Splendi come vita – Maria Grazia Calandrone

Splendi come vita di Maria Grazia Calandrone è uno dei dodici libri candidati al Premio Strega 2021. Edito da Ponte alle Grazie questo romanzo si presenta come una lettera d’amore, ma anche come racconto di una vita, ricca di disamore. Maria Grazia racconta la sua esperienza di bambina adottata: nel 1965 il suo caso finì su tutti i giornali. La madre e il padre biologici, lei già sposata con un altro uomo, lui incapace di crescere una famiglia, l’avevano abbandonata a Roma con un biglietto e si erano poi gettati nel Tevere.

Allora Maria Grazia aveva solo pochi mesi e fu adottata da Ione e Giacomo Calandrone, lei ormai aveva 50 anni quasi e faceva l’insegnante, lui era dirigente del PCI (Partito Comunista Italiano), non avevano avuto figli biologici. Maria Grazia scopre a soli quattro anni di essere stata adottata: suo padre non è il suo vero padre e la sua mamma non è la sua vera mamma, eppure lei la ama così tanto.

Da allora comincia per la piccola una rincorsa in cerca di un amore che sembra sempre più sfuggirle dalle mani e scappare lontano. Amore misto alla paura di essere abbandonata: si fa mille domande quando Ione tarda a tornare a casa dal lavoro, ama stare con lei, dormire nel lettone al posto del padre lontano per lavoro. Maria Grazia cresce, ha tante passioni, alcune pure strane, viene mandata più volte in collegi dove puntualmente viene cacciata: una volta addirittura libera un topolino da una trappola. La Maria Grazia adulta dedica anche pagine stupende a quel padre che dai suoi viaggi aerei custodiva per lei dei piccoli tesori: i crackers o le salviette profumate

Così sai che ti penso sempre. Così voli con me. Qui si fondano odore e sapore di ogni volo futuro. L’amore è vero e senza lontananza.

Poi Giacomo Calandrone muore quando Maria Grazia ha solo undici anni e sembra che dentro Ione si rompa qualcosa, un qualcosa che pian piano la porterà a declinare mentalmente e fisicamente, pur rimanendo estremamente bella

Fu così che smise di vedermi. Fu così che iniziò a perseguitarmi. Fu così che, infine, divenne cieca. E fu così che smisi di dipingere quadri che non poteva più vedere e tentai la poesia.

Il disamore di Ione per la ragazzina si concretizza nell’allontanarla sempre di più affettivamente, nel leggere il suo diario segreto e fotocopiarlo per farlo leggere ad altri, nell’incolparla, nel dirle che è una puttana. E Maria Grazia accetta tutto, perchè quella per lei è il primo amore di una vita, accetta il trattamento che pensa di meritare.

Intanto Maria Grazia cresce, partecipa al clima degli anni settanta e ottanta, conosce il mondo del cinema e Ornella Muti, che sognava prima di conoscere, si dedica all’arte e alla poesia, alla magia delle parole che ancora può svegliare qualcosa in questa donna sempre più stanca, che soffre ed è malata. Questa donna a cui questa grande lettera è dedicata: parole d’amore che sgorgano da un cuore che l’ha amata immensamente e dal quale avrebbe sempre voluto essere ricambiata. Il testo è quasi un testamento spirituale, un grido d’amore reso in uno stile pieno di poesia, spezzettato e apparentemente senza linea di continuità, che potrebbe creare disagio in un lettore meno avvezzo al genere.

Splende, la vita, splende come vita. A volte splende quieta come il tuo corpo abbandonato al sonno. A volte sfolgora come il lampo del sorriso. Ma la terra non splende, la cenere non splende. Davvero, Mamma, non sappiamo niente e non siamo che corpo e non siamo più in nessun luogo, dopo, probabilmente e questo precipizio di parole non è buono a rifare neanche una molecola del tuo sorriso. Era vivo, il tuo corpo, e lo guardavo come si guarda la casa distesa nella luce del tramonto e il colle dove stiamo tornando. Faticavo a raggiungerti, alla fine. Ma eri vita accessibile, vita dovuta e vita che ho dovuto lasciar andare. Addio, Mamma.

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Ponte alle Grazie
Pagine: 224
Prezzo: 15,00€
Voto: 7/10

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...