0

Tutte le ragazze lo sanno – Winifred Wolfe

davTutte le ragazze lo sanno di Winifred Wolfe è un romanzo uscito negli Stati Uniti negli anni ’50 del secolo scorso e da cui è stato tratto nel 1959 un film. Proprio dal film sono arrivata al libro: infatti qualche mese fa mi è capitato in televisione e l’ho visto. Nonostante siano passati quasi settant’anni l’ho trovato molto particolare, divertente e in alcuni tratti non proprio superato. Per come mi ha colpita, quando da Libraccio l’ho visto sugli scaffali ho colto l’occasione per comprarlo. E non me ne sono pentita.

Margaret Wheeler è una giovane ventenne di provincia che decide di trasferirsi a New York convincendo i genitori che, secondo le statistiche, un’altissima percentuale di giovani ragazze si trasferisce nelle grandi città per lavorare e trovare l’amore. Se lo dicono le statistiche, allora anche lei vuole vivere questa esperienza da donna moderna. La ragazza si trasferisce in un collegio femminile, dove ha modo di conoscere altre ragazze sue più o meno coetanee e di fare amicizia. Una delle sue grandi amiche è Jenny, ragazza sovrappeso che ama il cibo e che è frustrata perchè non riesce a trovare l’amore e a sposarsi.

L’amore sembra il pallino di tutte: d’altronde, tutte le ragazze lo sanno che a vent’anni bisogna conoscere un uomo, preferibilmente senza fede al dito, che si innamori di loro e che le chieda in moglie con un bell’anello di diamanti. Meg sogna il principe azzurro come tutte le altre ed è molto felice del suo ragazzo, Ross Tate, con il quale si vede un sabato si e uno no, in ristoranti esclusivi. Ross è uno dei clienti dell’azienda dove lavora Meg come segretaria. E’ stata scelta non tanto per le sue doti nel battere a macchina, ma per come indossa bene i golfini e i dolcevita prodotti dall’azienda.

Inoltre, quando si è sole a New York, ogni occasione è buona per guadagnare qualche dollaro, che sia provare delle sigarette aromatizzate per un’azienda che si occupa di ricerca di mercato, oppure comparire come pubblico a recitare una parte in uno show preimpostato. Ma non tutti i giovani scapoli sono bravi ragazzi e Meg lo imparerà a sue spese, così come imparerà che se in un taxi col tuo capo vieni molestata, l’autista farà orecchie da mercante. Basta poco perchè Meg si ritrovi nei guai più e più volte: fuggendo da una villa a Cold Springs in mezzo alla pioggia, rimanendo invischiata in una retata della polizia in una casa di prostitute, cacciata dall’appartamento in cui viveva con una coinquilina ninfomane.

Eppure Meg riuscirà sempre ad uscire da queste situazioni balorde, con l’ingenuità di ragazza di provincia che sogna l’amore e che ha sempre il sorriso sulle labbra nonostante tutto. Poi se all’orizzonte si profila un bell’uomo affascinante che la chiama pupa e che le chiede di uscire, forse il sogno della marcia nuziale non è poi così lontano.

In definitiva Tutte le ragazze lo sanno è una bella commedia, fresca e frizzante come probabilmente solo l’ambientazione e la scrittura degli anni ’50 potrebbero renderla. Di Meg si può sorridere, mai la si può deridere o prendere in giro, è solo una ragazza romantica che sotto ad una corazza, non sempre pronta a sgretolarsi, sogna un marito e dei figli, perchè anni di educazione femminile così le hanno insegnato. Un romanzo figlio del suo tempo quindi, ma che comunque regala riflessioni ancora attuali, soprattutto per quel che riguarda la situazione femminile, la difficoltà di essere prese sul serio quando la società ti considera una bambola da conquistare e ti trovi davanti solo dei damerini in cerca di prede.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Elliot
Pagine: 248
Prezzo: 16,00€
Voto: 7,5/10

0

Gotico americano – Arianna Farinelli

E’ uscito la scorsa settimana per Bompiani, nello specifico per la collana Munizioni curata da Roberto Saviano, Gotico americano di Arianna Farinelli.

