1

Intervista a Sabrina Pennacchio

FB_IMG_15209438331132325

Un po’ di tempo fa è uscita sul blog la recensione di At world’s end: Wanted pirates di Sabrina Pennacchio, un romanzo storico e avventuroso che racconta una storia di pirati e onore. Oggi ospitiamo l’autrice sul blog per una piccola intervista!

Benvenuta Sabrina, oggi sei qui per raccontarci un po’ di te, del tuo romanzo e della tua vita da scrittrice.
Innanzitutto, volevo chiederti com’è nata la tua passione per la scrittura?

Ciao e inizialmente grazie per avermi invitata! La mia passione è nata più o meno a 13 anni. Sin da bambina ho sempre disegnato manga, e di conseguenza scrivevo le storie dei miei personaggi. Poi, un giorno, finite le scuole medie, rimasi così delusa dal finale di un’opera che mi venne da scriverne uno alternativo. Scoprii il mondo delle Fanfiction e bum!

Perché hai scritto un romanzo proprio sulla figura del pirata?

Perché non avevo mai scritto nulla sui pirati. Sono un tipo di persona a cui piace scrivere sempre cose diverse. Da quando scrissi il mio primissimo romanzo a 14 anni, mi sono sperimentata sempre più sulla stesura di opere diverse e con tematiche altrettanto diverse da quelle precedenti.

A cosa ti sei ispirata per la scrittura di questo romanzo?

A dire la verità, a nulla in particolare. Un giorno cercavo su internet qualcosa sui pirati per scrivere il libro, la storia di Calico Jack mi piacque e decisi di inventarci sopra qualcosa che avevo in testa da un po’.

Da lettrice, noto una sorta di connessione tra Calico Jack e Jean Read, come se fossero due facce della stessa medaglia, due opposti che, in qualche modo, sono collegati. Ci racconti un po’ del rapporto tra questi due personaggi?

Jack è ciò che una donna trova affascinante: passione, pericolo, una continua avventura, insomma. Jean, invece, è ciò che una donna desidera: sicurezza, amore e un futuro felice.

Entrambi sono i miei bambini adorati! Il loro rapporto è di puro odio, ma al tempo stesso hanno trovato, nell’altro, quel degno avversario, quel degno divertimento che non avevano mai trovato sino ad ora.

In parte credo che, sotto sotto, provino una sorta di ammirazione verso l’altro. Ma proprio sotto sotto! Mi piacerebbe scrivere qualcosa su di loro, in futuro, uno spin-off o non so, un “anni dopo” o “nel mentre di”.

Marina subisce un cambiamento nel romanzo, cresce e forse passa da essere una ragazza a essere una vera donna. Com’è stata la creazione di questo personaggio? Senti di somigliarle, in qualche modo?

Marina non mi somiglia per niente. Diciamo che raramente tendo a dare il mio carattere ai personaggi, anche perché si muovono da soli, a un certo punto della storia!

Lei doveva essere la classica nobildonna dell’800, incapace di fare qualcosa da sola, senza seguire una determinata etichetta o modo di vivere; però, appunto, man mano ha sviluppato un lato di sé che mi rende fiera come “madre”!

Che messaggio senti di aver voluto mandare attraverso questo romanzo?

Non sempre ciò che vediamo corrisponde alla verità dei fatti. Le azioni spesso sono spinte da conseguenze che ci segnano, ci cambiano e ci peggiorano, molto spesso. Non è nulla di giustificabile, assolutamente, ma mi piacerebbe che si capisse che non bisogna fermarsi alle apparenze e che, soprattutto, qualsiasi cosa orribile la vita ci metta davanti, dobbiamo avere la forza di superarla e pensare “la mia vita, il mio futuro vale molto di più di ciò che oggi ho subito”. Perché la vita è una sola, se permettiamo ad altri di distruggercela, potremmo perdere l’opportunità di conoscere cose molto più belle di quelle esperienze brutte che abbiamo subito.

Hai altri progetti di scrittura in corso?

Sto revisionando il famoso romanzo scritto a 14 anni, di cui ti ho parlato qualche domanda prima! È un romanzo per ragazzi, qualcosa di scolastico e molto semplice (in fondo, l’ho scritto quando ero piccolissima), ma è un qualcosa che mi rende fiera perché è ciò che mi ha portato qui oggi. Lo revisiono, lo sistemo e lo mando all’editore sperando che lo apprezzi e decida di pubblicarlo. Sarà una saga vampiresca (lo so, ormai di vampiri se ne sono visti tanti in giro, la mia pecca è che ero piccola e ho permesso ad altre storie di anticiparmi con la pubblicazione!). Tenetevi aggiornati sulla mia pagina Facebook per sapere come va, e intanto sperate con me che venga accettato~

Annunci
0

At world’s end: Wanted pirates di Sabrina Pennacchio

caliko jack

La figura del pirata, nel nostro immaginario, è dipinta come avventurosa, affascinante ma, anche e soprattutto, pericolosa. Rimaniamo ammaliati dalla vita libera e sregolata che questi uomini conducevano, in balia delle onde del mare, su grandi navi, tra la ricerca di un tesoro e la razzia di una nave mercantile. Spesso ignoriamo quanto i pirati siano stati, e sono ancora in certe parti del mondo, dei combattenti, ladri, spesso assassini, senza rispetto per le regole e senza cuore.

