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Come vivo ora – Meg Rosoff, tra pagine e pellicola…

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Di solito i libri di poche pagine non mi convincono mai appieno. Si leggono in meno tempo, ma mi chiedo sempre come sia possibile delineare dei personaggi e una storia a cui affezionarsi davvero in poche righe. Inizio quindi a leggere piena di pregiudizi e un po’ scettica e devo dire che, nella maggior parte dei casi, quei pregiudizi si sono scoperti veritieri.
Nel caso di Come vivo ora, invece, in poco meno di 180 pagine, si viene catapultati in un mondo afflitto dalla piaga di una guerra tra Nemici sconosciuti, riuscendo a percepire perfettamente il disagio del conflitto e cosa sono costretti a subire i civili che sperano solo nella fine delle ostilità.

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Piper e i suoi fratelli corrono in una scena del film

I protagonisti sono dei ragazzi, una in particolare, Daisy, che si è trasferita dall’America all’Inghilterra per passare le vacanze con dei cugini che non ha mai visto prima. Durante la sua permanenza nella tenuta di campagna della zia, Daisy si ritrova a conoscere questi suoi strani quanto adorabili parenti: Piper, la piccola della casa, dolce e socievole; Isaac, un ragazzino silenzioso che ama gli animali al punto di capirli con un solo sguardo; Edmond, gemello di Isaac, più spigliato rispetto al fratello; Osbert, il fratello maggiore e unico personaggio entusiasta della guerra. La giovane Daisy, con problemi di autostima e anoressia, viene travolta dall’energia dei cugini che la coinvolgono in gite al lago e scampagnate all’insegna del divertimento. E’ in questo contesto che Daisy scopre cos’è l’amore, avvicinandosi al cugino Edmond, ricambiata.
Durante la permanenza di Daisy, la zia parte per questioni di lavoro e i ragazzi si ritrovano a gestire la tenuta da soli fino a quando il conflitto non raggiunge anche le sperdute campagne inglesi e la loro casa viene sequestrata dai militari con l’intento di renderla una base operativa.
I ragazzi verranno separati, subiranno violenze e patiranno la fame ma andranno avanti con l’unico intento di ritrovarsi a tutti i costi.

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Il cugino Isaac, nel film interpretato da Tom Holland

La cosa che risulta forse difficile al lettore, è immaginarsi questa storia ambientata nel nostro mondo e ai giorni nostri. Non si tratta infatti di un vero e proprio romanzo distopico, non c’è una nuova società o una nuova Terra. Tutto è ambientato nella reale Inghilterra, ma il velo di mistero che si crea attorno a questo fantomatico “Nemico” resta irrisolto dall’inizio alla fine del libro. L’importanza, infatti, non viene data a chi ha generato il conflitto, bensì a cosa devono sopportare coloro che non c’entrano nulla con la guerra.

Si tratta di una narrazione molto scorrevole e realistica. Gli episodi descritti tengono il lettore incollato ad ogni parola fino a farlo commuovere per ogni difficoltà che i ragazzi devono affrontare pagina dopo pagina.

Ma veniamo a noi…

Nel 2013, da questo romanzo è stato tratto un film, intitolato anch’esso “Come vivo ora”.
photo_09Nonostante io abbia letto prima il libro e poi abbia guardato il film, in realtà sono venuta a conoscenza prima di quest’ultimo. La pellicola infatti, nonostante sia stata abbastanza snobbata dalla critica, presenta, nel ruolo della giovane Daisy, un nome importante come quello di Saoirse Ronan (Espiazione, Amabili Resti, The Host, Grand Budapest Hotel).

Ma questo film mi è piaciuto o no?

La risposta è: SI, ma è come se si trattasse di una storia completamente diversa. E non sto parlando di dettagli irrilevanti dimenticati dal regista durante la trasposizione, parlo di personaggi inventati, protagonisti ammazzati inutilmente e isterismi inutili inseriti per condire il tutto tra una cosa e l’altra.

Per prima cosa, la gerarchia dei fratelli è completamente cambiata: Piper resta la più piccola; Isaac diventa il fratello intermedio ed estroverso pronto a coinvolgere l’intera famiglia in una battuta di pesca con un entusiasmo che neanche i bambini il giorno di Natale; Edmond diventa il fratello maggiore introverso con uno sguardo da ragazzo complesso che solo a vederlo ti viene la sconfidenza ma no, Daisy lo trova irresistibile.

