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Dieci piccoli infami – Selvaggia Lucarelli

8032867Facciamo un gioco: provate a spendere qualche minuto per ripercorrere con la mente il vostro passato e cercate di individuare tutte quelle persone che, per un motivo o per un altro, hanno segnato in negativo la vostra vita. Riuscite a individuare, tra tutti quei volti, dieci persone che potremmo etichettare come “infami”? Qualcuno che vi abbia fatto un torto o che per un motivo ora banale vi ha causato traumi adolescenziali all’epoca impossibili da lasciarsi alle spalle? Selvaggia Lucarelli ci presenta, in queste duecento pagine, la sua classifica personale di infami raccontandoci alcuni episodi della sua vita, partendo dalla suora dei tempi delle elementari che menava colpi come Tyson, al Signor Amuchina, l’uomo fissato con l’igiene con cui ha convissuto un breve periodo.

Impossibile resistere alla tentazione di andare a cercare su facebook i nomi che vengono citati (tutti reali eh!) e altrettanto impossibile sarà trattenere il sorriso di fronte a questi ricordi. Spesso, durante la lettura, mi sono trovata a pensare con solidarietà “Povera Selvaggia” e a ritenermi soddisfatta che nel mio personale conteggio di infami faccio fatica ad arrivare a cinque. Cinque brutti o antipatici ricordi. Non male, no? Voi ci state provando a contarli? Siete stati fortunati come me nel vostro percorso di vita?

E’ un libro che mi trovo a consigliare soprattutto in questo periodo estivo in cui si ha poca voglia di fare qualsiasi cosa. Sono poche pagine, scritte in maniera fluida e piacevole e soprattutto ti ritrovi, senza volerlo, a fare un po’ di psicoanalisi ragionando su chi ti ha affiancato in questi anni e su quello che potrebbe, in qualche modo, averti segnato o ferito. Piccole cose che con il passare degli anni ti potrebbero aver portato a limare un po’ di più il tuo carattere, rendendo spigolosi angoli che prima erano pacificamente smussati.

Insomma, fatemi sapere cosa ne pensate.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Rizzoli
Pagine: 226
Prezzo: 17.00€

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Cronache dall’Eternità: Principessa del Tempo

biblioOggi vi parlerò di le Cronache dall’Eternità: Principessa del Tempo di Helena Paoli. La storia parla di una ragazza molto giovane che, nonostante abbia tutta la vita davanti, si ritrova a dover intraprendere un viaggio prematuramente: quello che prende inizio dopo la sua morte. La morte, in tal caso, infatti, è solo l’inizio, perché è proprio da allora in poi che Juliet scoprirà l’esistenza di altri mondi diversi dal suo. Ma, nonostante ciò, il suo percorso non sarà facile, e il viaggio più importante sarà quello che dovrà intraprendere con se stessa, per ritrovare i suoi ricordi.

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La scrittura di Helena Paoli è articolata e carica di dettagli, emozioni, sensazioni, che accompagnano il lettore nell’avventura di Juliet: un viaggio durante il quale incontrerà vari personaggi, alcuni temibili, come la Regina; altri, invece, conquisteranno pian piano il suo cuore, tanto da andare a sfidare le sue certezze, specie in campo sentimentale…

Il viaggio di Juliet non sarà certo un viaggio facile, nei meandri di nuovi mondi abitati da regine, angeli, creature che lei inizialmente stenta a capire. Ma, prima che lei possa rendersene pienamente conto, si ritroverà a far fronte alla verità: ovvero, che lei appartiene a questi mondi più di quanto possa credere. Una profezia, infatti, sembra parlare proprio di lei…

Il finale è aperto, aperto soprattutto a fronte di una prossima avventura: lascia con il fiato sospeso e la curiosità di saperne di più. Cosa succederà a Juliet, divisa tra più mondi? Quale sarà la strada che intraprenderà e la decisione che prenderà tra una parte del suo cuore e l’altra? Potremo saperlo solo nel prossimo libro…

 

SCHEDA LIBRO

Autore: Helena Paoli
Editore: Bibliotheka Edizioni
Pagine: 304
Prezzo: 12,75€

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Le mamme ribelli non hanno paura – Giada Sundas

Ho scop7742628erto Giada Sundas dopo aver letto una sua frase condivisa su facebook da una mia cara amica che recitava più o meno così:

“Inutile scervellarsi sul nome da dare al proprio figlio. Potrà essere anche il più particolare possibile ma ricorda che comunque vada, quando lo chiamerai per tornare a casa, non si girerà.”

Per me che stavo cercando, in quel periodo, un nome da dare a mia figlia che fosse fuori dagli schemi fu una sorta di illuminazione. Da quel momento ho continuato a seguire Giada (su facebook, non sotto casa eh) con assiduità e per questo mi sono rallegrata quando ha dato il felice annuncio: stavano per pubblicare il suo libro.

