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Nerve di Jeanne Ryan

nervessI social network sono ormai parte integrante della nostra vita. Sono un mezzo per entrare in contatto con gli altri, ma anche per sbirciare le loro vite, e alcuni li sfruttano per farsi mostra di sé. A volte possono essere trasformati in una finestra costante sulla propria vita, come in un reality show.

È su questi presupposti che si basa il gioco Nerve, di cui si racconta nell’omonimo libro di Jeanne Ryan: si tratta di un gioco a cui chiunque può far parte, un reality che si basa su delle missioni, con vari gradi di difficoltà, che i partecipanti devono effettuare, mentre vengono ripresi da una videocamera. Il video finisce sul web, ed è poi pronto a essere visto dal mondo. Ma perché qualcuno dovrebbe essere spinto a mettersi in ridicolo o in situazioni pericolose per uno stupido reality? In cambio di premi studiati su misura per te e in cambio di fama, ovviamente.

È in questa “trappola” che cade la protagonista di questo romanzo, Vee, una ragazza tranquilla, non troppo appariscente, quasi “invisibile” agli occhi degli altri. Dopo l’ennesima delusione, decide di partecipare a una delle missioni del gioco, tanto per distrarsi, o meglio, per guadagnarsi un po’ di quelle attenzioni che spesso le vengono negate.

Ed è così che si ritrova coinvolta in un circolo vizioso che la spinge a dare sempre di più, a rischiare sempre di più, quasi senza che lei se ne renda conto; durante questo percorso malato, le verrà assegnato un partner, Ian, con cui nasce subito una complicità. Ma Ian sarà davvero il ragazzo fantastico che sembra essere?

È stata una lettura frenetica, coinvolgente, frizzante, ma, al tempo stesso, inquietante: è molto disturbante scoprire quanto un gioco possa controllare delle vite, come possa circuire il volere delle persone, utilizzando la fama e quello che vogliono di più, finché i partecipanti si riducono a essere solo pedine, alla completa mercé degli organizzatori del gioco. Mi aspettavo un finale ancor più scoppiettante, ma devo dire che il libro non ha affatto deluso le mie aspettative. Nonostante sia leggero da leggere, pone il lettore davanti a una riflessione su cosa rappresentano per noi i social network, su cosa saremmo capaci di fare per il successo, per le views, e come sia pericoloso un mondo in cui la privacy è solo un miraggio. E si può essere il bersaglio di chiunque.

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: Nerve
Autore: Jeanne Ryan
Editore: Newton Compton
Prezzo: 10,00 €
Pagine: 249

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Time Deal – Leonardo Patrignani

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Chi di noi non vorrebbe vivere per sempre?

Chiunque potrebbe dire di desiderarlo: il sogno dell’eterna giovinezza, del resto, è roba vecchia, trita e ritrita, ma provoca ancora occhi sognanti. Ma se questa possibilità diventasse reale? Ci pensereste due volte?

Questi sono solo alcuni dei quesiti che i personaggi di Time Deal, il nuovo romanzo di Leonardo Patrignani, si pongono.

In un mondo ridotto all’osso dai conflitti nucleari, la vita si è fatta estremamente difficile a causa delle cattive condizioni in cui versa la terra. I soli sopravvissuti vivono ad Aurora, l’unico luogo della terra che sembra essere abitabile. Nonostante ciò, nulla ha impedito alla scienza e alla tecnologia di progredire così tanto da giungere alla formula dell’eterna giovinezza: il Time Deal, un farmaco che è divenuto così importante e diffuso, da rendere la sua casa farmaceutica una potenza tale da permetterle di creare attorno alla sua scoperta quasi un credo religioso, un modo di pensare, un codice di comportamento, una politica.

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Questo nuovo romanzo distopico mette il lettore davanti a numerosi quesiti morali: è giusto voler vivere per sempre, a costo di sottomettersi? È giusto ignorare i problemi reali, per vivere nella giovinezza fittizia?

Sono gli stessi quesiti morali che si pone il protagonista Julian e il suo amico Stan, entrambi immersi in questo mondo e in questa società succube e spezzata, bersaglio facile per chi vuole manipolare gli altri tramite il fascino, la promessa di una bellezza e una vita inesauribili. Ma cosa c’è sotto?

Julian è un protagonista che si fa mille domande, mette in dubbio tutto e soprattutto combatte: combatte per la sua sorellina Sara, combatte per la sua ragazza Aileen, costretta dai genitori a sottomettersi alla società corrente; ma, soprattutto, combatte per la verità e per la libertà. È un protagonista a cui stare a guardare non basta.