Ma il cambiamento più incredibile da libro a film, in fondo, non lo subiscono i cugini, bensì la stessa Daisy, che arriva dall’America con questo stile emo/alternativo da adolescente degli anni 2000 e con problemi mentali non indifferenti che la portano ad una ossessione maniacale per la pulizia e l’autocontrollo auto-inflitto attraverso frasi-mantra ripetute nella mente all’infinito. Addio tenera Daisy che prende per mano Piper per andare in giro per le campagne inglesi, benvenuta isterica pazza col tasso di acidità di uno yogurt andato a male!

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Saoirse Ronan nei panni di Daisy in una scena del film

Non mi esprimerò sul finale del film che rasenta la fantascienza. E’ un finale commovente e di per sè anche bello, ma COMPLETAMENTE differente da quello del libro, nel bene e nel male!

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Da sinistra: Piper, Isaac, Daisy ed Edmond

In conclusione, leggete il libro e guardate il film consapevoli di stare per guardare una storia che c’entra poco con quella originale, a parte per pochi dettagli e una linea guida generale!

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SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Feltrinelli
Pagine: 176
Prezzo: 13,00€

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Strade di notte – Gajto Gazdanov

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Il tassista è un mestiere le cui storie da raccontare farebbero davvero invidia anche ad un romanziere dei più affermati. Passeggeri misteriosi, passati da scoprire o solo da immaginare partendo da piccoli dettagli colti per caso.

E’ questo quello che fa il protagonista di questo libro, un tassista russo che percorre ogni notte le strade di una Parigi desolata a bordo del suo taxi, scorgendo figure e ombre misteriose sui marciapiedi della capitale.

Si tratta però di una Parigi quasi decaduta, un paesaggio notturno dove si scorgono le figure più variegate: dalle prostitute agli ubriachi, dai mendicanti ai nobili decaduti. E lì dove il lavoro dovrebbe frenarlo, la curiosità porta il nostro tassista a lasciare il suo mezzo per andare ad esplorare di persona quelle strade e quei sobborghi che tanto lo attirano.

Viene narrata così una sequenza di episodi legati sempre a quelle strade di notte e a quei personaggi che assillano la vita notturna dei quartieri più malfamati della città.

E’ un libro breve, che si legge in un paio di sere e che fa riflettere su quello che albergava per le strada di Parigi di sera fino a qualche anno fa e che forse vi è ancora!

Personalmente, avrei preferito più misteri, più intrighi da scoprire, più passati sconvolgenti, invece ci si trova davanti ad una serie di episodi legati tutti alle vite di prostitute della zona. Meno coinvolgente di quello che speravo ma comunque una bella storia a tratti malinconica.

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SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Fazi Editore
Pagine: 237
Prezzo: 16,50€

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“13 Reasons Why/Tredici” di Jay Asher, tra pagine e puntate su Netflix

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Ormai fenomeno mondiale, 13 Reasons Why è diventato in pochissimo tempo il telefilm più discusso sul web. Tredici episodi che hanno scatenato un inferno di dibattiti su un tema difficile e scomodo come quello del suicidio. C’è chi lo consiglia per creare una maggiore consapevolezza sul tema o chi lo sconsiglia perchè potrebbe generare l’effetto opposto, ovvero una sorta di incitamento. Da qualsiasi parte si stia, non si può negare però che si tratti dell’ennesimo successo di Netflix!

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Clay davanti all’armadietto di Hannah.

Ma 13 Reasons Why, prima di diventare una serie tv, è prima di tutto un libro scritto da Jay Asher!

