L’amore che mi resta – Michela Marzano

Esistono vari modi in cui un libro decide di arrivare a noi. Per chi cerca di essere sempre informato sulle nuove uscite e sulle varie presentazioni che avranno luogo nella propria città uno di questi modi è il ricevimento delle newsletter. Ed è proprio grazie ad una di queste mail che, il 15 maggio, mi sono recata alla Feltrinelli della mia città per l’incontro con la professoressa Michela Marzano in cui veniva presentato il romanzo L’amore che mi resta.

Protagonista di questo romanzo è Daria. Una donna ma soprattutto una mamma che sta affrontando uno dei più grandi dolori che la vita può riservare: la perdita di un figlio. Ed in questa spirale di dolore la cosa che più colpisce Daria è che Giada non è morta per un’incidente. Lei ha deciso di suicidarsi.

Comincia così un lungo percorso fatto di buio e di dolore in cui Daria non saprà come districarsi, come affrontare il resto della vita che le resta.

La vita come un privilegio, nonostante vivere sia diventato un peso.

Questa è la frase che più riassume lo stato d’animo di Daria. Stato d’animo che ci viene raccontato sotto forma di una lunga lettera che la protagonista “scrive” a sua figlia. Una figlia adottata, fortemente voluta e fortemente “tenuta” quasi a doppio filo. Una figlia che si scopre avere segreti e ombre, questioni irrisolte che non aveva confessato a nessuno, riconducibili a quella che è quasi diventata un’ossessione: la paura dell’abbandono. Perché la sua madre biologica l’ha abbandonata? C’è qualcosa che non va in lei?

L’abbandono implica sempre qualcosa di negativo; il lasciare no, al contrario. Si lascia ciò che non si è in grado di tenere; si lascia ciò che è talmente prezioso da meritare qualcosa di meglio.

In questo romanzo i sentimenti espressi sono forti, assoluti e quasi tangibili. Il dolore per la perdita, lo stupore per la scoperta di alcuni segreti, l’amore che muove la realtà di ognuno di noi.

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E’ un libro lacerante, di quelli che prima ti strappano il cuore dal petto e poi te lo restituiscono piano piano. Così come, piano piano, Daria riprende a vivere riassegnando il giusto valore a tutto ciò che la circonda.

Ora è tutto diverso, ora entro nei ricordi e ti aspetto.
Entro. E dopo un po’ tu arrivi sorridente, come quando eri piccola e prendevi la sediolina rossa dove ti sedevi quando ti raccontavo le fiabe, e mi ascoltavi spalancando gli occhi, attentissima, ti arrabbiavi persino se dimenticavo un dettaglio o cambiavo qualcosa nella storia.
Entro. E dopo un po’ tu arrivi, e tutto torna come prima, la tua voce, il tuo sorriso e il tuo odore, quello solo tuo, Giada, quello che la mamma assaporava quando ti prendeva in braccio e ti stringeva a sé, e tu dicevi che stringevo troppo, non ce la facevi nemmeno a respirare.
Entro. Tu arrivi. E sento i battiti del tuo cuore, li conto mentalmente, li annoto su un foglietto – tesoro, scotti, cos’è questo febbrone improvviso?
Entro. Tu arrivi. L’amore è senza confini.
E’ per questo che è perfetto.


SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Einaudi
Pagine: 235
Prezzo: 17,50€

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