Accompagnato dalla scrittura scorrevole dell’autore, il lettore intraprenderà un viaggio verso la verità più scomoda assieme a Julian e alle persone a lui più care, scoprirà che le ingiustizie non mancano nemmeno in un mondo “perfetto”.

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Time Deal è stata una lettura illuminante, carica di significati, approfondita in tutti i suoi aspetti. Induce alla riflessione sulla natura umana, sulla sua facilità di manipolazione e, assieme, su quali potrebbero essere le conseguenze di un progresso scientifico e tecnologico che sembra inarrestabile. Narra di un futuro non poi così lontano, dove uno dei peggiori incubi dell’umanità si è realizzato: ma questo non vuol dire che non bisogna continuare a combattere.

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Time Deal
Autore: Leonardo Patrignani
Pagine: 475
Prezzo: 14,90
Editore: DeA

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Cronache dall’Eternità: Principessa del Tempo

biblioOggi vi parlerò di le Cronache dall’Eternità: Principessa del Tempo di Helena Paoli. La storia parla di una ragazza molto giovane che, nonostante abbia tutta la vita davanti, si ritrova a dover intraprendere un viaggio prematuramente: quello che prende inizio dopo la sua morte. La morte, in tal caso, infatti, è solo l’inizio, perché è proprio da allora in poi che Juliet scoprirà l’esistenza di altri mondi diversi dal suo. Ma, nonostante ciò, il suo percorso non sarà facile, e il viaggio più importante sarà quello che dovrà intraprendere con se stessa, per ritrovare i suoi ricordi.

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La scrittura di Helena Paoli è articolata e carica di dettagli, emozioni, sensazioni, che accompagnano il lettore nell’avventura di Juliet: un viaggio durante il quale incontrerà vari personaggi, alcuni temibili, come la Regina; altri, invece, conquisteranno pian piano il suo cuore, tanto da andare a sfidare le sue certezze, specie in campo sentimentale…

Il viaggio di Juliet non sarà certo un viaggio facile, nei meandri di nuovi mondi abitati da regine, angeli, creature che lei inizialmente stenta a capire. Ma, prima che lei possa rendersene pienamente conto, si ritroverà a far fronte alla verità: ovvero, che lei appartiene a questi mondi più di quanto possa credere. Una profezia, infatti, sembra parlare proprio di lei…

Il finale è aperto, aperto soprattutto a fronte di una prossima avventura: lascia con il fiato sospeso e la curiosità di saperne di più. Cosa succederà a Juliet, divisa tra più mondi? Quale sarà la strada che intraprenderà e la decisione che prenderà tra una parte del suo cuore e l’altra? Potremo saperlo solo nel prossimo libro…

 

SCHEDA LIBRO

Autore: Helena Paoli
Editore: Bibliotheka Edizioni
Pagine: 304
Prezzo: 12,75€

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Everlasting di Anita Book

everOggi vorrei parlarvi di Everlasting: il nuovo mondo, l’ultimo romanzo di Anita Book. Ho avuto il piacere di conoscerla alla presentazione del suo libro che si è tenuta a Modugno, il 21 aprile, presso la libreria Paideia.

Il romanzo è un urban fantasy dalle atmosfere fiabesche, primo di una nuova trilogia che si annuncia già come strappalacrime e crepacuore.

Le vicende, ambientate a Trondheim, una cittadina della Norvegia, girano attorno a Henrik Pedersen, il protagonista, un ragazzo che si trova in un momento molto delicato della sua vita, di difficoltà, cambiamento, a causa di problemi familiari che gli impediscono, in qualche modo, di vivere serenamente la sua giovinezza.

Un personaggio combattuto, sensibile, che si ritrova, suo malgrado, in una situazione da cui non può fuggire: per salvare sua madre da morte certa, e assicurare un futuro alla sua sorellina, accetta l’aiuto di una strana creatura che sembra uscita dalle vecchie leggende e fiabe raccontate ai bambini. Ma il prezzo da pagare, come presto scoprirà, sarà molto alto.

Ed è così che inizia un viaggio indimenticabile, cullato dalla scrittura di Anita Book: il suo modo di scrivere è molto carico di particolari, di sfumature, sfiora quasi atmosfere poetiche.

Durante la presentazione, si sono poi potuti approfondire alcuni aspetti dell’opera: la scelta del nome, Everlasting, del mondo parallelo al nostro che l’autrice ha ambientato in questa cittadina della Norvegia, ma anche i dilemmi del protagonista, il significato simbolico del perdersi in un’altra realtà, del fuggire, del cercare a tutti i costi di salvare i propri cari, ma a quale prezzo?

