La signora dei funerali

image_bookIl libro di cui vi parlo oggi è “La signora dei funerali” di Madeleine Wickham, pseudonimo di Sophie Kinsella, autrice famosissima grazie alla serie di “I love shopping”, della quale leggo per la prima volta un romanzo.

Questa lettura mi ha positivamente sorpresa. “La signora dei funerali” è davvero un libro piacevole, scritto in maniera scorrevole e accattivante, con solo qualche punto discutibile che nel complesso non rovina quello che è un ottimo  romanzo.

Fleur Danexy è una bellissima donna che per guadagnarsi da vivere usa un espediente particolare: è solita imbucarsi a funerali di gente facoltosa, cercando di ammaliare gli inconsolabili vedovi con l’intento finale di rubare qualche migliaio di sterline per poi scomparire nel nulla. È un trucco che spesso le riesce e che decide di ripetere con Richard Favour, facoltoso gentleman inglese. Fleur si imbuca al funerale della defunta moglie dell’uomo e facendo forza sulla sensibilità di Richard, riesce in poco tempo a conquistarlo. Questa volta però accadrà qualcosa di diverso dal solito e il piano di Fleur non andrà a buon fine.

Quelli come te non finiscono mai distrutti. Sono gli altri che restano distrutti. Quelli che hanno la disgrazia di entrare in contatto con voi, quelli che vi accettano nella loro vita, quelli che sono così stupidi da fidarsi di voi. E non ha senso aspettarsi che persone del genere provino dispiacere x come si sono comportati. Devi soltanto farle uscire dalla tua vita il più rapidamente possibile e poi dimenticartene. Non bisogna continuare a tormentarsi

Il libro è scritto in terza persona e si contraddistingue per uno stile brillante e fresco in grado di coinvolgere il lettore. La vicenda si svolge tra Londra e Greyworth, luogo esclusivo di residenza dell’alta borghesia inglese, dove Fleur viene invitata a trascorrere l’estate in compagnia della famiglia di Richard. Qui conoscerà sua cognata Gilian, il dolce e brillante figlio minore, Anthony, l’insicura e fragile figlia maggiore, Philippa, e il suo ambizioso marito, Lambert. È impossibile non notare una lieve nota satirica nella descrizione degli esponenti di questa società, sempre impegnati solo e soltanto in svaghi superficiali come partite di bridges, golf o tea pomeridiani. Per Fleur si preannuncia dunque un’altra difficile sfida perché dovrà  ancora una volta integrarsi in una nuova famiglia senza che nessuno scopra i suoi veri intenti.

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Quella che superificialmente può sembrare solo una semplice commedia romantica nasconde anche qualcosa di più oscuro. La definizione che meglio si addice a questo romanzo è quella di commedia amara. Ogni personaggio sembra infatti avere un lato nascosto e l’autrice dimostra davvero una grande maestria nel delineare e caratterizzare in maniera approfondita tutti i personaggi. Della stessa Emily, la tanto amata e venerata defunta moglie di Richard, si sveleranno nel corso della narrazione aspetti che faranno vacillare l’immagine di madre e moglie perfetta che l’ha accompagnata quando era in vita. Lo stesso finale non si può definire un “happy ending”. Attenzione spoiler – Com’era infatti intuibile, Fleur alla fine decide di non derubare il povero Richard e la vicenda si conclude con il ritorno della donna a Greyworth. Il motivo per cui Fleur decide di tornare tra le braccia di Richard non è molto chiaro. Non si riesce infatti a capire se la donna contraccambi l’amore dell’uomo o sia semplicemente stanca di condurre una vita instabile e sfuggente e abbia quindi deciso di sfruttare la situazione per sistemarsi e vivere una vita tranquilla. Quello voluto dall’autrice è di sicuro un finale non convenzionale che non segue i canoni tipici della commedia romantica, in cui è l’inaspettato e passionale amore verso l’uomo che inizialmente Fleur voleva derubare, a far cambiare lei e il suo stile di vita. Anzi, direi che non c’è una vera e propria storia d’amore in questo romanzo. Sono infatti anche stata portata a pensare che tra Fleur e il viscido Lambert, che ha sposato Philippa solo ed esclusivamente per soldi, personaggio che si fa odiare durante tutto il romanzo, non vi sia poi troppa differenza. -Fine spoiler

Sono ancora indecisa se questo finale mi abbia soddisfatta o meno, ma è di sicuro un finale non banale e che fa riflettere. L’unico elemento negativo che posso attribuire a questo romanzo è proprio il modo in cui è scritto il finale. Tutta la vicenda è infatti risolta così velocemente (nel giro di appena due-tre pagine) che il romanzo sembra quasi interrotto a metà. Manca inoltre una descrizione degli eventi successivi: ad esempio, non si capisce se Richard scoprirà mai il fallito tentativo di Fleur di derubarlo, oppure cosa ne sarà della povera Philippa o degli altri personaggi. Sicuramente avrei preferito che questi aspetti fossero approfonditi per non lasciare il lettore con una sensazione di incompletezza.

In conclusione, la lettura di questo romanzo mi ha portata a scoprire un’autrice che non conoscevo e di cui sicuramente leggerò altri lavori; per cui consiglio caldamente la lettura di questo libro, leggero ma profondo allo stesso tempo.

Buona lettura!


Scheda del libro

  • Titolo: La signora dei funerali
  • Autore: Madeleine Wickham
  • Editore: Mondadori
  • Pagine: 285
  • Prezzo: 9.50 €
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