Demoni, mostri e prodigi – Giorgio Ieranò

 

 

“Demoni, mostri e prodigi” è il nuovo libro di Giorgio Ieranò, docente di Letteratura greca all’Università di Trento. Con questa raccolta di leggende e miti vuole farci capire come tutto quello in cui crediamo oggi sia riconducibile all’antichità. Attraversa capitolo per capitolo racconti di animali e creature fantastiche presenti già nella mitologia greca antica. Prendiamo per esempio la figura dell’unicorno: nel XIII secolo Alberto Magno lo descriveva con corpo di cavallo, testa di cervo, piedi di elefante e coda di leone, ma di quest’essere, simbolo di purezza, era già presente nel V secolo a.C.  un resoconto di Ctesia:  era un asino selvatico con la testa rossa, gli occhi blu e un corno in fronte. La leggenda racconta l’attrazione dell’unicorno per il profumo della verginità e l’utilizzo di una fanciulla vergine per catturarlo. Il professore Ieranò ci introduce anche alla nascita dei segni zodiacali, come il Sagittario, in origine il centauro Chirone, e alle metamorfosi, come il flauto di Pan nato da una ninfa che per fuggire dal dio sarebbe stata trasformata in una canna. Lo stesso Pan sarebbe diventato la costellazione del Capricorno dopo essersi buttato in un fiume ed essere divenuto mezza capra e mezzo pesce. capricor

Viene raccontata anche la terribile vastità del mare, visto come fonte di morte per la sua rappresentazione dell’instabilità e della precarietà dell’esistenza, mentre dal Cinquecento la cultura occidentale comincia a considerarlo come fonte di vita. Inoltre si affronta la tematica del vampirismo e dell’esistenza di creature non morte, per lo più donne, che affascinavano i malcapitati per  poi berne il sangue, o anche le origini dei racconti di fantasmi. Secondo i greci questi ultimi erano i corpi rimasti insepolti, quelli morti prima delle nozze senza figli e quelli morti violentemente. Anche la magia ha origini antichissime: Magos è una parola che i greci hanno ereditato dalla lingua persiana, rappresentava in questa gli esponenti di un’antica casta sacerdotale, uomini grandi, autorevoli e sapienti; significato travisato in negativo nella cultura greca e poi moderna. Esistevano formule e riti come quelli di tipo simpatetico, un esempio l’utilizzo di quelle che oggi sono le bambole vodoo. Ieranò non lascia da parte neanche la religione e i collegamenti con la magia: già in età romana abbiamo testimonianza di casi di statue di divinità pagane piangenti, paragonabili ai miracoli cristiani. In ultimo, ma solo perchè elencare tutta la varietà di fenomeni illustrati sarebbe troppo lungo, vorrei segnalare la nascita della ninfa del mare Nereide: figlia illegittima di Alessandro Magno avrebbe bevuto dell’acqua che rendeva eternamente giovani, il sovrano l’avrebbe buttata in mare con un sasso per impedirle di tornare in superficie e sarebbe diventata un mostro marino.

Modernità e antichità si mescolano in questa enciclopedia mitologica perchè come dice l’autore alla fine del libro “Se ritroviamo gli stessi rituali e le stesse credenze in uomini che vivono in luoghi e in tempi lontani tra loro è forse perchè tutti sentiamo il bisogno di quei rituali e di quelle credenze. Non perchè ereditiamo qualcosa dagli antichi, ma perchè siamo pur sempre antichi anche noi.”

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Sonzogno
Pagine: 160
Prezzo: 15,00€

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