 

IMG_20200203_110224

Questa collana tratta temi di attualità e nei due volumi usciti nel 2019 i temi cardine erano stati la politica e la mafia, sotto forma di saggio. Gotico americano si differenzia innanzi tutto per il genere: narrativa. Infatti quello che ci troviamo a leggere è un vero e proprio romanzo di attualità che cerca di regalarci uno spaccato contemporaneo di storia americana.

La protagonista è Bruna, una docente quarantenne in un college newyorkese. Bruna è di origini italiane e si è trasferita vent’anni prima negli Stati Uniti per studiare scienze politiche. Ma l’amore è intervenuto nelle sue scelte: infatti in America si è innamorata di Tom Bene, un dottore italo-americano, con il quale si è sposata e ha messo su famiglia. Nel presente della narrazione siamo alla notte delle elezioni in cui ha vinto Trump, in cui è finito il governo di otto anni di Obama. Oltre che essere un momento cruciale per la società americana lo è anche per Bruna che quel giorno ha scoperto che Yunus, uno dei suoi studenti migliori, nonchè suo amante, si è unito all’Isis ed è partito per la Siria.

La sera in cui è rientrata a casa dopo il dibattito politico Bruna da la buonanotte ai figli e poi si ritrova a pensare alla sua vita e a raccontarcene le basi. Così abbiamo modo di leggere le digressioni sulla sua famiglia italiana, sul padre che ha accettato il suo trasferimento oltreoceano anche se voleva dire non viverla più come prima. Conosciamo la famiglia Bene: Amanda, madre con manie di controllo, che tiene le redini dei suoi burattini, marito dottore conservatore, Laura, figlia con evidenti problemi psicologici e di peso e Tom, il figlio modello che sposando Bruna si è allontanato dai dettami genitoriali. Poi conosciamo la nuova famiglia di Bruna: Minerva, una ragazzina molto intelligente, con la risposta pronta per colpire gli adulti e Mario, che ha una grande amica e che ama vestirsi con il costume da Cenerentola della sorella.

Poi ci viene raccontato il lavoro di Bruna, pieno di difficoltà, perchè come ricercatrice di scienze politiche deve destreggiarsi anche come madre in una famiglia dove Tom è sempre quasi assente. E conosciamo Yunus, un giovane vent’enne di colore, che ha perso la madre poco dopo la nascita per un tumore e il padre in un carcere di massima sicurezza per un’ingiusta accusa.

Arianna Farinelli attraverso uno spaccato di vita di una donna ha scritto un affresco che fa da critica alla società americana contemporanea. Ci parla di razzismo persistente nei confronti delle persone di colore, del razzismo e dell’islamofobia nei confronti di chi crede in un’altra religione, di uomini e donne che si sentono buttati fuori da una terra in cui sono nati, di un mondo che sempre più sta cambiando e che sembra correre troppo veloce. Ed oltre a questi problemi per lo più politici affronta anche tematiche più familiari: i disordini di identità e il non riconoscersi in un genere predefinito, la difficoltà nel rapporto genitore-figlio, i tentativi di conciliarsi quando si è tanto diversi per carattere. Tanti i difetti della popolazione americana che vengono fuori, ma come aveva detto anche James Baldwin, quando si ama tanto un paese lo si critica perchè si spera che possa sempre essere meglio di quello che è.