Di Anita mi ha colpito tantissimo la sua grinta, la sua vitalità, e la sua grande forza d’animo: una scrittrice giovane ma talentuosa, che crede fermamente nel suo sogno. Nella scrittura, e non si arrende mai, continua a combattere per fare in modo che diventi il suo mestiere. I suoi video sono una botta di vita e speranza, specie per noi lettori e aspiranti scrittori!

Sia la lettura che la presentazione sono state delle esperienze illuminanti e piacevoli. Non vedo l’ora di leggere il sequel di questo piccolo gioiellino, dove sicuramente ritroverò Henrik e i suoi mille dubbi, pensieri, sogni, che risuonano un po’ con i miei. Non vedo l’ora di tornare a Everlasting.

SCHEDA DEL LIBRO:
Titolo: Everlasting. Il nuovo mondo
Autrice: Anita Book
Casa Editrice: Golem Edizioni
Numero di pagine: 270
Prezzo: 14,90 €

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Curarsi tramite i libri: Le parole degli altri di Michaël Uras

18033864_10208386927342466_4887936051061127644_nCi vuole molta disponibilità a mettersi in gioco per poter iniziare un percorso di psicoterapia; al tempo stesso, e da un certo punto di vista, ci vuole altrettanta voglia di mettersi in discussione quando si legge, specie se si leggono classici o libri impegnati. Nel romanzo “Le parole degli altri” di  Michaël Uras si uniscono queste due componenti: il protagonista, infatti, mette insieme la sua passione per la lettura e per i libri e la voglia di aiutare gli altri per inventarsi un nuovo lavoro. Quello del biblioterapeuta.

Se consideriamo la parola biblioterapeuta comprendiamo che dovrebbe trattarsi di una figura che cura gli altri tramite i libri: ed è proprio quello che Alex cerca di fare, ovvero aiutare i suoi pazienti, persone in crisi e in difficoltà con se stesse, tramite letture particolari, perfette per il paziente e per il periodo vitale che sta vivendo.

L’autore, infatti, mette il lettore davanti alle cartelle “cliniche” che Alex, il nostro protagonista atipico e particolare, compila per ciascun suo paziente, nel tentativo di trovare la lettura perfetta per lui: una lettura in cui ritrovarsi, con protagonisti in cui immedesimarsi. Propone un percorso di autoconsapevolezza fatto di carta e inchiostro.

Il romanzo è carico di citazioni dei libri più disparati e di perle di saggezza sulla vita che solo un letterato potrebbe sfornare. Il tutto, avviene mentre Alex segue i suoi pazienti, nel continuo tentativo di condurli a risolvere i propri problemi. E nel continuo tentativo di risolvere anche i suoi.

Il romanzo procede con un andamento atipico, molto lento: il suo proseguimento è simile a quello di una biografia o di un monologo molto filosofico, mentre le vicende si susseguono in maniera placida. Il protagonista stesso, infatti, sembra vivere in un momento di stasi della sua vita, in cui non gli è ben chiaro cosa debba fare.

Nonostante ciò la lettura è stata piacevole, anche considerando l’ambiguità del lavoro del protagonista: bisognerebbe considerare che, per svolgere un lavoro simile, ci vorrebbero ben due lauree complete di specializzazione in lettere (per approfondire la conoscenza di tutte le tipologie di romanzi utili nelle diverse occasioni e per i diversi pazienti), ma, soprattutto, in psicologia e psicoterapia. Queste due, infatti, nel romanzo non vengono considerate, ed è chiaro che il protagonista non possiede conoscenze in tal senso, se non una spiccata sensibilità alla sofferenza altrui.

Forse è proprio per questo che il romanzo mi è sembrato un po’ irrealistico: il sogno di un amante della letteratura, con il grande desiderio di utilizzarla per aiutare il prossimo. Ma, insomma, non c’è bisogno del lavoro di un biblioterapeuta per cercare una cura nei libri per la propria anima.

SCHEDA DEL LIBRO

Autore: Michaël Uras
Editore: Casa Editrice Nord
Pagine: 280
Prezzo: 16,90€

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La profezia di mezzanotte di Irena Brignull

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Avete presente i libri per bambini? O meglio, avete presente la sezione dei libri per ragazzi, che spesso viene snobbata dai “grandi”, o anche dagli adolescenti, ma che, invece, contiene delle perle come la saga di Harry Potter?