La storia è tra le più particolari che ci siano e anche il modo in cui è scritta lascia il lettore piacevolmente sorpreso.
Vengono narrate le vicende di Hannah Baker, una studentessa del liceo che si è suicidata lasciando delle testimonianze che spiegheranno i motivi della sua decisione. CALMI TUTTI, non si tratta di uno spoiler. Hannah è già morta quando il libro comincia e la narrazione ruota tutta intorno a questo evento. La ragazza ha infatti inciso 13 registrazioni su cassette prima di togliersi la vita per spiegare i 13 motivi che l’hanno spinta al suicidio. Queste motivazioni in realtà sono tutte legate a delle persone che la ragazza ha incontrato a scuola e che in qualche modo hanno avuto a che fare con lei e le hanno fatto dei torti che hanno avuto grosse ripercussioni sulla sua vita. Queste cassette vengono inviate al primo “colpevole”/protagonista della prima registrazione, vengono ascoltate e infine il suo compito è quello di impacchettarle di nuovo e spedirle al secondo protagonista delle registrazioni, così via fino all’ultimo colpevole. Il co-protagonista della storia è però Clay Jensen, un amico di Hannah e protagonista dell’undicesima registrazione, che si ritrova questo pacco di cassette davanti alla porta di casa. Il libro è quindi un alternarsi di pensieri di Clay e di pezzi delle registrazioni narrati da Hannah. Verità sconvolgenti sugli studenti più insospettabili verranno rivelate dalla ragazza fino a quando Clay non finirà di ascoltare tutte le cassette e dovrà inviare il pacco all’ascoltatore successivo.

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Clay inizia ad ascoltare la cassetta n.1

Il telefilm arriva dove il libro non ha potuto indagare oltre. Per riempire tredici episodi, dopotutto, bisognava ampliare il background di ogni personaggio, no? Piccoli dettagli vengono cambiati, com’è normale che sia, ma una scena in particolare vi lacererà il cuore in mille pezzi: la scena del suicidio di Hannah. Non andrò oltre, per il rischio di fare spoiler, ma siate pronti a versare fiumi di lacrime!

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Hannah Baker

Colonna sonora impeccabile, momenti toccanti e colpi di scena continui. La serie è un piccolo gioiello e preghiamo tutti insieme che non ne venga fatta una seconda stagione (come invece si vociferava), perchè non avrebbe assolutamente senso.

Rispetto al libro, tutto viene reso in maniera più realistica. Più che giustificato è infatti l’improvviso odio che provano i vari “colpevoli” nei confronti di Clay, quando scoprono che sta ascoltando le cassette (il motivo non ve lo rivelerò!).

Lo stesso Clay, che nel libro è un ragazzo molto tranquillo e sensibile, nel telefilm mantiene questi tratti ma viene sopraffatto continuamente da una rabbia che sfocia in comportamenti ribelli.

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E’ difficile mantenersi imparziali su una storia del genere perciò, esprimendo un mio parere personale, dirò che è una storia che va conosciuta. Leggete il libro, guardate il telefilm, quello che volete, davvero. Fatela vedere a chi parla a sproposito su tutto e tutti e fate capire loro quanto ogni azione che compiamo può avere un effetto sulle vite di chi ci circonda, anche non intenzionalmente. Certo, Hannah Baker si trovava in una scuola di deficienti, ipocriti e stalker come pochi, ma anche se vengono descritti avvenimenti molto pesanti quali episodi di stupro e bullismo, leggerete episodi “meno pesanti” le cui ripercussioni sono comunque notevoli.

Ora, bando alle ciance, alzate il volume e cliccate qui per ascoltare una delle tracce strappalacrime della colonna sonora, cantata da Selena Gomez, nonchè produttrice della serie.

SCHEDA DEL LIBRO:
Autore: Jay Asher
Editore: Mondadori
Pagine: 240
Prezzo: 17€

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Un saluto da Tony, il nostro stalker di quartiere 😉

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“Il Ballo” di Irene Némirovsky

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Irene Némirovsky

Ero in cerca di un libro con meno di 180 pagine da leggere per la nostra challenge, quando mi sono imbattuta in questo breve racconto. “Il Ballo” di Irene Némirovsky, in realtà era nella mia libreria da tanto tempo, forse troppo, e così, dopo aver sbirciato il numero delle pagine, mi sono immersa nella lettura.

La storia è molto breve e narra le vicende della famiglia Kampf, una famiglia arrichitasi tutta d’un tratto grazie ad una giocata in Borsa del padre, il signor Kampf. La figlia quattordicenne Antoinette si ritrova ad affrontare giorno dopo giorno gli improbabili rimproveri di una madre che da semplice cittadina del popolo vuole elevarsi ad aristocratica grazie alla grande somma di denaro conquistata dal marito. Quest’ultima decide allora di organizzare un ballo con cui potrà far sfoggio di tutto il lusso che ha acquisito in poco tempo, davanti a nobili e aristocratici che a mala pena conosce…

image_bookLa narrazione è molto scorrevole e in meno di 150 pagine, Irene Némirovsky riesce a delineare il profilo di una famiglia intera, badante e insegnante di piano comprese.

