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Il Mago – Lev Grossman

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Cosa succederebbe se nel nostro mondo, spesso grigio e triste, esistesse la magia? E se esistesse una scuola per maghi? No, non parlo di una scuola come quella di Harry Potter. Ma più come un’università, dove spesso non tutto è rose e fiori…

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È ormai da un paio d’anni che va in onda, in America, la serie tv The Magicians, tratta da questo romanzo, che parla di Quentin, un ragazzo molto intelligente e dotato, ma che si trova male nel mondo reale e preferisce sfuggirvi, tramite la lettura di libri fantasy. E che scopre, quando viene invitato alla scuola di magia di Brakebills, che si trova male nel mondo reale perché lui fa parte di un altro mondo, più entusiasmante, ma anche denso di pericoli.

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Il libro, abbastanza diverso dalla serie tv, è molto riflessivo, inizia con una nota grigia che è in linea con lo stato d’animo del protagonista: Quentin è un personaggio atipico, psicologicamente complesso e depresso, che non si vergogna di ammettere a se stesso le sue parti e pensieri più oscuri. L’ammissione alla scuola di Brakebills arriva come un’ancora che lo salva da un baratro, una fuga verso il “senso”.

Quentin, infatti, può risultare essere un protagonista difficile, a causa del suo mal di vivere, del suo bisogno costante di un motivo che dia una svolta e un senso alla sua vita, e la sua tendenza innata a rovinare tutto ciò che possiede a causa del suo senso di insoddisfazione. Nonostante entri in contatto con numerosi e interessanti personaggi, resta sempre lui il centro di tutto.

Questo libro non è il classico fantasy: certo, vi è la magia, vi sono cose ed eventi straordinari. Ma va oltre. Tratta di temi come l’infelicità, l’emarginazione, la competizione, il sentirsi superiori alla massa, ma soli.

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La magia, poi, è caratterizzata come se fosse una scienza misteriosa, cosa che rende il tutto più reale, ma anche più inquietante.

Sicuramente, questo libro è un approfondimento godibile, specie psicologico, e fondamentale per gli amanti della serie tv, ma presenta alcune lacune e risulta lento e confuso in certi punti. Rimane, comunque, un bel libro da leggere, specie per gli amanti dell’introspezione e per chi cerca un fantasy diverso, con un protagonista atipico e più simile alle parti più oscure di noi stessi.

 

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Pagine: 430
Prezzo: 14,00 euro

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Il colore della magia – Terry Pratchett

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Chi abbia mai letto un libro di Terry Pratchett conosce il suo fantasy peculiare, dall’umorismo pungente, e non vede l’ora di tornare, di romanzo in romanzo, nuovamente ad Ankh-Morpork, nel Mondo Disco: un luogo al confine della magia, dove la terra è piatta e posa sul dorso di A’Tuin, un’enorme testuggine che nuota lentamente nel golfo interstellare.

Il colore della magia è il primissimo romanzo che ha dato il via a questa saga senza limiti e confini, dove Terry Pratchett ambientò una serie di personaggi e creature fantastiche, ma, al tempo stesso, buffe e dai tratti peculiari. Che comunque si sposano bene e rispecchiano magnificamente la psicologia di persone che, durante la lettura, ci sembra di vedere in carne e ossa davanti agli occhi e con cui possiamo facilmente immedesimarci.

Il Mondo Disco è un posto dove si possono incontrare personaggi bizzarri: maghi inetti, eroi grossolani, ladri scapestrati e assassini vanitosi, e persino Morte in persona, che certe volte fatica a star dietro alla sua prossima vittima.

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In questo mondo fantastico, il nostro protagonista, Scuotivento, un mago non particolarmente dotato, si trova a fare da guida a un forestiero che sembra sprigionare magia e ricchezze da ogni poro: che fine farebbe, in una terra piena di mascalzoni, questa innocente creatura di un altro mondo? Ma la vera protagonista della storia è pur sempre la magia, che ha quasi forma, volontà e, soprattutto, un colore particolare.

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Tra fughe, missioni impossibili, giochi pericolosi e inganni, i nostri due improbabili protagonisti si ritrovano ad affrontare un’avventura, sotto le mosse di Dei capricciosi, sognando sempre un mondo “diverso”, terribilmente simile al nostro.

Ogni libro di questo autore, purtroppo scomparso ormai da qualche anno, è un viaggio al limite dell’immaginazione, ma è anche una riflessione sulla vita, sulla morte, sull’inettitudine, sul bene e sul male. Sempre una garanzia, che non delude mai.

