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La mia vita non proprio perfetta – Sophie Kinsella

Da brava lettrice onnivora leggo di tutto. Dai classici ai romanzi d’amore, passando per le graphic novel e i chick-lit. Ed è proprio di un chick-lit che voglio parlarvi oggi.

La mia vita non proprio perfetta è l’ottavo romanzo di Sophie Kinsella (se non contiamo tutta la serie di romanzi della saga di I love shopping) ed è uscito in Italia il 14 febbraio 2017.

Il romanzo parla di Katie, una ragazza del Somerset che, all’età di 28 anni, si trasferisce a Londra per lavoro. Questo rappresentava uno dei più grandi sogni di Katie: trasferirsi a Londra e diventare una di quelle donne in carriera che si vedono in giro per la città, che incontri in metro con la loro aria perennemente indaffarata e perennemente di fretta.

Purtroppo, però, la realtà è ben diversa. Perché Katie, pur lavorando per una nota società di branding, è solo la ragazza dei sondaggi. Nessuna riunione, nessuna campagna importante da seguire, nessuna carriera all’orizzonte. Solo uno sguardo da lontano a quella che è la sua formidabile capa Demeter e il desiderio di avere, un giorno, la sua vita. Inoltre si ritrova a convivere con persone con le quali non ha nulla in comune e con cui non riesce ad instaurare nessun rapporto, in una stanzetta soffocante con un’amaca che funge da armadio.

Katie cambia il suo diminuitivo, diventa Cat per tutti ed inizia a postare su Instagram foto della vita meravigliosa di Londra che, però, non sono la realtà. E continua a vivere in questa menzogna fino a che, un giorno, non viene licenziata.

Ma questo non segnerà la fine delle sue bugie, anzi! Perché Katie tornerà nel Somerset per aiutare i suoi genitori nella nuova attività di famiglia omettendo di essere stata licenziata ma parlando di un periodo sabbatico di sei mesi che l’azienda le ha concesso. Ma quanto potrà durare questa farsa?

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La Kinsella ci regala un altro romanzo all’insegna della leggerezza e del divertimento. Con la sua solita ironia ci porta nel mondo dorato di Londra e nel rovescio della sua medaglia. Una serie di fraintendimenti e scherzi del destino che porterà la protagonista del romanzo a rivedere le sue priorità ed ad una svolta decisiva.

La narrazione è, come sempre, molto scorrevole e fluida. Da lettrice fissa di quest’autrice, però, devo ammettere che alcune delle vicende narrate le avevo intuite già molto prima che avvenissero. Questo però non mi ha impedito di godermi la lettura e di passare qualche ora in piacevole compagnia di questo romanzo pieno di brio perfetto per l’estate.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Mondadori
Pagine: 345
Prezzo: 20,00€

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“13 Reasons Why/Tredici” di Jay Asher, tra pagine e puntate su Netflix

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Ormai fenomeno mondiale, 13 Reasons Why è diventato in pochissimo tempo il telefilm più discusso sul web. Tredici episodi che hanno scatenato un inferno di dibattiti su un tema difficile e scomodo come quello del suicidio. C’è chi lo consiglia per creare una maggiore consapevolezza sul tema o chi lo sconsiglia perchè potrebbe generare l’effetto opposto, ovvero una sorta di incitamento. Da qualsiasi parte si stia, non si può negare però che si tratti dell’ennesimo successo di Netflix!

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Clay davanti all’armadietto di Hannah.

Ma 13 Reasons Why, prima di diventare una serie tv, è prima di tutto un libro scritto da Jay Asher!

