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Cronache del BGeek 2017

Buongiorno! Sono Lydia e scrivo questo articolo come un diario di bordo per raccontarvi dei tre giorni passati in fiera al BGeek 2017, dal 9 all’11 giugno, qui a Bari. Il Bgeek per il terzo anno di fila rappresenta una delle fiere più prestigiose della regione, affiancandosi al Wondercon come manifestazione cittadina. Quest’anno erano tanti gli ospiti italiani e internazionali, tanti i cosplay e le iniziative, ma cominciamo a raccontare.

9 giugno 2017: Apertura cancelli alle ore 14.30 circa, appena entrati ci si sente immersi in un’atmosfera di colori; sono tanti gli stand di fumetti, funko pop, action figure, gadgets di telefilm e film. Ho avuto modo inizialmente di andare allo stand BGeek dove numerosi artisti svolgevano sketch e autografavano le loro opere. Ho incontrato Teresa Radice e Stefano Turconi, che hanno lavorato per la Disney ai tempi della serie Witch e per Topolino e hanno pubblicato con la BAO Publishing la graphic novel “Il porto proibito”. Sono riuscita a farmi autografare il libro, il numero 69 di witch in cui avevano lavorato entrambi e mi sono fatta disegnare Irma. Alla fine la bambina che è in me è stata molto felice!

Ho avuto il piacere di parlare anche con Lorenza Di Sepio, autrice della serie Simple & Madama famosissima per i suoi sketch su facebook e, vista la mania mia passione per il cartone “La bella e la bestia” non ho potuto fare a meno di comprare il volume “Il bello e la bestia”, su cui Lorenza ha disegnato uno sketch con il mio ritratto e il suo (divertente è stato il momento in cui ho dovuto dirle come mi chiamo e dirle dove inserire la Y :P). Il primo giorno si è concluso con l’acquisto di due paia di orecchini in fimo da una creativa presente anche l’anno scorso: un paio di margherite e un paio di panda!

10 giugno 2017:  Il secondo giorno di fiera inizia con la presentazione del libro “Wolfheart: La ragazza lupo” di Alessia Coppola (restate sintonizzati sul blog perchè presto ci sarà un articolo specifico sulla presentazione :D). Alessia è una donna fantastica, è riuscita a regalare grandi emozioni in 20 minuti di chiacchierata, ovviamente ne ho approfittato per comprare una copia del libro e farmela autografare U_U

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Poi ho assistito a due talk: prima quello di Giacomo Bevilacqua e di Federico Torti sul mondo del fumetto, è stata un’oretta molto interessante e divertente, con la simpatia di due fumettisti che hanno fatto sorridere con la loro sincerità. Alle 14.30 invece c’era il talk con Teresa Radice e Stefano Turconi: è stato interessante ascoltare questa coppia di artisti che hanno creato un capolavoro, “Il porto proibito” e ascoltarne la genesi scoprendo ciò che accade nell’ “officina” di uno sceneggiatore e di un disegnatore. 

Infine, tra un firmacopie con Giacomo Bevilacqua, acquisti di quaderni della Bella e la bestia, si è concluso anche questo secondo giorno di BGeek.

11 giugno 2017:  Quest’ultimo giorno di BGeek è cominciato nel pomeriggio verso le 17, avevo delle tappe da fare ben precise (dopo 3 giorni di giri): ho comprato dalla NPE la graphic novel di Edward Mani di forbice (Tim Burton <3), dallo stand Star comics i due volumi di uno shojo manga uscito da poco dai tratti dolcissimi, dallo stand di una creativa (I Capricci di Colombina sui social) due paia di orecchini in fimo, uno con delle rose azzurre/blu e uno de La bella e la bestia con Belle in versione “borghese” e Chicco :3 

E dopo aver fatto una capatina al Paiolo Magico ed essere stata smistata dal Cappello parlante in Corvonero (la secchia che è in me ne è molto felice!) è venuto il momento del concerto conclusivo de Le stelle di Hokuto, band che ha cantato canzoni di telefilm, film, anime, cartoni animati, videogiochi. Ho concluso questa fiera in bellezza e mi ritengo molto soddisfatta!

Vi lascio con le foto scattate da Daniela.

