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La signora della morte di Terry Goodkind

goodDi streghe ce ne sono tante, e nella mia vita da amante del genere fantasy ho letto di streghe di ogni tipo. Ma mai avevo incontrato, tra le pagine di un libro, una strega così forte, bella e temibile come Nicci, la protagonista di La signora della morte di Terry Goodkind, primo libro di una trilogia tutta dedicata a questa figura femminile che non deve mai chiedere per farsi rispettare.
Il romanzo è il primo di una trilogia, sì, ma il mondo in cui è ambientata questa storia fantasy vecchio stile è comune a quello di una lunghissima saga scritta dallo scrittore, e che sicuramente i lettori più fedeli del genere conosceranno, visto che ne è stata tratta anche una, seppur breve, serie tv: sto parlando della saga La spada della verità.
Nonostante, appunto, questo libro sia l’inizio di una nuova avventura, il mondo magico in cui le vicende si srotolano è lo stesso, ricco di un passato intricato che è possibile esplorare con gli altri volumi.
La storia è molto “classica”, e Nicci, una strega potente, bellissima e spietata, ma, ormai, volta al bene, si ritroverà a intraprendere un viaggio con due accompagnatori particolari. Durante il proseguimento di questo viaggio, non mancheranno di incappare in vari ostacoli e difficoltà magiche da risolvere: perché il mondo ha da poco mutato le sue leggi, la magia è cambiata e le profezie sono scomparse. Nonostante ciò, proprio una profezia indica Nicci e Nathan, uno dei suoi accompagnatori, ex profeta e mago che ha perso il controllo della sua magia, come il fulcro di un cambiamento più netto e, addirittura, della salvezza del mondo.
Lo stile dello scrittore è carico di descrizioni, ricco di spessore, e a tratti può risultare lento, come i grandi e vecchi fantasy più classici, ma non per questo la lettura non procede con facilità e, anzi, risulta molto piacevole. I dettagli più macabri e sconveniente non vengono tralasciati, e spesso viene utilizzato un linguaggio secco che non lascia spazio all’immaginazione. Le tematiche trattate sono, tra le più importanti, la subordinazione tra più forte e più debole, ma anche tra uomo e donna: Nicci stessa si è ritrovata e si ritrova tuttora a dover fare i conti con le discriminazioni verso il genere femminile e la violenza. Inoltre, importante è la tematica della magia come potere ma anche come fardello e responsabilità.
Un’altra caratteristica molto apprezzabile della scrittura di Terry Goodkind è che spesso mostra il punto di vista di più personaggi, e non solo dei protagonisti; abbiamo scorci di pensieri, riusciamo a comprendere e a venire a conoscenza delle intenzioni persino dei nemici di Nicci e della sua compagnia, degli esseri più immondi e dei mascalzoni più vili. Nonostante siano, spesso, personaggi secondari che portano solo grane, è bella l’intenzione dell’autore di portare il lettore nella mente anche degli avversari minori, e non solo di quelli importanti, come se, appunto, il pensiero di tutti i pezzi della scacchiera della storia sia importante.
La strega della morte è un libro colosso, perché porta su di sé il peso di continuare le vicende in un mondo già ben costruito, che vive da sé nelle prime saghe dello scrittore ma che, nonostante ciò, ha ancora tanto da dare, tanto da raccontare.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 572
Prezzo: 14.90€

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La profezia di mezzanotte di Irena Brignull

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Avete presente i libri per bambini? O meglio, avete presente la sezione dei libri per ragazzi, che spesso viene snobbata dai “grandi”, o anche dagli adolescenti, ma che, invece, contiene delle perle come la saga di Harry Potter?

Beh, è lì che ho visto questo libro, questa bellissima creatura dalla copertina colorata e dal titolo molto poetico: La profezia di mezzanotte. Sembra una favola. Ebbene, sembra.

Questa storia, invece, non è affatto una favola per bambini, ma, piuttosto, si tratta una favola gotica, con dei contenuti anche molto profondi. Quei contenuti dei libri da “ragazzi” che spesso vengono ignorati da noi “grandi”.

La profezia di mezzanotte parla di due bambine legate dal destino, da una magia potente che grava su di loro come una maledizione. E una di loro è una strega.

La storia di queste due ragazzine è in bilico sul confine tra il mondo “reale” e quotidiano, quello a cui Poppy appartiene, dove siamo abituati a vivere, e quello di Ember, il mondo delle streghe, della magia. Le due realtà s’incontrano, si scontrano, proprio come accade a queste due ragazzine: un incontro non certo casuale, volto a condurle sulla strada verso il loro destino.

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Una delle cose che colpisce maggiormente è la magia dell’amicizia che viene a instaurarsi tra le protagoniste, un sentimento che va oltre le apparenze, oltre le convenzioni, qualcosa di puro che è difficile da trovare.

“L’amicizia le appariva anche meglio di come l’aveva immaginata. Aveva tutti i colori di un’alba, che trasforma il nero in lucentezza, ed era piena di promesse di calore e luce a venire”.

In questo romanzo, la magia è concepita in modo molto peculiare: essa è strettamente legata alla natura, ha il gusto dell’arcaico, ma a momenti possiede una vera e propria personalità. Come tutto, in questo romanzo, essa incarna una dualità quasi contraddittoria: la magia, infatti, ha il suo aspetto di ordine, che comprende le formule per pozioni e incantesimi, ma si affida anche molto all’istinto, alle emozioni e alle sensazioni, che sono capaci di smuoverla e animarla in modo anche molto violento.

La concezione di magia che l’autrice esprime si va a localizzare tra quella caratteristica di saghe come Harry Potter e Signore degli anelli, ma ricorda molto anche le storie più classiche ambientate a Salem, e ancora la magia dei romanzi urban fantasy di Sergej Luk’janenko. È una magia pura e inquietante, innocente e sanguinosa.

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In questa storia dove l’eccezionale esiste, temi profondi e delicati vengono esplorati: non solo l’adolescenza, con i suoi problemi, e il bullismo, ma anche l’isolamento, il “sentirsi diversi”. E ancora, su altri versanti, la violenza, la genitorialità e i legami familiari, l’amicizia, l’amore.

Essere madri… ci fa impazzire!”

Tutto sembra dividersi in un dualismo perfetto che si rivela essere sempre qualcosa di più, in un’ottica che vuole andare oltre le categorie antitetiche come il bene e il male, per toccare tutte le sfumature dei comportamenti e delle emozioni umane.

La comunicazione tra i personaggi, o la sua mancanza, è basilare per comprendere i delicati meccanismi che vengono a instaurarsi, così ben psicologicamente caratterizzati. La magia, nonostante invada gran parte della storia, non soppianta la psicologia dei personaggi, le loro reazioni emotive e, anzi, le dà fondamento, nutre le personalità dei protagonisti.

Ambizione, paura, resa, amore fraterno e non: sono solo alcuni dei sentimenti che più affondano le loro radici nei cuori delle protagoniste e di tutti i personaggi che vorticano loro attorno.

Il romanzo è il primo di una saga e lascia con tante domande e con un sentimento di attesa: cosa succederà?

Un romanzo bellissimo e che mi sento di consigliare sia ai ragazzi della stessa età delle protagoniste (14 anni), ma anche ai più grandi e a coloro che non si aspettano troppo dai libri per ragazzi: con questo titolo, vi ricrederete!

Scheda libro

Titolo: La profezia di mezzanotte
Autore: Irena Brignull
Editore: De Agostini
Pagine: 415
Prezzo: 14, 90€