Presentazione La bambina e il sognatore-Dacia Maraini

Venerdì 26 maggio ho avuto l’opportunità di assistere alla presentazione del libro “La bambina e il sognatore” di Dacia Maraini alla Libreria Culture Club di Mola di Bari dove vivo. Dal momento in cui è entrata nella stanza nella quale si sarebbe tenuto l’evento, ho capito che avrei amato ogni sua parola.

Si è posta in maniera sicura, ha espresso senza filtri le sue opinioni e ha saputo conquistare tutto l’uditorio.

Siamo stati immersi nella storia sin da subito grazie alla lettura di un brano che ci ha dato modo di iniziare a fare la conoscenza di Nani Sapienza, il protagonista. Nonostante lei sia sempre ricorsa a protagoniste femminili, in questo suo ultimo romanzo il cardine della storia è un uomo, un maestro di scuola elementare, quel maestro che tutti avremmo voluto avere, spinto dall’amore per la conoscenza e la lettura.

Ma nella sua vita c’è un ombra; Nani ha subito una grave perdita, quella della figlia Martina, che ha distrutto il suo matrimonio, ma che non gli ha fatto perdere entusiasmo per il suo lavoro o positività nel porsi con i suoi allievi. Non si lascerà andare alla disperazione e cercherà in ogni modo di far appassionare i suoi studenti ai libri, leggendoli fiabe e stimolando la loro immaginazione e l’uso del ragionamento. Come la stessa Maraini afferma:

“L’informazione dovrebbe essere ricerca, dubbio, un interrogarsi e discutere sui grandi problemi che ci riguardano. Mentre spesso si cade nel sensazionale e nel patetico. Si cerca di colpire allo stomaco lo spettatore anziché farlo ragionare.”

Ma accanto alla parte razionale trova posto l’irrazionalità della dimensione onirica: un sogno che avrà come protagonista una bambina, Lucia, la stessa che la mattina dopo il maestro vedrà stampata sulle pagine del giornale, perché scomparsa, lo metterà alla prova.
Nani sente che la piccola non è giunta alla sua ora, come invece paiono credere tutti, e perseverando continuerà la ricerca, incontrandosi nel tragitto con se stesso.

Dall’intervista si è evinto quanto i temi dell’abuso e della violenza siano cari alla Maraini che li sviluppa in ogni sua storia.

Alla domanda “Da dove parte per raccontare degli abusi?”, lei ha risposto con una semplicità disarmante.

“Dalla realtà.”

Sì, perché a questo siamo soggetti quotidianamente; notizie di guerre, soprusi, verso tutto e tutti e spesso ci vanno di mezzo anche i bambini.

Per questo l’autrice torna spesso sul tema del sapere e dell’importanza della lettura come stimolo a porsi delle domande.

“La violenza va analizzata senza usare simbolismi. Bisogna comprendere i carnefici a volte vittime a loro volta.La violenza è una ferita sociale che riguarda tutti.”

A questo servono le fiabe nel racconto. In passato venivano usate per far conoscere il male in tutte le sue forme. I bambini in questo modo avrebbero imparato come difendersi essendo preparati. Oggi invece, colpa anche delle varie principesse di turno, la realtà viene edulcorata e resa troppo perfetta, come se il male fosse un concetto inesistente, sospeso, che non ci potrà mai riguardare.

Questo e molto altro mi aspetta fra le pagine di questo romanzo che si prospetta struggente.

Vi lascio con le parole che la Maraini ha pronunciato al Salone del Libro del 2016, che descrivono bene i motivi per i quali questa donna si può solo amare.

“amo i libri e amo moltissimo leggere, classici e libri moderni per cui molte conoscenze che ho del mondo mi vengono attraverso i libri. Quando sono andata per la prima volta a San Pietroburgo che si chiamava Leningrado ora si chiama di nuovo San Pietroburgo, io sono andata a cercare la Neva, sono andata a cercare i luoghi di Dostoevskij perché per me quelli erano i luoghi che avevo già percorso con la mia immaginazione. Chi legge è come se conoscesse altri luoghi attraverso i libri e questo da uno spessore ai luoghi e un calore, un mistero che è dato dal libro che tu hai letto. Il libro crea un qualcosa di forte, un rapporto fra il luogo e tu che leggi. …In ogni posto in cui vado mi porto dietro il mio bagaglio da lettrice. Non è solo un bagaglio, è una sensibilità, è un qualcosa che già conosco, che sta dentro di me e che ritrovo. È un rapporto molto emotivo. …”.

Scheda libro:
Autore: Dacia Maraini

Editore: Rizzoli

Pagine: 411

Prezzo: 20 euro

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