“Il peso minimo della bellezza” di Azzurra de Paola

Ci sono alcuni libri che ti ritrovi a leggere in periodi non proprio sereni. E talvolta si tratta di libri che non riescono ad alleviare o a distrarti dal tuo problema talmente sono libri ‘forti’. Ecco, questo è quello che è successo a me con questa lettura.

Il peso minimo della bellezza è un lungo monologo. Una sorta di lunga lettera che un figlio scrive alla propria madre dopo la sua morte. E non è una lettera d’amore. Anzi.

Suddiviso in sette parti, ognuna delle quali ha un titolo che lascia già intravedere quello che sarà il contenuto. Quindi ci troviamo davanti a cinque fasi che seguono la morte: negazione, rabbia, patteggiamento, depressione e accettazione. Infine una riflessione sulla morte e il morire.

Dopotutto è tipico tuo venire prima degli altri. Non potevi permettere neanche il giorno che è morta, a tua madre, di essere la protagonista, dovevi avere anche tu la tua fetta di scena.

Queste le prime dure parole che ti fanno subito entrare nello spirito di questo libro.

Nelle varie fasi il figlio svela, anche attraverso racconti della sua infanzia e adolescenza, il rapporto malato ed esclusivo che esisteva tra lui e la madre. Un rapporto talmente esclusivo che alla madre viene negato, e si nega, la gioia di un rapporto di coppia. Perché un uomo c’è, il Dottore, che darebbe tutto per lei. Ma il figlio non permette l’avvicinarsi, la sua presenza, e la madre esclude quest’uomo per il ‘bene’ del bambino.

Non so se sapessi quello che mi stavi facendo. Non so se tu ti sia mai resa conto di quanto fossimo soli. In quella solitudine senza confronti si invecchiava senza crescere. E mentre i bambini veri stavano al parco, mentre le mamme si scambiavano consigli sui pannolini e sul latte in polvere da dare una volta finito lo svezzamento, noi eravam a quella finestra. A guardare

Andando avanti il rapporto tra i due peggiora: il figlio si rende conto del potere che ha su sua madre e non perde occasione per usarlo. Lo usa per ferirla, per isolarla sempre di più, per tenerla legata e prigioniera in quel bozzolo che si sono costruiti.

Sto per voltarmi di scatto quando sento che hai un profumo che non è il tuo profumo. Sai di qualcosa che non è mamma.
Ti abbraccio per annusarti e tu mi stringi, e io ti stringo. E annuso i tuoi capelli che sono come al solito ma sono diversi. Annuso il tuo collo, le tue orecchie, le tue guance. Cerchi di uscire dalla stretta e io stringo ancora più forte. […] Hai la faccia di una persona che si sente colpevole. Ridi nervosamente. […] Hai il tono di voce di chi vorrebbe scusarsi. Scusa se ho sbagliato senza saperlo. Scusa se ti ho ferito senza capire come. Quando entriamo in casa capisco subito. Improvvisamente mi è tutto chiaro. Scappo dalla tua mano e corro in camera mia. Sbatto la porta. […] Questa è la mia punizione. Lasciarti dietro ad una porta chiusa senza risponderti. Lasciarti con la guancia appoggiata e la mano aperta come per toccarmi. Lasciarti in silenzio a pensare. Non riesco ad immaginare niente di più brutto, per te.

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Il racconto è intervallato da pezzi del diario della madre, anche queste come delle piccole lettere per il figlio, in cui pare consapevole del loro rapporto ma anche succube ed impossibilitata, per propria volontà, a porre rimedio.

Vengono raccontati anche sprazzi della vita del figlio dopo la morte della madre. Anche qui lui imputa il suo rapportarsi nel modo sbagliato con le donne a quello che è stato il suo rapporto con la madre.

La vicenda è dura. Riga dopo riga, pagina dopo pagina, vengono fuori il rancore e la rabbia di questo figlio. Li leggi e li percepisci sulla pelle, ti pesano sul cuore e ti fanno riflettere. Perché, purtroppo, vicende del genere sono molto reali. E, a volte, finiscono anche in maniera peggiore.

Azzurra De Paola, con una scrittura magistrale, fluida e scorrevole, ci accompagna per mano per le pagine di questo romanzo alla scoperta di una sfaccettatura di un rapporto che tutto dovrebbe essere meno che quello raccontato.

Assolutamente consigliato!


SCHEDA DEL LIBRO:

Editore: LiberAria
Pagine: 173
Prezzo: 12,00€

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