Tanta carne al fuoco, tanti argomenti, tante cose in un romanzo che in neanche 300 pagine si divora in pochissimo, rimanendo incollato alla nostra anima.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Bompiani
Pagine: 288
Prezzo: 18,00€
Voto: 10-/10 (il meno è solo perchè la veste grafica secondo me può allontanare più che incuriosire e avvicinare il potenziale lettore)

0

Tutta colpa di Mr Darcy – Shannon Hale

C’è una differenza sostanziale tra i fan (e soprattutto le fan) di Jane Austen: quelli che hanno letto tutti i suoi romanzi e la amano, la chiamano zia, ma riescono a non ricercare quel mondo letterario nella realtà e quelli come Jane Hayes. Jane rappresenta quella fetta di popolazione femminile che si è innamorata di Mr Darcy con l’adattamento BBC di Orgoglio e pregiudizio, quello con Colin Firth giovane e bello che esce dalla fontana. Questa ossessione, mescolata all’amore per il romanzo e per le atmosfere regency ha un po’ traviato la mente di Jane. Infatti la nostra protagonista ammette ripetutamente la sua ossessione, che l’ha spinta ad avere una visione dell’amore idilliaco, che forse manco nell’ottocento era possibile, ma che ai giorni nostri è quasi irreale.

 

IMG_20200119_140144

Dopo aver collezionato delusioni amorose una sull’altra, alcune anche abbastanza idiote, figlie di una mente che non riesce a distinguere tra il vero amore e il flirt, frustrata dalla ricerca del principe azzurro che sembra non comparire, parte per una vacanza di tre settimane ad Austenland, in Inghilterra. Jane Hayes infatti è americana, ha studiato arte all’università e lavora come grafica in un’azienda. La morte di una zia molto ricca, vista ben poche volte, ma che ha saputo cogliere il suo amore per Jane Austen, le permette una bella vacanza nella campagna inglese, dove sono state ricreate le atmosfere di Jane Austen e del periodo della reggenza.

Partendo Jane ha solo un pensiero: immergersi in questo mondo per l’ultima volta e rinunciare poi agli uomini che tanto l’hanno fatta soffrire. Così diventa Miss Jane Erstwhile, nipote arrivata dalle ex colonie a trovare dopo anni gli zii. Nella tenuta abbiamo come ospiti anche il colonnello Andrews, un gentiluomo elegante e sulle sue, Mr Nobley e Miss Charming, donna di grandi ricchezze di mezza età che si finge più giovane. Fin da subito Jane comincia a percepire un’atmosfera di noia, le giornate trascorrono tra partite a whist, flirt, libri e cieli nuvolosi e piovosi. L’incontro con Martin, uno dei giardinieri, porta una ventata di passione e di vita reale per Jane, che comincia a passare le serate nel suo alloggio, guardando partite di basket e sentendo musica.

Alla piccola combriccola si aggiunge presto Miss Heartwright, arrivata per curare la povera madre, con spontaneità vive al meglio i momenti con gli altri, almeno fino a che non torna il capitano George Heast, marinaio che l’anno prima le aveva confessato il suo amore ed era stato da lei rifiutato per costrizione esterne.

Ed è così che ripercorriamo alcuni tratti salienti dei romanzi austeniani e assistiamo alla nascita di legami tra coppie che sembrano sempre più reali agli occhi di Jane che non riesce più a distinguere il gioco dalla verità.

Tutta colpa di Mr Darcy di Shannon Hale è una commedia romantica che ci regala una protagonista che perfetta non è per niente, anzi, fa sbagli su sbagli, per certi versi si comporta da ragazzina, quando nella realtà del romanzo ha più di trent’anni. Innamorata dell’amore, o meglio, di un’idea dell’amore, fa errori su errori con gli uomini, vivendo tutto con troppa serietà. Innamorata di Mr Darcy, allo stesso tempo se ne vergogna e invidia profondamente la migliore amica Molly che è sposata e ha bambini. Nel mondo di Austenland si rende conto dell’impossibilità sociale e storica di poter ripetere un tempo del genere nella modernità, lei che da perfetta donna americana figlia del puritanesimo, è dedita al lavoro giorno dopo giorno, trova noiosa e insopportabile la vita sedentaria a cui inevitabilmente erano destinate le donne nell’ottocento.

