La trilogia dei Sogni

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di una serie young adult che ho appena finito di leggere: “La trilogia dei sogni” di Kerstin Gier. Ho già avuto modo di conoscere questa scrittrice tedesca grazie alla lettura della “Trilogia delle gemme” e da quel momento sono rimasta completamente ammaliata dal suo stile. La Gier è stata infatti in grado di creare una storia originalissima basata sui viaggi nel tempo e di raccontarla con uno spirito brioso, ironico ed esilarante, facendo subito scattare quella trilogia in vetta alla mia personalissima classifica di romanzi young adult. Non potevo quindi lasciarmi sfuggire l’occasione di leggere “La trilogia dei sogni”, nella speranza che anche questa fosse all’altezza di quanto letto precedentemente. Le mie aspettative non sono state assolutamente deluse e la Gier mi ha regalato nuovamente quel turbinio di emozioni che solo lei è in grado di creare. Ho divorato in pochi giorni questi libri e attendo con ansia che ne scriva altri!

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La trilogia dei sogni si compone dunque di tre libri:

  • Silver – Il libro dei sogni
  • Silver – La porta di Liv
  • Silver – L’ultimo segreto

Liv Silver ha 15 anni e insieme alla sorella Mia, alla bambinaia Lottie e alla cagnolina Buttercup, si è da poco trasferita nella lussuosa abitazione londinese di Ernest, il nuovo compagno della madre. Dopo aver conosciuto il fratellastro Grayson, Liv inizia a fare dei sogni alquanto bizzarri, in cui le capita spesso di incontrare lui e i suoi amici. In uno di questi sogni, si trova ad esempio a spiare i ragazzi mentre sono impegnati in uno strano rituale esoterico in un cimitero. La stranezza di questi sogni è che sembrano incredibilmente reali ma è ancor più strano e inspiegabile come mai quei ragazzi sembrano sapere cose che sono accadute soltanto nei suoi sogni. Liv sa che le stanno nascondendo qualcosa e, da brava amante di Sherlock Holmes, è intenzionata a tutti i costi ad arrivare fino in fondo a questo mistero.

La prima cosa che colpisce dei libri di Kerstin Gier è il carattere ironico e pungente delle sue protagoniste femminili. Il romanzo è narrato in prima persona da Liv che descrive gli avvenimenti, commentando ogni azione ed ogni personaggio con un’ironia pungente e in maniera esilarante e travolgente. Più di una volta infatti mi sono sorpresa a ridere di gusto per quello che leggevo. Oltre alla protagonista, è impossibile non amare un personaggio che fa da cornice a tutto il romanzo, senza il quale la storia non avrebbe avuto la stessa bellezza: Lottie. Lottie ha iniziato a lavorare da ragazzina come bambinaia delle sorelle Silver, ma è poi rimasta con loro anche quando sono diventate grandi e indipendenti. Lei, infatti, si è sempre stata una seconda mamma per le due ragazze, sopperendo alle mancanze della madre, sempre in giro a causa del suo lavoro. Il rapporto tra Lottie, Mia e Liv è meraviglioso e dolce come il profumo dei dolci che Lottie prepara quasi giornalmente; è infatti convinta di poter risolvere qualsiasi problema con le sue prelibatezze.

Nei romanzi della Gier non manca mai una dolce storia d’amore, che non sconfina mai nello smielato o nel volgare. Nella trilogia dei sogni troviamo infatti Liv alle prese con il suo primo amore, Henry Harper, uno degli amici di Grayson, ragazzo bellissimo ma che nasconde anche molti segreti.

La narrazione durante i tre libri che compongono questa trilogia, non ha mai abbassamenti di tono e non risulta mai ripetitiva o noiosa. I libri si leggono tutto d’un fiato e uno dietro l’altro.

Il motivo fantasy alla base di questi romanzi, cioè l’esistenza di un mondo onirico nel quale i protagonisti si aggirano, è molto originale anche se non ha lo stesso mordente e la stessa caratterizzazione caleidoscopica che invece contraddistinguevano i viaggi nel tempo della Trilogia delle Gemme. Questo elemento però è marginale perché lo stile di questa scrittrice e i suoi personaggi renderebbero divertente e accattivante anche la lettura di un libro di ricette.

Il racconto di Liv è inframmezzato dagli articoli del Tittle-Tattle Blog, scritti da un misterioso personaggio “Secrecy”, di cui nessuno conosce l’identità ma che sembra conoscere i segreti, che vengono puntualmente svelati, di tutti i ragazzi della Frognal Accademy, la scuola frequentata da Liv. Il lettore è chiamato a recuperare i vari indizi durante la lettura per cercare di scoprire chi sia Secrecy, la cui identità verrà svelata solo alla fine dell’ultimo libro.

Il Tittle-Tattle Blog della Frognal Academy con gli ultimi pettegolezzi, le novità più attuali e gli scandali più scottanti della nostra scuola. 

