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Ci vediamo un giorno di questi – Federica Bosco

E’ da poco uscito in libreria uno dei libri delle più apprezzate scrittrici italiane contemporanee: Federica Bosco. Tra l’altro è una scrittrice che ho scoperto un po’ per caso ma che adesso seguo con assiduità.

Quindi ho preso immediatamente questo nuovo romanzo targato Garzanti e devo dire che l’ho divorato in pochissimi giorni.

La protagonista del romanzo è Ludovica, per gli amici Ludo, una ragazza che cresce nella convinzione di non essere nulla di speciale, una persona scialba che può brillare solo di luce riflessa. Nel suo caso specifico la luce riflessa è quella di Caterina, Cate, la sua migliore amica dai tempi delle medie.

Loro due sono due persone completamente diverse: Cate è estroversa, perennemente indaffarata, casinista, amante della gente e del contatto che si viene a creare. Ludo, al contrario, è ponderata, riflessiva, amante della solitudine. Ma, nonostante le diversità, le due nutrono un affetto sincero: loro non sono amiche, sono sorelle. E questo legame si intensifica ancora di più quando Cate da’ alla luce Gabriel senza rivelare chi sia il padre.

Così la vita di Ludo si divide tra i genitori con cui non ha mai avuto un rapporto bellissimo, la sua amica, Gabriel e il lavoro in banca. Ed è proprio in banca che incontrerà Paolo e con lui inizierà una storia. Una storia inizialmente molto “tiepida” ed abitudinaria ma che, improvvisamente, si trasformerà quasi in un incubo.

Riuscita a liberarsi di Paolo, però, la vita per Ludo non sembra voler scorrere tranquilla. Per un caso fortuito, infatti, si scoprirà che Cate è malata di leucemia. Inizierà così un lungo calvario per tutti, un lungo periodo di lotta quasi senza fine che porterà la protagonista in Australia in cerca del padre di Gabriel. E qui troverà anche il tanto atteso vero amore.

Ci vediamo un giorno di questi

Nel tran tran della vita quotidiana, tra alti e bassi, problemi più o meno gravi, Federica Bosco ci racconta la storia di una donna che, alla soglia dei quarant’anni, si renderà finalmente conto di quanto la sua vita non sia così scontata ed insipida. Riscoprirà gli affetti, le cose importanti, imparerà a conoscere davvero i suoi genitori guardandoli da un’altra prospettiva. Ed imparerà, soprattutto, che anche le grandi sfide della vita sono facilmente affrontabili se hai intorno a te persone vere che ti amano profondamente.

Lo stile è semplice e lineare, l’intero romanzo scorre con facilità nonostante tocchi degli argomenti piuttosto importanti come la violenza psicologica di cui molte donne sono vittime e la malattia. Se devo trovare una pecca forse è proprio questa: trattare due temi così difficili ed importanti nell’arco di poche pagine non ha consentito di dare il giusto spazio che meritano.

Nonostante questo credo che la Bosco abbia messo a segno un altro punto positivo: un libro scorrevole che, pur dando modo di riflettere, regalerà qualche piacevole ora.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Garzanti
Pagine: 310
Prezzo: 16.90€

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Riparare i viventi di Maylis De Kerangal

“Cosa sia questo cuore umano, (…) cosa l’abbia fatto balzare, vomitare, crescere, danzare in un valzer leggero come una piuma, o pesare come un macigno, cosa l’abbia stordito, cosa l’abbia fatto struggere- l’amore; che cosa sia il cuore di Simon Limbres, che cosa abbia filtrato, registrato, archiviato, scatola nera di un corpo di vent’anni, nessuno lo sa davvero.”

Il cuore. Da sempre considerato la sede dei sentimenti, quello che ci fa capire, se lo sentiamo battere in modo accelerato, che siamo in una situazione di pericolo o che siamo vicini alla persona che amiamo; quel luogo in cui si formano, maturano e crescono le emozioni più forti. Poco importa che tutto parta dal cervello; troppo poco poetico per contare davvero.

È tutto nel cuore. È questo il cardine del romanzo breve di Maylis De Kerangal Riparare i viventi.

La storia è quella di Simon ma potrebbe essere la storia di molti. Simon è un giovane ragazzo di diciannove anni che, di ritorno da una sessione di surf notturno con i suoi amici, è vittima di un incidente. Il van su cui viaggiava andava troppo forte. Un attimo e tutto si annebbia.