Ingenuamente però non riesce a immergersi del tutto nella parte, non riesce a recitare sul set come tutti gli altri, rimane se stessa e non riesce quindi più a capire chi stia davvero recitando e chi no. Ma come una perfetta eroina austeniana riesce a riprendere i fili della sua vita e alla fine della vacanza a trovare il suo principe azzurro, regalandosi il lieto fine topico dei romanzi a cui è affezionata. Sembra uscire dalle righe la riflessione sostanziale: ma per noi donne l’amore è davvero così essenziale?

 

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Piemme
Pagine: 234
Prezzo: 18,50€
Voto: 7/10

 

0

La pietra di paragone – Edith Wharton

La pietra di paragone di Edith Wharton ha una protagonista particolare: Margaret Aubin. Margaret è stata una scrittrice di grande talento e, cosa importante, al momento del racconto è morta ormai da qualche anno. Eppure pur essendo morta il suo fantasma sembra aleggiare e premere sulla coscienza del vero protagonista della storia.

IMG_20200119_105357

Glennard è un giovane che si occupa di investimenti, ma purtroppo non ha i mezzi finanziari per poter sposare la donna di cui è innamorato, Miss Trent. La loro relazione, pur non essendo mai stata ratificata da una proposta di matrimonio, va avanti da anni. Miss Trent lo ama, nonostante Glennard spesso la consideri quasi un cane fedele, più che una donna da amare.

Sul giornale appare una notizia: uno studioso vorrebbe scrivere una biografia di Margaret Aubin e chiede a chiunque la conosca in vita di dare riscontro di lettere o documenti che possano aiutarlo a delinearla al meglio. Glennard potrebbe fare al caso suo: d’altronde ha conosciuto Margaret tanti anni prima, tra di loro si era instaurato un rapporto particolare, durato nel tempo e concretizzato da uno scambio epistolare. L’idea di cedere quei pacchi di lettere allo studioso lo attira, ma allo stesso tempo viene preso dal dilemma morale. La coscienza vince e quegli incarti tornano nascosti nei cassetti.

Ma qualcosa cambia per Glennard: Miss Trent è stata invitata dalla ricca zia a fare un viaggio in Europa. La separazione e il distacco gli accendono un campanello d’allarme. E se nei cassetti della sua scrivania fosse custodito il segreto della ricchezza?

Il pensiero si tramuta in azione: le lettere vengono vendute, Glennard nasconde di essere stato lui il destinatario dell’intimità della sua cara amica e di essere lui stesso il venditore. Passano un paio di anni: le lettere di Margaret Aubyn sono state pubblicate e portano grande profitto. Tutti le leggono e tutti allo stesso tempo provano disprezzo per essere entrati nell’intimo di una donna che in quelle parole si apre ad un amico. Glennard e Miss Trent sono benestanti e felici: ma qualcosa attanaglia l’animo di lui.

Edith Wharton è maestra nel raccontare i costumi della società americana del suo tempo e questo lungo racconto o romanzo breve ne è l’esempio. In poco più di cento pagine scopriamo tutte le sfaccettature di Glennard: la sua volontà, i suoi dubbi, i suoi timori e la sua crudeltà. Due grandi protagonisti quindi, una scrittrice morta di cui si parla solamente e l’agire di un uomo che proprio per i suoi desideri e vizi è reale. Poi tutti gli altri personaggi secondari, tra cui Miss Trent, fidanzata prima e moglie poi, carattere leale e fedele all’inizio, silenzioso e distaccato poi. E poi Flamel, confidente all’inizio, collezionista di opere letterarie, colui che spinge Glennard alla pubblicazione, perchè Margaret Aubyn per lui è diventata una proprietà di tutti.

Il problema morale attraversa tutto il libro: se una persona muore, è giusto che quello che ha scritto e detto in forma privata venga trasmesso ai posteri solo perchè è famosa? Quanto è labile il confine tra privato e pubblico per chi è conosciuto da molti?

