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Piccola guida tascabile ai mestieri sconsigliabili in letteratura

10.jpgIl lavoro che scegliamo, o che il nostro percorso di formazione ci porta a fare, ci influenza per tutto il corso della nostra vita. Per alcune persone il proprio mestiere è tutto, per altre non ha molta importanza. Spesso, si può sbagliare totalmente nella scelta del proprio mestiere, e ritornare indietro sui propri passi per cambiarlo. O decidere di tenerselo comunque, soffrendo di tutti i disagi del caso.

Ma non è a questo tipo di problemi a cui fa riferimento questa raccolta di racconti, la terza della serie pubblicata da ABEditore e che ho avuto l’occasione di leggere. Piccola guida tascabile ai mestieri sconsigliabili in letteratura va più a fondo, nel significato di alcuni mestieri celebri in letteratura per le malaugurate disgrazie a cui possono portare o a cui hanno portato.

In questo volumetto, che si definisce come il mio preferito tra i tre, prima di ogni racconto vi è un trafiletto di giornale che riporta una tragedia e o un caso malaugurato legato alla figura professionale che si andrà a indagare nel racconto. Ed è così che lavorare a contatto coi treni non risulta più tanto tranquillo come mestiere o che essere un giudice o un attore ti espone a rischi del tutto inaspettati.

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Ho amato moltissimo questo volume, il più spesso del trio di cui fa parte e che conta anche i bellissimi titoli: Piccola guida tascabile agli animali pericolosi in letteratura e Piccola guida tascabile ai luoghi da non frequentare in letteratura, di cui potete trovare le recensioni qui su Leggendo a Bari.

Anche questo volume ha infatti avuto la capacità di infondermi un senso di gelo e di paura, ma anche il brivido del mistero, dell’occulto, del sovrannaturale legato, appunto, a delle professioni che tutti potremmo intraprendere.

Una bellissima lettura, carica di racconti di scrittori molto famosi: è stata una sorpresa scoprire come autori di questo calibro si siano fatti affascinare da certe tematiche oscure fino a scrivere racconti bellissimi e carichi di mistero.

Una lettura che consiglio tantissimo agli amanti del genere horror e sovrannaturale, ma anche a chi ama leggere racconti di tanto in tanto, piccole perle di intrattenimento rapide e rinvigorenti!

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: ABEditore

Pagine: 252

Prezzo: 9.90€

Voto: 9/10

 

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Piccola guida tascabile ai luoghi da non frequentare in letteratura

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Chi non ha mai subito il fascino dei luoghi misteriosi, dei castelli isolati, delle case abbandonate, dove si può facilmente immaginare sia stato commesso un delitto? Dove una porta che dondola dai cardini e cigola può far saltare dalla paura, luoghi dove organizzare sedute spiritiche o quelle allegre visite notturne che solitamente nei film horror terminano con fantasmi che compiono omicidi?

Ebbene, questo libro è dedicato a quei luoghi che hanno la capacità di risvegliare le nostre paure più primordiali: la paura del buio, della solitudine, della morte…

Posti dove il tempo sembra vischioso, e dove possono essere percepite delle presenze… non umane.

Nella Piccola guida tascabile ai luoghi da non frequentare in letteratura potrete trovare non solo piccole digressioni su luoghi infestati, castelli maledetti e case abbandonate realmente esistenti e su cui aleggiano leggende agghiaccianti, ma anche nove bellissime novelle arricchite di illustrazioni e immagini che facilmente entreranno nei vostri incubi.

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Proprio come Piccola guida tascabile agli animali pericolosi in letteratura, un’altra raccolta di racconti della ABEditore simile a questa, Piccola guida tascabile ai luoghi da non frequentare in letteratura si propone come un’ottima lettura in “pillole” da consumare nelle fredde sere d’inverno (l’ho letto nel momento sbagliato dell’anno?). Vi terrà compagnia facendovi conoscere un po’ di leggende, specie anglosassoni, sui luoghi più pericolosi e spaventosi del mondo, accompagnandovi poi all’interno di essi nei suoi racconti. Racconti che lasciano sempre un senso di disagio e un brivido lungo la schiena.

Anche questa lettura dell’ABEditore si è rivelata piacevole e di intrattenimento. L’edizione curata e bellissima è solo una parte del fascino di questo piccolo volume carico di racconti che gli amanti dell’horror, del mistery e del paranormale ameranno!