Le mamme ribelli non hanno paura è un diario a cuore aperto scritto per la piccola Mya. Vengono raccontati con allegria e sincerità prima i mesi della gravidanza e poi quelli della nascita e crescita di Mya. Da neomamma non ho potuto fare a meno di rivedermi in Giada, nelle sue ansie pre e post parto, nei momenti emozionanti che accompagnano costantemente la vita di una mamma. Sorrisi, tanti brividi e qualche lacrimuccia sono stati fedeli compagni di questa lettura e con piacere ho ritrovato, tra i vari capitoli, i post che hanno reso Giada una mamma seguitissima su Facebook.

«Moreno, devo dirti una cosa.»
«Che succede?»
«Però cerca di non agitarti, va bene?»
«GIADA CHE SUCCEDE?»
«Ho perso il tappo»
«E dove è andato adesso “sto tappo” Te lo dico sempre di richiuderlo che poi va a finire che si secca.»
«Ma di cosa stai parlando?»
«Del dentifricio.»
«Macchè dentifricio, Moreno, ho perso il tappo mucoso del collo dell’utero.»
«E che ci facevi con un tappo nel collo dell’utero, scusa?»
«Si forma da solo per tenerlo chiuso, poi si stacca quando si è vicini al parto»
«E adesso che succede? Una vota che non c’è più il tappo, esce fuori la bambina?»
«Non credo sarà cosa tanto immediata, potrebbe volerci una settimana […]»
«Oddio quindi la bambina potrebbe venire fuori da un momento all’altro?»
[…]«Ma adesso che non c’è più il coperchio, magari sguscia fuori al primo colpo di tosse»
«Magari fosse così facile»
«Non spingere troppo quando fai la cacca, ancora poi la ritroviamo appiccicata al Fresh Discs»

Questo diario, come potete vedere dalla citazione, non racconta solo di Giada. Tra le pagine del libro troviamo anche la figura di Moreno, il papà. Un marito amorevole, divertente, un papà attento, sereno. L’autrice ci fornisce la sua testimonianza a 360 gradi, non manca nessuno in questo universo familiare che ruota, com’è giusto che sia, tutto intorno a Mya. Giada ha deciso di non imbellettare, alla figlia, niente della sua storia. Le confessa subito che non è stato amore a prima vista, che non è stato semplice e che a volte avrebbe volentieri premuto il tasto di rewind per tornare indietro. Parla, alla futura Mya, senza peli sulla lingua e senza maschere. Chi è mamma o che lo diventerà si sente sollevata nel sapere che, anche quando tutto potrebbe sembrare nero e in salita, poi le cose cambiano. Che lì in quella strada tortuosa ogni tanto lo trovi uno spiazzale dove fermarsi e riprendere fiato e di solito, proprio da quei punti raggiunti con tanta fatica, godi di una vista meravigliosa da togliere il fiato e capisci che non è poi tanto male quello che stai facendo, anzi, ogni sacrificio è ripagato mille volte.

Mentre ero seduta sul divano nel periodo più duro della mia vita, con un aspetto inguardabile, tu staccasti la bocca dal mio seno, mi guardasti lì, dove i bambini sanno che le mamme accatastano l’amore, e mi regalasti una mezzaluna sghembo tutta gengive e complicità. «Ah» dissi «adesso sì che ho capito»

L’unica critica (si fa per dire) che devo muovere a Giada è che ora, per colpa (o grazie) a questo libro è venuta anche a me voglia di scrivere un diario da lasciare alla mia bambina quando sarà più grande. Sono sicura che questa cosa capiterà a tutte quelle che lo leggeranno.

Per chi invece non è ancora mamma e si stesse domandando se il libro potrà apprezzarlo lo stesso la mia risposta è: si, si e ancora si. La simpatia di Giada Sundas merita questo tentativo 😀

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SCHEDA LIBRO

Autore: Giada Sundas
Editore: Garzanti
Pagine: 180
Prezzo: 16,40€

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The Midnight Sea – Release Party

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Chi dice che il lunedì porta solo cose brutte? Oggi infatti la Dunwich Edizioni ci fa un bel regalo con il #releaseparty di Midnight Sea. Noi adoriamo la copertina e ancora di più la trama. Siete pronti a scoprirla?? Partiamo prima con i 5 buoni motivi per leggerlo u.u

5 motivi

Trama: Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

                 THE MIDNIGHT SEA di Kat Ross
Prezzo: 14.90€ – 3.99€ | Pagine: 300The Midnight Sea - promo
Link per acquistarlo

Informazioni sull’autore: Kat Ross ha lavorato come giornalista delle Nazioni Unite per dieci anni prima di ritirarsi felicemente a fare ciò che le piace di più: inventare cose. È l’autrice del thriller distopico Some Fine Day e della serie Il Quarto Elemento.
Adora i miti, i mostri e scenari da apocalisse. Per altre informazioni sui libri di Kat, puoi trovarla alla pagina katrossbooks.com.