Pubblicato nel 1900 La pietra di paragone, scritto vent’anni prima del capolavoro L’età dell’innocenza, ci mostra il talento di una grande scrittrice, che avrebbe rimescolato le tematiche presenti, in tutte le sue opere successive. Il titolo purtroppo è disponibile nell’unica stampa del 1995 de La Tartaruga edizioni, acquistabile quasi esclusivamente usato. Se riuscite però, non fatevelo scappare!

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: La Tartaruga edizioni
Pagine: 134
Prezzo: 24.000 lire (usato al Libraccio sui 6€)
Voto: 7/10

0

Il mio nemico mortale – Willa Cather

Ho conosciuto Willa Cather di nome un paio di anni fa, avrei dovuto portare un suo romanzo ad un esame universitario, ma per una serie di vicissitudini ciò non è avvenuto. In questo modo ho procrastinato il mio approccio a questa autrice e, complici gli sconti Fazi dell’autunno scorso, ho deciso di acquistare, affascinata dalla copertina, Il mio nemico mortale. 

IMG_20200111_104618.jpg

L’io narrante della vicenda è Nellie, che racconta e descrive due momenti diversi di vita di Mrs Myra Henshawe. Incontra la protagonista della vicenda a quindici anni, quando la donna ne ha ormai quaranta. Myra ha sposato diversi anni prima Oswald Henshawe. I due si erano conosciuti e innamorati in gioventù, ma lo zio di Myra, nonchè suo tutore legale dopo la morte dei genitori, si era opposto al loro legame. Dopo una prima separazione Oswald era tornato e aveva chiesto ufficialmente la mano di Myra, avendo trovato un lavoro: non si era spezzata la loro relazione con la lontananza, era stata tenuta a galla da uno scambio epistolare attraverso il tramite della cara amica Lydia.

Il NO dello zio però era stato categorico: Myra si era trovata di fronte ad un aut aut. O il matrimonio con Oswald, o il denaro dello zio una volta morto. La scelta di Myra era stata passionale: una notte era fuggita con solo un borsellino e un manicotto e si era diretta al municipio per sposare il suo amore. Anni dopo Lydia e la nipote Nellie partono per le vacanze e arrivano a New York, dove hanno modo di rivedere la coppia felice. Ma i due, saranno ancora felici dopo tutto?

Nellie ci descrive Myra come una donna piena di fascino, ma con un carattere particolare e ambiguo. Impara a provare fastidio per quella risata che sembra nascondere qualcosa, così come impara a riconoscere le smorfie facciali della donna, facendo da testimone ad una relazione che non comprende e che viene messa a dura prova ad un certo punto, da una coppia di gemelli di topazio.

In seguito ad una litigata piuttosto furiosa, Nellie non rivedrà la coppia Henshawe fino a una dozzina di anni dopo, quando li ritroverà in una pensione, frequentata per lo più da gente con poco denaro, e ne potrà vedere il disfacimento.

Il romanzo che ci troviamo a leggere si lascia descrivere con difficoltà: l’intreccio narrativo non presenta colpi di scena, il racconto si delinea in due momenti temporali distanziati da poco più di dieci anni e il loro legame è dato dal punto di vista di Nellie. L’adolescente prima e donna dopo ci delinea una figura femminile affascinante ma che allo stesso tempo sembra suggerire sin da subito la crudeltà del suo destino e il senso di colpa per le scelte fatte. Già all’inizio, da quando conosciamo Myra la sensazione che ci rimane è di fastidio e malessere: non abbiamo di fronte una donna felice e innamorata, ma una donna che avrebbe voluto qualcosa in più e lo ha perso per sempre.

Lo stile di scrittura è molto bello, regala delle perle e delle frasi da legger e rileggere per la loro profondità, ma allo stesso tempo lascia in sospeso; si vorrebbe qualche ricchezza di descrizione in più. Rimane addosso l’idea di aver avuto solo un assaggio del menù proposto.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Fazi editore
Pagine: 89
Prezzo: 9,00€
Voto: 7/10

0

Natale sta arrivando: consigli per gli acquisti!