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SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Salani
Pagine: 206
Prezzo: 13,90 euro 

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La ladra di neve di Danielle Paige

neveSnow è una ragazza molto particolare, questo non solo perché da piccola ha cercato di attraversare uno specchio, frammentandolo in mille pezzi, procurando a se stessa e a una sua amica delle cicatrici che le accompagneranno per tutta la vita. E neanche perché è cresciuta, da quel momento, in un istituto per ragazzi con problemi mentali. Nemmeno perché l’unico ragazzo con cui abbia avuto un rapporto di amicizia, e poi d’amore, sia misteriosamente diventato muto dal giorno in cui si sono scambiati un bacio.

Snow è particolare perché in lei c’è molto di più, e le sue peculiarità, sedate dagli psicofarmaci, non tarderanno a riemergere, specie quando un ragazzo compare proprio in uno specchio, chiedendole di seguirlo…

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La storia di Snow è densa di magia e segreti, porta il lettore a varcare il confine tra realtà e fantasia, per scoprire un nuovo mondo popolato da creature fatate, streghe e un re non proprio giusto…

La lettura inizia in modo spedito e interessante, catturando il lettore con i trascorsi di questa giovane ragazza, alle prese con la difficile vita all’interno di quello che è un manicomio, claustrofobico e deprimente. Pian piano il lettore viene accompagnato a scoprire i segreti sulle vere origini di Snow, il suo percorso di crescita e, soprattutto, i suoi veri poteri.

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I personaggi che interagiscono con Snow sono bizzarri, molte volte un po’ controversi, spesso in lotta con se stessi.

Il romanzo è scorrevole, adatto per un pubblico molto giovane. Nonostante la prosa godibile, non emerge per originalità o per uno stile narrativo particolarmente coinvolgente. Belle, però, le ambientazioni e i colori che emergono dall’avventura di Snow e del suo potere di ghiaccio.

Un fantasy tradizionale che non deluderà i lettori alle prime armi.

 

SCHEDA DEL LIBRO:

Editore: DeAgostini
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 321

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Recensione di “Il Grande Grabski” di Marco Rinaldi

grankDurante il corso della nostra vita, abbiamo bisogno di persone che ci sostengano affettivamente e psicologicamente. Spesso si tratta di genitori, del proprio partner e, in alcuni casi, dello psicoterapeuta. Una figura che può aiutare un individuo a fare i conti coi propri problemi, specialmente con i propri conflitti interni.

È quello che fa Maurizio, un giovane uomo in cerca della sua strada, circondato da tante persone che dovrebbero essere supportive, ma che… spesso non lo sono. Da qui la decisione di rivolgersi a Grabski, uno psicoanalista che inizia a farsi carico del caso di Maurizio, in cerca di se stesso.

Ma i problemi di Maurizio non finiscono qui.

Maurizio è un uomo insicuro, molto attaccato e dipendente dagli altri, in cerca di conferme. Non fa altro che passare dall’affidarsi a una persona a un’altra, e il suo rapporto particolare con le donne lo spinge sempre a mettersi in una situazione di subordinazione, si fa facile vittima delle manipolazioni.

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Ed è ciò succede anche con Grabski, che diventa centro delle priorità di Maurizio, che basa la sua vita e impiega tutte le sue risorse, specie economiche, nella relazione con lo psicoterapeuta.

Lui, da parte sua, però, non risulta essere molto equilibrato: passa da una “fede” psicoanalitica all’altra, utilizza Maurizio come “cavia” inconsapevole delle sue tecniche. Si fa giudice e manipolatore del suo paziente, utilizzando tutti i cliché e gli stereotipi della psicologia e psicoterapia per convincere Maurizio a fare ciò che vuole, più che ciò che si sente di fare.

…come sempre nella mia vita, per le cose importanti avevo bisogno di un intermediario…

Maurizio, incredibilmente, diventa raccoglitore delle ansie altrui, costruisce la sua identità e personalità indefinite sui bisogni del suo psicoterapeuta e delle altre persone che nella sua vita non fanno altro che ferirlo e spingerlo ad essere ancor più “malato” psicologicamente.

Attraverso una scrittura chiara, sarcastica, irriverente e ben scorrevole, l’autore mostra una storia realistica, incredibilmente amara ma che non rinuncia a un pizzico di comicità. La vita di Maurizio è dura, ma lui non si arrende mai.

Il finale dona un senso di speranza ma, al tempo stesso, dà anche di rassegnazione, senza risparmiarci una sfumatura leggermente inquietante.

Alcune cose non si possono cambiare, specie non con uno psicoterapeuta ancora in cerca delle sue certezze. La psicoterapia è un trattamento complesso, a volte conta solo la forza d’animo.

