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Se una notte d’inverno un viaggiatore – Italo Calvino

 

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“Se una notte d’inverno un viaggiatore” è uno dei più suggestivi romanzi di Italo Calvino.

Suggestivo è già l’inizio, ambientato, di sera, in una stazione ferroviaria.

“Le stazioni si somigliano tutte; poco importa se le luci non riescono a rischiarare più in là del loro alone sbavato, tanto questo è un ambiente che tu conosci a memoria, con l’odore di treno che resta anche dopo che tutti i treni sono partiti, l’odore speciale delle stazioni dopo che è partito l’ultimo treno. Le luci della stazione e le frasi che stai leggendo sembra abbiano il compito di dissolvere più che di indicare le cose affioranti da un velo di buio e di nebbia. Io sono sbarcato in questa stazione stasera per la prima volta in vita mia e già mi sembra di averci passato una vita, entrando e uscendo da questo bar, passando dall’odore della pensilina all’odore di segatura bagnata dei gabinetti, tutto mescolato in un unico odore che è quello dell’attesa, l’odore delle cabine telefoniche quando non resta che recuperare gettoni perché il numero chiamato non dà segno di vita.”

La stazione e l’uomo che lì attende sono degli ammiccamenti preliminari al lettore.  È come se il tempo fosse sospeso in una stazione, in un momento imprecisato in cui non passa né vita né treni. È l’unico modo, però, per ristabilire un contatto col mondo tutto (che tace)

“Ora sono qui senza sapere più che fare, ultimo viaggiatore in attesa di questa stazione dove non parte né arriva più nessun treno prima di domani mattina. È l’ora in cui la piccola città di provincia si chiude nel suo guscio. Al bar della stazione sono rimaste solo persone del posto che si conoscono tutte fra loro, persone che non hanno niente a che fare con la stazione ma che si spingono fin qui attraverso la piazza buia forse perché non c’è un altro locale qui intorno, o forse per l’attrattiva che le stazioni continuano a esercitare nelle città di provincia, quel tanto di novità che ci si può aspettare delle stazioni, o forse solo il ricordo del tempo in cui la stazione era il suo punto di contatto con il resto del mondo.”

Il fumo, la nebbia, la confusione, la visione sfumata, caratterizzano tutto il processo di scrittura del romanzo, tant’è che il lettore, più e più volte, ha come la strana sensazione di perdersi, di non riuscire in nessun modo a trovare una via d’uscita, sente la terra crollargli sotto i piedi, prova l’angosciosa sensazione di essere in un labirinto. È solo una suggestione, non è la verità. Il lettore è tenuto per mano, sin dai primi versi dal narratore. Quando sta per essere inghiottito dall’oscurità del non senso e della confusione il narratore è pronto a salvarlo. La pagina è inganno e salvezza, mistificazione e rivelazione. Per compiere questo insolito viaggio, attraverso le pagine scritte di un libro dovrà, però, seguire i consigli/ ordini che gli vengono impartiti già dal principio del libro:

“Rilassati. Raccogliti allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!» O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.”

Un Lettore, di cui non sappiamo, e forse, non ci è dato sapere il nome, inizia la lettura del romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore, ma all’improvviso la lettura si interrompe, ci sono dei guasti nel romanzo, mancano dei fogli. Il lettore quindi è costretto a recarsi in libreria e a comunicare il difetto presente nel libro, ma capisce immediatamente di non essere solo, di non essere il solo ad essere in possesso di un romanzo incompleto: la stessa sorte è toccata alla Lettrice, Ludmilla. Ai due verrà dato dal librario un libro sostitutivo che, però, non avrà nulla in comune col libro precedente. Questo si ripeterà tante altre volte e il Lettore e la Lettrice si troveranno, di volta in volta, inaspettatamente, un romanzo nuovo tra le mani. Le loro aspettative saranno eluse ogni volta, quasi fosse una sorta di maledizione. Ogni romanzo sarà incompleto e diverso dall’altro. Solo alla fine, attraverso un procedimento assai raffinato, i fili del racconto troveranno un ordine, un’armonica composizione. Nella confusione più totale, c’è un elemento costante che costituisce un filo rosso: la storia d’amore tra Ludmilla e il Lettore, sotto il segno della lettura. Ogni pagina è legata alla seguente da questa storia d’amore e di lettura

