The Siren

the siren.jpgOggi vi parlo di un libro uscito meno di un mese fa, “The Siren” di Kiera Cass, autrice di successo grazie alla saga di “The Selection”. Questo romanzo è in realtà antecedente alla scrittura della serie che l’ha resa famosa. Nei ringraziamenti, Kiera Cass si rivolge ai suoi lettori dicendo:

Questo è il primo romanzo che ho scritto. È quello che mi ha fatto capire che volevo continuare a scrivere. È quello che in origine non è riuscito a percorrere la strada editoriale tradizionale. L’unico motivo per cui adesso è nelle vostre mani è che avete amato così tanto quello che ho creato da dargli una seconda possibilità. È tutto merito vostro.

E noi lettori non possiamo che ringraziare l’autrice per averci regalato questo romanzo dolce, intenso e coinvolgente.

“The Siren” è un romanzo urban-fantasy che narra la storia di Kahlen, una ragazza degli anni ‘30, la cui vita, fino a quel momento perfetta e spensierata, viene sconvolta dal naufragio della nave su cui stava viaggiando con la famiglia. Il suo destino sarà diverso da quello degli altri passeggeri e riuscirà a salvarsi dalla morte grazie a Madre Oceano, che le darà la possibilità di vivere una seconda vita. Tutto questo però ha un prezzo. Kahlen infatti verrà trasformata in una sirena e per 100 anni, insieme ad altre sirene che diventeranno le sue nuove sorelle, dovrà rinunciare ad avere una vita normale e la sua voce sarà mortale per qualsiasi umano la oda. I primi 80 anni della sua nuova esistenza trascorrono senza problemi, fino a quando incontrerà Akinli, un ragazzo dolce e bellissimo, che riuscirà a conquistare la sirena con la sua semplicità e con la sua capacità di riuscire a comprendere a fondo la sua anima nonostante il suo mutismo. Da quel momento, sarà difficile per la giovane sirena ignorare il sentimento che inizia a nascere nel suo cuore e continuare a vivere seguendo le regole di Madre Oceano.

Siren è dunque ambientato in un mondo in cui le sirene non sono solo figure mitologiche ma esistono davvero e girano per le nostre strade. Kiera Cass dona però alle sue sirene un aspetto e una caratterizzazione completamente innovativi rispetto allo stereotipo tradizionale, ritagliando per loro uno spazio ben definito nel panorama del fantasy. Infatti non troviamo ragazze metà donne e metà pesce, con lunghe code dalle squame iridescenti, che vivono nelle profondità degli abissi. Le sirene di “The Siren” sono ragazze dall’aspetto del tutto umano, dal viso meraviglioso e appositamente magnetico per attrarre gli umani. Quando si tuffano nell’oceano il sale crea sul loro corpo un abito meraviglioso, che si dissolve dopo poche ore, una volta fuori dall’acqua. Queste sirene sono inoltre in grado di vivere tranquillamente sulla terra ferma, dove possono condurre una vita quasi normale, frequentando locali, visitando monumenti o biblioteche e andando a fare shopping. L’unica cosa che non possono fare è parlare, in quanto il suono della loro voce è mortale per gli umani, che vengono in questo modo stregati e attratti nelle acque di Oceano, dove troveranno la morte. Per 100 anni queste sirene sono al servizio di Madre Oceano e periodicamente, circa una volta all’anno, dovranno cantare per lei, causando naufragi e morte di svariate persone, per permetterle di nutrirsi.

Non avevamo molte regole, ma quelle poche erano perentorie.Rimanere in silenzio in presenza di altri, finché non era il momento di cantare.E quando quel momento arrivava, farlo senza esitazione.

Siren è un romanzo autoconclusivo. Dopo tanti romanzi fantasy che si dilatano in trilogie, quadrilogie o più, è bello leggere un romanzo che abbia un inizio e una fine in un solo libro. Non ci sono punti morti o ripetitivi nella narrazione, anche se viene meno, a mio parere, una profonda caratterizzazione dei personaggi. In una narrazione più estesa, si avrebbe modo inoltre di conoscere qualche particolare in più sul mondo ideato dall’autrice.

La protagonista è la vera colonna portante di tutto il romanzo ed è impossibile non amarla per la sua capacità di restare umana anche in seguito alle atrocità che è costretta a commettere.  Per tutto il romanzo infatti il lettore prova la stessa angoscia e lo stesso turbamento emotivo che Kahlen soffre a causa della sua nuova vita e del suo essere portatrice di morte. Quello che però manca è una maggiore descrizione e caratterizzazione delle altre sirene che vivono con la protagonista, che appaiono più come comparse che come personaggi con un ruolo importante nella storia.

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Non ho apprezzato molto com’è stata sviluppata la storia d’amore tra Kahlen e Akinli: i due ragazzi si innamorano perdutamente l’uno dell’altra solo dopo un paio di incontri. Questa breve storia d’amore finisce prematuramente, per la decisione di Kahlen di non rivedere più Akinli, per via della sua natura immortale.

Osservai Akinli, il suo sorriso illuminava la folla, un carisma naturale emanato dalla sua persona. Era stata una cosa speciale, bella addirittura, ma non era sopportabile. Alla fine qualcosa avrebbe suscitato i suoi sospetti. Perché non mi ammalavo mai? Perché il mio peso non cambiava? Perché ogni tanto ero costretta a scomparire?

L’estremo struggersi di dolore della protagonista in seguito alla separazione mi è apparso inverosimile, vista la brevità della loro frequentazione. Avrei preferito una storia d’amore più lunga, con il racconto di qualche altro loro incontro, che mi avrebbe permesso di immedesimarmi e tifare maggiormente per il loro amore. Avrei preferito, in sostanza, una storia che mi restasse nel cuore e che mi facesse provare più empatia verso i sentimenti dei protagonisti.

Un elemento innovativo che l’autrice introduce nel mondo delle sue sirene è il ruolo dell’oceano. L’oceano diventa infatti un personaggio a tutti gli effetti, con una personalità ben distinta, caratterizzata da sentimenti profondi ma anche da debolezze. L’oceano diventa infatti Madre Oceano e il rapporto di odio-amore tra lei e Kahlen è molto intenso e ricco di spunti di riflessione. Per la sirena infatti, Oceano è la cosa più vicina ad una famiglia e traspare tutto l’amore che prova per questo essere eterno. Allo stesso tempo però Oceano è la responsabile della sua natura assassina, cosa per la quale soffre continuamente e non riesce ad accettare e perdonare.

Mi aveva detto di vivere, non sapevo come dirLe che il solo essere in vita non era sufficiente per chiamarlo vivere

In conclusione, nonostante alcune piccole critiche, la lettura di questo romanzo è stata di gran lunga piacevole. La scrittrice ha uno stile di scrittura leggero, scorrevole e soprattutto coinvolgente, infatti, leggerò sicuramente altri suoi lavori e sono infatti curiosa di leggere “The Selection”. Non bisogna dimenticare che questo è stato il primo romanzo scritto dall’autrice e sono quasi certa che nelle sue opere successive abbia uno stile più definito e maturo. Posso dare quindi un voto decisamente positivo e consigliarne la lettura a tutti coloro che desiderano rifugiarsi per qualche ora in un mondo nuovo che ha l’odore del mare e il sapore del sale.

Buona lettura!


Scheda del libro:

  • Titolo: The Siren
  • Autore: Kiera Cass
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Pagine: 287
  • Prezzo: 17.90 €
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