La storia è tra le più particolari che ci siano e anche il modo in cui è scritta lascia il lettore piacevolmente sorpreso.
Vengono narrate le vicende di Hannah Baker, una studentessa del liceo che si è suicidata lasciando delle testimonianze che spiegheranno i motivi della sua decisione. CALMI TUTTI, non si tratta di uno spoiler. Hannah è già morta quando il libro comincia e la narrazione ruota tutta intorno a questo evento. La ragazza ha infatti inciso 13 registrazioni su cassette prima di togliersi la vita per spiegare i 13 motivi che l’hanno spinta al suicidio. Queste motivazioni in realtà sono tutte legate a delle persone che la ragazza ha incontrato a scuola e che in qualche modo hanno avuto a che fare con lei e le hanno fatto dei torti che hanno avuto grosse ripercussioni sulla sua vita. Queste cassette vengono inviate al primo “colpevole”/protagonista della prima registrazione, vengono ascoltate e infine il suo compito è quello di impacchettarle di nuovo e spedirle al secondo protagonista delle registrazioni, così via fino all’ultimo colpevole. Il co-protagonista della storia è però Clay Jensen, un amico di Hannah e protagonista dell’undicesima registrazione, che si ritrova questo pacco di cassette davanti alla porta di casa. Il libro è quindi un alternarsi di pensieri di Clay e di pezzi delle registrazioni narrati da Hannah. Verità sconvolgenti sugli studenti più insospettabili verranno rivelate dalla ragazza fino a quando Clay non finirà di ascoltare tutte le cassette e dovrà inviare il pacco all’ascoltatore successivo.

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Clay inizia ad ascoltare la cassetta n.1

Il telefilm arriva dove il libro non ha potuto indagare oltre. Per riempire tredici episodi, dopotutto, bisognava ampliare il background di ogni personaggio, no? Piccoli dettagli vengono cambiati, com’è normale che sia, ma una scena in particolare vi lacererà il cuore in mille pezzi: la scena del suicidio di Hannah. Non andrò oltre, per il rischio di fare spoiler, ma siate pronti a versare fiumi di lacrime!

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Hannah Baker

Colonna sonora impeccabile, momenti toccanti e colpi di scena continui. La serie è un piccolo gioiello e preghiamo tutti insieme che non ne venga fatta una seconda stagione (come invece si vociferava), perchè non avrebbe assolutamente senso.

Rispetto al libro, tutto viene reso in maniera più realistica. Più che giustificato è infatti l’improvviso odio che provano i vari “colpevoli” nei confronti di Clay, quando scoprono che sta ascoltando le cassette (il motivo non ve lo rivelerò!).

Lo stesso Clay, che nel libro è un ragazzo molto tranquillo e sensibile, nel telefilm mantiene questi tratti ma viene sopraffatto continuamente da una rabbia che sfocia in comportamenti ribelli.

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E’ difficile mantenersi imparziali su una storia del genere perciò, esprimendo un mio parere personale, dirò che è una storia che va conosciuta. Leggete il libro, guardate il telefilm, quello che volete, davvero. Fatela vedere a chi parla a sproposito su tutto e tutti e fate capire loro quanto ogni azione che compiamo può avere un effetto sulle vite di chi ci circonda, anche non intenzionalmente. Certo, Hannah Baker si trovava in una scuola di deficienti, ipocriti e stalker come pochi, ma anche se vengono descritti avvenimenti molto pesanti quali episodi di stupro e bullismo, leggerete episodi “meno pesanti” le cui ripercussioni sono comunque notevoli.

Ora, bando alle ciance, alzate il volume e cliccate qui per ascoltare una delle tracce strappalacrime della colonna sonora, cantata da Selena Gomez, nonchè produttrice della serie.

SCHEDA DEL LIBRO:
Autore: Jay Asher
Editore: Mondadori
Pagine: 240
Prezzo: 17€

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Un saluto da Tony, il nostro stalker di quartiere 😉

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Nero l’ebano – Simukka Salla