“(Cominciare. Sei tu che l’hai detto, Lettrice. Ma come stabilire il momento esatto in cui comincia una storia? Tutto è sempre cominciato già da prima, la prima riga della prima pagina d’ogni romanzo rimanda a qualcosa che è già successo fuori dal libro. Oppure la vera storia è quella che comincia dieci o cento pagine più avanti e tutto ciò che precede è solo un prologo. Le vite degli individui della specie umana formano un intreccio continuo, in cui ogni tentativo d’isolare un pezzo di vissuto che abbia un senso separatamente dal resto – per esempio, l’incontro di due persone che diventerà decisivo per entrambi – deve tener conto che ciascuno dei due porta con sé un tessuto di fatti ambienti altre persone, e che dall’incontro deriveranno a loro volta altre storie che si separeranno dalla loro storia comune.)”

 

Forse però, il vero elemento unificatore è la scrittura stessa, costellata di interrogativi. Molte riflessioni scandiscono il romanzo e vengono proposte al lettore in una rete fitta di interrogativi che, seppur senza risposte esplicite, vengono risolti nella pagina scritta. Unità e molteplicità, sintesi e prolissità, vita e racconto, caratterizzano la scrittura, mai scontata, di Calvino. Sono la scrittura, la capacità di costruire storie, di definire personaggi a imporsi sull’unicità della vita vissuta e a renderla ricca di sfaccettature, esorcizzando la morte.

“Tanto la conclusione a cui portano tutte le storie è che la vita che uno ha vissuto è una e una sola, uniforme e compatta come una coperta infeltrita dove non si possono separare i fili di cui è intessuta.”

La fine della vita stessa è sottesa ad una riflessione ricca di senso: “tutti i libri continuano al di là… […] I libri sono i gradini della soglia…”

E forse, è proprio questo il senso più profondo del romanzo, quello che lo scrittore ci vuole comunicare. È questo che i libri cominciati e mai conclusi vogliono comunicare. È la ricerca di una parola, di un libro “che dà il senso del mondo dopo la fine del mondo, il senso che il mondo è la fine di tutto ciò che c’è al mondo, che la sola cosa che ci sia al mondo è la fine del mondo.”

È, in conclusione, l’immortalità della scrittura.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO

Autore: Italo Calvino
Editore: Mondadori
Pagine: 264
Prezzo: € 11,00

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Shadowhunters. Signore delle Ombre – Cassandra Clare

Ci sono degli autori di romanzi fantasy che sono in grado di creare un mondo nuovo e fantastico e di riuscire ad adattarlo perfettamente al mondo reale. Tra i tanti credo che la mia preferita in assoluto sia Cassandra Clare con il suo mondo popolato da Shadowhunters, vampiri, licantropi, fate e tanti altri esseri fantastici tutti perfettamente incastrati nel mondo reale.

Dopo le due trilogie principali, The Mortal Instruments e The Infernal Device, e dopo la trilogia Le Origini, la Clare ha iniziato a scrivere questa nuova serie chiamata The Dark Artificies con nuovi protagonisti. Signore delle Ombre è il secondo volume di questa serie ed è stato pubblicato in Italia il 19 settembre scorso.

Nel primo volume, Signora della Mezzanotte, i protagonisti Emma Carstairs e Julian Blacktorn si trovano a dover affrontare, nonostante la loro giovane età, un nuovo nemico inaspettato. Con l’aiuto di tutta la famiglia Blacktorn dell’Istituto di Los Angeles e di altri personaggi che ruotano intorno a loro, riusciranno a risolvere tutto.

Ma, come spesso ci ha insegnato la Clare, quello che sembra risolto in realtà non sempre lo è. Quindi i nostri protagonisti si ritroveranno a dover riprendere a combattere, com’è insito nella loro natura, per la sopravvivenza del mondo e, soprattutto, per la loro.

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Tra viaggi nel Regno delle Fate, in continuo movimento tra la California, l’Inghilterra e la mitica città di Alicante (patria degli Shadowhunters) si dipana questa storia che, oltre al lato avventuroso, ci regala tante piccole storie di vita: dal ritrovato Kit Herondale,  Shadowhunter perduto, all’esclusivo rapporto dei gemelli Ty e Livvy Blacktorn passando per l’anima “spaccata” in due di Mark Blacktorn ed, infine, all’impossibile amore che lega i due protagonisti Emma e Julian.

