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Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon

cover.jpgSono sempre stata attratta da questo libro,ogni volta che mi capitava di vederlo sugli scaffali delle librerie. La trama mi incuriosiva parecchio ed effettivamente quella di cui vi parlo oggi si è rivelata essere una lettura piacevolissima! Sto parlando di Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Huddon.

Si tratta di un romanzo scritto in prima persona dal protagonista, Christopher Boone, un ragazzo inglese di 15 anni affetto dalla sindrome di Asperger. La vita di Christopher è fortemente influenzata dalla sua patologia che lo porta ad avere rapporti sociali difficoltosi, anche con i membri della sua famiglia. Non ama essere toccato, non è in grado di riconoscere le emozioni e le espressioni del viso delle persone, non ama trovarsi in posti con troppa gente, si rifiuta di mangiare se due cibi diversi sono entrati in contatto e ha sempre bisogno di sapere che ore sono. Al di là di queste problematiche, Christopher è un ragazzo brillante, bravissimo in matematica, fisica e in tutte le discipline scientifiche. Una sera il ragazzo fa uno strano ritrovamento: trova Wellington, il cane di una vicina di casa, morto, infilzato con un forcone. Christopher non riesce ad ignorare l’accaduto e da quel momento metterà in gioco tutte le sue abilità intellettive ed investigative per scoprire chi sia il misterioso assassino. Queste indagini involontariamente porteranno alla luce ben altri segreti riguardanti la sua stessa famiglia, che lo spingeranno a compiere azioni che non avrebbe mai pensato di poter fare prima.

Mi chiamo Christopher John Francis Boone. Conosco a memoria i nomi di tutte le nazioni del mondo e delle loro capitali, e ogni numero primo fino a 7507.

Quando si iniziano a leggere le prime pagine di questo romanzo ci si rende subito conto di avere tra le mani un romanzo diverso dal solito. Il primo elemento che salta subito all’attenzione del lettore, è lo stile narrativo. L’autore è stato straordinariamente capace di riportare con la sua scrittura quelli che sono i pensieri di un ragazzo autistico, facendo venir fuori le problematiche legate a questa condizione ma anche i suoi aspetti più straordinari.

La mia mente funziona come la pellicola di un film. Ecco perché sono bravissimo a ricordare le cose, come le conversazioni che ho trascritto nel libro, cosa indossano le persone o il loro profumo, perché la mia testa possiede una sorta di memoria olfattiva che funziona come una colonna sonora.

Huddon utilizza un’espediente narrativo nella narrazione: quello che il lettore sta leggendo viene presentato come il libro scritto dallo stesso Christopher, una sorta di esercizio terapeutico consigliatogli dalla psicologa della scuola. Il racconto non è lineare, è infatti costellato da una serie di digressioni riguardanti descrizioni di oggetti, persone o avvenimenti che catturano l’attenzione del ragazzo durante la scrittura. Nella narrazione si ritrova quell’attenzione al dettaglio, quella precisione matematica, quasi scientifica nelle descrizioni, che caratterizza proprio il modo di pensare di questi ragazzi. Questa meticolosità è evidenziata anche dai disegni che Christopher riporta nel suo libro, per spiegare al meglio una determinata situazione.

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Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è quindi non solo un viaggio alla scoperta dell’assassino di Wellington, ma è un vero e proprio viaggio alla scoperta del funzionamento della mente di Christopher. Le sue osservazioni spesso ingenue e il suo flusso di pensieri fanno sorridere il lettore rendendo la lettura scorrevolissima, ma dall’altro lato portano ad una serie di riflessioni. Mettono in luce quelle che sono le difficoltà che affrontano questi ragazzi nel compiere azioni della vita quotidiana che per tutti gli altri sono scontate e semplicissime. Rivelano anche il dolore delle famiglie che non riescono a relazionarsi con i propri figli e ad avere una vita normale. Christopher ad esempio, per sentirsi al sicuro, ha bisogno di risolvere complessi calcoli matematici a mente: in questo modo sa di avere tutto sotto controllo. Sapere infatti che le cose seguono un ordine e una logica ben precisa è fondamentale per lui, il contrario è invece motivo di terrore e angoscia.