Mi sono ritrovata molto nel pensiero della giovane Antoinette, che voleva a tutti i costi scappare da quei legami familiari che non le appartenevano, da quelle persone così diverse da lei. Anche il finale mi ha fatto sorridere ed è per questo che ve lo consiglio se volete una lettura veloce e senza impegno. Si tratta di poche pagine ma di una storia che vi resterà impressa nella mente.

“Era l’attimo, l’istante impercettibile in cui si incrociavano “sul cammino della vita”: una stava per spiccare il volo, l’altra per sprofondare nell’ombra. Ma non lo sapevano.”

(Il Ballo – Irene Némirovsky)

NB: preciso che ho letto il libro in questa edizione da 0,99€ pubblicata dalla Newton Compton ma, non essendo più in commercio, inserirò nella scheda a seguire i dati dell’altra edizione che potete trovare ancora nelle librerie!

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Scheda libro
Autore: Irene Némirovsky
Editore: Adelphi
Pagine: 83
Prezzo: 8€

OPPURE

Scheda libro
Autore: Irene Némirovsky
Editore: Newton Compton – Mammut
Pagine: 1584
Prezzo: 9,90€

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“Silverwood Lake” di Simona Binni

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La copertina della graphic novel “Silverwood Lake”.

Oggi sono qui per parlarvi di una graphic novel, un genere che non trattiamo spesso nonostante sia di nostro gradimento qui tra le admin!

Mi capita spesso di andare in libreria e comprare libri a caso solo perchè la copertina mi attirava particolarmente ed è proprio questo il motivo per cui mi sono ritrovata ad acquistare questo libro: i colori pastello e questi disegni mi hanno conquistata subito!

Non ho provato neanche a cercare uno straccio di trama, ma alla fine sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’originalità della storia.

Tutto è ambientato in America, dove Diego, giornalista abbandonato dal padre in tenera età, si ritrova ad affrontare un viaggio e un soggiorno in un camping per homeless al fine di poterne carpire informazioni utili per un dossier a riguardo. Questo viaggio però gli farà cambiare idea su tante cose e lo metterà difronte a tante situazioni drammatiche a cui non era pronto.

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Il libro è tutto sui toni pastello. I disegni sono rilassanti e lineari, molto semplici da seguire.

L’unica pecca, per me, è stata la velocità con cui sono spiegati certi eventi. La graphic novel non è molto lunga perciò qualche pagina in più, forse, sarebbe stata l’ideale per capire meglio certe dinamiche. Per il resto, però, sono rimasta davvero sorpresa dalla trama che non è assolutamente leggera, anzi fa molto riflettere e lascia un velo di malinconia al lettore. Disegni splendidi con uno stile inconfondibile! Ve lo consiglio se siete amanti del genere e se adorate i libri ben rilegati, belli anche solo da avere e sfogliare!

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Una delle tavole contenute nel libro.

Per quanto riguarda la nostra Book Challenge 2017, ho usato questo libro per la categoria “Libro con un animale in copertina”.

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Scheda libro

Autore: Simona Binni
Editore: Tunuè
Pagine: 168
Prezzo: 16,90€

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Book Challenge 2016: Tiriamo le somme! [pt3]

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Ecco la terza parte dell’articolo uscito mercoledì e venerdì scorso. Per chi se lo fosse perso, stiamo racchiudendo in quattro articoli alcuni dei libri che abbiamo letto per la Challenge 2016. Ognuna di noi vi parlerà brevemente di alcuni libri  🙂  >QUI Trovate la prima parte!
Oggi a consigliarvi sono Francesca e Lydia 😀

I consigli di Iridiel93

Un libro con gli zombie: Orgoglio e Pregiudizio e Zombie, Seth Grahame-Smith
Orgoglio e Pregiudizio è uno dei miei libri preferiti perciò questa lettura mi aveva incuriosito particolarmente. La trama non si discosta da quella originale, vengono aggiunti solo degli zombie e le sorelle Bennet sono descritte come temibili cacciatrici. In parole povere, non aspettatevi grandi opere perchè qui il trash regna sovrano.