Cassandra Clare ci regala, come sempre, un libro in cui questi elementi sono ben dosati e perfettamente amalgamati, non dimenticando i vecchi protagonisti che noi lettori abbiamo amato ed apprezzato.

Una narrazione scorrevole ed avvincente in cui rincontrare vecchi amici e conoscerne di nuovi, capace di tenere il lettore col fiato in sospeso, con un attenzione sempre al massimo per capire cosa succederà girando pagina. E che alla fine, quando si arriverà al finale della storia, vi lascerà con un senso di perdita e con la voglia di avere il prossimo volume già in libreria per poter continuare l’avventura.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Mondadori
Pagine: 649
Prezzo: 19.90€

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Central Park – Guillaume Musso

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Le emozioni che mi ha trasmesso questo libro mi hanno accompagnata per diversi giorni dopo la fine della lettura e di conseguenza non posso non parlarvene e consigliarvelo vivamente. Il libro in questione è Central Park di Guillaume Musso. 

Si tratta di un thriller ambientato ai giorni nostri a New York. La narrazione inizia con il risveglio della protagonista, Alice Shӓfer, poliziotta francese, su una panchina di Central Park. Insieme a lei, è ammanettato un uomo sconosciuto, che presto scoprirà chiamarsi Gabriel ed essere un pianista jazz. I due non ricordano nulla degli eventi precedenti che li hanno portati ad essere ammanettati su quella panchina. L’ultimo ricordo di Alice è quello di aver trascorso un’allegra serata con delle amiche in diversi locali degli Champs Elysées a Parigi, mentre quello di Gabriel è quello di essersi esibito in un locale di Dublino, in Irlanda. Da quel momento, i due verranno trasportati in una corsa frenetica attraverso New York, cercando di capire, con i pochi indizi a loro disposizione, cosa sia successo e soprattutto chi sia il responsabile di tutta quella situazione.

La scrittura di Musso è una scrittura leggera e fluida che permette una lettura scorrevole del romanzo. Se all’inizio ho trovato la protagonista femminile un pò irritante per il suo carattere troppo duro e scontroso, nel corso della lettura ho avuto modo di conoscerla più a fondo e di ricredirmi.

Era in guerra. Ma dietro la durezza s’indovinava, a intermittenza, l’impronta di una donna diversa, più dolce e tranquilla.

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Musso infatti è abilissimo nel delineare il profilo psicologico dei suoi personaggi: è in grado di costruire per loro delle maschere volute, per poi guidare il lettore in un’indagine più approfondita, rivelandone la vera natura e le vere emozioni. Molto bello è anche assistere all’evoluzione del rapporto tra Alice e Gabriel: Alice nonostante la sua tendenza a non fidarsi di nessuno, finisce per aprirsi un pò con quell’uomo mai visto prima, che con il suo humor e la sua solarità, riesce, almeno in parte, a far breccia nella sua corazza.

“E’sicuro di sapere quello che sta facendo?”
“Di che cosa mai si può essere sicuri nella vita?”

La narrazione è ricca di momenti di alta tensione e di suspance, che tengono il lettore con il fiato sospeso ogni volta che una nuova verità viene svelata. Vi sono inoltre tantissimi colpi di scena che ribaltano tutta la storia e quando il lettore pensa di essere riuscito a capire chi sia il responsabile, ecco che tutto cambia. La rivelazione finale è infatti talmente sconvolgente da poter essere difficilmente prevista anche dal lettore più attento.

Questo è stato il primo libro che ho letto di questo autore e la costruzione di tutta la vicenda mi ha talmente stregata da spingermi a leggere in futuro altre sue opere. Si tratta quindi di un thriller dal finale per nulla scontato e nelle librerie degli amanti del genere, questo libro non può assolutamente mancare!


Scheda del libro

Editore: Mondadori
Pagine: 295
Prezzo: 14,40 euro

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La mia vita non proprio perfetta – Sophie Kinsella

Da brava lettrice onnivora leggo di tutto. Dai classici ai romanzi d’amore, passando per le graphic novel e i chick-lit. Ed è proprio di un chick-lit che voglio parlarvi oggi.

La mia vita non proprio perfetta è l’ottavo romanzo di Sophie Kinsella (se non contiamo tutta la serie di romanzi della saga di I love shopping) ed è uscito in Italia il 14 febbraio 2017.

