Follie di Brooklyn – Paul Auster

IMG-20170816-WA0064Follie di Brooklyn è stato un libro che ho acquistato per istinto in una di quelle rare volte in cui mi sono sentita “chiamata” dalla storia. In questo caso infatti è bastata una veloce occhiata alla trama e una copertina ben fatta a convincermi all’acquisto.

Avevo già sentito parlare di Paul Auster con “Trilogia di New York”, libro che era in wishlist da tempo, ma alla fine il destino ha voluto che leggessi prima quest’altra sua opera ed è stata una meravigliosa scoperta. Ho conosciuto un autore capace di tratteggiare personaggi divertenti e un po’ fuori dal comune, tuttavia estremamente realistici. La lettura è stata molto scorrevole, abbastanza leggera, ma comunque dotata di un tono tutto particolare. 


Il protagonista è lo zio Nath, un anziano cinico ma sentimentale che decide di tornare a Brooklyn nel quartiere della sua infanzia, per godersi in pace gli anni che gli restano. Una serie di personaggi atipici irrompono però nella vita di Nathan e modificano i suoi piani. L’anziano si ritrova infatti a viaggiare verso il Vermont con suo nipote Tom che non vedeva da anni e la piccola Lucy, (figlia della sorella di Tom) che compare improvvisamente e decide di rimanere muta per tutto il tempo. Nathan e i suoi compagni di viaggio vivono così una serie di avventure inaspettate che sbalordiscono il lettore.
Accanto alla storia principale si intrecciano altri soggetti e le loro vicende, come il falsario Harry e la B.P.M. ovvero la bellissima e perfetta madre, donna per cui Tom ha una cotta. I numerosi personaggi hanno sempre un ruolo ben preciso all’interno della storia e sono presentati spesso attraverso simpatici aneddoti sul loro passato. L’autore è stato capace di tratteggiare questa storia a mo’ di commedia, sdrammatizzando in questo modo su ogni aspetto della vita.


“Preferisco mille volte un furfante astuto a un pio allocco. Forse il primo non rispetterà le regole del gioco, ma ha lo spirito.”

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Tutte le storie, che inizialmente sembrano viaggiare su binari separati, risultano alla fine ben incastrate tra loro. Il romanzo presenta inoltre diversi colpi di scena che spiazzano il lettore riuscendo così a destrare continua curiosità. Auster ha dimostrato di saper scrivere una storia semplice senza cadere mai nel banale, alternando momenti esilaranti a situazioni più tristi e facendo riflessioni sulla vita e la morte, l’amore e la letteratura.

“Leggere per me era evasione e conforto, era la mia consolazione, il mio stimolante preferito: leggere per il puro gusto della lettura, per il meraviglioso silenzio che ti circonda quando ascolti le parole di un autore…” 


Follie di Brooklyn è un libro strutturato davvero bene ed è un cerchio che si chiude alla perfezione. Il titolo è davvero azzeccato perché le vicende strampalate di questa storia rasentano sempre la follia, ma si parla di follia ordinaria, comune, come quella che condisce la vita di ognuno di noi.


Consiglio quindi a tutti la lettura di questo romanzo!

 

SCHEDA DEL LIBRO

EDITORE: Einaudi
PAGINE: 265
PREZZO: 10,20 euro

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