Un libro che include una condizione medica: The Notebook – Le pagine della nostra vita, Nicholas Sparks
Non sono una grande fan di Sparks anche se ho visto parecchi film tratti da sue opere e infatti, in questo caso, mi sono ritrovata a leggere il libro dopo aver visto il film. E’ una bellissima storia d’amore, molto triste e legata tutta all’Alzheimer. Strano ma vero, ho preferito il film in questo caso. Ho trovato la narrazione un po’ lenta.

Un libro con una pianta in copertina: Il Buio oltre la Siepe, Harper Lee
Una bellissima storia legata al razzismo visto però dal punto di vista di una bambina. Ambientato durante il picco di casi di razzismo nei confronti dei neri in America, si tratta di un libro coinvolgente, a tratti però un po’ lento. L’ho lasciato in sospeso per un po’ di tempo arrivata circa a metà, ma quando ho ricominciato a leggerlo ne sono rimasta entusiasta: la seconda parte prendere particolarmente.

Un libro scritto da un autore che usa le iniziali nel suo nome: Il Seggio Vacante, J.K. Rowling
Dopo aver letto la saga di Harry Potter, è stato difficile approcciarsi ad un nuovo tipo di narrazione da parte di quest’autrice, racconti a volte pieni di vocaboli forti ed episodi sconvolgenti. Il libro però è un esempio di maestria notevole. Racchiude decine e decine di personaggi che vengono seguiti dall’autrice magistralmente senza farsene scappare neanche uno. Tutto questo racconta la vita di una cittadina di periferia inglese che si trova ad affrontare uno scandalo della vita politica del paese. Fortemente consigliato!

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 I consigli di favole94

Libro con titolo corto: Persuasione (Jane Austen)

Considerato uno dei romanzi meno conosciuti di zia Jane, Persuasione è una piccola perla, ci racconta l’amore tra Anne, di classe sociale elevata, e il capitano Wentworth, giovane marinaio. Anne viene “persuasa” a rifiutare il sentimento del capitano dall’amica di famiglia Lady Russell. I due si incontreranno dopo anni e dovranno affrontare la verità del loro cuore. “Vi offro di nuovo il mio cuore che è ancor più vostro di quando lo spezzaste quasi otto anni e mezzo or sono. Non abbiate l’ardire di affermare che l’uomo dimentica più in fretta della donna, che il suo amore finisce prima. Non ho amato che voi.”

Libro ambientato più di 100 anni fa: La pianista di Van Gogh (Carlo Ferrucci) 

Van Gogh è uno dei postimpressionisti più amati, ma è diventato famoso solo dopo la sua morte. Carlo Ferrucci ci racconta gli ultimi mesi di vita dell’artista maledetto, in mezzo alle campagne francesi, dal punto di vista romanzato di una giovane, una pianista, che dopo averlo conosciuto si è innamorata dei suoi girasoli e colori.

Libro con copertina verde: Noi siamo infinito (Stephen Chbosky)

Charlie è un adolescente con problemi psicologici e affettivi. Scrive delle lettere ad un amico immaginario, raccontandogli della sua vita. Incontra Sam e Patrick, due fratellastri che diventano suoi amici e con cui comincerà davvero a vivere e a imparare ad affrontare i problemi. Grande poi è l’amore per la letteratura: il professore di inglese di Charlie gli assegnerà dei libri, Harper Lee, Fitzgerald, Kerouac, Shakespeare, ecc., e tutti verranno descritti dal protagonista come romanzi preferiti.

Libro con posto nel titolo: Chesil beach (Ian McEwan)

Dopo “Espiazione” ho cominciato con grandi aspettative questo romanzo: Edward e Florence sono una coppia che vive gli ultimi albori della repressione sessuale, prima della rivoluzione del ’68. Dopo le nozze il momento fatidico è questa prima notte e questo primo rapporto, vicino ad una spiaggia, Chesil beach, entrambi sono terribilmente in ansia per quello che stanno per fare, figli di una mentalità bigotta, dopo quella notte i loro destini cambieranno per sempre. E’ stato un po’ deludente come romanzo, non mi ha lasciato nessuna sensazione, molto ma molto meglio Espiazione.