 

Scheda libro

Autore: Marco Rinaldi
Editore: Fazi Editore
Pagine: 235
Prezzo: € 16,00

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Blogtour di “Solitude: L’ultima guardiana” – Intervista all’autrice

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Eccoci alla seconda tappa del Blogtour di Solitude: L’ultima guardiana di Francesca Maggi. In questa tappa avrete modo di scoprire qualcosa in più di questa giovane autrice tramite la sua intervista. Ma, prima, eccovi la sinossi del romanzo!

Thea ha lunghi capelli neri, un cappuccio scuro sempre calato sulla fronte e non ama andare a scuola. Ne ha cambiate parecchie, ultimamente, a causa del lavoro dei suoi genitori. È la scusa che accampa nell’ufficio della sua nuova preside, che l’ammette all’anno scolastico non senza riserve, in completo di tweed e sguardo indagatore. Thea Jacobs è in realtà una giovane guardiana della Terra: deve preservare il pianeta dal disequilibrio tra bene e male ed è in guerra con le ombre scatenate dall’ira vendicativa di Aimon, discendente delle forze di Caos. È in pericolo: i nemici hanno fatto piazza pulita dei suoi compagni guardiani e lei deve fuggire, o la Terra ne subirà amare conseguenze. Intorno, anche le ultime persone care vengono meno e Thea rimane sola, fatta eccezione per Lucas, il suo compagno di banco. È un umano così mediocre… le fa una corte spietata e le è sempre fra i piedi. Colta in flagrante nell’atto di uccidere un nemico sotto mentite spoglie, Thea non ha più alternative e decide di coinvolgere il ragazzo in un’avventura che li porterà a scoprire mondi paralleli aldilà di ogni immaginazione. Salti spazio-temporali, portali magici, creature alate di innata bellezza aspettano i due compagni di scuola, così diversi eppure così vicini, entrambi alla ricerca del vero senso dell’amore e in balìa di quei poteri tutti umani che ognuno di noi possiede ma che nessuno mai si rende conto di avere.

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Titolo: Solitude: L’ultima guardiana
Genere romanzo: Fantasy YA
Casa Editrice: Libromania
Prezzo: 2,99€

Le parole dell’autrice

Nome?

Francesca Maggi

Da dove vieni?

Sono nata vicino a Reggio Emilia, cresciuta in provincia di Milano e ora vivo a Milano.

Mai senza?

Smartphone. Non per i social ma per le mappe, ho un pessimo senso dell’orientamento.

Se dovessi esprimere tre desideri?

Tutti per mio figlio, e per il mondo in cui dovrà vivere: che tutti i bambini abbiano la possibilità di studiare e imparare; che gli uomini imparino ad amare la natura e la terra; che ci sia il rispetto per l’altro.

La tua vita in un tweet?

Mamma, moglie, scrittrice, e un lavoro vero. Non ho ancora deciso cosa fare da grande.

Letture di riferimento e autori preferiti?

Leggo molto in base all’umore. Passo con estrema facilità dai romanzi gialli alle saghe fantasy, dai YA distopici ai romanzi d’amore. Amo Jane Austen, Tolkien, Carrisi, Camilleri, Camilla Lackberg.

Le letture di riferimento variano a seconda di ciò su cui sto lavorando. Di solito però mi concentro su romanzi per ragazzi e young adult, credo sia importante capire cosa amino i propri lettori. Ahimè, ho un background in marketing.

Come mai un romanzo fantasy?

Per caso ho rivisto delle vecchie foto della mia scuola del Wisconsin, quando trascorsi là un anno di liceo. Immediatamente ho visualizzato Thea, così bella e misteriosa mentre attraversava i corridoi cercando di non dare nell’occhio. Da quell’immagine è partito tutto. Ho iniziato a costruirle intorno un’identità, altri personaggi, e un fantasy era il modo migliore per poter dare libero sfogo alla mia immaginazione. Inoltre mi piace scrivere di ragazzi per ragazzi. È un’età a cui mi sento ancora molto vicina e legata.

Come nascono i tuoi personaggi? C’è qualche collegamento con la realtà?

Tutti i personaggi hanno caratteristiche reali: in loro ritrovo me stessa, mio marito, i miei genitori, amici o conoscenti. Nessuno però corrisponde uno a uno con la realtà. C’è sempre una parte di assoluta fantasia.

Come puoi riassumere ai lettori questo romanzo? Qual è il messaggio finale che vuoi trasmettere?

Solitude non racconta una storia vera, ma i suoi protagonisti lo sono. Sono adolescenti che si trovano a destreggiarsi tra amicizie, primi amori e il desiderio di trovare una propria identità. Ed è proprio a loro che è indirizzato questo romanzo, perché attraverso la lettura possano identificarsi con i personaggi e capire l’importanza di valori che troppo spesso nella nostra società passano in secondo piano: amicizia, sacrificio, rispetto per l’altro, e il coraggio di portare avanti le proprie idee contro tutti gli stereotipi.