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Il team di Leggendo a Bari *-*

Ciao, lettori! E anch’io, Sabrina, vi racconto com’è andato il mio Bgeek, premettendo che conosco questa fiera dalla sua nascita, e sono, quindi, un’appassionata di queste occasioni per liberare la fantasia e l’immaginazione e lasciarsi trasportare dalla creatività… e dagli acquisti! Purtroppo, ho potuto partecipare alla fiera solo il sabato e la domenica!

10 giugno 2017: Ho iniziato il Bgeek alla grande, e dopo la fila per l’entrata (sotto un sole caldo e insistente), mi sono messa in ghingheri insieme a un’amica. Per questa giornata, nessun cosplay vero e proprio per me, solo uno stile un po’ più… dark!

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Dopo aver assistito un po’ a un workshop di sceneggiatura, ho avuto il piacere di rivedere la scrittrice Alessia Coppola e di assistere alla sua presentazione di Wolfheart con Daniela, Sara, Lydia e la mia amica. Inutile dire che ho preso il suo libro, e che non vedo l’ora di divorarlo. Alessia è stata anche tanto cara da lasciarmi una bellissima dedica!

Subito dopo, ho seguito la presentazione di Everlasting di Anita Book, una scrittrice che avevo già avuto il piacere di leggere e conoscere! Davvero dolce, e dall’animo poetico! Nel pomeriggio, ho avuto la fortuna di riuscire a farmi fare uno sketch dal bravissimo Flaviano Armetaro! Il resto della giornata è trascorso tra foto ai cosplayer e acquisti!

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11 giugno 2017: Giornata nelle vesti di Wanda Maximoff, la strega di Avengers, ho passato la giornata tra foto e giri per la fiera. Una perla della giornata è stata sicuramente la possibilità di incontrare David Lloyd, e di ottenere un suo autografo e sketch!

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Sono stata anche felicissima di incontrare una ragazza disegnatrice a cui ho commissionato il disegno di un mio personaggio (del romanzo che mi frulla per la testa). Per concludere in bellezza, il concerto delle Stelle di Hokuto è stata la ciliegina sulla torta!

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Salone Internazionale del libro Torino – 2017


Buongiorno a tutti, siamo qui in questo articolo di gruppo per parlarvi della nostra esperienza al SalTo di quest’anno! Io (Lydia) sono andata venerdì 19 maggio 2017. E’ stata una bella esperienza, vissuta anche l’anno scorso. I padiglioni erano ricchi di stand tra i più disparati, dalle case editrici minori, a quelle grandi, dagli stand dedicati alle regioni e alle forze armate a quelli di tema vario. Ho iniziato il mio giro notando subito uno stand a tema Potteriano che vendeva magliette di Harry Potter, delle case, dei doni della morte, dello stemma di Hogwarts, ma purtroppo la mia indecisione ha fatto sì che dalla mattina ho acquistato la maglietta di Corvonero solo nel pomeriggio (mannaggia al non saper scegliere :P). Dal punto di vista degli acquisti di libri, dal momento che chi mi conosce sa che compro libri praticamente tutti i mesi, ho optato per acquistare solo titoli che mi colpissero tanto, infatti ho preso dallo stand di Libraccio (siano santificati i libri usati) “Jane e la disgrazia di Lady Scargrave”  di Stephanie Barron e dallo stand Neri Pozza “Ritratti di artista” di Susan Vreeland, approfittando dello sconto del 20% sui libri della collana Beat. Pochi acquisti quindi, ma, come si suol dire, pochi ma buoni!Ho avuto modo di vedere tanti libri e di respirare l’aria che piace a me. Nel tardo pomeriggio poi ho avuto modo di farmi fare l’autografo alla copia nuova (comprata apposta per l’occasione) di “Oceano mare” da Alessandro Baricco, dopo l’evento in cui dialogava con Jan Brokken alle 17.30. Ho concluso la mia giornata con grande soddisfazione, con una shopper e un quadernino di Appunti magici regalati e con la voglia di prenotare già i voli per il prossimo anno! Unica pecca di questo Salone?I prezzi esorbitanti del cibo!!! 5,50€ per un Hot Dog e 3,50€ per una coca cola..mi ci potevo comprare un altro libro!:P  Ah..e non dimentichiamoci della simpatia della Littizzetto che ci ha concesso un selfie! -favole94