La gente mi confonde. Per due ragioni, fondamentalmente. La prima è che la gente parla molto senza usare le parole. Siobhan dice che se si solleva un sopracciglio, questo può significare molte cose differenti. Può voler dire: <<Voglio fare sesso con te>>, ma può anche essere inteso come: <<Hai appena detto una cosa veramente stupida>>. […] La seconda ragione è che la gente spesso parla usando delle metafore.

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è quindi un romanzo che con estrema semplicità è in grado di veicolari messaggi molto profondi e intensi. Leggerlo è un’esperienza che va vissuta e che vi cambierà!


Scheda del libro

Editore: Einaudi
Pagine: 244
Prezzo: 12 euro

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Jane e la disgrazia di Lady Scargrave – Stephanie Barron

downloadJane e la disgrazia di Lady Scargrave è un libro di Stephanie Barron, primo di una serie di romanzi gialli che vedono la famosa scrittrice inglese Jane Austen al centro delle indagini.

Jane è ospite presso una sua cara amica, la bellissima e facoltosa Lady Isobel Scargrave. I festeggiamenti per il recente matrimonio della nobildonna sono presto interrotti dalla tragica morte del marito,  Lord Scargrave. Dell’improvvisa scomparsa dell’uomo, avvenuta in circostanze sospette, viene presto incolpata la stessa Lady Scargrave. Sicura dell’innocenza dell’amica, Jane inizia ad indagare, raccogliere indizi ed elaborare ipotesi che la porteranno a fare luce sulla vicenda.

Il romanzo è costruito su un’espediente letterario ideato dall’autrice. Stephanie Barron nella prefazione, si presenta come una semplice curatrice dell’opera. Racconta di essere venuta in possesso del diario e di alcune lettere della scrittrice inglese indirizzate alla sorella Cassandra, scritti durante il periodo di permanenza presso casa Scargrave. Il libro è infatti scritto sotto forma di diario ed è intervallato dalla corrispondenza epistolare di Jane con la sorella.

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Leggendo questo libro si ha come l’impressione di rincontrare una vecchia amica. L’autrice è stata infatti capace di scrivere un romanzo che sembra essere realmente frutto della penna di Jane Austen. Lo stile narrativo, il pensiero critico con cui la protagonista descrive le vicende e i vari personaggi, sono elementi che hanno sempre caratterizzato non solo le protagoniste femminili dei romanzi della Austen ma anche lei stessa e sono elementi che l’autrice ha saputo abilmente trasporre nel suo romanzo. L’arguzia e l’intelligenza di Jane, a volte un pò eccessivamente esaltati, saranno infatti decisi per la risoluzione del mistero che grava sulla morte di Lord Scargrave.

Jane e la disgrazia di Lady Scargrave è un vero e proprio giallo ambientato nel ‘700; non mancano infatti la suspance, i colpi di scena e perfino ritrovamenti di cadaveri. Ha tutti gli elementi per essere una lettura piacevole e mai noiosa, in compagnia di una delle più grandi scrittrici di tutti i tempi, che per la prima volta diventa lei stessa protagonista di un libro. Gli amanti della Austen non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di tornare ancora una volta nell’elegante  e frizzante mondo, profumato di tea dei salotti inglesi del ‘700.


Scheda del libro

Titolo: Jane e la disgrazia di Lady Scargrave
Autore: Stephanie Barron
Pagine: 314
Prezzo: 12 euro
Editore: Tea

Altri libri della serie “Le indagini di Jane Austen“:

  • Jane e il mistero del reverendo
  • Jane e il segreto del medaglione
  • Jane e lo spirito del male
  • Jane e l’arcano di Penfolds Hall
  • Jane e il progioniero di Wool House
  • Jane e i fantasmi di Netley
  • Jane e l’eredità di sua signoria