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Il guardiano della diga – Volume 1

Buongiorno lettori! Siete carichi per affrontare questo nuovo week end? Avete voglia di passarlo a casa e non sapete cosa leggere? Bene, la nostra recensione farà al caso vostro! Oggi vi parlo di una delle novità Bao Pubblishing. Tra le uscite di settembre, ha proposto una bellissima storia a “puntate” (saranno tre in tutto) e questo di cui scrivo oggi è il primo capitolo.

“Il guardiano della diga” nasce come cortometraggio realizzato da Dice Tsutsumi, Robert Kondo, nominato agli Oscar nel 2015, diventa quindi d’ispirazione per questa trilogia.

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C’era una volta (così iniziano le storie più belle) un piccolo paese circondato da alte mura oltre le quali incombeva una fitta e minacciosa nebbia nera. La minaccia era concreta: la nebbia uccideva davvero chiunque osasse attraversarla. A guardia della città c’era solo un piccolo mulino, le cui pale respingevano la foschia che avrebbe decretato la morte di tutti gli abitanti del villaggio. Un coraggioso e saggio maiale, insieme al suo piccolo, si assicurava che tutto, in quella diga, funzionasse alla perfezione e che le palle soffiassero via quel fumo di morte. Non era riuscito a salvare la moglie, ma non avrebbe permesso a quella nebbia di provocare altra sofferenza. Un giorno però, il dolore per quella perdita diventa troppo forte, ingestibile, la sofferenza a quel punto ha la meglio sulla lucidità e l’eroe cede e decide di oltrepassare il muro di protezione e gettarsi nella foschia, scomparendo per sempre. Rimarrà quindi da solo il piccolo Maiale a guardia di una diga di cui solo lui sembra ricordare l’importanza.

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Il lettore, oltre a poter ammirare i meravigliosi disegni, entrerà da subito in sintonia con il protagonista. La solitudine provata da Maiale sarà la vostra, così come poi la gioia, la paura e tutte quelle emozioni che lo scuoteranno durante il racconto. Come ho detto in precedenza, Maiale è un cucciolo e come tutti i piccoli va a scuola. Sarà lì che faremo la conoscenza degli altri due “compagni” di avventura: Volpe, unico amico di Maiale e Hippo che se fossimo in un film paragonerei a un giocatore di football un po’ stordito. Grosso, goffo, ma sotto la scorza dura anche buono. Quest’ultimo andrà subito in conflitto con Maiale perché entrambi si contendono l’amicizia esclusiva di Volpe. Il nostro saggio amico dalle orecchie a punta però proverà a far scoccare la scintilla tra i due, cercando di farli conoscere meglio e sarà proprio da questo che partirà l’avventura.

Quando Volpe e Hippo si recheranno in visita a casa di Maiale, faranno un’importante scoperta: l’onda di nebbia sembra seguire una precisa tabella di marcia. Scompare, sempre più a lungo nota Maiale, per poi riabbattersi contro la diga con maggiore forza. Sarà a causa di una di queste onde che il mulino verrà risucchiato via, con i tre protagonista al suo interno e scaraventato nella foresta desolata. Dovranno quindi mettersi in marcia prima che la nebbia faccia ritorno e li trovi fuori dalla città. Riusciranno a tornare a casa? Saranno da soli? Frasi meravigliose, dialoghi e battute divertenti, renderanno la lettura un vero e proprio piacere.

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L’unico contro di questa storia? Che non passerà giorno in cui non vi chiederete quando uscirà il secondo volume!

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Bao Pubblishing
Pagine: 160
Prezzo: 15.30 euro
VOTO: 10/10

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Il volo del grifo – Angelarosa Weiler

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un libro uscito di recente e letto per caso. Parto subito con uno slancio di onestà: i libri di autori sconosciuti li evito nel 98% dei casi. Il motivo è che senza feedback (recensioni, suggerimenti, ect) faccio fatica a trovare la motivazione giusta per acquistare un nuovo libro se ne ho da parte una fila infinita da leggere. E poi ammettiamolo, in Italia ci sono troppi aspiranti scrittori e quello che viene pubblicato spesso non merita reale attenzione. Questa premessa era doverosa per farvi capire che tutti i libri di autori emergenti che trovate trasformati in articoli su questo blog sono stati selezionati da noi con la massima cura. Siamo delle vere e proprie scassacavoli.

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!WARNING!

