Lettere d’amore: Vittorio Alfieri e Penelope Pitt

I PERSONAGGI

Vittorio Alfieri
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Grandissimo drammaturgo, poeta, scrittore e attore teatrale, nato nel 1749 e morto nel 1803. Di lui ci rimangono molte opere, tra le quali Saul, L’Antigone, Le RimeVita di Vittorio Alfieri da Asti scritta da lui.

Penelope Pitt
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Penelope Pitt, moglie del visconte Edward Ligonier. Nata nel 1749, morta nel 1827.

 

 

 

L’incontro
Londra 1771: Un Vittorio Alfieri ventiduenne soggiorna nella capitale inglese, godendone i salotti e la bella società.  E’ qui che incontra Penelope, moglie del visconte Edward Ligonier e colei che gli ruberà il cuore. Inizia così la loro relazione, fatta di incontri fugaci, bigliettini passati di nascosto e sguardi rubati. Si vedono a teatro o a casa sua quando il marito Edward, tenente colonnello dell’esercito inglese, è oberato dagli impegni del suo rango. Anche quando Penelope parte per la campagna, Vittorio, in sella al suo cavallo, va a trovarla quando lui non c’è. Persino una brutta caduta dalla sella non lo ferma. Ma ben presto i due giovani amanti vengono smascherati e il consorte di Penelope sfida Vittorio a duello.

“Io sono sempre stato un pessimo schermidore; mi ci buttai dunque fuori di ogni regola d’arte come un disperato; e a dire il vero io non cercava altro che di farmi ammazzare.” dice Alfieri nella sua autobiografia.

Fortunatamente il duello porterà solo una lieve ferita al braccio ad Alfieri e poco dopo il marito chiederà finalmente il divorzio.
Sembrerebbe l’epilogo felice di una relazione travagliata, ma non finisce qui! Piena di inquietudini, nonostante il divorzio, Penelope confessa a Vittorio di aver avuto una storia con il palafreniere di casa. E’ stato proprio lui infatti, cieco di gelosia, a dire tutto al visconte. Quindi l’aristocratico piemontese, dopo non poche esitazioni, la abbandona. Secondo alcuni questo scandalo pregiudicò irreparabilmente un’eventuale carriera diplomatica di Alfieri, che per ciò avrebbe poi scelto un’altra attività, quella di autore tragico.
Alla fine di giugno, Vittorio lascia l’Inghilterra per l’Olanda, mentre Penelope, per rimediare al disonore (nel frattempo la notizia era diventata di dominio pubblico) si trasferisce in Francia, in un monastero.
I due si rincontrano vent’anni dopo, tra di loro ci sono forse ancora le braci di ciò che è stato e Vittorio, sempre passionale, sempre sentimentale, le scriverà una lettera, scusandosi di averle sconvolto la vita e ricordando con nostalgia sentimenti tenerissimi, ricordi e rimpianti.

 

Vi allego tre lettere che Vittorio scrisse a Penelope. Le prime due durante la loro relazione, l’ultima vent’anni dopo. Spero possiate apprezzarle come ho fatto io 🙂
(Fonte: “Ti scrivo che ti amo : 299 lettere d’amore italiane” a cura di Guido Davico Bonino (UTET) )

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