Salone Internazionale del libro Torino – 2017


Buongiorno a tutti, siamo qui in questo articolo di gruppo per parlarvi della nostra esperienza al SalTo di quest’anno! Io (Lydia) sono andata venerdì 19 maggio 2017. E’ stata una bella esperienza, vissuta anche l’anno scorso. I padiglioni erano ricchi di stand tra i più disparati, dalle case editrici minori, a quelle grandi, dagli stand dedicati alle regioni e alle forze armate a quelli di tema vario. Ho iniziato il mio giro notando subito uno stand a tema Potteriano che vendeva magliette di Harry Potter, delle case, dei doni della morte, dello stemma di Hogwarts, ma purtroppo la mia indecisione ha fatto sì che dalla mattina ho acquistato la maglietta di Corvonero solo nel pomeriggio (mannaggia al non saper scegliere :P). Dal punto di vista degli acquisti di libri, dal momento che chi mi conosce sa che compro libri praticamente tutti i mesi, ho optato per acquistare solo titoli che mi colpissero tanto, infatti ho preso dallo stand di Libraccio (siano santificati i libri usati) “Jane e la disgrazia di Lady Scargrave”  di Stephanie Barron e dallo stand Neri Pozza “Ritratti di artista” di Susan Vreeland, approfittando dello sconto del 20% sui libri della collana Beat. Pochi acquisti quindi, ma, come si suol dire, pochi ma buoni!Ho avuto modo di vedere tanti libri e di respirare l’aria che piace a me. Nel tardo pomeriggio poi ho avuto modo di farmi fare l’autografo alla copia nuova (comprata apposta per l’occasione) di “Oceano mare” da Alessandro Baricco, dopo l’evento in cui dialogava con Jan Brokken alle 17.30. Ho concluso la mia giornata con grande soddisfazione, con una shopper e un quadernino di Appunti magici regalati e con la voglia di prenotare già i voli per il prossimo anno! Unica pecca di questo Salone?I prezzi esorbitanti del cibo!!! 5,50€ per un Hot Dog e 3,50€ per una coca cola..mi ci potevo comprare un altro libro!:P  Ah..e non dimentichiamoci della simpatia della Littizzetto che ci ha concesso un selfie! -favole94

Per me invece (Ilaria) questo è stato il primo Salone. Non riesco realmente a spiegare la sensazione di emozione che ho provato entrando in fiera. Già fuori dalla metropolitana, mi sono sentita battere forte il cuore, poi in fila per convertire l’accredito, ho realizzato che ero lì, con il pass stampa, vicino al mio mondo. Perché per chi ama i libri, la carta, le copertine, la lettura, ciò che c’è dietro, il Salone è il Paradiso. Un Paradiso unico. Ho potuto trascorrere lì ben 3 giorni, venerdì, sabato e parte della domenica, e ho passato gran parte del tempo a gironzolare tra i vari stand. Conoscere autori, dialogare con chi lavora, scoprire le novità, è stato per me il massimo. Ho avuto il piacere di poter conoscere Chiara Marchelli, finalista al Premio Strega con le Notti Blu, una persona bellissima e disponibile, la cui presentazione è stata interessante e mi ha incoraggiata a voler lavorare in questo piccolo grande mondo. Ma non solo, ho potuto ricevere uno splendido disegno da Mirka Andolfo, autrice di Contro Natura, conoscere Emily Witt, autrice di Future Sex, edito da Minimum Fax.
I miei acquisiti sono stati molti e ho dovuto cercare di contenere le mie finanze. Ho scoperto, tra l’altro, anche piccole case editrici con delle piccole chicche, come la Eris edizioni, che ha pubblicato Challenger di Guillem Lopez (ovviamente acquistato!) e Racconti edizioni, con un catalogo troppo interessante da cui ho scelto Famiglie Ombra di Mia Alvar. Assolutamente da menzionare, Liberaria (casa editrice barese) per la calorosa accoglienza, la gentilezza e i titoli magnifici in catalogo.
Questo Salone è stato travolgente, il tempo è volato velocemente e purtroppo non ho potuto dedicarmi a molti eventi; ho preferito assaporare la scoperta della prima volta, di girare tra i vari espositori, di godermi l’eccitazione trasmessa dal momento. Sicuramente un’esperienza da rivivere che consiglio anche voi, se come me, amate anche solo annusare la carta stampata! – ilariamoruso

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Per me (Nicole) quello di quest’anno è stato il primo salone al quale io abbia partecipato, perciò potete ben capire che mi sono spesso sentita sopraffatta da tutta quell’abbondanza di libri!

Sono arrivata a Torino giovedì sera e ho iniziato a godere del SalTo dal venerdì mattina. La sensazione meravigliosa e a tratti destabilizzante del sentirsi parte di un mondo che fino a poco tempo prima sembrava così distante, ha reso questa esperienza indimenticabile e ovviamente oggi, a solo una settimana di distanza, mi ritrovo a sperare che quest’anno passi velocemente solo per poterla rivivere.

Ho avuto modo di vagare con sguardo sognante per i vari padiglioni, bramando ogni titolo sul quale posavo gli occhi ed esaltandomi come una bambina alla vista delle nuove edizioni di una delle mie case editrici preferite, la Minimum Fax.

Sembrerà scontato, ma la parte più emozionante è stata il poter parlare con i responsabili degli stand che, per la Neri Pozza in particolare e per la Minimum, si sono rivelati gentili, preparati e disposti a consigliare proprio come farebbe il libraio di fiducia sotto casa, mossi solo dalla passione per i libri e per il loro lavoro. Gli acquisti sono stati tanti, come vedrete, perché ho deciso di partire e di farmi del male, per tornare poi senza rimpianti.

Uno fra gli incontri più belli: quello con Chiara Marchelli autrice de Le Notti Blu, libro che io e Ilaria presenteremo a giugno e candidato al Premio Strega; disponibile, genuina e appassionata nel parlare del suo romanzo.

E poi la fila per Zerocalcare, che mi ha portato via tutte le energie rimaste ma è valsa una dedica, Simona Binni alla Tunué col suo Silverwood Lake, Guillem López con Challenger alla Eris, Emily Witt alla Minimum, Saviano e Mauro Corona visti di sfuggita, Anna Giurickovic Dato autrice de La figlia femmina alla Fazi, la Littizzetto che ci ha concesso una foto di gruppo, lo stand dedicato a Harry Potter… ma soprattutto i libri, meravigliosi nella loro imponenza.

Non posso che consigliare a tutti voi di prenotare già i biglietti per il prossimo anno! Spero che le nostre impressioni vi siano piaciute e servite a farvi respirare l’aria del Lingotto almeno un po’. Per quelli di voi che ci sono stati, siamo curiose: condividete con noi le vostre impressioni!

Nicole

I miei acquisti-Nicole

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