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: ABEditore

Pagine: 215

Prezzo: 9.90€

Voto: 8/10

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Piccola guida tascabile agli animali pericolosi in letteratura

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Da sempre, gli animali, specie quelli circondati da un alone di mistero e paura, sono stati associati a eventi o disgrazie, o addirittura a divinità dagli uomini. Il significato della loro presenza è stato spesso riempito di simbolismi, credenze popolari, miti, leggende.

Ci sono animali che, ancora oggi, rappresentano un mistero e si portano dietro un’aura di misticismo e curiosità.

La letteratura, ovviamente, ha partecipato alla creazione di questi miti, dando sfogo alla immaginazione, ma anche alle paure e alle farneticazioni di scrittori e creativi colpiti dalla forza quasi “magica” che queste creature sembravano, e spesso sembrano ancora, incarnare.

Piccola guida tascabile agli animali pericolosi in letteratura prende questi miti, queste leggende e le utilizza come un ottimo materiale per una riflessione tra la zoologia, appunto, e la letteratura.

Una lettura delicata, elegante, corredata da immagini, scarabocchi, illustrazioni che non fanno altro che incrementare la curiosità.

Ogni creatura citata in questo volume viene “studiata” al microscopio, per scoprire le sue caratteristiche fisiche con approccio scientifico, fino ad andare a esplorare il significato che quella creatura ha avuto per gli uomini degli anni passati o che ha tutt’oggi.
Ma questo volumetto non è solo un elenco di descrizioni di molti degli animali più misteriosi di tutti i tempi. Per ogni creatura menzionata, infatti, vi è un racconto che ha come protagonista l’animale stesso. E non sempre, in questi racconti, viene visto solo come un animale; lo scopo del racconto sembrerebbe, infatti, quello di farcelo osservare da un punto di vista del tutto diverso…

Piccola guida tascabile agli animali pericolosi in letteratura è stata una lettura molto godibile e pratica, anche grazie al formato tascabile dell’opera e alle illustrazioni che hanno reso tutto più scorrevole e aiutano il lettore a immedesimarsi ancor di più nell’atmosfera misteriosa, e a tratti agghiacciante, della raccolta.

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Una cosa che ho apprezzato molto è stata anche l’esaustività delle parti in cui l’animale viene descritto quasi con dovizia scientifica: racchiudono la giusta dose di informazioni, senza eliminare il mistero che circonda la creatura di cui a breve il lettore leggerà il racconto.

Per quanto riguarda, appunto, i racconti, abbiamo degli autori conosciuti e celebri, e altri un po’ meno, ma quasi tutti riescono a tener fede all’obiettivo dell’opera: quello di trasportarti in una dimensione paranormale in cui le creature che conosciamo, o che pensiamo di conoscere, hanno ben altri significati rispetto a quelli che normalmente gli attribuiamo.

Alcuni racconti mi sono piaciuti molto, altri un po’ meno, ma tutti sono stati capaci di tenermi attaccata alle pagine e di lasciarmi un ché di sospeso, una sensazione di mistero e curiosità.

Si tratta di un’opera che consiglio, sia per la bellezza dei racconti, sia perché si tratta di un volumetto esteticamente stupendo anche da tenere nella propria libreria!


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: ABEditore

Pagine: 190

Prezzo: 9.90€

Voto: 8/10

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Wintersong – S. Jae-Jones

53030572_10212676005246733_8225649317222809600_n.jpgChi non conosce la storia di Ade e Persefone? Chi non ne è rimasto in qualche modo affascinato?

Pensare a una sorta di “principe oscuro” che ama e rapisce la sua bella, ma che in qualche modo, non può davvero averla per sé…

Sulla storia mitologica di questa coppia si sono andate a creare varie trame e storie, è il caso, per esempio, di Labyrinth, il film degli anni ‘80 in cui l’oscuro Re dei Goblin era interpretato da David Bowie e dal suo sguardo dagli occhi eterocromi.

È proprio a queste due storie, così simili e prototipiche, che si rifà la storia del romanzo Wintersong di S. Jae-Jones.