Inutile la corsa in ambulanza, il trauma subito è troppo grave. Coma immediato e morte annunciata.

Non posso negare che leggere questo romanzo non è stato semplice. Ad ognuno di noi è capitato di perdere qualcuno che si amava. Ai più sfortunati è toccato il compito che hanno avuto i genitori del ragazzo, Marienne e Sean, quello di decidere cosa farne degli organi del figlio: donarli e permettere ad altri di vivere o lasciare il suo corpo all’apparenza perfetto e vivo ma internamente distrutto, inutile, una scatola vuota?

“Bisogna pensare ai vivi (…), bisogna pensare a quelli che restano. Che fare Nicolas? Seppellire i morti e riparare i viventi.”

Ed è questa la strada che sceglieranno i due. Andare avanti non è mai stato così difficile. Il dramma dei due genitori, la lotta interiore che si troveranno a fronteggiare renderanno difficile al lettore non immedesimarsi nel racconto.

“Sono soli al mondo, la stanchezza li sommerge, è un maremoto.”

Sono stata più volte costretta ad interrompere la lettura.

Il linguaggio della Kerangal passa dal clinico e chirurgico, ( molti saranno i brani interamente dedicati alla medicina e alle procedure seguite nel trapianto e prima nella terapia seguita per Simon) al poetico e raffinato non lasciando spazio all’immaginazione. Il lettore è accompagnato per mano attraverso la distruzione che un evento del genere porta nella vita di chi lo subisce; è come un’onda, l’onda tanto amata dal Simon vivo, quella che lui cavalcava e di cui sapeva descrivere nascita, crescita e morte.

Ed è questa la metafora di vita usata dall’autrice; un ostacolo può interrompere prematuramente il percorso di un’onda facendola infrangere più o meno debolmente. Allo stesso modo un improvviso, brusco arresto può subire la vita di chiunque, distruggendo con la stessa forza di un cataclisma tutto ciò che si trova al contorno.

I personaggi che fanno parte della narrazione sono numerosi e ognuno di loro fornirà un ricordo del Simon vivo guidando il lettore verso la consapevolezza che sì, bisogna davvero scendere a patti con la propria disperazione perché in ogni cosa, anche in un semplice ricordo c’è vita.

Restare attaccati all’idea che un corpo intonso possa contenere l’essenza di una persona è pura follia.

“Che ne sarà dell’amore di Juliette una volta che il cuore di Simon ricomincerà a battere dentro un corpo sconosciuto, che ne sarà di tutto quel che riempiva quel cuore, dei suoi affetti lentamente stratificati dal primo giorno o trasmessi qua e là in uno slancio d’entusiasmo o in un accesso di collera, le sue amicizie e le sue avversioni, i suoi rancori, la sua veemenza, le sue passioni tristi e tenere? Che ne sarà delle scariche elettriche che gli sfondavano il cuore traboccante, pieno, troppo pieno, quel cuore full?”

Bisogna andare avanti e pensare a chi resta.
Scheda del libro

Editore: Feltrinelli

Pagine: 218

Prezzo: 16 euro

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Dopo tanta nebbia – Gabriela Genisi

9788845426476_0_0_0_75.jpgCi sono due cose che noi donne facciamo davvero fatica a sopportare. La prima è la nostalgia di casa e la seconda è l’umidità che ci gonfia i capelli rendendoli uno schifo. La neo promossa a questore Lolita Lobosco si ritrova a dover fare i conti con entrambe le cose e non ne è affatto felice. Promossa e trasferita a Padova, ritroviamo la divertente protagonista dei romanzi di Gabriella Genisi alle prese con un nuovo ambiente e fin da subito una cosa è chiara sia a Lolita che al lettore: adattarsi per lei non sarà semplice. Nuovi colleghi, nuove abitudini, nuove temperature con cui fare i conti. Cercare di trovare Bari in giro, tra piccoli locali e panzerotti dal sapore (quasi) di casa non sarà sufficiente a calmare l’animo insofferente di Lolita. Ma potrà riuscirci forse il bel collega dalle origini siciliane che sembra portare un minimo di senso a questa trasferta padovana?

