Teneri violenti – Ivan Carozzi

violenti1“Teneri violenti” di Ivan Carozzi è un libro che in un primo momento appare ostico, nello stile, nella trama, nel modo che il narratore ha di rapportarsi con il lettore. È necessario continuare la lettura per cominciare ad inoltrarsi in un mondo talmente descritto lucidamente da far paura. Siamo davanti alla Milano dei giorni nostri, la Milano fatta di star che nascono e tramontano, della televisione e di trentenni alla disperata ricerca di un lavoro che possa pagare l’affitto del piccolo monolocale in centro. Il mondo dello star system, dei vip, degli autori di programmi e dei redattori. Ivan Carozzi con minuziosa indagine, mostra dettagliatamente da cima a fondo l’ambientazione milanese, i suoi diversi aspetti, portando alla luce i suoi dettagli, le famose vie, i monumenti, le strade, la gente.

“Teneri violenti” è la storia di un trentenne assunto come redattore per un quiz televisivo. Il suo compito è ricercare notizie succulente risalenti agli anni 70 sino al 1985. Un lavoro alienante fatto di archivi su computer, pdf da riempire, avvenimenti da indagare per dare la linfa a un programma che vuole risplendere sui soliti palinsesti. “Teneri violenti” è la storia della precarietà. Della precarietà del lavoro, della vita, della ricerca. Della precarietà delle relazioni, dei rapporti umani. Il protagonista vive all’interno di un mondo fatto di sorrisi, caffè e incontri con i colleghi, battute squallide e corsa allo sharing più alto: il dietro le quinte della televisione.

Deciso a rincorrere ogni autunno lavori diversi per lasciarsi sprofondare nel silenzio e nella solitudine del suo appartamento durante i mesi estivi, ottiene la possibilità di scavare nel passato di un’Italia dai mille volti. Ne vien fuori un ritratto fatto di storie vere, uniche, legate agli anni di piombo, al precariato e al lavoro, cronache di suicidi e omicidi amorosi, la ricerca della madre da parte del piccolo Simone. Storie che contrastano con lo sguardo moderno su cui il protagonista si posa ogni giorno nella sua routine. Da una parte Milano e la modernità, fatta di messaggini su Whatsapp, di mail, di aperitivi al bar e confessioni tra sconosciuti, dall’altra il volto del passato, delle emozioni intrappolate su fogli di carta che catturano “Ivan” in un vortice. Da sfondo l’incontro con Silvia, una stylist che avrà un ruolo importante, tutto da scoprire all’interno della vicenda.

Ciò che però non convince sono i tempi della narrazione, troppo concentrata sugli eventi passati e poco calibrata con quello che è il filone portante della storia, la vicenda del protagonista. Lo stesso finale appare scabro, incerto, che lascia qualcosa di non detto palpabile fra le parole, proprio su quella storia del passato che risulta più importante, la storia di Simone. Ivan Carozzi con abilità stilistica e narrativa pone a confronto lo scenario dell’apparire del Duemila con i conflitti della Storia dell’Italia, soprattutto della storia di un popolo, sconosciuta e complessa.

Autore: Ivan Carozzi
Editore: Einaudi
Pagine: 160
Genere: Narrativa
Anno Pubblicazione: 2016

(in collaborazione con Thrillernord)

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