Libro scritto da un vincitore del premio nobel: Dell’amore e di altri demoni (Gabriel Garcia Marquez)

Marquez ci regala la storia di una giovane che dopo essere stata morsa da un cane rabbioso subisce una serie di vicissitudini con un medico e un esorcista di cui si innamora ricambiata. Piccola perla del premio nobel morto nel 2014, per chi vuole leggere un po’ di letteratura latinoamericana breve ma molto intensa.

Libro che descrive la tua vita: Lost in Austen (Emma Campbell Webster )
Fantastico libro-gioco per tutti gli appassionati di Jane Austen, prendetevi un po’ di tempo, armatevi di carta e penna per segnare i punteggi e addentratevi nel mondo dei sei romanzi, preparatevi a rispondere a domande e compiere scelte che vi porteranno ad un lieto fine, o forse no. Bello da fare anche a gruppo.

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“Per dieci minuti” di Chiara Gamberale

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La copertina originale del libro.

Un gioco che ti può aiutare a guardare il mondo (e la situazione in cui versa la tua vita) in un nuovo modo. E’ di questo che parla “Per dieci minuti”, libro di successo della scrittrice italiana Chiara Gamberale.

Un libro quasi autobiografico. “Quasi” perchè la protagonista, Chiara per l’appunto, condivide con l’autrice solo nome e professione, mentre le esperienze che l’hanno segnata sono fantasia ma allo stesso tempo qualcosa che potrebbe accadere a chiunque: un matrimonio fallito, un lavoro perso e un senso di colpa che ti portano a pensare di essere tu la causa di tutto quello che è accaduto. Il gioco dei dieci minuti invece, pur essendo la parte più fantasiosa” dell’intero libro, in realtà è reale: la Gamberale l’ha provato davvero su sè stessa.

In una caotica Roma, Chiara si ritrova da sola ad affrontare tutti gli ostacoli che la vita le ha messo davanti: il marito è andato via di casa; la redazione del giornale per cui scriveva una rubrica, l’ha rimpiazzata con la giovane vincitrice di un reality; è costretta a restare in una città che non sente sua fino a quando il contratto della casa in cui vive non le permetterà di tornare al suo paesino natale. Per fronteggiare il moto di sconforto che la attanaglia, la sua analista le propone qualcosa che le servirà ad accettare il cambiamento. Il gioco dei dieci minuti consiste nello svolgere ogni giorno, per dieci minuti, una attività nuova, che non abbiamo mai fatto prima. Chiara, dapprima scettica, accetta la sfida e inizia con un’attività semplice come mettere uno smalto dal colore sgargiante sulle unghie. Giorno dopo giorno, attività dopo attività, arriverà a riscoprire sè stessa e soprattutto a puntare di nuovo lo sguardo sul mondo che la circonda e non solo, quindi, sui suoi problemi. La Roma che le sembrava ostile le farà scoprire posti magici e angoli mai visti prima.

Nonostante la difficile situazione in cui si trova la protagonista, il libro è estremamente leggero e ti porta a voler scoprire a tutti costi quale sarà la prossima attività che Chiara dovrà svolgere. Ad essere onesti, non penso che sia così facile trovare qualcosa di NUOVO da fare ogni giorno, quindi ho apprezzato davvero le idee e gli spunti dati dall’autrice, che mi hanno portato a riflettere su come anche una semplice passeggiata in un posto a noi poco conosciuto possa essere rigenerante o ci possa aiutare ad aprire in qualche modo la mente.

71fxta4kxlI capitoli sono brevi ma intensi e ,con il loro avanzare, è subito chiaro come stia cambiando a la mente della protagonista: da persona abbattuta e sola a donna più forte e pronta al cambiamento.

Non sono pochi i momenti divertenti presenti nel libro e un piccolo dettaglio che mi ha fatto sorridere involontariamente è stato sicuramente l’inserto con la foto di Chiara e i suoi amici mentre svolgevano una delle attività descritte nel libro. Una foto che ti fa capire come quello che fino a qualche minuto prima pensavi fosse impossibile, in realtà è una storia vera, solo leggermente romanzata.

In conclusione, si tratta di un libro breve, che consiglio soprattutto a chi guarda il mondo e lo vede grigio e senza potenzialità. Un bel libro da trovare sotto l’albero!

Scheda libro:
Titolo: Per dieci minuti
Autore: Chiara Gamberale
Editore: Feltrinelli
Pagine: 192
Prezzo: 8,50€