La trama è semplice: in un periodo storico non meglio precisato, ma in cui la tecnologia non esiste e si crede ancora alla magia, anche se in minima parte, vive Elisabeth, detta Liesl. Una ragazza normale, per certi versi banale: non bella, anzi, una donna di casa che si prende cura della sua famiglia e dei suoi due fratelli. Una ragazza abituata a rimanere nell’ombra, a non prevalere. Sua sorella, d’altronde, è bellissima. Suo fratello è un fenomeno con il violino. La sua storia è quasi destinata a cadere nel dimenticatoio. Se non fosse che…

Elizabeth ha un dono, il dono della musica. Un dono diverso da quello di suo fratello, forse persino più potente e irruento. E che l’ha portata a conoscere il più oscuro dei re: il Re dei Goblin. Vive nelle sue memorie, come un sogno infantile, almeno fino al giorno in cui sua sorella non viene rapita…

Questo romanzo, scritto in modo molto fluente, mi ha colpito tantissimo.

Credo di non essere mai stata più combattuta sul giudizio di un libro come in questo caso in vita mia!
Il romanzo è molto bello, pieno di particolari, soprattutto psicologici, dei personaggi, in particolare dei protagonisti tra cui Elizabeth e il Re dei Goblin.

Nonostante ciò, nella prima parte ho faticato ad amarlo: ci sono scene poco curate, dettagli lasciati al caso, e, soprattutto, e questo si ripete per tutto il libro, questioni aperte e mai richiuse con una spiegazione soddisfacente.

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Gli avrei potuto dare un voto tra il 6 e mezzo e il 7, tranquillamente, se non fosse per questo: questo libro mi ha straziato il cuore. Dalla sua metà in poi, la lettura è diventata più concitata, quasi sofferta. Questo libro è stato capace ti tirarmi fuori emozioni fortissime, contrastanti, ti acchiapparmi le viscere e contorcermele per il dolore, la passione, la curiosità, lo struggimento. È un romanzo affascinante, davanti alla quale non si può rimanere indifferente.

La stessa protagonista, Elizabeth, è controversa, complessissima a livello psicologico, sfaccettata. Non potevo non adorare questa ambivalenza, che si ripete, in modo diverso ma non meno affascinante, per il Re dei Goblin. Un personaggio tormentato, bellissimo, impossibile non amarlo.

L’oscurità è una tematica cardine di questo romanzo, insieme a tutte le debolezze umane. E questa è stata una delle cose che più ho amato di questo romanzo che merita un posto d’onore nella mia libreria, oltre che nel mio cuore.

Consigliato a chi ama le storie travagliate e le emozioni forti!

 

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 448
Prezzo: 10.00€
Voto: 8,5/10

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Millennials di Fabio Cicolani

millViviamo in un periodo molto florido per le storie che riguardano i supereroi: tra cinecomics, un aumento degli appassionati per i fumetti Marvel e DC, e per le serie tv su vigilanti e individui con poteri straordinari, se ne sentono di ogni.
La letteratura, da parte sua, non sembra andare troppo a nozze con queste storie: spesso sembra che siano confinate ai film e ai fumetti, forse a causa di una componente più “visiva” che li caratterizza.
Ma sono tra quelle persone che sì, un bel libro sui supereroi lo ha sempre voluto leggere!

Ci sono autori che ci si sono impegnati, uno tra questi è sicuramente Fabio Cicolani con il suo romanzo Millennials.

Ma chi sono i Millennials?

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I Millennials sono undici ragazzi italiani, creati attraverso un programma di ingegneria genetica che ha dato loro poteri straordinari. Non hanno genitori, né una vita normale. Ma non hanno alcuna intenzione di continuare a seguire le regole di chi li ha creati!
Millennials è un romanzo frizzante, pieno di azione e di personaggi eccezionali: i loro poteri, tutti diversi e ben caratterizzati, sono originali e particolari. Un po’ come le loro personalità!

Ognuno di loro è nato per essere eccezionale, una sorta di “eroe”, addestrato per utilizzare il suo potere, e con un nickname per rendere il tutto… più supereroistico!

Jen, però, è cresciuta lontano da tutto questo. Con sua madre, con cui ha un rapporto difficile, e non sa di essere una Millennials, almeno finché non si caccerà nei guai.

All’inizio della lettura è stato difficile star dietro a tutti questi personaggi, ognuno con proprie particolarità, ma la scrittura coinvolgente e appassionante di Fabio Cicolani cattura il lettore per trasportarlo in un universo giovanile tutto particolare!