Il romanzo parla di Katie, una ragazza del Somerset che, all’età di 28 anni, si trasferisce a Londra per lavoro. Questo rappresentava uno dei più grandi sogni di Katie: trasferirsi a Londra e diventare una di quelle donne in carriera che si vedono in giro per la città, che incontri in metro con la loro aria perennemente indaffarata e perennemente di fretta.

Purtroppo, però, la realtà è ben diversa. Perché Katie, pur lavorando per una nota società di branding, è solo la ragazza dei sondaggi. Nessuna riunione, nessuna campagna importante da seguire, nessuna carriera all’orizzonte. Solo uno sguardo da lontano a quella che è la sua formidabile capa Demeter e il desiderio di avere, un giorno, la sua vita. Inoltre si ritrova a convivere con persone con le quali non ha nulla in comune e con cui non riesce ad instaurare nessun rapporto, in una stanzetta soffocante con un’amaca che funge da armadio.

Katie cambia il suo diminuitivo, diventa Cat per tutti ed inizia a postare su Instagram foto della vita meravigliosa di Londra che, però, non sono la realtà. E continua a vivere in questa menzogna fino a che, un giorno, non viene licenziata.

Ma questo non segnerà la fine delle sue bugie, anzi! Perché Katie tornerà nel Somerset per aiutare i suoi genitori nella nuova attività di famiglia omettendo di essere stata licenziata ma parlando di un periodo sabbatico di sei mesi che l’azienda le ha concesso. Ma quanto potrà durare questa farsa?

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La Kinsella ci regala un altro romanzo all’insegna della leggerezza e del divertimento. Con la sua solita ironia ci porta nel mondo dorato di Londra e nel rovescio della sua medaglia. Una serie di fraintendimenti e scherzi del destino che porterà la protagonista del romanzo a rivedere le sue priorità ed ad una svolta decisiva.

La narrazione è, come sempre, molto scorrevole e fluida. Da lettrice fissa di quest’autrice, però, devo ammettere che alcune delle vicende narrate le avevo intuite già molto prima che avvenissero. Questo però non mi ha impedito di godermi la lettura e di passare qualche ora in piacevole compagnia di questo romanzo pieno di brio perfetto per l’estate.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Mondadori
Pagine: 345
Prezzo: 20,00€

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“13 Reasons Why/Tredici” di Jay Asher, tra pagine e puntate su Netflix

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Ormai fenomeno mondiale, 13 Reasons Why è diventato in pochissimo tempo il telefilm più discusso sul web. Tredici episodi che hanno scatenato un inferno di dibattiti su un tema difficile e scomodo come quello del suicidio. C’è chi lo consiglia per creare una maggiore consapevolezza sul tema o chi lo sconsiglia perchè potrebbe generare l’effetto opposto, ovvero una sorta di incitamento. Da qualsiasi parte si stia, non si può negare però che si tratti dell’ennesimo successo di Netflix!

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Clay davanti all’armadietto di Hannah.

Ma 13 Reasons Why, prima di diventare una serie tv, è prima di tutto un libro scritto da Jay Asher!

La storia è tra le più particolari che ci siano e anche il modo in cui è scritta lascia il lettore piacevolmente sorpreso.
Vengono narrate le vicende di Hannah Baker, una studentessa del liceo che si è suicidata lasciando delle testimonianze che spiegheranno i motivi della sua decisione. CALMI TUTTI, non si tratta di uno spoiler. Hannah è già morta quando il libro comincia e la narrazione ruota tutta intorno a questo evento. La ragazza ha infatti inciso 13 registrazioni su cassette prima di togliersi la vita per spiegare i 13 motivi che l’hanno spinta al suicidio. Queste motivazioni in realtà sono tutte legate a delle persone che la ragazza ha incontrato a scuola e che in qualche modo hanno avuto a che fare con lei e le hanno fatto dei torti che hanno avuto grosse ripercussioni sulla sua vita. Queste cassette vengono inviate al primo “colpevole”/protagonista della prima registrazione, vengono ascoltate e infine il suo compito è quello di impacchettarle di nuovo e spedirle al secondo protagonista delle registrazioni, così via fino all’ultimo colpevole. Il co-protagonista della storia è però Clay Jensen, un amico di Hannah e protagonista dell’undicesima registrazione, che si ritrova questo pacco di cassette davanti alla porta di casa. Il libro è quindi un alternarsi di pensieri di Clay e di pezzi delle registrazioni narrati da Hannah. Verità sconvolgenti sugli studenti più insospettabili verranno rivelate dalla ragazza fino a quando Clay non finirà di ascoltare tutte le cassette e dovrà inviare il pacco all’ascoltatore successivo.

