L’opale perduto – Lauren Kate

L’opale perduto di Lauren Kate è uscito il 3 settembre per Rizzoli e segna il ritorno della Kate in libreria.

Piccola premessa: se vi aspettate il solito fantasy a cui ci ha abituato Lauren Kate vi dico già che non lo è.

L’opale perduto si apre con un prologo in una gelida serata in una Venezia del 1725 in cui la protagonista del romanzo, Violetta, ha cinque anni e si trova nella soffitta dell’ospedale degli Incurabili dove abita insieme ad altri orfani. Qui assiste alla scena di una madre che abbandona il figlio nella ruota, un bambino della sua stessa età. Quello che le rimarrà impresso di quella notte, oltre all’aspetto del bambino, sarà la canzone che la madre canta mentre abbandona il figlio.

A dieci anni da questo evento ritroviamo Violetta, ormai quindicenne, a cui inizia a stare stretta la vita agli Incurabili. Un giorno, salendo nella sua amata soffitta, non sarà sola. Troverà infatti un ragazzo, Mino, abile suonatore di violino, che l’accompagnerà nelle sue fughe sul tetto e con cui nascerà qualcosa.

Ma, nel momento in cui Mino dichiarerà a Violetta il suo amore e le chiederà di fuggire con lui, lei rifiuterà mettendo davanti all’amore la sua passione per il canto e la sua carriera all’interno degli Incurabili.

Basterà questo a separare i due giovani? Venezia nasconde una miriade di segreti e tra i suoi canali, infiniti eppure minuscoli, giace un segreto che sarà presto rivelato: chi è il padre di Mino? E perché fu abbandonato in quella lontana notte del 1725?

L'opale perduto

Lauren Kate ha abituato il suo pubblico alle sue storie fantasy ma qui, di fantastico, non c’è proprio nulla.

Ammetto che, inizialmente, ero molto scettica: nei primi tre capitoli succede già di tutto. I due ragazzi si incontrano, si innamorano, lui le propone di fuggire, lei rifiuta, i due si lasciano in malo modo. A quel punto mi sono domandata: cosa potrà mai succedere nelle 300 e più pagine che mi separano dal finale se già è tutto qui?

La risposta è presto data: ci viene raccontato un percorso di crescita, di rinunce, di sbagli e di adattamenti. Un percorso per entrambi difficile e costellato di difficoltà.

E tutto questo ci viene raccontato con lo stile fluido e scorrevole tipico di Lauren Kate. Uno stile alla portata di tutti che, con parole semplici, ci racconta sì una storia di un amore tormentato ma, soprattutto, la crescita di due giovani dalle origini ignote in una Venezia che risulta da un lato molto frivola ma dall’altro estremamente chiusa e fredda.

Grande ammirazione per la componente psicologica di questo romanzo: senza perdersi in psicologia spicciola e da quattro soldi e senza usare inutili spiegazioni, l’autrice ci lascia percepire tutto quello che passa nella mente di Mino e Violetta facendoci immergere nelle loro menti senza appesantire il racconto.

L’opale perduto di Lauren Kate è il libro perfetto per chi ama le storie d’amore che non siano semplici o scontate. Un ritorno in grande stile dopo alcuni libri che, a mio parere, erano un po’ sottotono rispetto alle reali capacità di questa scrittrice.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Rizzoli
Pagine: 352
Prezzo: 18.00€
Voto: 7.5/10

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