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L’unica cosa che avrei voluto “vedere” maggiormente in un romanzo italiano sui supereroi, è l’appartenenza: infatti, i personaggi hanno nomi piuttosto “stranieri”, e quindi la loro appartenenza all’Italia rimane aleatoria, a mio parere.

Per il resto, è stata davvero una bella lettura!

Dimenticate i drammi romantici, dimenticate i soliti poteri, e anche i soliti dilemmi morali: i Millennials sono differenti, sono unici. E combatteranno per la libertà.

Tra azione, scoperte sconcertanti, loop temporali e scariche elettriche, i Millennials vi costringeranno ad affezionarvi a loro e a prendere parte alla loro “rivolta”.

Un libro che mi ha davvero lasciato un senso di potere ed entusiasmo, e la voglia di continuare questa avventura, che è tutt’altro che finita!

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: La Corte

Pagine: 316

Prezzo: 16.90€

Voto: 7/10

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Iron Flowers di Tracy Banghart

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Le storie, e la Storia, sono piene di esempi di regni carichi di oppressione e discriminazione verso alcune “categorie” di persone, colpevoli di essere diverse a causa del colore della pelle, della nazionalità, delle opinioni politiche. E, ancora, del genere di appartenenza.

È quello che succede anche a Viridia, il regno dove si svolge la storia di Nomi e Serina: due sorelle, inseparabili, che si trovano ad affrontare una situazione più grande di loro, in un mondo in cui il libero arbitrio per le donne è solo un miraggio, e in cui sono costrette a scegliere le opzioni meno dannose per sopravvivere all’oppressione. Ma le cose non vanno come pensavano.

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Nomi e Serina arrivano al palazzo reale per la scelta dell’Erede, il figlio del Supremo di Viridia, che sceglierà tre ragazze per farle diventare sue “Grazie”, prime componenti del suo harem personale. Serina ha studiato tutta la vita per diventare una Grazia, mentre Nomi per diventare sua ancella. Ma quando la ribelle Nomi, la sorella minore che sa leggere nonostante sia proibito, risponde in modo insolente a una domanda dell’Erede, le cose cambiano drasticamente. E si troverà lei stessa a fronteggiare il ruolo tanto odiato di Grazia, una donna completamente nelle mani del proprio possessore: L’Erede, il freddo e temibile Malachi.

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Ma le due sorelle, tra invidia e strani sentimenti contrastanti, si troveranno inesorabilmente a venire separate da una condanna ingiusta. Il patriarcato, l’oppressione, rischieranno di soverchiarle.

Ed è a Monte Rovina che Serina dovrà mettere da parte la sua conoscenza del ballo, delle buone maniere e la sua arte della sottomissione, per imparare a sopravvivere, nel più duro e cruente dei modi.

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Nomi, da parte sua, cercherà un modo di ritrovare sua sorella e di sfuggire al suo ruolo che, per una ragazza come lei, incurante delle regole e insofferente, è peggio di una tortura. Asa, il fratello di Malachi, potrebbe forse rappresentare un’ancora di salvezza?

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Tra ballo e sotterfugi al palazzo reale, e battaglie sanguinolente e ingiustizie a Monte Rovina, le due sorelle separate con la forza lotteranno per ritrovarsi, per resistere all’oppressione maschile, per non lasciarsi spezzare e cambiare drasticamente da un mondo che le vuole silenziose, che vuole piegare la loro testa e farle subire come se fossero solo un oggetto sessuale e decorativo. Viridia non è sempre stato questo.

Si tratta di una storia appassionante, piena di intrighi, emozioni, ingiustizie, amori impossibili, e amori fittizi. Ma ricordatevi che non ci si può fidare di tutti, in un mondo pronto a sfruttare le tue debolezze.

Il finale è un tumulto di colpi di scena da togliere il fiato, e ti lascia con mille interrogativi che solo nel prossimo libro verranno risolti. Non ci resta che attendere, con il fiato sospeso!

 

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: De Agostini
Pagine: 382
Prezzo: 15.90€

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L’Eredità di Mezzanotte di Irena Brignull

fotoLe streghe, hanno una cattiva fama. Sono tremende e potenti. E uno stregone?

Il sequel di La Profezia di Mezzanotte, intitolato L’eredità di Mezzanotte, dell’autrice Irena Brignull, è una nuova avventura tra sentimenti violenti, magie e maledizioni pericolose e rapporti familiari che portano, inesorabilmente, verso guai seri.