Per me invece (Ilaria) questo è stato il primo Salone. Non riesco realmente a spiegare la sensazione di emozione che ho provato entrando in fiera. Già fuori dalla metropolitana, mi sono sentita battere forte il cuore, poi in fila per convertire l’accredito, ho realizzato che ero lì, con il pass stampa, vicino al mio mondo. Perché per chi ama i libri, la carta, le copertine, la lettura, ciò che c’è dietro, il Salone è il Paradiso. Un Paradiso unico. Ho potuto trascorrere lì ben 3 giorni, venerdì, sabato e parte della domenica, e ho passato gran parte del tempo a gironzolare tra i vari stand. Conoscere autori, dialogare con chi lavora, scoprire le novità, è stato per me il massimo. Ho avuto il piacere di poter conoscere Chiara Marchelli, finalista al Premio Strega con le Notti Blu, una persona bellissima e disponibile, la cui presentazione è stata interessante e mi ha incoraggiata a voler lavorare in questo piccolo grande mondo. Ma non solo, ho potuto ricevere uno splendido disegno da Mirka Andolfo, autrice di Contro Natura, conoscere Emily Witt, autrice di Future Sex, edito da Minimum Fax.
I miei acquisiti sono stati molti e ho dovuto cercare di contenere le mie finanze. Ho scoperto, tra l’altro, anche piccole case editrici con delle piccole chicche, come la Eris edizioni, che ha pubblicato Challenger di Guillem Lopez (ovviamente acquistato!) e Racconti edizioni, con un catalogo troppo interessante da cui ho scelto Famiglie Ombra di Mia Alvar. Assolutamente da menzionare, Liberaria (casa editrice barese) per la calorosa accoglienza, la gentilezza e i titoli magnifici in catalogo.
Questo Salone è stato travolgente, il tempo è volato velocemente e purtroppo non ho potuto dedicarmi a molti eventi; ho preferito assaporare la scoperta della prima volta, di girare tra i vari espositori, di godermi l’eccitazione trasmessa dal momento. Sicuramente un’esperienza da rivivere che consiglio anche voi, se come me, amate anche solo annusare la carta stampata! – ilariamoruso

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Per me (Nicole) quello di quest’anno è stato il primo salone al quale io abbia partecipato, perciò potete ben capire che mi sono spesso sentita sopraffatta da tutta quell’abbondanza di libri!

Sono arrivata a Torino giovedì sera e ho iniziato a godere del SalTo dal venerdì mattina. La sensazione meravigliosa e a tratti destabilizzante del sentirsi parte di un mondo che fino a poco tempo prima sembrava così distante, ha reso questa esperienza indimenticabile e ovviamente oggi, a solo una settimana di distanza, mi ritrovo a sperare che quest’anno passi velocemente solo per poterla rivivere.

Ho avuto modo di vagare con sguardo sognante per i vari padiglioni, bramando ogni titolo sul quale posavo gli occhi ed esaltandomi come una bambina alla vista delle nuove edizioni di una delle mie case editrici preferite, la Minimum Fax.

Sembrerà scontato, ma la parte più emozionante è stata il poter parlare con i responsabili degli stand che, per la Neri Pozza in particolare e per la Minimum, si sono rivelati gentili, preparati e disposti a consigliare proprio come farebbe il libraio di fiducia sotto casa, mossi solo dalla passione per i libri e per il loro lavoro. Gli acquisti sono stati tanti, come vedrete, perché ho deciso di partire e di farmi del male, per tornare poi senza rimpianti.

Uno fra gli incontri più belli: quello con Chiara Marchelli autrice de Le Notti Blu, libro che io e Ilaria presenteremo a giugno e candidato al Premio Strega; disponibile, genuina e appassionata nel parlare del suo romanzo.

E poi la fila per Zerocalcare, che mi ha portato via tutte le energie rimaste ma è valsa una dedica, Simona Binni alla Tunué col suo Silverwood Lake, Guillem López con Challenger alla Eris, Emily Witt alla Minimum, Saviano e Mauro Corona visti di sfuggita, Anna Giurickovic Dato autrice de La figlia femmina alla Fazi, la Littizzetto che ci ha concesso una foto di gruppo, lo stand dedicato a Harry Potter… ma soprattutto i libri, meravigliosi nella loro imponenza.

Non posso che consigliare a tutti voi di prenotare già i biglietti per il prossimo anno! Spero che le nostre impressioni vi siano piaciute e servite a farvi respirare l’aria del Lingotto almeno un po’. Per quelli di voi che ci sono stati, siamo curiose: condividete con noi le vostre impressioni!