Intanto per Lolita il lavoro non si ferma. Nella prima parte del libro ci troviamo a fare i conti con un presunto caso di bullismo. Un ragazzo è scomparso e dietro questa storia sembra sia stato costruito un invalicabile muro di omertà e silenzio. La Genisi è stata bravissima a rendere l’idea di chiusura e cattiveria dei vari personaggi che il lettore incontra durante le indagini. La rabbia è il sentimento che vi accompagnerà nel corso delle investigazioni e anche con la chiusura della storia non potrete fare a meno di pensare a quanto letto.

Nella seconda parte del libro ritroviamo Bari. Lolita riesce a farsi ricollocare nella sua amata città e anche qui, come è abitudine nei suoi libri, ritorniamo ad affrontare un nuovo caso di omicidio. I racconti di Lolita Lobosco, lo stile narrativo di Gabriella Genisi, tutto rimanda quasi a una sceneggiatura televisiva, Ogni storia la riesci a visualizzare perfettamente come se fosse un nuovo episodio da mandare in play su Netflix e infatti non mi ha stupito sapere che i diritti televisivi sono stati acquistati da Luca Zingaretti (Montalbano sono! cit.) per farne una serie tv. E mentre aspetto di sapere chi sarà l’attrice che dovrà caricarsi addosso la responsabilità di interpretare la bellissima commissaria pugliese, vado a preparare qualche manicaretto usando le ricette che si trovano, come sempre, a fine libro!

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SCHEDA DEL LIBRO

EDITORE: Sonzogno
PAGINE: 204
PREZZO: 14.00 EURO

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Dreamology – Lucy Keating

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Oggi voglio parlarvi di uno young adult che ho iniziato a leggere con trepidazione e grandi aspettative ma che purtroppo non mi ha del tutto entusiasmata. Il romanzo in questione è Dreamology di Lucy Keating.

I sogni per Alice Rowe rappresentano il momento più bello di tutta la giornata. Sono sogni molto vividi e reali, fatti di nuvole, paesaggi incantati, cascate di cioccolato e visite ai musei più belli del mondo. Quello che però rende ancora più unici questi sogni è la presenza di un ragazzo bellissimo e perfetto, Max, con cui Alice ogni sera, da quando ha memoria, vive le sue avventure oniriche. Max è il vero e proprio stereotipo del ragazzo dei sogni: simpatico, dolce, romantico, galante, divertente e innamoratissimo di Alice. Per la protagonista, i sogni e Max sono delle costanti della sua vita in cui ogni sera trova conforto. Alice vive con il padre e il suo cagnolino, abbandonata piccolissima dalla madre che ha preferito a lei la sua carriera. Alice e il padre si trasferiscono a Boston, nella casa della nonna venuta a mancare da poco. Qui la protagonista inizia a frequentare una nuova scuola e ha difficoltà a capire se non stia ancora sognando, quando si accorge che uno dei suoi compagni di classe è proprio il Max dei sogni, il suo Max in carne ed ossa! Ben presto Alice si renderà conto che il Max reale e il Max dei sogni sono due persone molto diverse, il Max reale infatti si presenta alquanto schivo e scontroso all’inizio e oltretutto è fidanzato da moltissimo tempo con Celeste, una ragazza della loro stessa scuola, molte bella, dolce e simpatica. Lo scontro con la realtà turberà molto Alice che inizierà ad indagare sulla vera natura dei suoi sogni, per capire come sia possibile che i due siano in grado di sognarsi reciprocamente.

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È questo ciò che i sogni hanno fatto alla mia vita. L’ho abbellita con delle luci decorative, così non sarebbe sembrata troppo brutta. I sogni erano il luogo in cui ero sempre certa di poter essere felice… il luogo in cui potevo sempre contare su di lui.

La trama in se è molto interessante e sembra preludere ad un romanzo brillante e accattivante, da leggere tutto d’un fiato. Per quanto il romanzo si sia lasciato leggere con piacere e abbastanza velocemente, ci sono stati alcuni punti della trama che non mi hanno particolarmente convinta e che di conseguenza non mi permettono di promuovere a pieni voti questo libro.

L’autrice ha dato molto spazio alla storia d’amore tra i due protagonisti, concentrandosi poco sul motivo per il quale i due ragazzi fossero in grado di sognarsi, e questo, se costruito bene, poteva diventare a mio avviso un elemento che avrebbe donato maggior forma e particolarità a tutta la storia. Alla fine del romanzo infatti non viene data una spiegazione chiara e convincente a riguardo.