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Curarsi tramite i libri: Le parole degli altri di Michaël Uras

18033864_10208386927342466_4887936051061127644_nCi vuole molta disponibilità a mettersi in gioco per poter iniziare un percorso di psicoterapia; al tempo stesso, e da un certo punto di vista, ci vuole altrettanta voglia di mettersi in discussione quando si legge, specie se si leggono classici o libri impegnati. Nel romanzo “Le parole degli altri” di  Michaël Uras si uniscono queste due componenti: il protagonista, infatti, mette insieme la sua passione per la lettura e per i libri e la voglia di aiutare gli altri per inventarsi un nuovo lavoro. Quello del biblioterapeuta.

Se consideriamo la parola biblioterapeuta comprendiamo che dovrebbe trattarsi di una figura che cura gli altri tramite i libri: ed è proprio quello che Alex cerca di fare, ovvero aiutare i suoi pazienti, persone in crisi e in difficoltà con se stesse, tramite letture particolari, perfette per il paziente e per il periodo vitale che sta vivendo.

L’autore, infatti, mette il lettore davanti alle cartelle “cliniche” che Alex, il nostro protagonista atipico e particolare, compila per ciascun suo paziente, nel tentativo di trovare la lettura perfetta per lui: una lettura in cui ritrovarsi, con protagonisti in cui immedesimarsi. Propone un percorso di autoconsapevolezza fatto di carta e inchiostro.

Il romanzo è carico di citazioni dei libri più disparati e di perle di saggezza sulla vita che solo un letterato potrebbe sfornare. Il tutto, avviene mentre Alex segue i suoi pazienti, nel continuo tentativo di condurli a risolvere i propri problemi. E nel continuo tentativo di risolvere anche i suoi.

Il romanzo procede con un andamento atipico, molto lento: il suo proseguimento è simile a quello di una biografia o di un monologo molto filosofico, mentre le vicende si susseguono in maniera placida. Il protagonista stesso, infatti, sembra vivere in un momento di stasi della sua vita, in cui non gli è ben chiaro cosa debba fare.

Nonostante ciò la lettura è stata piacevole, anche considerando l’ambiguità del lavoro del protagonista: bisognerebbe considerare che, per svolgere un lavoro simile, ci vorrebbero ben due lauree complete di specializzazione in lettere (per approfondire la conoscenza di tutte le tipologie di romanzi utili nelle diverse occasioni e per i diversi pazienti), ma, soprattutto, in psicologia e psicoterapia. Queste due, infatti, nel romanzo non vengono considerate, ed è chiaro che il protagonista non possiede conoscenze in tal senso, se non una spiccata sensibilità alla sofferenza altrui.

Forse è proprio per questo che il romanzo mi è sembrato un po’ irrealistico: il sogno di un amante della letteratura, con il grande desiderio di utilizzarla per aiutare il prossimo. Ma, insomma, non c’è bisogno del lavoro di un biblioterapeuta per cercare una cura nei libri per la propria anima.

SCHEDA DEL LIBRO

Autore: Michaël Uras
Editore: Casa Editrice Nord
Pagine: 280
Prezzo: 16,90€

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“Silverwood Lake” di Simona Binni

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La copertina della graphic novel “Silverwood Lake”.

Oggi sono qui per parlarvi di una graphic novel, un genere che non trattiamo spesso nonostante sia di nostro gradimento qui tra le admin!

Mi capita spesso di andare in libreria e comprare libri a caso solo perchè la copertina mi attirava particolarmente ed è proprio questo il motivo per cui mi sono ritrovata ad acquistare questo libro: i colori pastello e questi disegni mi hanno conquistata subito!

Non ho provato neanche a cercare uno straccio di trama, ma alla fine sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’originalità della storia.

Tutto è ambientato in America, dove Diego, giornalista abbandonato dal padre in tenera età, si ritrova ad affrontare un viaggio e un soggiorno in un camping per homeless al fine di poterne carpire informazioni utili per un dossier a riguardo. Questo viaggio però gli farà cambiare idea su tante cose e lo metterà difronte a tante situazioni drammatiche a cui non era pronto.

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Il libro è tutto sui toni pastello. I disegni sono rilassanti e lineari, molto semplici da seguire.

L’unica pecca, per me, è stata la velocità con cui sono spiegati certi eventi. La graphic novel non è molto lunga perciò qualche pagina in più, forse, sarebbe stata l’ideale per capire meglio certe dinamiche. Per il resto, però, sono rimasta davvero sorpresa dalla trama che non è assolutamente leggera, anzi fa molto riflettere e lascia un velo di malinconia al lettore. Disegni splendidi con uno stile inconfondibile! Ve lo consiglio se siete amanti del genere e se adorate i libri ben rilegati, belli anche solo da avere e sfogliare!

