo dai libri per ragazzi: con questo titolo, vi ricrederete!

Scheda libro

Titolo: La profezia di mezzanotte
Autore: Irena Brignull
Editore: De Agostini
Pagine: 415
Prezzo: 14, 90€

0

The Siren

the siren.jpgOggi vi parlo di un libro uscito meno di un mese fa, “The Siren” di Kiera Cass, autrice di successo grazie alla saga di “The Selection”. Questo romanzo è in realtà antecedente alla scrittura della serie che l’ha resa famosa. Nei ringraziamenti, Kiera Cass si rivolge ai suoi lettori dicendo:

Questo è il primo romanzo che ho scritto. È quello che mi ha fatto capire che volevo continuare a scrivere. È quello che in origine non è riuscito a percorrere la strada editoriale tradizionale. L’unico motivo per cui adesso è nelle vostre mani è che avete amato così tanto quello che ho creato da dargli una seconda possibilità. È tutto merito vostro.

E noi lettori non possiamo che ringraziare l’autrice per averci regalato questo romanzo dolce, intenso e coinvolgente.

“The Siren” è un romanzo urban-fantasy che narra la storia di Kahlen, una ragazza degli anni ‘30, la cui vita, fino a quel momento perfetta e spensierata, viene sconvolta dal naufragio della nave su cui stava viaggiando con la famiglia. Il suo destino sarà diverso da quello degli altri passeggeri e riuscirà a salvarsi dalla morte grazie a Madre Oceano, che le darà la possibilità di vivere una seconda vita. Tutto questo però ha un prezzo. Kahlen infatti verrà trasformata in una sirena e per 100 anni, insieme ad altre sirene che diventeranno le sue nuove sorelle, dovrà rinunciare ad avere una vita normale e la sua voce sarà mortale per qualsiasi umano la oda. I primi 80 anni della sua nuova esistenza trascorrono senza problemi, fino a quando incontrerà Akinli, un ragazzo dolce e bellissimo, che riuscirà a conquistare la sirena con la sua semplicità e con la sua capacità di riuscire a comprendere a fondo la sua anima nonostante il suo mutismo. Da quel momento, sarà difficile per la giovane sirena ignorare il sentimento che inizia a nascere nel suo cuore e continuare a vivere seguendo le regole di Madre Oceano.

Siren è dunque ambientato in un mondo in cui le sirene non sono solo figure mitologiche ma esistono davvero e girano per le nostre strade. Kiera Cass dona però alle sue sirene un aspetto e una caratterizzazione completamente innovativi rispetto allo stereotipo tradizionale, ritagliando per loro uno spazio ben definito nel panorama del fantasy. Infatti non troviamo ragazze metà donne e metà pesce, con lunghe code dalle squame iridescenti, che vivono nelle profondità degli abissi. Le sirene di “The Siren” sono ragazze dall’aspetto del tutto umano, dal viso meraviglioso e appositamente magnetico per attrarre gli umani. Quando si tuffano nell’oceano il sale crea sul loro corpo un abito meraviglioso, che si dissolve dopo poche ore, una volta fuori dall’acqua. Queste sirene sono inoltre in grado di vivere tranquillamente sulla terra ferma, dove possono condurre una vita quasi normale, frequentando locali, visitando monumenti o biblioteche e andando a fare shopping. L’unica cosa che non possono fare è parlare, in quanto il suono della loro voce è mortale per gli umani, che vengono in questo modo stregati e attratti nelle acque di Oceano, dove troveranno la morte. Per 100 anni queste sirene sono al servizio di Madre Oceano e periodicamente, circa una volta all’anno, dovranno cantare per lei, causando naufragi e morte di svariate persone, per permetterle di nutrirsi.

Non avevamo molte regole, ma quelle poche erano perentorie.Rimanere in silenzio in presenza di altri, finché non era il momento di cantare.E quando quel momento arrivava, farlo senza esitazione.