Nicole

I miei acquisti-Nicole

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“Ritratto di dama” di Giorgia Penzo

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“Datemi l’eternità, Maestro. Donatemi quel soffio vitale che il mio corpo, me sventurata, non conosce. Con il benestare del Cristo, fate che il mio spirito viva per sempre nei colori che sceglierete di utilizzare.”

Siamo a Parigi, ai giorni nostri, Guillaume è un giovane studente di Storia dell’arte è da sempre innamorato di un quadro: “La belle Ferronière” di Leonardo, custodita al Louvre, dove lui passa ormai tutte le sue giornate.

10 agosto: una fanciulla è in attesa, incontra Guillaume e passano la notte di San Lorenzo per le strade della città dell’amore, a lanciare rose sulle tombe, in caffè rimasti indietro nel tempo alla Belle Epòque. Capitolo dopo capitolo i due come in preda ad un incantesimo sentono i loro cuori battere e i sentimenti di amore e paura si mescolano, ma un grande segreto si nasconde dietro a quella dolce figura di donna. Chi è in realtà Elle? E chi è quello strano personaggio vestito in maniera stravagante che le aleggia intorno come un’ombra?

“Le opere vivono, se sono state amate. Troppi Pigmalione sono morti nell’attesa della loro Galatea. Ciò che resta di quel sentimento è dato in pasto alle ombre nelle gallerie, che fanno l’amore sulle pareti senza sapere se, la notte successiva, potranno incontrarsi ancora.”

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Giorgia Penzo con uno stile evocativo di immagini e colori ci regala un romanzo sulle possibilità del vero amore, sulla straordinarietà di questo sentimento che può legare due anime al di là dello spazio e del tempo e può vincere tutti i confini e le paure. Ho trovato il romanzo un pochino irreale, ma per chi crede nella magia questo libro è ti spinge a pensare che tutto può accadere. Consigliato agli animi sensibili e a chi vuole respirare un po’ di arte e purezza. Bellissima l’idea di accompagnare i capitoli ad un sottofondo musicale, vi lascio una delle canzoni di questa playlist (Lana Del Rey: Young and beautiful)

TITOLO: Ritratto di dama
AUTORE: Giorgia Penzo
CASA EDITRICE: Carta Canta
NUMERO DI PAGINE: 151
PREZZO: 13.00€

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Un incantevole aprile (Elizabeth Von Arnim)

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“Un incantevole aprile” di Elizabeth Von Arnim è un romanzo fresco e leggero come la brezza primaverile. E’ la storia di quattro donne molto diverse, negli anni ’20 del secolo scorso: Rose Arbuthnot, sposata ma di fatto separata dal marito scrittore di biografie sulle amanti famose dei re, austera e seria sotto il paralume della beneficenza e della religiosità nasconde un animo tormentato dalla solitudine, Lotty Wilkins vuole fuggire dal marito avvocato di cui ha grande timore, Lady Caroline Dester sente la necessità di staccare dalla vita mondana e dalle persone, schiava di una bellezza che nasconde la sua vera personalità, Mrs Fisher invece è una signora anziana, vedova e sola, immersa nell’amore per il passato. Un annuncio di un castello sulla costa ligure, in affitto per il mese di aprile, le farà allontanare da una vita di pressioni e pioggia londinese per rifugiarsi tra i fiori e il mare di San Salvatore. In un’atmosfera primaverile e profumata Elizabeth Von Arnim ci racconta la bellezza e il rinascere dell’amore, quasi per magia, regalandoci un bellissimo romanzo sulle seconde opportunità e sulla possibilità di risvegliarsi dal grigiore della vita per vedere il sole splendente.

Questo romanzo comunica serenità, dalle pagine traspaiono tutti i colori della primavera ligure, facendo sognare ad occhi aperti il lettore. All’interno del racconto ci sono elementi autobiografici, infatti nel 1921 la Arnim, separata da poco dal duca John Francis Stanley Russell, trascorse una vacanza sulla Riviera Ligure e prese in affitto, assieme ad alcuni amici, il castello Brown di Portofino, trovando spunto per il suo lavoro. 

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Chiuso il libro viene voglia di partire subito, andare la e inebriarsi di glicine e acacie in fiore. Consigliato a chiunque voglia leggere un po’ di bellezza.