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Clay inizia ad ascoltare la cassetta n.1

Il telefilm arriva dove il libro non ha potuto indagare oltre. Per riempire tredici episodi, dopotutto, bisognava ampliare il background di ogni personaggio, no? Piccoli dettagli vengono cambiati, com’è normale che sia, ma una scena in particolare vi lacererà il cuore in mille pezzi: la scena del suicidio di Hannah. Non andrò oltre, per il rischio di fare spoiler, ma siate pronti a versare fiumi di lacrime!

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Hannah Baker

Colonna sonora impeccabile, momenti toccanti e colpi di scena continui. La serie è un piccolo gioiello e preghiamo tutti insieme che non ne venga fatta una seconda stagione (come invece si vociferava), perchè non avrebbe assolutamente senso.

Rispetto al libro, tutto viene reso in maniera più realistica. Più che giustificato è infatti l’improvviso odio che provano i vari “colpevoli” nei confronti di Clay, quando scoprono che sta ascoltando le cassette (il motivo non ve lo rivelerò!).

Lo stesso Clay, che nel libro è un ragazzo molto tranquillo e sensibile, nel telefilm mantiene questi tratti ma viene sopraffatto continuamente da una rabbia che sfocia in comportamenti ribelli.

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E’ difficile mantenersi imparziali su una storia del genere perciò, esprimendo un mio parere personale, dirò che è una storia che va conosciuta. Leggete il libro, guardate il telefilm, quello che volete, davvero. Fatela vedere a chi parla a sproposito su tutto e tutti e fate capire loro quanto ogni azione che compiamo può avere un effetto sulle vite di chi ci circonda, anche non intenzionalmente. Certo, Hannah Baker si trovava in una scuola di deficienti, ipocriti e stalker come pochi, ma anche se vengono descritti avvenimenti molto pesanti quali episodi di stupro e bullismo, leggerete episodi “meno pesanti” le cui ripercussioni sono comunque notevoli.

Ora, bando alle ciance, alzate il volume e cliccate qui per ascoltare una delle tracce strappalacrime della colonna sonora, cantata da Selena Gomez, nonchè produttrice della serie.

SCHEDA DEL LIBRO:
Autore: Jay Asher
Editore: Mondadori
Pagine: 240
Prezzo: 17€

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Un saluto da Tony, il nostro stalker di quartiere 😉

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Nero l’ebano – Simukka Salla

9788804661702_0_0_1549_80In questo ultimo e decisivo capitolo della saga di Lumikki Andersson (trovate qui la recensione del primo libro e qui la recensione del secondo) si chiude finalmente il ciclo delle peripezie della nostra eroina e si svelano tutti i segreti, disseminati nei primi due libri, riguardanti la sua storia e il suo passato. Non mi dilungherò troppo sul personaggio di Lumikki perché, come non ho mancato di ripetere varie volte, è un personaggio che mi ha infastidito in svariate occasioni e che ho trovato troppo forzato e volutamente troppo coraggioso e caparbio (ai limiti dell’inverosimile). In questo terzo capitolo però, con mio sommo piacere e stupore, ho provato un’empatia tutta nuova. Che mi sia ormai abituata a lei e sia stato come ritrovare un’amica di cui ormai si conosce ogni difetto e limite?  In ogni caso, veniamo alla trama: Lumikki è finalmente a casa e sembra aver trovato la pace e la serenità. Ha conosciuto un ragazzo, Sampsa, di cui sembra essersi innamorata. Un giorno, dopo le prove dello spettacolo teatrale di cui è protagonista (una rivisitazione di Biancaneve), Lumikki riceve un bigliettino da un ammiratore misterioso. Inizialmente dà poco peso all’accaduto e cestina la lettera. Ma ben presto ne riceve delle altre, via via più inquietanti e minacciose. Lo stalker, perché di questo si parla, sembra conoscere cose del suo passato di cui persino lei è all’oscuro. La nostra protagonista è finalmente, in questo terzo capitolo, più umana. Scopre la vera paura e la vera angoscia e poiché lo stalker gli intima di non parlarne a nessuno, Lumikki saggia anche la vera solitudine, quella che non deriva da una propria peculiarità caratteriale, ma da un’imposizione esterna.
Nonostante alcune scene e alcuni particolari siano inverosimili, e nonostante certe banalità che ho potuto riscontrare, questo terzo libro mi è piaciuto molto di più dei primi due e lo considero un validissimo epilogo. In generale, non dimenticandoci che l’intera trilogia è letteratura per ragazzi, mi sento di promuovere questa saga un po’ ingenua per i lettori più esperti, ma molto godibile.

