Rosso il sangue – Simukka Salla

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“Rosso il sangue” di Simukka Salla è il primo libro della trilogia di Lumikki Andersson.
Lumikki (Biancaneve) è una ragazza introversa che sta sempre sulle sue. Si definisce invisibile perché riesce a “scomparire”tra la gente, senza farsi notare, il che è esattamente ciò che vuole.
Vive tranquillamente la sua vita scolastica, lontana da casa e da un passato torbido che l’ha fatta diventare la ragazza che è : invisibile, attenta a ciò che la circonda, diversa.
Tutto procede normalmente nella vita di Lumikki quando improvvisamente inciampa in una strana scoperta: delle banconote sporche di sangue in una stanza all’interno della sua scuola.
Da qui una serie di eventi che la addentreranno in qualcosa di sempre più enigmatico e oscuro.

Inizierò parlando di ciò che non mi ha convinto di questo thriller.
Innanzitutto l’ho trovato per certi versi un po’ pretenzioso. La protagonista è ovviamente un’adolescente e alcune massime sulla psiche umana, sulle “maschere” della gente e su molte altre cose, che sono disseminate nel libro fin dal principio, mi sono sembrate leggermente forzate e inconsistenti.
La protagonista viene innalzata fin da subito ad un’esperta di comportamenti umani e questo, a mio avviso, può infastidire il lettore che ancora non conosce e non è entrato “in confidenza” con il personaggio.
Fortunatamente questa sensazione sembra scemare andando avanti con la lettura, proprio perché si familiarizza con Lumikki e con la vicenda narrata.
Un’altra cosa che mi ha lasciato perplessa sono alcuni collegamenti logici di Lumikki fin troppo banali e semplici.
Sempre ricollegandomi al primo punto, questa protagonista sembra così geniale che certe sue conclusioni e intuizioni (sempre giuste) sono fin troppo affrettate. In questo modo perdono la “genialità” che suppongo si volesse far scaturire, donando invece un senso di perplessità al lettore più esperto.
Anche lo stesso fatto che la protagonista affronti una marea di situazioni scomode per svelare un mistero che non le appartiene sembra abbastanza forzato. Tutta la vicenda non ha niente a che fare con la sua vita, ma sono tre suoi coetanei che sono rimasti intrappolati in uno scomodo impiccio (per colpa della loro vita “sfrenata”), coetanei tra l’altro sconosciuti, con i quali non aveva alcun tipo di legame fino all’inizio della storia.
Sembra davvero inverosimile che sia Lumikki e solo lei a compiere azioni di spionaggio, pedinamenti, indagini, mettendosi sempre in pericolo al posto degli altri.
La scusa del solo “coraggio” o della “curiosità” regge a mio parere ben poco.

Fortunatamente però, posso asserire con sicurezza che il libro si riprende all’incirca verso la metà.
La vicenda si delinea e il mistero fa gola al lettore.
Tutto è poi contornato da una bella dose d’azione e da una notevole abilità descrittiva.
Una nota di merito va fatta per quanto riguarda le atmosfere e le ambientazioni molto evocative. La neve, il bianco, il gelo, la sua purezza, sono contrapposte a qualcosa di losco e nero e questo contrasto crea un ossimoro molto suggestivo.
In conclusione, “Rosso il sangue” è un thriller adrenalinico anche se un po’ ingenuo, con una trama ben congegnata. Tutto sommato quindi una lettura piacevole con uno stile scorrevole.

Editore: Mondadori
Pagine: 260
Prezzo: 17.00 euro

(in collaborazione con Thrillernord)

 

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2 thoughts on “Rosso il sangue – Simukka Salla

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