Scheda libro: 

Autore: Elizabeth Von Arnim

Titolo: Un incantevole aprile

Editore: Fazi (esiste una versione anche della casa editrice Bollati Bolighieri)

Pagine: 288

Prezzo: 15€

 

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Jane Austen Grand Tour a Lecce 4 marzo 2017

Buongiorno, sono qui per parlarvi dell’incontro che si è tenuto domenica a Lecce su Jane Austen organizzato da Jasit (associazione culturale italiana dedicata a Jane Austen). Jasit ha programmato per questo 2017, bicentenario dalla morte dell’autrice, un Grand Tour italiano per promuovere i sei romanzi austeniani. Il primo incontro è stato a Padova, mentre invece questo a Lecce e ha riguardato “Ragione e sentimento”. Di seguito la locandina dell’evento.

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La trama del romanzo (fonte Ibs):

Scritto nel 1795 con il titolo di “Elinor and Marianne”, “Ragione e sentimento” viene pubblicato nel 1811. Come gli altri maggiori romanzi della Austen, descrive le vicende di un’anima ingenuamente romantica che, attraverso l’esperienza, giunge a comprendere infine la realtà dell’esistenza. Protagoniste sono le giovani sorelle Dashwood, Elinor e Marianne, che, alla morte del padre, sono costrette a fare i conti con le ristrettezze economiche nella loro nuova e modesta casa nel Devonshire. Qui conosceranno le pene e le gioie dell’amore e, imparando a conciliare la ragione con il sentimento, diventeranno donne. Attorno a questo processo di maturazione la Austen tesse una trama piena di grazia e ironia, in cui con la sua elegantissima prosa riesce ad analizzare e descrivere con straordinaria sottigliezza il contrasto e il dissidio tra istanze psicologiche e morali.

La prima parte dell’incontro, la mattina, è consistito nel presentare il progetto del Grand Tour e il romanzo, Gabriella Parisi ha approfondito il tema del ballo (occasione molto importante a livello sociale) sia in generale che in “Ragione e sentimento” in particolare, leggendo anche alcuni passi in cui sono evidenti i caratteri delle due sorelle. Poi Giuseppe Ierolli, che ha tradotto tutto ciò che c’era da tradurre su Jane Austen ed è membro fondatore di JASIT, ha fatto un intervento sulla musica e sulla sua importanza e presenza in Jane Austen. Durante il pomeriggio Silvia Ogier ha analizzato il mito moderno di Jane Austen, come è nato, approfondendo i periodi di maggiore Austen-mania, soprattutto negli anni ’90 e mostrando una carrellata di film e serie bbc realizzati negli anni che hanno contribuito a questo amore per zia Jane, assieme ai libri (retelling, prequel, sequel, ecc ecc) e ai fumetti (quelli della Marvel per esempio, ma anche i manga pubblicati in Italia da Goen). Infine è stato fatto riferimento al fatto che quest’anno, in occasione del bicentenario, in Gran Bretagna la zecca realizzerà una moneta e una banconota con il volto di Jane Austen, mettendola sullo stesso piano dei regnanti e sancendo quindi l’importanza capitale che ormai riveste questa scrittrice che, pur avendo scritto ormai più di 200 anni fa, rimane ancora attuale con i suoi personaggi e i suoi romanzi. Evviva Jane Austen!

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“L’età dell’innocenza” Edith Wharton

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Quando ho cominciato questo romanzo non conoscevo molto bene la trama, sapevo solo che la protagonista era una donna, ma in realtà penso che ad esserla sia la società. Siamo negli anni Settanta dell’Ottocento a New York, Newland Archer, erede di una delle famiglie più importanti della città, sta per annunciare il suo fidanzamento con May Welland, formando una delle coppie più benvolute da tutti i rappresentanti dell’alto ceto della città americana. Una sera a teatro compare Ellen Olenska, cugina di May, andata nel vecchio continente tanti anni prima e sposatasi con un conte polacco. Ellen è fuggita dal marito, un uomo che le ha rovinato la vita, in America spera di ritrovare oltre che la famiglia anche un po’ di pace. Ma la società newyorkese ha delle convenzioni e tradizioni che non è disposta a superare per riaccogliere una giovane donna, colpevole solo di aver contratto un matrimonio all’estero e di essere quindi diventata una straniera. Newland si troverà a dover fronteggiare una figura femminile che inizialmente suscita in lui sorpresa e quasi scandalo, ma arriverà a sentirsi sempre più attratto da lei per il suo anticonformismo e per il suo voler essere donna libera in un mondo in cui le donne venivano istruite a diventare buone mogli e madri di famiglia. Ci troviamo all’interno di un intreccio di rapporti sociali in cui il pregiudizio nei confronti del diverso porta al reprimere tutto ciò che non è consueto. Newland si troverà a dover compiere una scelta molto importante che lo porterà a cambiare totalmente la sua vita.