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Una delle tavole contenute nel libro.

Per quanto riguarda la nostra Book Challenge 2017, ho usato questo libro per la categoria “Libro con un animale in copertina”.

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Scheda libro

Autore: Simona Binni
Editore: Tunuè
Pagine: 168
Prezzo: 16,90€

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La profezia di mezzanotte di Irena Brignull

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Avete presente i libri per bambini? O meglio, avete presente la sezione dei libri per ragazzi, che spesso viene snobbata dai “grandi”, o anche dagli adolescenti, ma che, invece, contiene delle perle come la saga di Harry Potter?

Beh, è lì che ho visto questo libro, questa bellissima creatura dalla copertina colorata e dal titolo molto poetico: La profezia di mezzanotte. Sembra una favola. Ebbene, sembra.

Questa storia, invece, non è affatto una favola per bambini, ma, piuttosto, si tratta una favola gotica, con dei contenuti anche molto profondi. Quei contenuti dei libri da “ragazzi” che spesso vengono ignorati da noi “grandi”.

La profezia di mezzanotte parla di due bambine legate dal destino, da una magia potente che grava su di loro come una maledizione. E una di loro è una strega.

La storia di queste due ragazzine è in bilico sul confine tra il mondo “reale” e quotidiano, quello a cui Poppy appartiene, dove siamo abituati a vivere, e quello di Ember, il mondo delle streghe, della magia. Le due realtà s’incontrano, si scontrano, proprio come accade a queste due ragazzine: un incontro non certo casuale, volto a condurle sulla strada verso il loro destino.

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Una delle cose che colpisce maggiormente è la magia dell’amicizia che viene a instaurarsi tra le protagoniste, un sentimento che va oltre le apparenze, oltre le convenzioni, qualcosa di puro che è difficile da trovare.

“L’amicizia le appariva anche meglio di come l’aveva immaginata. Aveva tutti i colori di un’alba, che trasforma il nero in lucentezza, ed era piena di promesse di calore e luce a venire”.

In questo romanzo, la magia è concepita in modo molto peculiare: essa è strettamente legata alla natura, ha il gusto dell’arcaico, ma a momenti possiede una vera e propria personalità. Come tutto, in questo romanzo, essa incarna una dualità quasi contraddittoria: la magia, infatti, ha il suo aspetto di ordine, che comprende le formule per pozioni e incantesimi, ma si affida anche molto all’istinto, alle emozioni e alle sensazioni, che sono capaci di smuoverla e animarla in modo anche molto violento.

La concezione di magia che l’autrice esprime si va a localizzare tra quella caratteristica di saghe come Harry Potter e Signore degli anelli, ma ricorda molto anche le storie più classiche ambientate a Salem, e ancora la magia dei romanzi urban fantasy di Sergej Luk’janenko. È una magia pura e inquietante, innocente e sanguinosa.

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In questa storia dove l’eccezionale esiste, temi profondi e delicati vengono esplorati: non solo l’adolescenza, con i suoi problemi, e il bullismo, ma anche l’isolamento, il “sentirsi diversi”. E ancora, su altri versanti, la violenza, la genitorialità e i legami familiari, l’amicizia, l’amore.

Essere madri… ci fa impazzire!”

Tutto sembra dividersi in un dualismo perfetto che si rivela essere sempre qualcosa di più, in un’ottica che vuole andare oltre le categorie antitetiche come il bene e il male, per toccare tutte le sfumature dei comportamenti e delle emozioni umane.

La comunicazione tra i personaggi, o la sua mancanza, è basilare per comprendere i delicati meccanismi che vengono a instaurarsi, così ben psicologicamente caratterizzati. La magia, nonostante invada gran parte della storia, non soppianta la psicologia dei personaggi, le loro reazioni emotive e, anzi, le dà fondamento, nutre le personalità dei protagonisti.

Ambizione, paura, resa, amore fraterno e non: sono solo alcuni dei sentimenti che più affondano le loro radici nei cuori delle protagoniste e di tutti i personaggi che vorticano loro attorno.

Il romanzo è il primo di una saga e lascia con tante domande e con un sentimento di attesa: cosa succederà?

Un romanzo bellissimo e che mi sento di consigliare sia ai ragazzi della stessa età delle protagoniste (14 anni), ma anche ai più grandi e a coloro che non si aspettano troppo dai libri per ragazzi: con questo titolo, vi ricrederete!

Scheda libro

Titolo: La profezia di mezzanotte
Autore: Irena Brignull
Editore: De Agostini
Pagine: 415
Prezzo: 14, 90€