La stessa storia d’amore tra Alice e Max non mi ha particolarmente emozionata e coinvolta, l’ho trovata alquanto banale. Infatti nè mi sono trovata a tifare per i protagonisti nè ho trepidato nei momenti in cui la loro relazione vacillava. In particolare ho trovato alquanto insulso lo stesso Max, il quale non mi è sembrato così perfetto come descritto dalla protagonista. Infatti, poco dopo aver incontrato Alice, Max, quasi dimentico di tutto il vissuto precedente con Celeste, manda all’aria questa lunga relazione per stare con una ragazza che in realtà non aveva mai conosciuto realmente.

Se l’intento era quello di raccontare una storia romantica, in cui i sogni diventano realtà, a mio parere questo intento non è stato raggiunto. Infatti non ho trovato straordinaria la storia d’amore raccontata, ma al contrario l’ho trovata a tratti insignificante e ordinaria.

Nonostante alcune perplessità, è un romanzo ben scritto e che si legge scorrevolmente ed è quindi consigliato per una lettura leggera e senza impegno.


Scheda del libro

Editore: Newton Compton
Pagine: 281
Prezzo: 9,90 euro

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La compagnia dei Viaggiatori del Tempo

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Chi non ha mai desiderato di far parte di un gruppo di “viaggiatori” capaci di visitare posti lontani… nel tempo? Capaci di scoprire cosa succederà, che fine farà l’umanità o, ancora, ritornare indietro nel tempo, fino a incontrare sé stessi bambini?

È quello che succede nel romanzo La compagnia dei Viaggiatori del Tempo di Massimo Acciai Baggiani. O almeno, più o meno. Non si parla, infatti, di persone con superpoteri, di persone che riescono a prendersi gioco delle leggi naturali per visitare periodi temporali diversi. E, ancora, non possiedono una DeLorean con cui sgommare tra antico Western e anni Ottanta.

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C’è un altro modo per viaggiare, più lontano possibile, nei tempi più disparati: la scrittura. Ed è questo che fa la Compagnia di Viaggiatori del Tempo, riunendosi più volte dell’anno per raccontarsi storie destinate a essere trascritte dal Narratore. Il lettore si ritrova a viaggiare tra i tempi, attraverso la fantasia di questo gruppo di scrittori: lo fanno in modi assurdi, impensabili, mai banali, rispecchiando il carattere dei vari racconta-storie, che anche il lettore incomincia a conoscere almeno un po’.

L’atmosfera del libro è particolare, sognatrice, pur mantenendo un piede nella cruda realtà. I protagonisti usano i racconti per narrare della loro vita, ma anche dei loro desideri, e avanzare critiche alla società corrente, tramite la fantasia e la fantascienza.

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Specialmente alcuni racconti mi hanno colpito molto. La fantascienza si fa portavoce di una riflessione sul mondo, sull’essere umano e sulle sue debolezze.

L’autore usa un espediente narrativo per inserire più racconti in una storia unica e organica, quella del gruppo di scrittori sognatori che si incontrano ogni tanto per dar sfogo alla loro fantasia. Una storia che il lettore finisce per desiderare che sia vera (o lo è davvero?).

Il libro finisce in silenzio, senza una conclusione, se non quelle parziali date dai vari racconti; ma lascia il lettore con una riflessione e un pizzico di malinconia.

SCHEDA DEL LIBRO
Editore: Abeditore
Pagine: 280
Prezzo: 13,90€

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Juvenilia – Jane Austen

Jane Austen è una delle più famose e conosciute autrici del panorama letterario inglese. Tutti conosciamo almeno una delle sue opere, forse la più famosa e la più amata Orgoglio e Pregiudizio. Molti, invece, sono dei veri e propri amanti di questa scrittrice. E, a questi lettori, non può certo mancare questa piccola perla.

Juvenilia è una raccolta di racconti che la Austen ha scritto approssimativamente tra il 1787 e il 1793 ovvero quando l’autrice aveva tra i dodici ed i diciotto anni.

Questi racconti, insieme alle lettere, sono un piccolo tesoro prezioso per tutti i janeites. Le versioni originali sono raccolte in tre volumi attualmente consultabili che si trovano presso la Bodleyan Library di Oxford e la British Library a Londra.