 

È più o meno quello che fa anche la protagonista del romanzo che ho da poco finito di leggere: At world’s end: Wanted pirates di Sabrina Pennacchio.

Marina Charlotte Surcouf è una ragazza perbene, in procinto di tornare alla sua dimora dopo anni passati a studiare all’estero, e, soprattutto, in procinto di sposare il suo promesso sposo, nonché amico d’infanzia, Jean Read. Nutre dentro di sé, però, una malsana curiosità per i pirati e per la loro vita avventurosa. Senza sapere che, a breve, conoscerà uno dei pirati più temibili e misteriosi che ci siano in circolazione: Calico Jack.

 

giphy.gif

Le vicende di questo romanzo, che si dipanano nel lontano XVIII secolo, hanno il gusto dell’avventura, delle battaglie che fanno trattenere il fiato, ma anche dei pericoli che la vita per mare può comportare: Marina, infatti, si ritrova a far fronte alla vita da “pirata” a tutto tondo, con i suoi pericoli, rappresentati soprattutto dagli altri pirati e… da Calico Jack. Un pirata che nasconde un segreto, che sa mostrare un sorriso truce ma anche compassione, e che mostrerà i suoi lati peggiori, spesso nascondendo ciò che di meglio ha dentro di sé.

Jean Read, il promesso sposo, e il padre di Marina, dal canto loro, faranno di tutto per salvarla, ma mettersi contro i pirati, si sa, non è mai facile.

 

giphy (1).gif

Il romanzo di Sabrina Pennacchio è una grande avventura ben scritta, densa di particolari. Ogni capitolo ti lascia con un punto interrogativo, spingendoti a continuare la lettura. I due uomini tra cui Marina si trova sospesa, Calico Jack e Jean Read, sono molto diversi, ma forse entrambi condividono una fiamma dentro di loro che non li fa mai arrendere, specie quando si tratta di Marina.

Ho trovato la lettura molto piacevole e particolare. Il personaggio di Marina subisce sicuramente un cambiamento dall’inizio del romanzo alla fine, in qualche modo cresce, e ciò la porta a compiere la scelta decisiva. La scelta che, personalmente, trovo più giusta.

Tra battaglie e segreti di famiglia, At world’s end. Wanted pirates si rivela essere un romanzo per nulla banale e una lettura avventurosa.

E ora, tutti all’arrembaggio!

 

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Writerseditor

Prezzo: 15,00 euro

Pagine: 272

2

La compagnia dei Viaggiatori del Tempo

viagg

Chi non ha mai desiderato di far parte di un gruppo di “viaggiatori” capaci di visitare posti lontani… nel tempo? Capaci di scoprire cosa succederà, che fine farà l’umanità o, ancora, ritornare indietro nel tempo, fino a incontrare sé stessi bambini?

È quello che succede nel romanzo La compagnia dei Viaggiatori del Tempo di Massimo Acciai Baggiani. O almeno, più o meno. Non si parla, infatti, di persone con superpoteri, di persone che riescono a prendersi gioco delle leggi naturali per visitare periodi temporali diversi. E, ancora, non possiedono una DeLorean con cui sgommare tra antico Western e anni Ottanta.

giphy (9).gif

C’è un altro modo per viaggiare, più lontano possibile, nei tempi più disparati: la scrittura. Ed è questo che fa la Compagnia di Viaggiatori del Tempo, riunendosi più volte dell’anno per raccontarsi storie destinate a essere trascritte dal Narratore. Il lettore si ritrova a viaggiare tra i tempi, attraverso la fantasia di questo gruppo di scrittori: lo fanno in modi assurdi, impensabili, mai banali, rispecchiando il carattere dei vari racconta-storie, che anche il lettore incomincia a conoscere almeno un po’.

L’atmosfera del libro è particolare, sognatrice, pur mantenendo un piede nella cruda realtà. I protagonisti usano i racconti per narrare della loro vita, ma anche dei loro desideri, e avanzare critiche alla società corrente, tramite la fantasia e la fantascienza.

giphy (10)

Specialmente alcuni racconti mi hanno colpito molto. La fantascienza si fa portavoce di una riflessione sul mondo, sull’essere umano e sulle sue debolezze.

L’autore usa un espediente narrativo per inserire più racconti in una storia unica e organica, quella del gruppo di scrittori sognatori che si incontrano ogni tanto per dar sfogo alla loro fantasia. Una storia che il lettore finisce per desiderare che sia vera (o lo è davvero?).

Il libro finisce in silenzio, senza una conclusione, se non quelle parziali date dai vari racconti; ma lascia il lettore con una riflessione e un pizzico di malinconia.

SCHEDA DEL LIBRO
Editore: Abeditore
Pagine: 280
Prezzo: 13,90€