9788804661702_0_0_1549_80In questo ultimo e decisivo capitolo della saga di Lumikki Andersson (trovate qui la recensione del primo libro e qui la recensione del secondo) si chiude finalmente il ciclo delle peripezie della nostra eroina e si svelano tutti i segreti, disseminati nei primi due libri, riguardanti la sua storia e il suo passato. Non mi dilungherò troppo sul personaggio di Lumikki perché, come non ho mancato di ripetere varie volte, è un personaggio che mi ha infastidito in svariate occasioni e che ho trovato troppo forzato e volutamente troppo coraggioso e caparbio (ai limiti dell’inverosimile). In questo terzo capitolo però, con mio sommo piacere e stupore, ho provato un’empatia tutta nuova. Che mi sia ormai abituata a lei e sia stato come ritrovare un’amica di cui ormai si conosce ogni difetto e limite?  In ogni caso, veniamo alla trama: Lumikki è finalmente a casa e sembra aver trovato la pace e la serenità. Ha conosciuto un ragazzo, Sampsa, di cui sembra essersi innamorata. Un giorno, dopo le prove dello spettacolo teatrale di cui è protagonista (una rivisitazione di Biancaneve), Lumikki riceve un bigliettino da un ammiratore misterioso. Inizialmente dà poco peso all’accaduto e cestina la lettera. Ma ben presto ne riceve delle altre, via via più inquietanti e minacciose. Lo stalker, perché di questo si parla, sembra conoscere cose del suo passato di cui persino lei è all’oscuro. La nostra protagonista è finalmente, in questo terzo capitolo, più umana. Scopre la vera paura e la vera angoscia e poiché lo stalker gli intima di non parlarne a nessuno, Lumikki saggia anche la vera solitudine, quella che non deriva da una propria peculiarità caratteriale, ma da un’imposizione esterna.
Nonostante alcune scene e alcuni particolari siano inverosimili, e nonostante certe banalità che ho potuto riscontrare, questo terzo libro mi è piaciuto molto di più dei primi due e lo considero un validissimo epilogo. In generale, non dimenticandoci che l’intera trilogia è letteratura per ragazzi, mi sento di promuovere questa saga un po’ ingenua per i lettori più esperti, ma molto godibile.

 

Editore: Mondadori
Pagine: 173
Prezzo: 18.00 euro

 

(In collaborazione con Thrillernord)

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“Carve the mark – I predestinati” di Veronica Roth

Scoprire, appena due giorni prima dell’uscita, che Veronica Roth avesse scritto un nuovo libro mi ha a dir poco spiazzato. Però mi sono ripresa subito e ho ordinato al volo il volume. Uscito il 17 gennaio, e ricevuto un paio di giorni dopo, ho cominciato subito la lettura.

In una galassia a noi sconosciuta, fatta di strani pianeti, abitano delle persone che, ad un certo punto della loro vita, sviluppano un dono. Lo chiamano donocorrente poiché si tratta di un regalo ricevuto dalla Corrente, una forza che circonda tutta la galassia. Inoltre ogni abitante di questa galassia ha un fato designato. I fati sono tenuti nascosti fino ad una certa età, soprattutto i fati delle così dette famiglie predestinate.

Ed in questa galassia, in un pianeta diviso in due nazioni in guerra tra loro (Shotet e Thuve), che vive il piccolo Akos Kereseth. La vita di Akos è semplice, divisa tra la scuola e la famiglia, aspettando la sera in vista delle sue lezioni speciali con la mamma in cui impara a creare pozioni e veleni con i fiori del ghiaccio che crescono a Thuve.

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Ma un giorno tutto cambia: i fati dei predestinati vengono annunciati a tutta la galassia dall’Assemblea e, a causa dei loro fati, Akos e il fratello Eije vengono rapiti dal popolo di Shotet governato da Ryzek Noavek. Durante il loro rapimento assistono al brutale assassinio del loro padre per cui Akos crescerà con l’intento di liberare lui e il fratello e di vendicare il padre.

Nella vita di Akos, ad un certo punto, entrerà Cyra. Lei è la sorella del re di Shotet ed è conosciuta come il Flagello di Ryzek a causa del suo donocorrente: nessuno può toccarla senza provare dolore e lei non riesce a vivere senza provare a sua volta dolore. E, a volte, canalizzato nella giusta direzione, questo dolore può sopraffare l’uomo fino a portarlo alla pazzia ed alla morte. Ed è in un moto di rabbia che, canalizzando involontariamente il suo donocorrente, Cyra ucciderà la madre.

Questo errore la farà crescere sotto la tirannia del fratello maggiore con la convinzione di non essere nient’altro che un mostro. Fino all’incontro con Akos. Akos che è l’unico che può portarle sollievo dal perenne dolore grazie al suo donocorrente. Entrambi vittime dei loro doni e dei loro fati si ritrovano costretti a convivere. Ma la convivenza porta cambiamenti in entrambe le loro vite. E, ben presto, si ritroveranno a dover scegliere cosa fare della loro vita, se continuare nella direzione che sembra scritta per loro o darle una svolta sfidando il destino.

Come già successo con la saga di Divergent, Veronika Roth crea dal suo intelletto un nuovo mondo, una nuova vita, un mondo fantastico e pieno di violenza ma sempre propenso al miglioramento e alla pace. In questo primo volume di questa nuova saga si alternano i punti di vista dei due protagonisti, Akos e Cyra, che ci concedono una visone a 360° delle mentalità di entrambi i popoli in conflitto.