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In questo volume troviamo quindi quelli che si potrebbero definire i primi esperimenti della Austen: brevi racconti, piccoli testi teatrali, lettere e piccole odi. Si tratta, in alcuni casi, di testi incompiuti. Tutti gli scritti qui raccolti sono indirizzati, tramite dediche, a delle persone ben precise: fratelli, sorelle, genitori e nipoti.

La lettura è molto scorrevole e semplice, si nota molto il fatto che si tratti di lavori acerbi ma, per chi conosce bene la scrittura di Jane Austen, si riconosco i tratti distintivi di questa grande autrice.

Troviamo anche qui il suo modo di scrivere i dialoghi rendendoli come dialogo diretto, epistolare o con il dialogo indiretto libero. La vena ironica con cui prende in giro la società dell’epoca è sempre molto spiccata e concede una lettura leggera e spensierata.

Come dicevo prima, si tratta di un piccolo gioiello che gli amanti di questa scrittrice non si devono assolutamente far scappare soprattutto ora che è così facilmente reperibile.

Si spera che, in futuro, anche le ultime opere introvabili vengano pubblicate e siano alla portata di tutti.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Rogas Edizioni
Pagine: 372
Prezzo: 23,90€

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La vita in due – Nicholas Sparks

Aspettavo questo libro da quando ne fu annunciata l’uscita l’anno scorso. Pre-ordinato ho dovuto attendere circa una settimana rispetto alla data di uscira per averlo tra le mani. Ma ne è valsa la pena.

Russ Green è un pubblicitario che vive a Charlotte, nel North Carolina. E’ sposato con Vivian e hanno una bambina di nome London. La sua vita sembra perfetta: ha un buon lavoro, una moglie fantastica, una figlia che non smette mai di sorprenderlo e una famiglia presente. Cosa si può volere di più?

Ma, un giorno, tutto comincia ad andare a rotoli. Russ perde il lavoro e decide di mettersi in proprio. Questa decisione andrà ad influire sulla situazione finanziaria della famiglia e non solo. Infatti, Vivian si trova improvvisamente a dover economizzare tutto e, presa da una grande insoddisfazione, deciderà di tornare a lavorare. Ma questa decisione segnerà l’inizio della fine.

Infatti, con il passare dei giorni, la situazione subirà un capovolgimento e da essere Russ l’uomo di casa, colui che provvede al mantenimento della famiglia, si ritroverà a fare il mammo e il casalingo mentre Vivian provvede a tutto il resto. Ma questa situazione spingerà lei tra le braccia di un altro uomo e, di conseguenza, alla decisione di lasciare Russ.

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Ma non tutto è perduto. In questa situazione tutt’altro che facile Russ troverà qualcosa a cui appigliarsi: sua figlia London. Le numerose assenze di Vivian porteranno i due a costruire un rapporto davvero unico e speciale, un rapporto in cui Russ non solo imparerà ad essere una figura presente e di riferimento ma, soprattutto, che la felicità della vita si nasconde nelle piccole cose. E vedere la propria figlia crescere e imparare ad affrontare la vita con le sue gioie e le sue avversità è sicuramente una fonte di felicità.

Con il suo stile inconfondibile, Nicholas Sparks ci regala un’altra bellissima storia d’amore. Ma stavolta si tratta di quell’amore tenero, puro ed incondizionato che solo un genitore può provare. Una storia che vede i protagonisti alle prese con la vita e la routine di tutti i giorni come la scuola ed il lavoro ma anche con le cose più grandi con cui prima o poi tutti abbiamo avuto a che fare: l’abbandono e la perdita.

Con una narrazione scorrevole, con piccoli flash back all’inizio di ogni capitolo, ci viene raccontata la vita di un uomo che cambia radicalmente nell’arco di un anno ma che si tiene ben ancorato a quelli che sono i valori fondamentali, primo tra tutti la famiglia. Ma non temete, ci sarà spazio anche per l’amore romantico a cui Sparks ci ha sempre abituati.

Non è la prima volta che Nicholas Sparks racconta di un rapporto padre – figlia (non dimentichiamo il romanzo Ogni giorno della mia vita) ma stavolta è proprio questo che costituisce il perno principale della storia, il punto da cui si dirama tutto. Questa è una storia di quelle che fa provare tanti sentimenti: dalla dolcezza alla rabbia, passando per momenti anche divertenti. Ma che alla fine lascia un messaggio di speranza: i momenti bui capitano ma, alla fine del tunnel, tornerà a splendere il sole.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 505
Prezzo: 19.90€