It’s Christmas time! E questo significa: regali! Che siano da chiedere o da fare, i regali di Natale sono sempre cosa gradita.

Per noi lettori, poi, significa stilare lunghe wish list, magari con i titoli più costosi, nella speranza che qualche misericordioso Babbo Natale accolga le nostre richieste.

Sperando di farvi cosa gradita abbiamo deciso di stilare una lista di ben DIECI libri che io e Lydia abbiamo incontrato nella nostra lunga vita da lettrici e che ci hanno fatto innamorare.

Cosa poi ne vorrete fare, sta a voi! Potrete decidere di allungare le vostre wish list oppure pescare qualche buona idea per un regalo per una persona speciale.

Ma adesso basta con le chiacchere! Ecco qui i nostri dieci consigli per gli acquisti!

La pietra di lunaLa pietra di luna – Wilkie Collins: Per gli amanti dei gialli e non, uno dei romanzi dell’inventore del genere moderno dell’Ottocento. Una maledizione ed un mistero intorno ad un diamante di inestimabile valore: la Pietra di Luna, di origini indiane e trafugata da avventurieri inglesi. Entra in possesso della giovane protagonista durante il giorno del suo compleanno, ma viene ben presto rubata. Molteplici punti di vista e resoconti della vicenda per arrivare alla fine, dopo seicento pagine, con la consapevolezza di aver letto davvero un bel libro.

Non stancarti di andareNon stancarti di andare – Teresa Radice & Stefano Turconi:  Anche qui ci troviamo davanti ad un libro che va bene sia per gli amanti del genere che per i nuovi adepti. Graphic novel uscita l’anno scorso racconta la storia di Iris ed Ismail, una coppia che si incontrerà sullo sfondo di una terra devastata dalla guerra e che, a causa di quest’ultima, si ritroverà divisa. Ad unirli il sentimento che li lega e l’Amore Minuscolo che cresce dentro Iris. Una storia d’amore, di accettazione del diverso, con uno sguardo attuale e profondo su quella che è la realtà della situazione islamica e dell’immigrazione clandestina.

Il coperchio del mareIl coperchio del mare – Banana Yoshimoto: Per gli amanti del mare, del sale sulla pelle e dell’acqua attorno, un piccolo romanzo che parla di amicizia e di semplicità. Una protagonista che alla fine di ogni stagione “chiude il coperchio del mare” per riaprirlo con gioia l’anno dopo. Una lettura delicata come solo un’autrice giapponese può renderla.

 

CirceCirce – Madeline Miller: Se amate la mitologia e le storie che parlano di donne questo è il romanzo fatto per voi. Madeline Miller ci racconta la storia della maga Circe ma in una veste inedita. Scordatevi la perfida strega che tramutò l’equipaggio di Ulisse in porci per puro sadismo e siate pronti ad accogliere una donna al contempo forte e fragile, in alcuni casi vittima del suo stesso potere e tremendamente sola. Una storia bellissima ed emozionante per uno dei personaggi più famosi dell’epica.

I doni della vitaI doni della vita – Irène Némirovsky: A metà tra romanzo sociale e di guerra, la Némirovsky è maestra nel rendere al meglio la vita dei francesi dall’inizio del Novecento alla Seconda Guerra Mondiale. Rifugge la pesantezza e regala le impressioni di una generazione che vede il cambiamento e lo percepisce come la fine di tutto, portando ad una sensazione di arrendevolezza alla vita e alla ricerca di qualsiasi piacere, seppur effimero. Qui, nello specifico, la storia di una coppia e delle famiglie attorno ad essa, cercando di apprezzare al meglio i doni della vita.

