Non perdiamoci di vista – Federica Bosco

Non perdiamoci di vistaNon perdiamoci di vista di Federica Bosco è uscito per Garzanti il 7 ottobre.

Si tratta del ventesimo libro dell’autrice milanese che, in passato, ha pubblicato anche con Newton Compton EditoriMondadori.

In Non perdiamoci di vista viene raccontata la storia di Benedetta, per gli amici Betta, una quarantaseienne divorziata con due figli adolescenti.

La sua vita ruota attorno al suo lavoro di fisioterapista, ai figlia e al gruppo storico di amici e amiche con cui ha passato l’adolescenza e che ancora frequenta. In questo gruppo è presente anche l’ex marito.

Inoltre è alle prese con un ritorno di fiamma con il suo primo amore adolescenziale con cui passa ore ed ore a chattare via WhatsApp visto che lui abita a Londra e lei a Mantova.

Tanti gli argomenti trattati in questo libro: dal difficile rapporto con i figli adolescenti ai rapporti con gli ex e i nuovi compagni di quest’ultimi, passando per rapporti di coppia malati e il bisogno di sentirsi ancora figlie a 46 anni, finendo con il cancro.

Detto così sembrerebbe un libro molto profondo e che porti il lettore a riflettere su questi argomenti che sono molto importanti ma, ahimè, non è così.

A mio parere è stata messa troppa carne al fuoco, troppi argomenti che meritavano di essere trattati individualmente e in maniera più approfondita, il tutto condito da una serie di cliché e frasi fatte.

La storia di Betta e, di riflesso, quella di tutti gli altri personaggi che le girano intorno, mi ricorda una fiera dove c’è tutto ma, fondamentalmente, non comprendi nulla. E, il peggio, è che è tutto trattato con una banalità ed una superficialità che mi ha lasciato di stucco.

Per tutto il libro i personaggi sono affetti da una sindrome di Peter Pan che ha colpito tutti, uomini e donne indistintamente, salvo poi cercare di “salvare” tutti all’ultimo minuto donando loro una profonda spiegazione a certi atteggiamenti.

Se c’è qualcosa da salvare, in questo romanzo, è la parte puramente strutturale: Federica Bosco ha un’eccellente padronanza della lingua, uno stile impeccabile e molto scorrevole.

Purtroppo i pregi di questo romanzo finiscono qui. Posso assolutamente dire con certezza che, dopo anni, la mia avventura con Federica Bosco termina qui.

Non perdiamoci di vista sarebbe stato un bel romanzo se avesse lasciato qualche banalità a casa e se avesse eliminato qualche problema generazionale di troppo.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Garzanti
Pagine: 288
Prezzo: 17.90€
Voto: 4/10

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