CHI SONO: Mi chiamo Secrecy. Sono in mezzo a voi e conosco i vostri segreti.

Durante la scrittura di questa recensione ho anche scoperto che il “Tittle Tattle Blog” esiste davvero! Vi sono riportati sia gli articoli effettivamente presenti nella storia, che articoli nuovi ed è possibile anche commentare e interagire con la scrittrice e gli altri lettori! E’ infatti un blog a tutti gli effetti, che purtroppo è scritto interamente in tedesco. In questo modo Kerstin Gier ha creato un’illusione fantastica in cui i suoi personaggi e le sue storie si materializzano e diventano reali, un pò come i sogni di Liv. È un peccato che però possano goderne soltanto i lettori tedeschi.

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http://www.tittletattleblog.de/

La realtà virtuale creata dall’autrice non si ferma al Tittle-Tattle Blog: ha infatti creato anche un gioco online (http://silber-finale.de/). Durante i suoi sogni Liv si ritrova in uno sconfinato corridoio, dove si affacciano le porte di tutte le persone del mondo. Ogni porta è protetta da una serie di sistemi di sicurezza, in particolare indovinelli ed enigmi. Se questi vengono risolti, è possibile entrare nel sogno del proprietario della porta. Allo stesso modo, ogni giocatore è invitato a creare e personalizzare la propria porta e a raccontare un sogno che potrà essere letto dagli altri giocatori solo se riusciranno a risolvere l’indovinello messo a protezione della propria porta. Nel gioco è possibile infatti vagare nello stesso corridoio in cui si svolge la vicenda della trilogia ed è possibile cliccare sulla porta di qualsiasi giocatore, risolvere l’indovinello e accumulare premi. Purtroppo anche questo è in lingua tedesca! Kerstin Gier ha quindi creato un intero mondo al di fuori dei suoi libri, in cui comunica e crea un rapporto bellissimo con i suoi lettori.

Di questa scrittrice adoro non solo lo stile leggero e mai banale di raccontare, ma adoro anche il suo gusto artistico in fatto di copertine per i suoi libri. Le edizioni tedesche sono infatti molto diverse da quelle italiane, come si vede dalle immagini.

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Trovo le copertine tedesche incantevoli e anche molto più in linea con lo stile brillante ed effervescente di questi romanzi. Le copertine italiane, per quanto belle, sono completamente diverse e suggeriscono un contenuto molto più gotico e oscuro. Trovo quindi che sia un gran peccato che nella versione italiana non sia stato mantenuto il design originale.

In conclusione, posso dire con assoluta certezza che Kerstin Gier è, a mio parere, una delle migliori scrittrici urban-fantasy e young adult dei nostri giorni e i suoi libri non possono mancare nelle librerie di tutti gli amanti di questo genere letterario.

Se non lo avete ancora fatto, correte in libreria e buona lettura!


Scheda del libro

  • Titolo: Silver – Il libro dei sogni / La porta di Liv / L’ultimo segreto
  • Autore: Kerstin Gier
  • Editore: Corbaccio
  • Prezzo: 9.90 € / 16.40 € / 16.40 €

Kipferl alla vaniglia di Lottie

Alla fine del secondo libro di questa trilogia, Kerstin Gier ha riportato la ricetta dei famosi “Kipferl alla vaniglia di Lottie adatti per ogni stagione” e ho deciso di provare a farli per la nostra rubrica Book&Food! Sono davvero buonissimi e facilissimi da fare! Di seguito trovate la ricetta così come è riportata sul libro:

Ingredienti:

  • 200g di burro
  • 100g di zucchero
  • 1 bacca di vaniglia
  • 100g di mandorle macinate
  • 250g di farina
  • Zucchero a velo e una bustina di zucchero vanigliato

PicMonkey Image.jpgMescolare lo zucchero e il burro fino ad ottenere un impasto morbido e cremoso (1). Tagliare la bacca per lungo e grattare l’interno nell’impasto (io per semplicità ho usato due bustine di vanillina). Aggiungere la farina e le mandorle e impastare. Creare una palla e lasciarla riposare in frigorifero per un’ora (2). Stendere l’impasto in modo tale da ottenerne un rotolo e da questo ritagliare bastoncini di circa 2 cm (io ho tagliato dei bastoncini molto più lunghi, di circa 10cm) (3). Dar loro la tipica forma ricurva e infornare per 10 minuti a 190°C sul ripiano intermedio fino a quando si dorano (4). Lasciarli raffreddare e spolverarci su lo zucchero a velo e vanigliato precedentemente mescolati.

Distribuirli a tutti quelli che hanno bisogno di essere consolati, insieme a parole di incoraggiamento, come <<andrà tutto bene>> o <<insieme ce la faremo>>.

Come dicevo prima, Kerstin Gier è in grado di rendere divertente anche una ricetta!

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Buon appetito!

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