Detto questo, il nostro ruolo da bookblogger naturalmente ci porta a osare e quando siamo di luna buona, guardiamo le nuove uscite anche di case editrici minori e ci buttiamo nella speranza di trovare il capolavoro nascosto. Io, per la seconda volta di fila in questo mese, ho avuto la fortuna di imbattermi in un libro bello. Ma bello davvero.

9788871124360“Il volo del grifo” di Angelarosa Weiler è un romanzo particolare, il cui fascino si cela anche dietro il nome dell’autrice che è poi lo stesso della protagonista del libro. Si tratta di una biografia? È vero quello che viene raccontato? Ambientato in Italia e scritto in prima persona, non ci vorrà molto per apprezzare la protagonista e provare empatia verso di lei. Empatia che ti porterà a divorare il romanzo perché speri possa presentarsi per lei la svolta della vita, quella che rimette a posto i pezzi di una situazione assurda. Ma invece che migliorare, le cose si complicano. Lei, Angelerosa, non è una persona forte, non è la Wonder Woman che siamo abituati a trovare nei racconti. Entra, con la sua storia, in punta di piedi, presentando al lettore tutti i suoi difetti. Una donna che ama un uomo perché è lui a imporle, quasi, questa relazione. Non abbastanza forte da scegliere quello che vorrebbe. In balia del destino, diventa quello che altri le dicono di diventare. Poi questa fragile protagonista si ritrova ad avere improvvisamente in mano il timone. Dovrà essere lei a prendere le decisioni più difficili quando il marito, dopo un ictus, si ritrova non più in grado di muoversi e comunicare. La disabilità del marito devasterà i già precari equilibri che tengono insieme Angelarosa. Si troverà a dover scegliere per lui se lasciarlo andare, interrompendo la terapia, o se continuare e sperare in una qualità di vita dignitosa pur vivendo come “un vegetale”. Perché sarà questo il futuro che i medici prospettano per loro. E la scelta sembra quasi scontata per un personaggio che, al lettore, fino a quel momento, si è presentato debole e senza la forza per prendere decisioni nella vita, figuriamoci fare una scelta così difficile.

Invece la tragedia servirà ad Angelarosa per scoprire quanta forza sia presente in lei. Il destino, incontri fortuiti e fortunati, saranno il vento a favore della donna per guidare quella nave che, inizialmente, sembrava destinata ad andare alla deriva. Ho adorato davvero tutto di questo libro. Dallo stile con cui è scritto a ciò che raccontava. Non è stato difficile provare rabbia di fronte alle difficoltà (tante, tantissime) che complicavano e rovesciavano la vita della protagonista. Tante volte mi sono dovuta fermare e prendere una pausa perché, il fatto di non sapere se fosse o meno finzione quello che stavo leggendo, non mi aiutava a calmare la rabbia con la solita frase “Tanto è tutta inventato”. Insomma, io Tullio e Tarquinio vorrei tanto prenderli a mazzate. Chi sono, dite? Ehhh cari amici lettori, solo Angelarosa è brava a raccontarvi di loro mantenendo la calma.

Spero di avervi incuriosito abbastanza da dare una possibilità a questo romanzo. Mi raccomando, passate a dirmi cosa ne pensate dopo la lettura ❤

Avevo imparato a volermi bene. Questo non sarebbe mai accaduto se avessi continuato a vivere nell’ombra di altre persone. Pensai a Greif intensamente, mentre contemplavo il lago dorato e, in modo inesplicabile, lo sentii vicino. Chiusi gli occhi, sopraggiunse una sensazione meravigliosa: quell’abbraccio paterno che avevo tanto cercato volando nei cieli mi parve di avvertirlo lì, in quella pausa di intimo raccoglimento.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Lettere Animate
Pagine: 172
Prezzo: 10.00 euro
Voto: 8/10

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Sissy Boy – Franca De Angelis

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“Quello che noi faremo, nella prossima ora, è: coltivare una speranza. La speranza che nonostante tutto quello che possono averci fatto, consapevolmente o no, quando eravamo piccoli, nonostante i condizionamenti che possiamo aver subito, nonostante gli infiniti tentativi di soffocare la nostra vera personalità, nonostante le sevizie, sì, le sevizie e le violenze che ci hanno inferto in nome del nostro bene… noi tutti possiamo farcela. Non soltanto a sopravvivere, ma a vivere. Noi tutti possiamo, dobbiamo, riprenderci la vita e godercela. Viverla fino in fondo secondo la nostra natura.”