Beh, è lì che ho visto questo libro, questa bellissima creatura dalla copertina colorata e dal titolo molto poetico: La profezia di mezzanotte. Sembra una favola. Ebbene, sembra.

Questa storia, invece, non è affatto una favola per bambini, ma, piuttosto, si tratta una favola gotica, con dei contenuti anche molto profondi. Quei contenuti dei libri da “ragazzi” che spesso vengono ignorati da noi “grandi”.

La profezia di mezzanotte parla di due bambine legate dal destino, da una magia potente che grava su di loro come una maledizione. E una di loro è una strega.

La storia di queste due ragazzine è in bilico sul confine tra il mondo “reale” e quotidiano, quello a cui Poppy appartiene, dove siamo abituati a vivere, e quello di Ember, il mondo delle streghe, della magia. Le due realtà s’incontrano, si scontrano, proprio come accade a queste due ragazzine: un incontro non certo casuale, volto a condurle sulla strada verso il loro destino.

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Una delle cose che colpisce maggiormente è la magia dell’amicizia che viene a instaurarsi tra le protagoniste, un sentimento che va oltre le apparenze, oltre le convenzioni, qualcosa di puro che è difficile da trovare.

“L’amicizia le appariva anche meglio di come l’aveva immaginata. Aveva tutti i colori di un’alba, che trasforma il nero in lucentezza, ed era piena di promesse di calore e luce a venire”.

In questo romanzo, la magia è concepita in modo molto peculiare: essa è strettamente legata alla natura, ha il gusto dell’arcaico, ma a momenti possiede una vera e propria personalità. Come tutto, in questo romanzo, essa incarna una dualità quasi contraddittoria: la magia, infatti, ha il suo aspetto di ordine, che comprende le formule per pozioni e incantesimi, ma si affida anche molto all’istinto, alle emozioni e alle sensazioni, che sono capaci di smuoverla e animarla in modo anche molto violento.

La concezione di magia che l’autrice esprime si va a localizzare tra quella caratteristica di saghe come Harry Potter e Signore degli anelli, ma ricorda molto anche le storie più classiche ambientate a Salem, e ancora la magia dei romanzi urban fantasy di Sergej Luk’janenko. È una magia pura e inquietante, innocente e sanguinosa.

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In questa storia dove l’eccezionale esiste, temi profondi e delicati vengono esplorati: non solo l’adolescenza, con i suoi problemi, e il bullismo, ma anche l’isolamento, il “sentirsi diversi”. E ancora, su altri versanti, la violenza, la genitorialità e i legami familiari, l’amicizia, l’amore.

Essere madri… ci fa impazzire!”

Tutto sembra dividersi in un dualismo perfetto che si rivela essere sempre qualcosa di più, in un’ottica che vuole andare oltre le categorie antitetiche come il bene e il male, per toccare tutte le sfumature dei comportamenti e delle emozioni umane.

La comunicazione tra i personaggi, o la sua mancanza, è basilare per comprendere i delicati meccanismi che vengono a instaurarsi, così ben psicologicamente caratterizzati. La magia, nonostante invada gran parte della storia, non soppianta la psicologia dei personaggi, le loro reazioni emotive e, anzi, le dà fondamento, nutre le personalità dei protagonisti.

Ambizione, paura, resa, amore fraterno e non: sono solo alcuni dei sentimenti che più affondano le loro radici nei cuori delle protagoniste e di tutti i personaggi che vorticano loro attorno.

Il romanzo è il primo di una saga e lascia con tante domande e con un sentimento di attesa: cosa succederà?

Un romanzo bellissimo e che mi sento di consigliare sia ai ragazzi della stessa età delle protagoniste (14 anni), ma anche ai più grandi e a coloro che non si aspettano troppo dai libri per ragazzi: con questo titolo, vi ricrederete!

Scheda libro

Titolo: La profezia di mezzanotte
Autore: Irena Brignull
Editore: De Agostini
Pagine: 415
Prezzo: 14, 90€

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Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut

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Quando ho incominciato a leggere questo libro mi sono chiesta cosa potessero avere a che fare tra loro la fantascienza e una storia di guerra. Cosa ci potesse essere di più diverso.

Kurt Vonnegut ha trovato il giusto equilibrio, la giusta mescolanza di fantasia e realtà, che riuscisse a spiegare in maniera realistica, ma anche critica, cos’è la guerra, quali sono i suoi orrori, specie perché coloro che la combattono al posto dei “grandi”, altri non sono che “bambini”.

Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini non è un libro da leggere alla leggera: è intenso, carico di humor nero; è di fantascienza, ma descrive anche la realtà con estrema crudezza. È la proiezione che una mente geniale è riuscita a produrre, di un disastro.

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Immagine di Dresda dopo il bombardamento avvenuto durante la notte tra il 13 e il 14 febbraio 1945

Il focus è sul bombardamento di Dresda, avvenuto durante la seconda guerra mondiale, ma le vicende di Billy Pilgrim, il protagonista, vi girano attorno come se volessero sviare il lettore, ma al tempo stesso accompagnarlo verso la più terribile realtà. La narrazione della sua vita è discontinua, frammentaria, l’ordine cronologico va a perdersi di fronte al meraviglioso e orribile “potere” di Billy di poter saltare da un momento all’altro della sua vita senza avere controllo di essa. Un potere alieno, che Billy subisce nella consapevolezza che la morte non sia qualcosa di definitivo, che tutto sia già scritto, destinato e irrimediabile.

Billy guarda la sua vita passargli davanti in maniera passiva, una vita vissuta in funzione di una giovinezza di orrori, di una innocenza rubata da uno dei più terribili avvenimenti possibili.

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Kurt Vonnegut durante il servizio militare, nei primi anni quaranta

Kurt Vonnegut ha vissuto la guerra sulla sua pelle, è scampato alla morte sotto il cielo di Dresda per pura fortuna. Si ripromette di raccontare la sua storia, ma è difficile trovare il modo giusto per rendere ciò che ha vissuto. È così che scrive della sua esperienza della guerra e del bombardamento di Dresda come meglio può, attraverso simboli e proiezioni, tra cui spicca la figura dello scrittore squattrinato Kilgore Trout: le sue opere, la cui trama è esplicata in poche righe, sono vere e proprie critiche al mondo, che mettono in discussione non solo la società umana, ma anche la religione, le ideologie, la guerra.

Le vicende di Billy, ciò che pensa, le sue reazioni alle mostruosità della guerra, le sue convinzioni a cui il lettore resta in dubbio se credere o no: si riassumono tutte alla luce della concezione che ha della vita, vista come effimera, come qualcosa di estremamente fragile.

Billy sembra costruirsi da sé il mezzo per sopravvivere allo scempio materiale ed emotivo che lo circonda, e tramite racconti di rapimenti alieni, viaggi nel tempo e mondi paralleli, lancia un messaggio, crea una metafora attraverso cui esplicare il suo silenzioso urlo di aiuto, attraverso cui fuggire all’orrore di ciò che ha vissuto.

Alla fine, poco importa se le vicende fantascientifiche e strambe che Billy racconta siano accadute realmente o no: cosa c’è di più assurdo della guerra in sé, dove migliaia di persone muoiono per un sì o per un no, dove “bambini” agghindati da soldati si ammazzano tra loro per conto di altri?

“Così va la vita” è ciò che Billy si ripete, che pensa con abitudine quasi ossessiva, per giustificare qualsiasi morte, qualsiasi orrore che lo circonda. Come se le cose, semplicemente gli capitassero: tratto imparato, secondo lui, dagli alieni tralfamadoriani, che sanno bene come terminerà l’universo e lo accettano. Così lui accetta tutto ciò che gli accade, consolandosi con la convinzione che ogni momento esisterà sempre anche dopo che è trascorso, in un altro luogo. Nulla muore mai veramente.

Sembra quasi voler dire che l’unico modo di sopravvivere a un evento così cruento e spietato come il bombardamento di Dresda sia, appunto, accettare che queste cose succedono. Come se la colpa non fosse di nessuno. La capacità e la consapevolezza di poter agire e influenzare la direzione della propria vita è persa, perché farebbe troppo male pensare che ciò che accade è da attribuire anche alle proprie decisioni. Fa troppo male pensare che qualcuno abbia voluto davvero tutto questo.

Si può reagire solo così, all’orrore.

Mattatoio n. 5, un titolo emblematico che tramite il nome di un luogo in cui la morte regna sovrana e l’accostamento di un numero casuale, vuole esplicare ancora una volta quanto la vita non dipenda da noi, quanto il caso non guardi in faccia a nessuno. Che sia il 5 o il 6, sembra poca la differenza. Ma la differenza, in realtà, è quella tra la vita e la morte.

Scheda del libro

Titolo: Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini
Autore:
 Kurt Vonnegut
Pagine: 196
Editore: Feltrinelli
Prezzo: 9,00 €