Durante la lettura ho provato un continuo senso di soffocamento, l’aver scelto di lasciare il proprio marito per cercare un po’ di felicità ed essere invece costretta al reprimere i suoi sentimenti, perchè nella società newyorkese non si può neanche piangere ne fare “scenate” per non creare scalpore, fa di Ellen un’eroina succube di un mondo gretto, che non lascia scampo alcuno. La fine mi ha stretto il cuore. Penso che la Wharton sia riuscita a costruire due personaggi, anzi tre, perfettamente a tutto tondo: Newland, destinato ad essere sempre un gentiluomo e a scegliere quindi una condotta adatta al suo ruolo, Ellen, donna moderna, anticonformista e testarda, May che dietro l’innocenza e l’ingenuità rimane convinta di vivere in un mondo in cui tutto è perfetto. Dote di questo romanzo è l’aver regalato uno sprazzo di vita di fine Ottocento in America, con una persistente condizione di soffocamento che ti tiene incollato alle pagine e allo stesso tempo ti fa venir voglia di fuggire da esse perchè la pressione è troppa. Meritevole anche il film di Scorsese, consigliato.

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“La solitudine vera è vivere in mezzo a tutte queste persone gentili che ti chiedono soltanto di fingere!”

Scheda libro: (l’edizione in foto è uscita anni fa in edicola e si può trovare esclusivamente usata, per cui inserisco la scheda dell’edizione minimammut Newton Compton -ma ne esistono tante altre-)

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  • Genere: Letteratura internazionale
  • Listino: € 4,90
  • Editore: Newton Compton
  • Collana: Minimammut
  • Data uscita: 28/05/2015
  • Pagine: 288
  • Formato: Tascabile
  • Lingua: Italiano
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La felicità delle piccole cose

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Frédéric Solis è un avvocato divorzista di successo con una passione per i paesaggi innevati degli Impressionisti, Pétronille è la sua giovane assistente che sogna di aprire una pasticceria dove servire i suoi bignè. Frédéric sotto la scorza del Ken nasconde un cuore spezzato ormai da troppi anni, da quando il padre 32 anni prima se ne è andato senza mai far ritorno: da allora quest’uomo non è più stato in grado di costruire rapporti duraturi, non ci riusciva, ha sempre avuto paura. Il suo amore più grande la pittura, la neve dei paesaggi presenti nei quadri di Monet, Sisley, Pissarro. Un giorno Frédéric riceve una strana eredità: una scatola con una mappa dei sogni e 4 biglietti: uno per un incontro, uno per andare in barca sulla Senna, uno per il giardino di Monet a Giverny e uno per il Musée d’Orsay. Comincia così la caccia al tesoro, ad un quadro, alla verità, creata da un uomo troppo solo che vuole solamente rimettere insieme i pezzi del puzzle. Caroline Vermalle ci regala una favola densa di malinconia e speranza, in cui si respira il suo amore per le opere dei grandi artisti Impressionisti.

Da grande amante dell’arte non ho potuto non apprezzare i riferimenti ai quadri, a Monet, non ci si può non immedesimare in Frédéric quando entra nel giardino di Giverny, o quando vede i colori e gli attimi della natura impressi come istantanee, inoltre ho amato il suo percorso psicologico e di superamento di un dolore, ci ricorda che anche dopo che viene spezzato il cuore può tornare ad amare. Il tutto costellato da una serie di personaggi molto importanti, le cui vite si intrecceranno a quelle dei due protagonisti.

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(La gazza – Monet)

“E’ come se il pittore ti dicesse: Presto, presto, guarda i colori che ci regala il cielo. Presto, presto, cogli la bellezza e portala nel cuore. Presto, presto, ama questo giorno che finirà. Presto, presto, prima che la gazza voli via!”

Scheda libro:

Titolo: La felicità delle piccole cose

Autore: Caroline Vermalle

Editore: Feltrinelli

Pagine: 218

Prezzo: 6,80€