Il meglio di meIl meglio di me – Nicholas Sparks: Per tutti i lettori e le lettrici romantiche che non disdegnano versare qualche lacrima sulle pagine dei romanzi non c’è nulla di meglio di Nicholas Sparks. Il meglio di me è la storia di Dawson e Amanda: innamorati al tempo del liceo sono costretti a lasciarsi per colpa della differenza sociale esistente tra loro. Dopo anni si rincontreranno e si accorgeranno che quel sentimento non è mai andato via. Ma i problemi sono tanti e, come spesso accade, si accorgeranno che l’amore non basta a risolverli.

Stronze si nasceStronze si nasce – Felicia Kingsley: Per le amanti del genere rosa, una commedia frizzante e per niente frivola, con una protagonista che potremmo essere tutte noi e che riesce a costruire se stessa nonostante la stronza di turno che in tutti i modi cerca di rovinarle i piani. La Kingsley ha un modo di scrivere che tiene incollati alle pagine e che colpisce per l’originalità delle situazioni in un genere che per gli estimatori non ha niente di nuovo.

 

La corte di rose e spineLa corte di rose e spine – Sarah J. Maas: E non poteva assolutamente mancare un consiglio per gli amanti del fantasy. Nato come retelling della famosissima storia de La Bella e la Bestia, questo romanzo prende vita propria dando il via ad una trilogia che lascerà il lettore incollato alle pagine. Perché quando Feyre andrà a vivere nel mondo dei Fae (esseri dotati di poteri magici) la sua vita verrà completamente stravolta soprattutto a causa di una guerra che imperversa in quei territori da più di cinquant’anni.

Memorie di una ragazza per beneMemorie di una ragazza per bene – Simone de Beauvoir: Per conoscere la mamma del femminismo moderno, la sua giovinezza e maturazione del pensiero, per capire cosa voleva dire essere ragazza di origini borghesi nella prima metà del Novecento. Un’autobiografia che non stanca e che si legge come un romanzo in cui è impossibile non affezionarsi alla protagonista. Degno inizio per affrontare il suo saggio più maestoso e importante per noi donne, che andrebbe letto se non altro per prendere conoscenza di sè: Il secondo sesso.

CinziaCinzia – Leo Ortolani: E per finire, ma non perché sia meno importante o incisivo rispetto agli altri titoli finora proposti, un’altra graphic novel. Dalla matita e dal genio del maestro Ortolani nasce questa graphic dedicata interamente ad un personaggio che i fan più affezionati hanno conosciuto in Rat Man: sto parlando di Cinzia, il postino trasgender. In questo romanzo grafico ci viene raccontata la storia di Cinzia, la sua voglia di essere considerata “normale” in un mondo in cui il diverso viene solitamente estromesso.

Bene! Abbiamo cercato di abbracciare più generi possibile, cercando di soddisfare i palati di tutti. Speriamo che questi piccoli consigli per gli acquisti vi siano utili.

Non resta che augurare a tutti voi buone feste e che Babbo Natale vi porti tanti bei libri!

 

 

0

La mia anima è un giardino – Carmela Giustiniani

IMG_20191128_115354

Quando ero bambina mi è capitato tra le mani un libro in un’edizione bellissima de La piccola principessa: il volume era arricchito da illustrazioni che riuscivano a rendere al meglio gli ambienti del collegio dove la piccola Sara Crewe era ospite prima come studentessa, poi come serva. Successivamente ho letto Il giardino segreto sempre della stessa autrice, Frances Hodgson Burnett, e con Mary, Colin e Dicon mi sono innamorata della natura inglese e  di questo giardino nascosto e meraviglioso oggetto del titolo.

Ho visto anche gli adattamenti cinematografici degli anni ’90: quindi appena ho potuto ho approfittato per comprare la biografia che Carmela Giustiniani, già apprezzata in Chiamatemi Elizabeth, ha scritto su Frances Hodgson Burnett. Il volumetto, come tutti quelli che ho già avuto modo di sfogliare e leggere della casa editrice flower-ed, è sempre piccino, una biografia che non angustia per lunghezza e non annoia, andando a toccare i tratti salienti della vita della scrittrice. Copertina floreale, piena di rosa, rossi, bianchi e azzurri.