 

Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un piccolo libro che racconta una grande (grandissima) storia. Nato per il teatro, Sissy Boy ha debuttato in diverse piazze italiane prima di diventare un libro da cui oggi, noi fortunati lettori, possiamo attingere per far nostre alcune importanti lezioni di vita. Partiamo comunque dall’inizio.

“Sissy boy” è il termine americano con cui si appellano quei bambini o ragazzi che si dimostrano poco virili. Il – sissy boy – della nostra storia è Sergio Bello. Il libro inizia con il monologo della madre di Sergio, la vediamo sfogliare annoiata una rivista mentre è dal parrucchiere fino a quando, il suo sguardo, non ricade su un annuncio a fondo pagina.

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Qui, Sergio, entra in scena raccontandoci cosa la madre abbia visto su quella rivista. Qui, per noi lettori, inizia una discesa verso un mondo marcio fatto di situazioni tristi, che mai nessuno al mondo dovrebbe vivere o sopportare, non un bambino, soprattutto. La diversità di Sergio è vista come una malattia da curare da entrambi i genitori e così, grazie (si fa per dire) all’aiuto di uno psicologo cercano di “estirpare” dalla sua anima i suoi desideri. Il desiderio di essere un maschiofemmina in libertà, di amare le bambole, di essere diverso… di essere e basta. Assistiamo alla manipolazione mentale a cui viene sottoposto e ci sentiamo male per lui, perché il senso di giustizia che alberga dentro ognuno di noi non può che urlare; sì, è vero, quello che stiamo leggendo è solo “finzione”, ma sappiamo bene che queste cose sono successe e probabilmente succedono ancora da qualche parte nel mondo.

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La bellezza di questo testo, oltre al modo magistrale con cui è stato reso dalla bravissima Franca De Angelis, sta nella particolarità della trascrizione. Realizzato per il teatro, viene facile, grazie alle descrizioni, immedesimarsi non solo come lettore, ma anche come spettatore. Ci si sente parte della platea, si viene catapultati in mezzo al pubblico che assiste, affascinato, al monologo dell’attore. Il finale, poi, è da alzarsi in piedi e applaudire e piangere. Bello, davvero bello. Dovete comprarlo e leggerlo per voi e per i vostri figli, per capire quanto voi siete importanti per loro e per la loro formazione, per sapere che i vostri errori hanno un peso che finirà dritto sulle spalle di quel piccolo e innocente individuo che si fida di voi e solo di voi.

Scheda del libro

Editore: More Nocturne Books
Pagine: 89
Prezzo: 10.00 euro

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Il tatuatore – Alison Belsham

il-tatuatore-x1000Buongiorno amici lettori ❤
ogni tanto capita che tra le nostre letture finisca qualcosa che non riesce a convincerci totalmente. Oggi, infatti, vi parlo di un libro che mi ha lasciato con qualche dubbio e non del tutto soddisfatta. “Il Tatuatore” di Alison Belsham racconta di un killer dalle abitudini tutt’altro che carine: scuoia vive le sue vittime per asportare parti della loro pelle. A fare la scoperta del corpo che darà il via al caso è Mirna, una tatuatrice di Brighton. A seguire le indagini, invece, troviamo il giovane ispettore Francis Sullivan. Saranno loro a portare ricostruire le prove e a farci compagnia durante tutto il libro. Tra le cose che non mi hanno convinto devo inserire anche il metodo di scrittura. Troppo semplice e a tratti banale, non riusciva a coinvolgermi e quindi mi ritrovavo a fare da spettatore annoiato di fronte alle scene che mi venivano proposte. Poche sono state le volte in cui la narrazione è riuscita a superare la barriera pagine/lettore e a farmi vivere con l’ansia tipica dei thriller le vicende raccontate. Abbiamo molte (moltissime) scene cruente, momenti di psicosi del killer, scaramucce tra protagonisti, tatuatori che si improvvisano detective e detective che dovrebbero fare altro nella vita (magari i tatuatori?). Insomma, mi aspettavo qualcosa di più da questo libro anche perché ne ho sentito parlare bene da buona parte delle mie colleghe bookblogger e anche su Amazon, viaggia su una media alta di recensioni a cinque stelle. Purtroppo, come sappiano, i gusti dei lettori variano da persona e persona e nel mio caso questo romanzo non è riuscito in nessun modo a farmi superare l’osticità provata nel leggerlo. Fatemi sapere se voi avete invece apprezzato il libro di Alison Belsham, parliamone e datemi qualche spunto su cui riflettere per rivalutarne il mio giudizio. In conclusione? Approfittate di qualche offerta della Newton Compton per prenderlo e dategli una chance perché a me non sono piaciuti anche libri ben più famosi e quotati di questo, quindi mai fidarsi a pieno di una blogger 😀