Scrittura semplice e lineare, storia avvincente, personaggi e luoghi descritti alla perfezione. Direi che l’autrice ha centrato, per l’ennesima volta, l’interesse dei lettori. Direi che per i fan della Roth questo volume può rappresentare un bel regalo e una porta aperta verso una nuova avventura. Per chi, invece, non conosce ancora questa autrice, direi che questo volume è l’ideale per cominciare.

E poi ha una copertina davvero bellissima!

Libro consigliato per gli amanti del fantasy.



SCHEDA DEL LIBRO:

Editore: Mondadori
Pagine: 427
Prezzo: 15,90€

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“Un prezzo da pagare” di Enrico Ruggeri

2016-09-27_20_09_20Siamo alle porte di Pasqua e il vicequestore aggiunto Antonino Lombardo è pronto per raggiungere la famiglia in Toscana per passare tranquilli giorni di festa. Ma qualcosa – o qualcuno – stravolge i suoi piani: durante la notte è avvenuto un omicidio, ragione per la quale Lombardo dovrà rinunciare ad ogni idea idilliaca di vacanza, famiglia e riposo. La vittima è Patrizia Calvetti, in arte Patricia Calvi, giovane soubrette emergente e prossima debuttante attrice in una fiction televisiva. Ma chi può essere stato ad uccidere una giovane star nel suo appartamento? Qualcuno che conosceva e che era geloso di lei? Un fan morboso? Un fidanzato geloso? Il caso apre le porte a tutto questo e a molto altro. Ci vengono
messi su un piatto d’argento un ventaglio di possibilità e di personalità: dal manager arrivista e trafelato che cercava di fare di Patricia una vera star di successo al fidanzato storico ormai quasi messo da parte. Ma non solo, anche una sorella, che aspirava alla stessa vita di successo di Patricia, e un fan ossessivo che la seguiva e la fotografava ovunque. Un rocker famoso con cui la ragazza era solita vedersi di nascosto e uno tra gli imprenditori più importanti e popolari che la stava aiutando nella sua scalata.

Con questo libro, il primo di Ruggeri che leggo, si può dire che l’autore giochi in casa e che lo faccia con grande abilità. Infatti la vicenda ha luogo a Milano, nel mondo dello spettacolo, delle ipocrisie di chi vuole arrivare, della crudeltà dell’’immagine che lascia poco posto ai sentimenti autentici e che rende tutto costruito e difficile da decriptare. Per Lombardo sarà una bella sfida. Fin dall’inizio ho capito che questo libro sarebbe stato ciò che mi aspettavo (o che speravo): un bel thriller fatto di personaggi tutti possibili assassini, che nascondono storie e segreti da svelare. In più Lombardo non è il classico commissario che cerca un colpevole da incastrare, ma è posato, calmo, riflessivo, e questo l’ho apprezzato molto perché ha reso il personaggio particolare e “umano”.

“Gli venivano in mente domande che non aveva fatto, pensava alle frasi che sentiva in televisione (“il colpevole è crollato dopo dieci ore di interrogatorio”). Lui non era mai stato quel tipo di investigatore. Non gli piaceva giungere a una conclusione quando non aveva ancora chiaro lo scenario nel quale doveva muoversi. “

Leggerò sicuramente altro di Ruggeri poiché mi ha sorpreso. Scorrevole, a tratti ironico, questo libro è un mistero tutto da assaporare, un bel thriller che non vi deluderà.

Scheda del libro

Autore: Enrico Ruggeri
Pagine: 202
Editore: Mondadori
Prezzo: 17.00€

(In collaborazione con ThrillerNord )

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Il cappotto della macellaia – Lilia Carlota Lorenzo

IlCappottoDellaMacellaia_LiliaCarlotaLorenzoQuello che mi accingo a recensire è un libro sui generis. Si presenta come un thriller, e in effetti un thriller è, ma è talmente inconsueto e bizzarro che a volte, durante la lettura, ci si ritrova a cercare di inquadrare questa storia in un genere, chiedendosi dove andrà a parare e quali potrebbero essere i possibili sviluppi di un libro così insolito.