Frances Hodgson nacque in Inghilterra nel 1849: terza di cinque figli viveva da piccola Lady di una famiglia inglese benestante. Aveva grande fantasia, amava leggere e inventare storie per deliziare le sorelline più piccole. A quindici anni fu costretta  a trasferirsi con la madre e i fratelli in America: il padre era morto da qualche anno, la madre aveva tentato di portare avanti l’attività commerciale del marito senza riuscirci e nel 1865 dovettero attraversare l’Atlantico cercando miglior fortuna. Prima di questo viaggio Frances passò dal vivere come una ricca signorina a bazzicare per le strade di Manchester, entrando così in contatto con la vera povertà. Infatti per quanto in ristrettezze la famiglia Hodgson stava molto meglio dei vicini più poveri. Apprese quindi ben presto le differenze sociali esistenti: come la povertà fosse molto più espansa rispetto alla ricchezza e ne fu profondamente toccata.

In America iniziò a lavorare, per aiutare il bilancio familiare, mentre il fratello maggiore era impiegato nel negozio dello zio materno. Nel Tennessee aveva come vicini di casa i Burnett: il figlio, poco più grande di lei, Swan Burnett fu per lei un grande amico e divenne anni dopo suo marito. Insieme ai lavoretti Frances iniziò a scrivere e grazie alla sua fervida immaginazione ebbe la fortuna di vedere i suoi racconti pubblicati. Non sognava la fama più del denaro che avrebbe aiutato la famiglia. Una volta venuta a mancare anche la madre il bisogno di denaro divenne sempre più impellente.

A ventiquattro anni si sposò con Swan Hodgson: la loro unione fu una parabola. Frances era convinta un po’ come tutte le donne del tempo che sposarsi l’avrebbe aiutata: se non altro il matrimonio le avrebbe permesso più libertà come scrittrice. Di Swan si innamorò e da lui ebbe due figli maschi, non arrivò mai la sospirata figlia femmina che avrebbe potuto riempire di vestitini, pizzi e trine e a cui avrebbe potuto regalare bambole. Il successo romanzesco arrivò con Il piccolo Lord, opera divenuta celebre, Frances ricordava se stessa bambina, ricordava i pensieri e il vedere il mondo con occhi infantili, riuscì quindi al meglio a rendere la vita di un bambino che da povero diventa di colpo ricco. Altro tema importante del romanzo era il rapporto tra Inghilterra e America: Frances pur essendo nata inglese e riconoscendosi come donna di buona famiglia inglese, visse molto tempo negli Stati Uniti.

Continuarono le opere importanti: Sara Crewe che da racconto lungo fu poi ampliato per diventare romanzo, La piccola principessa, e successivamente Il giardino segreto. Ma questi sono solo i più conosciuti, perchè la sua bibliografia fu ricchissima, divenne una scrittrice ammirata da tanti suoi contemporanei: Oscar Wilde, Henry James. Viaggiò in Europa, in Italia. Divorziò pure, quando ormai l’amore tra lei e Swan era finito, per sposare un uomo più giovane di lei di dieci anni.

La sua fu una vita ricca, importante, sensibile alle tematiche sociali si dedicò spesso ad azioni caritatevoli: scrisse racconti, romanzi di genere soprannaturale, per bambini e ragazzi, libri indirizzati ad un pubblico adulto, opere teatrali e sceneggiature.

In Italia è stata tradotta solo una piccola parte di esse, ma anche quel poco spinge a volerla conoscere meglio, a voler conoscere colei che in Sara Crewe ha messo molto di se stessa, tra cui forse la cosa che preferiva: il piacere di raccontare e di esplorare i meandri della sua fantasia.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Flower-ed
Pagine: 70
Prezzo: 12.00€
Voto: 8/10