SCHEDA LIBRO:
Editore: Newton Compton
Pagine: 363
Prezzo: 12 euro

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Mamme coraggiose per figli ribelli – Giada Sundas

8615938Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del libro di un’autrice famosissima tra le mamme (e le zie, e le cugine e tutte le donne che seguono la sua pagina per farsi due risate con i suoi post): Giada Sundas e il suo “Mamme coraggiose per figli ribelli”. Devo essere sincera con voi, avendo amato molto il suo primo libro ero un pochino scettica per questa nuova uscita. Temevo, infatti, che Giada avesse già detto tutto quello che c’era da dire sul tema figli e l’essere genitore. Che le battute fossero finite e che gli argomenti potessero risultare ripetitivi a chi aveva già letto “Le mamme ribelli non hanno paura”.

Con mia grande sorpresa…mi sbagliavo! Intanto, quella presentata, è l’esperienza di Giada nell’essere madre di una bambina (Mya) ormai cresciuta e quindi se, come me, avete acquistato il primo libro con una neonata a tenervi sveglie la notte, potete godere di questo e prepararvi a quello che vi toccherà affrontare con l’arrivo dei “terrible two” e via dicendo. Mya cresce e mamma Giada e papà Moreno la seguono. Continuo a dire che questo è, secondo me, un libro godibilissimo anche per chi non ha figli. Le battute di Giada colpiscono sempre, il suo modo di scrivere ti fa venire voglia di conoscerla e fartela amica (ma non di essere invitata a cena da lei! Se lo fa non cadete nella trappola e suggerite di ordinare una pizza, mi raccomando).

In questo testo, come dicevo, leggiamo le (dis)avventure di una mamma alle prese con una duenne che parla, fa i capricci, dice cose bellissime che solo i bambini possono pensare e facciamo un po’ di autoanalisi per capire che no, una mamma non deve per forza essere una super eroina perfetta. Sbagliare è concesso, non dobbiamo farne una tragedia e…non siamo le uniche a farlo. Troviamo, come sempre, diversi post già scritti da Giada sia nella sua pagina facebook che sulla rivista de “Il Libraio”, per chi ha la memoria corta come me sarà bello rispolverare alcune perle tipo:

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Personalmente, ho fatto un mucchio di foto alle citazioni di Giada mandandole in giro tra amiche e nonne (sì, PERFINO alla suocera ho inviato uno screenshot che la riguardava)

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Insomma, se questo libro ti fa venire voglia di scrivere pure a tua suocera per ridere con lei (e non di lei!) allora vuol dire che Giada ha fatto davvero un ottimo lavoro anche con questo secondo volume.

Unica nota negativa? Il termine “ribelle”, proprio non lo posso leggere più associato a figli e genitori dopo la furba (per me) mossa di marketing delle più note favole della buonanotte.

SCHEDA LIBRO: 

Editore: Garzanti
Pagine: 200
Prezzo: 17.60 euro

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L’anno in cui imparai a raccontare storie – Lauren Wolk

9788869186806_0_0_0_75Dopo aver terminato questo libro mi sono dovuta prendere alcuni minuti per pensare. Titolo e copertina, devo essere sincera, sono molto fuorvianti. Senza leggere la trama si potrebbe pensare che il libro racconti dell’importanza delle storie, una sorta di “Olga di carta” in cui la fantasia salva dalla realtà. In verità il libro parla di tutt’altro. Racconta della giovane Annabelle (uno dei protagonisti femminili migliori che abbia incontrato fin ora) e di come la sua vita tranquilla venga stravolta quando, a scuola, arriva una nuova studentessa: Betty. Ragazza di città con tanta rabbia e cattiveria dentro, troverà in Annabelle una valvola di sfogo. Ragazzi…non vi dico quanto avrei voluto entrare nel libro e prendere a schiaffi Betty. Davvero. Penso che solo in “Espiazione” io abbia trovato un personaggio tanto detestabile.