Già durante la lettura del primo libro di questa duologia (qui potete trovare la recensione) mi ero accorta di trovarmi di fronte a una storia fuori dall’ordinario, pregna non solo di magia, ma di oscurità, conflitto, passione. Una passione che caratterizza bene le relazioni particolari che legano i personaggi di questa storia.

Rapporto madre e figlia, tra sorelle, rapporti d’amore: tutte queste dinamiche sono pervase dalla passione, da un sentimento di urgenza, unione, e quasi disperazione.

La magia, che lega le streghe come sorelle, è la stessa che separa, che maledice, che le emargina e fa temere il mondo esterno, l’universo maschile, l’amore. La nascita di un figlio maschio, che tra le streghe è un tabù.

Durante questa lettura, di cui non vi andrò a descrivere i particolari per evitare spoilers, ho ritrovato l’atmosfera particolare, magica e al tempo stesso inquietante, che tanto avevo amato nel primo libro della saga.

Le cose sono molto cambiate dalla fine del primo libro, gli equilibri nel clan delle streghe si sono rotti, certi personaggi hanno cambiato idea su molte cose, e la regina, nonostante la profezia, non ha ancora preso il suo posto.

Poppy ed Ember, protagoniste supreme del primo libro, vengono messe da parte in molti momenti per mostrare al lettore la storia pregressa, le loro origini: veniamo a scoprire il passato di Charlock, la madre di Poppy, e della sua amica Betony, il cui ruolo diverrà sempre più importante. E, ancora, Sorrel, la “regina mancata” si ritroverà ad affrontare nuovamente sua madre, la temibile Raven.

Netti sono i rispecchiamenti: l’amicizia e la sorellanza, ancora una volta, sono una delle tematiche chiave di questa narrazione. L’amicizia che lega, ma anche quella che tradisce. E la sorellanza che diviene, invece, motivo di invidia e seme della distruzione.

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Il rapporto madre e figlia, e madre e figlio, è poi ancor più problematico: la figura materna è vista come potente, suprema, capace di crescere e proteggere. E, al tempo stesso, è ingannatrice, perché la maternità non viene mai vissuta veramente, viene incastrata in giochi perversi. E nella narrazione ce n’è per tutti i gusti: dalla madre soffocante, incapace di vedere i bisogni della propria prole, a quella che, invece, abbandona e non si permette più il lusso di pretendere, ma che non dona neanche amore.giphy (1).gifL’amore è l’altro punto focale. In una società, come quella piccola ed emarginata delle streghe, dove l’uomo viene visto come seme del male e della discordia, l’amore non può essere altro che catastrofe, maledizione. Motivo di separazione, tradimento e sofferenza. Ma ne vale davvero la pena?

Ma è la giusta via, odiare l’amore? Non permettere all’altro, all’uomo, di combattere accanto alle streghe, permettersi di amare e lasciarsi amare? Condividere il potere?

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I personaggi di questa saga sono combattuti tra oscurità e luce, e alcuni sono caratterizzati più da una o dall’altro. Ma, inevitabilmente, è verso l’oscurità che vengono attratti: oscurità non intesa come cattiveria, ma come un percorso oscuro in cui la sofferenza viene abbracciata come una vecchia compagnia, viene utilizzata come guida perché la fiducia nella luce è poca. Sono personaggi forti che sanno che non serve fuggire, non per sempre, perché, prima o poi, la verità uscirà fuori e arriverà il momento di affrontarla. Ed è proprio quello che succede a Poppy, allontanata dall’amore, dalla madre ingombrante e da quella che non lo è affatto, separata persino dall’unica persona che abbia mai considerato come una sorella. Ma cosa ritroverà al suo ritorno? Un abbraccio, o una guerra in atto? Sarà lei a salvare, o verrà salvata?

Nulla è semplice, tutto è in conflitto e in lotta, non tanto tra bene e male e tra giusto e sbagliato. Ma in equilibrio, dove una scelta può cambiare tutto. E l’unica via giusta, al contrario da come tutto il resto del mondo sembra suggerire, è quella dettata dal proprio istinto. Dal proprio cuore.

 

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: L’eredità di mezzanotte
Autore: Irena Brignull
Editore: De Agostini
Pagine: 432
Prezzo: 14, 90€