Magari parto. Diario di bordo per gestanti e neomamme – Flavia Rampichini

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Se stai per diventare mamma e sei anche una lettrice incallita, la prima cosa che farai sarà quella di entrare in libreria e cercare le risposte alle tue domande direttamente sui libri. Inizialmente ti butterai sui volumoni scientifici, quelli che ti spiegano tutto sul cambiamento del tuo corpo, le analisi da fare ect. Subito dopo sentirai la necessità di leggere libri “testimonianza”, con storie di altre madri e consigli pratici meno formali. Mi raccomando, quando arrivate a questa fase della “curiosità” da gestante evitate assolutamente di leggere i commenti sparsi in giro su internet. Le uniche volte in cui ho avuto incubi riguardo al bambino sono stati dopo essermi iscritta  a un gruppo su facebook. Il giorno dopo quel sogno tremendo sono corsa subito a cancellarmi e ho affidato la mia voglia di condividere ai libri. In questo modo, per fortuna, mi sono imbattuta in diverse storie belle e interessanti tra cui “Magari parto”.

Pubblicato dalla casa editrice Mammeonline (ora Matilde Editrice), questo libro racconta la gravidanza di Eva e la nascita del piccolo Guido. Incontrare una protagonista con le tue stesse paranoie l’ho trovato un esercizio molto utile per sentirmi meno “sola” e anche meno pazza! Leggere di lei, delle varie visite e domande che l’accompagnavano durante gli ultimi mesi è servito a fare, su di me, una sorta di esame di coscienza. L’ho trovato terapeutico. Della serie “Vedi? Ci sta riuscendo. Potresti affrontare il parto come lei”. Davvero bella la descrizione dell’arrivo del piccolo Guido, il modo in cui racconta il parto senza traumatizzare troppo chi, come me, ha una fifa nera di quel momento.

Nonostante io sia affamata di esperienze pre parto, la parte più interessante del libro è stata (per me) quella della nascita. Eva si è abituata al bambino e a questa nuova quotidianità così come io immagino succederà a me. Quello che ha fatto per rendere la sua vita a prova di neonato mi è entrato nel cervello tanto da essere archiviato come “consigli di un’amica” e non “roba letta in un libro”. Proprio ieri ricevendo consigli su cosa fare la notte con il bambino per evitare di girare per casa come zombie, mi sono trovata a dire “Eh si, questo lo sapevo, l’ho letto” davvero diverse volte, tanto che ho subito pensato che scovare questo libro sia stata, per me, una manna dal cielo.

Inoltre per le mamme lavoratrici si rivelerà fondamentale la parte finale, quella del “distacco” di Eva dal bambino a causa del rientro al lavoro. Ti trovi a leggere le sue paure, della sua angoscia e ti sembra quasi che quel piccolino sia tu a doverlo lasciare tra le braccia dell’educatrice. E con lei senti il cuore stretto e il nodo alla gola mentre varchi la soglia dell’istituto per andare via e pensi “No, impossibile non posso farcela” e invece giorno dopo giorno, pagina dopo pagina, l’idea diventa quasi più accettabile o almeno, capisci che devi stare calma e respirare. Così passa. Più o meno.

Colleghe future mamme, questo libro proprio non dovete perdervelo se volete stare un po’ più tranquille. Vedrete che vi verrà voglia di prendere appunti durante la lettura.

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Editore: Mammeonline (ora Matilde Editrice)
Pagine: 128
Prezzo: 10.00 euro

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