Siren è un romanzo autoconclusivo. Dopo tanti romanzi fantasy che si dilatano in trilogie, quadrilogie o più, è bello leggere un romanzo che abbia un inizio e una fine in un solo libro. Non ci sono punti morti o ripetitivi nella narrazione, anche se viene meno, a mio parere, una profonda caratterizzazione dei personaggi. In una narrazione più estesa, si avrebbe modo inoltre di conoscere qualche particolare in più sul mondo ideato dall’autrice.

La protagonista è la vera colonna portante di tutto il romanzo ed è impossibile non amarla per la sua capacità di restare umana anche in seguito alle atrocità che è costretta a commettere.  Per tutto il romanzo infatti il lettore prova la stessa angoscia e lo stesso turbamento emotivo che Kahlen soffre a causa della sua nuova vita e del suo essere portatrice di morte. Quello che però manca è una maggiore descrizione e caratterizzazione delle altre sirene che vivono con la protagonista, che appaiono più come comparse che come personaggi con un ruolo importante nella storia.

20161106_003334.png

Non ho apprezzato molto com’è stata sviluppata la storia d’amore tra Kahlen e Akinli: i due ragazzi si innamorano perdutamente l’uno dell’altra solo dopo un paio di incontri. Questa breve storia d’amore finisce prematuramente, per la decisione di Kahlen di non rivedere più Akinli, per via della sua natura immortale.

Osservai Akinli, il suo sorriso illuminava la folla, un carisma naturale emanato dalla sua persona. Era stata una cosa speciale, bella addirittura, ma non era sopportabile. Alla fine qualcosa avrebbe suscitato i suoi sospetti. Perché non mi ammalavo mai? Perché il mio peso non cambiava? Perché ogni tanto ero costretta a scomparire?

L’estremo struggersi di dolore della protagonista in seguito alla separazione mi è apparso inverosimile, vista la brevità della loro frequentazione. Avrei preferito una storia d’amore più lunga, con il racconto di qualche altro loro incontro, che mi avrebbe permesso di immedesimarmi e tifare maggiormente per il loro amore. Avrei preferito, in sostanza, una storia che mi restasse nel cuore e che mi facesse provare più empatia verso i sentimenti dei protagonisti.

Un elemento innovativo che l’autrice introduce nel mondo delle sue sirene è il ruolo dell’oceano. L’oceano diventa infatti un personaggio a tutti gli effetti, con una personalità ben distinta, caratterizzata da sentimenti profondi ma anche da debolezze. L’oceano diventa infatti Madre Oceano e il rapporto di odio-amore tra lei e Kahlen è molto intenso e ricco di spunti di riflessione. Per la sirena infatti, Oceano è la cosa più vicina ad una famiglia e traspare tutto l’amore che prova per questo essere eterno. Allo stesso tempo però Oceano è la responsabile della sua natura assassina, cosa per la quale soffre continuamente e non riesce ad accettare e perdonare.

Mi aveva detto di vivere, non sapevo come dirLe che il solo essere in vita non era sufficiente per chiamarlo vivere

In conclusione, nonostante alcune piccole critiche, la lettura di questo romanzo è stata di gran lunga piacevole. La scrittrice ha uno stile di scrittura leggero, scorrevole e soprattutto coinvolgente, infatti, leggerò sicuramente altri suoi lavori e sono infatti curiosa di leggere “The Selection”. Non bisogna dimenticare che questo è stato il primo romanzo scritto dall’autrice e sono quasi certa che nelle sue opere successive abbia uno stile più definito e maturo. Posso dare quindi un voto decisamente positivo e consigliarne la lettura a tutti coloro che desiderano rifugiarsi per qualche ora in un mondo nuovo che ha l’odore del mare e il sapore del sale.

Buona lettura!


Scheda del libro:

  • Titolo: The Siren
  • Autore: Kiera Cass
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Pagine: 287
  • Prezzo: 17.90 €