 

Editore: Mondadori
Pagine: 173
Prezzo: 18.00 euro

 

(In collaborazione con Thrillernord)

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“Carve the mark – I predestinati” di Veronica Roth

Scoprire, appena due giorni prima dell’uscita, che Veronica Roth avesse scritto un nuovo libro mi ha a dir poco spiazzato. Però mi sono ripresa subito e ho ordinato al volo il volume. Uscito il 17 gennaio, e ricevuto un paio di giorni dopo, ho cominciato subito la lettura.

In una galassia a noi sconosciuta, fatta di strani pianeti, abitano delle persone che, ad un certo punto della loro vita, sviluppano un dono. Lo chiamano donocorrente poiché si tratta di un regalo ricevuto dalla Corrente, una forza che circonda tutta la galassia. Inoltre ogni abitante di questa galassia ha un fato designato. I fati sono tenuti nascosti fino ad una certa età, soprattutto i fati delle così dette famiglie predestinate.

Ed in questa galassia, in un pianeta diviso in due nazioni in guerra tra loro (Shotet e Thuve), che vive il piccolo Akos Kereseth. La vita di Akos è semplice, divisa tra la scuola e la famiglia, aspettando la sera in vista delle sue lezioni speciali con la mamma in cui impara a creare pozioni e veleni con i fiori del ghiaccio che crescono a Thuve.

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Ma un giorno tutto cambia: i fati dei predestinati vengono annunciati a tutta la galassia dall’Assemblea e, a causa dei loro fati, Akos e il fratello Eije vengono rapiti dal popolo di Shotet governato da Ryzek Noavek. Durante il loro rapimento assistono al brutale assassinio del loro padre per cui Akos crescerà con l’intento di liberare lui e il fratello e di vendicare il padre.

Nella vita di Akos, ad un certo punto, entrerà Cyra. Lei è la sorella del re di Shotet ed è conosciuta come il Flagello di Ryzek a causa del suo donocorrente: nessuno può toccarla senza provare dolore e lei non riesce a vivere senza provare a sua volta dolore. E, a volte, canalizzato nella giusta direzione, questo dolore può sopraffare l’uomo fino a portarlo alla pazzia ed alla morte. Ed è in un moto di rabbia che, canalizzando involontariamente il suo donocorrente, Cyra ucciderà la madre.

Questo errore la farà crescere sotto la tirannia del fratello maggiore con la convinzione di non essere nient’altro che un mostro. Fino all’incontro con Akos. Akos che è l’unico che può portarle sollievo dal perenne dolore grazie al suo donocorrente. Entrambi vittime dei loro doni e dei loro fati si ritrovano costretti a convivere. Ma la convivenza porta cambiamenti in entrambe le loro vite. E, ben presto, si ritroveranno a dover scegliere cosa fare della loro vita, se continuare nella direzione che sembra scritta per loro o darle una svolta sfidando il destino.

Come già successo con la saga di Divergent, Veronika Roth crea dal suo intelletto un nuovo mondo, una nuova vita, un mondo fantastico e pieno di violenza ma sempre propenso al miglioramento e alla pace. In questo primo volume di questa nuova saga si alternano i punti di vista dei due protagonisti, Akos e Cyra, che ci concedono una visone a 360° delle mentalità di entrambi i popoli in conflitto.

Scrittura semplice e lineare, storia avvincente, personaggi e luoghi descritti alla perfezione. Direi che l’autrice ha centrato, per l’ennesima volta, l’interesse dei lettori. Direi che per i fan della Roth questo volume può rappresentare un bel regalo e una porta aperta verso una nuova avventura. Per chi, invece, non conosce ancora questa autrice, direi che questo volume è l’ideale per cominciare.

E poi ha una copertina davvero bellissima!

Libro consigliato per gli amanti del fantasy.



SCHEDA DEL LIBRO:

Editore: Mondadori
Pagine: 427
Prezzo: 15,90€