Ci troviamo in un piccolo paesino, Palo Santo, in Argentina. Tutti conoscono tutti e sanno tutto di tutti e la routine degli abitanti del paese sembra del tutto innocua e priva di eventi degni di nota. Ma capiamo subito che non è così. Nel momento stesso in cui ci ritroviamo a leggere le bizzarre presentazioni di questi stravaganti personaggi, capiamo che qualcosa di tutt’altro che comune è in agguato dietro la pagina.
Un matrimonio è alle porte e la sarta del paese, la signora  Fernández, è intenta a cucire tra le mille commissioni per l’evento, un cappotto per Pagnottina, la figlia dei signori Andreani, macellai. Ma Pagnottina, ad ogni prova, torna con qualche chilo in più e la sarta è costretta a smontare, allargare e ricucire nuovamente il cappotto.
Solimana, merciaia, è una donna avvenente e sembra che tutti gli uomini le cadano ai piedi. Si occupa di una merceria e della sua sorella ritardata Marcantonia. Sembrerebbe una donna tranquilla, che fa il proprio lavoro e accudisce amorevolmente la sorella sfortunata, se non fosse che la merciaia cerca di attirare ogni uomo possibile a casa sua. Ma, oltre a questo, perché Pepincito, il figlio della sarta, scappa ogni volta che la vede? E perché suo padre, cacciatore, esce ogni pomeriggio dopo pranzo alla stessa ora tutto profumato e agghindato?
Dietro tutti questi eventi la vedova Manchù, telefonista, odia farsi vedere da chiunque e  nascosta e protetta dalla gente, dietro un paravento, ascolta le telefonate di tutto il paese e conduce un’esistenza piacevole immersa nelle vite degli altri. Quasi simile è l’occupazione di Tiko, immigrato greco in pensione, che spia dal buco di una serratura…

È fantastico notare come le vite di tutti questi personaggi siano magistralmente intrecciate tra loro, fino  a creare una rete di avvenimenti rocamboleschi e singolari.
Questo è un thriller atipico. Non è pregno della consueta oscurità opprimente che si sviluppa negli altri libri appartenenti al genere, bensì vi farà sorridere e a volte anche ridere. Trovo infatti che la straordinaria potenza di questa storia stia principalmente in questo. Non ci si aspetta un delitto, non ci si aspetta niente di funesto o sgradevole eppure, con grande capacità, l’autrice riesce a disseminare tra le pagine di una storia tragicomica, con personaggi fuori del comune, una certa tensione e un certo alone di mistero che viene intensificato piano piano fino al culmine che sfocia poi nel thriller.
Perfino alcuni dei personaggi, per quanto  eccentrici e strampalati, sono dotati di una vena di freddezza geniale tipica dei criminali. Di una mente sottile, che sotto la patina del grottesco, riesce a prevedere, risolvere, calcolare le situazioni e gli avvenimenti.

Il mio consiglio è di leggere questo libro, poiché letture del genere sono rare. Per me è stata un’esperienza di lettura singolare e una piacevolissima scoperta. Se avete voglia di qualcosa di diverso dal solito, di ritmi veloci e di situazioni strambe, buttatevi in questo microcosmo di situazioni stravaganti, in questa sorta di commedia degli equivoci intrisa di un humour ben studiato dove non mancano le cattiverie,  le volgarità e il lessico sagace.

Vi lascio con una frase dell’autrice che vi farà capire perché un libro del genere poteva essere partorito solo da un personaggio come Lilia Carlota Lorenzo:

“Mi chiamo Lilia Carlota Lorenzo, sono argentina. Ho una laurea in architettura che mi è servita solo per fare bella figura. Adoro l’ozio, ma non è colpa mia se sono nata in Sudamerica. Nella mia vita ho cambiato trentatré indirizzi, fatto i mestieri più disparati, vissuto in alberghi di lusso, topaie di infima categoria, belle case borghesi. Ho frequentato gli indios del Chaco ma anche gli smorfiosi radical chic europei. Questo mi ha molto arricchita. Adesso non esco più di casa, e ho solo amici virtuali. Di tutti i mestieri che ho fatto, scrivere è senza dubbio il più divertente: niente male come compagno della vecchiaia che si avvicina.”

 

SCHEDA DEL LIBRO

Autore: Lilia Carlota Lorenzo
Editore: Mondadori
Pagine: 231
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2016