Prossimo romanzo? Ci sarà un sequel?

Sì, sono già al lavoro sul secondo capitolo, a cui spero seguirà un terzo per concludere quella che nella mia testa è nata come una trilogia. Terminata questa saga vorrei cambiare genere e dedicarmi a qualcosa di diverso. Vedremo dove mi porterà l’ispirazione.

Non perdetevi le altre tappe del Blogtour! Ecco qui la prima su La Fenice Magazine!

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Soul Exil – Enzo Cristofori

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La morte e l’Aldilà sono un grande punto interrogativo alla fine della nostra vita. Ma se la morte ci venisse portata da un affascinante musicista tatuato?

È la storia di Melissa, dolce studentessa universitaria che passa da una sua normale giornata da ragazza spensierata, a ritrovarsi al centro esatto di un conflitto che coinvolge forze più grandi di lei.

Amon, il mietitore, sta solo compiendo il suo dovere, ovvero raccogliere l’anima delle persone che muoiono, quando si accorge che la ragazza di cui dovrebbe prendere l’anima sta per morire… ma per causa sua. Questo è il campanello d’allarme che fa capire ad Amon che dietro la prevista morte di Melissa c’è molto di più…

Inizia un viaggio emozionante per Amon e Melissa, in fuga dalla morte, dalla dannazione, in cerca di un posto sicuro dove rifugiarsi che li porterà fino a Parigi, ma, prima di tutto, in cerca di qualcuno che possa sapere la verità e indirizzarli verso la salvezza.

Soul Exile è un romanzo che va letto tutto d’un fiato, una corsa inarrestabile verso la verità e la salvezza, in piena guerra tra uomini che non sono più solo uomini, e forze divine: quelle che concernono la vita e la morte. La scrittura è scorrevole, e i personaggi hanno tutti spessore, ma coloro che più colpiscono sono Amon e Melissa. Due ragazzi molto diversi, ma che trovano un punto d’incontro che sfocerà in un sentimento molto più intenso e struggente.

È una lettura veloce ma emozionante, densa di segreti e verità crudeli, personaggi particolari e lotte per la sopravvivenza.

Avrei voluto che il libro fosse più lungo per poter rimanere più tempo coi suoi protagonisti, ma il finale è giusto, quanto dolce-amaro. Consigliato per gli amanti del genere!

 

SCHEDA DEL LIBRO:

EDITORE: Lettere Animate
PAGINE: 156
PREZZO: 12,00 euro

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La compagnia dei Viaggiatori del Tempo

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Chi non ha mai desiderato di far parte di un gruppo di “viaggiatori” capaci di visitare posti lontani… nel tempo? Capaci di scoprire cosa succederà, che fine farà l’umanità o, ancora, ritornare indietro nel tempo, fino a incontrare sé stessi bambini?

È quello che succede nel romanzo La compagnia dei Viaggiatori del Tempo di Massimo Acciai Baggiani. O almeno, più o meno. Non si parla, infatti, di persone con superpoteri, di persone che riescono a prendersi gioco delle leggi naturali per visitare periodi temporali diversi. E, ancora, non possiedono una DeLorean con cui sgommare tra antico Western e anni Ottanta.

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C’è un altro modo per viaggiare, più lontano possibile, nei tempi più disparati: la scrittura. Ed è questo che fa la Compagnia di Viaggiatori del Tempo, riunendosi più volte dell’anno per raccontarsi storie destinate a essere trascritte dal Narratore. Il lettore si ritrova a viaggiare tra i tempi, attraverso la fantasia di questo gruppo di scrittori: lo fanno in modi assurdi, impensabili, mai banali, rispecchiando il carattere dei vari racconta-storie, che anche il lettore incomincia a conoscere almeno un po’.

L’atmosfera del libro è particolare, sognatrice, pur mantenendo un piede nella cruda realtà. I protagonisti usano i racconti per narrare della loro vita, ma anche dei loro desideri, e avanzare critiche alla società corrente, tramite la fantasia e la fantascienza.

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Specialmente alcuni racconti mi hanno colpito molto. La fantascienza si fa portavoce di una riflessione sul mondo, sull’essere umano e sulle sue debolezze.

L’autore usa un espediente narrativo per inserire più racconti in una storia unica e organica, quella del gruppo di scrittori sognatori che si incontrano ogni tanto per dar sfogo alla loro fantasia. Una storia che il lettore finisce per desiderare che sia vera (o lo è davvero?).

Il libro finisce in silenzio, senza una conclusione, se non quelle parziali date dai vari racconti; ma lascia il lettore con una riflessione e un pizzico di malinconia.

SCHEDA DEL LIBRO
Editore: Abeditore
Pagine: 280
Prezzo: 13,90€