La lettura prosegue con un susseguirsi di colpi di scena, bugie, accuse e voglia di arrivare alla fine per capire se quella matassa di cattiverie potrà mai essere dipanata. E’ un romanzo, questo, che ho letto in un solo giorno perchè: DOVEVO SAPERE. Sentivo la necessità fisica di essere rincuorata del fatto che le cose, qualche volta, possono andare per il verso giusto. Che il lupo travestito da pecora possa essere stanato e rivelarsi a tutti per quello che in realtà è.

Da mamma, provo davvero una forte angoscia quando leggo storie che hanno come argomento principale la piaga del bullismo. Rimango turbata pensando a ciò che potrebbe accadere se, ciò che viene raccontato in quelle pagine, dovesse capitare a mia figlia. L’autrice, per fortuna, ha messo la storia in mano a una protagonista che riesce a gestire bene ciò che succede. Fino all’ultimo confidi in Annabelle. E’ un romanzo che dovrebbe essere inserito nelle scuole come titolo da leggere insieme in classe. Insegna molto e per una volta ci troviamo davanti un libro per ragazzi che non addolcisce la pillola: ad ogni azione corrisponde una reazione e l’happy ending nella vita reale non esiste. O almeno, non dev’essere dato per scontato.

Chiudo la recensione con tanta amarezza. E’ un libro bello, ma che fa male. Il mio sentirmi triste mi induce a fare i complimenti all’autrice perchè è riuscita a raccontare, senza banalità, qualcosa di difficile su un tema trattato tante, tante volte. Grazie alla Salani per averlo pubblicato e grazie alla bellissima copertina per avermelo fatto notare.

Wolf Hollow era anche il posto in cui avevo imparato a dire la verità, l’anno prima di compiere dodici anni. A dire la verità su cose da cui era impossibile fuggire. Impossibile e perfino sbagliato. Malgrado la tentazione fosse forte.

SCHEDA LIBRO: 

Editore: Salani
Pagine: 278
Prezzo:
14.90€

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La vita fino a te – Matteo Bussola

9788806236359_0_0_0_75“La vita fino a te” di Matteo Bussola è un libro sull’amore, anzi: sugli amori. Quelli vissuti, quelli sperati, quelli esasperati e quelli durati giusto il tempo di un bacio “che sapeva di vigorsol e di birra” una sera d’estate in Spagna, fino ad arrivare “all’amore che resta”, quello per la sua compagna Paola e per le tre figlie: “la luce dei suoi giorni”.

Chi segue Matteo su facebook ormai ha imparato a conoscere bene il suo stile di scrittura, sapendo che dietro un sorriso e una risata potrebbe nascondersi la trappola di un finale che strappa via una lacrima o un brivido di commozione. Unico nel suo genere, Bussola è la cosa più bella che ci abbia regalato un social network: nasce disegnatore, per una lettera scritta a Fedez diventa un fenomeno virale e poi fenomeno e basta. E’ la parte bella del web, è ciò di cui noi lettori avevamo bisogno per tornare a respirare dolcezza con qualcosa – made in Italy -. Questo suo ultimo libro racconta, con la sua solita spontaneità, stralci di vita, episodi accaduti e pezzi di dialoghi in cui i dettagli fanno la differenza anzi, sono la componente fondamentale: leggi e ti sembra che quelle stesse persone ti stiano comparendo davanti, quasi le vedi, quasi riesci a toccarle. Ti immedesimi nelle situazioni che vive, talvolta comiche altre volte un po’ meno e ti fornisce gli spunti necessari per riflettere su cose sopra cui spesso non ti soffermi.

Bussola ha una grande capacità: monopolizza il lettore, lo coinvolge senza però stancarlo. Riesce a farti piangere e ridere contemporaneamente. Chiami la tua amica per dirle, tra le lacrime e le risate “No, davvero, questo libro DEVI leggerlo per forza” e stai già lì a piazzarle il romanzo dentro il carrello di Amazon.

 Il senso di questo libro è racchiuso tutto nel finale, lo capisci soltanto nelle ultime pagine dopo un percorso fatto di brevi ma significativi paragrafi, e riesce a sorprenderti ancora una volta, anche quando ormai sei pronto a deporlo in libreria e invece lo riapri e ricominci da capo.

“Sono rimasto sentendo che l’amore che resta può fondarsi anche su quello che non torna, ma solo se permetti all’amore che non torna di essere la strada che ti porta verso l’amore che resta.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Einaudi
Pagine: 202
Prezzo:
17,00€