L’ultimo elfo è simpatico anche se è vegano

Volete mangiare un cadavere?[…] Gli elfi non mangiano niente che ha pensato, che ha corso, che ha avuto fame e che ha avuto paura della morte.

Ebbene sì. L’elfo di cui mi accingo a parlare sembra essere vegano, ma ve lo giuro è tante altre cose.

_9788884514011g_1316802746L’ultimo elfo di Silvana de Mari è un libro fantasy e non lo è. Sarebbe riduttivo definirlo semplicemente così.
In breve, narra la storia del piccolo Yorsh, che dopo essere scappato dal suo villaggio sommerso e distrutto dalle grandi piogge, si ritrova a vagare da solo, disperato, affamato, indifeso. Il mondo è pervaso da un odio ingiustificato verso gli elfi che in tempi remoti sono stati tutti confinati in delle terre dedicate esclusivamente a loro. Nessuno di loro può uscire di lì. (vi ricorda qualcosa?) Ma è proprio quando Yorsh è all’apice della disperazione che fa uno strano e fortuito incontro: un’ umana, Sajra e poco dopo un altro umano, Monser. Tutto cambierà con il loro incontro, Sajra e Monser sono umani diversi da tutti gli altri, umani che riescono a vedere oltre il velo del pregiudizio e che aiuteranno il piccolo elfo a salvarsi dalla fame e dal freddo ma ancora di più dalla solitudine.

Avventura, dolore, amicizia, amore. Tutto il romanzo è dotato di un’espressività chiara e limpida così come limpide ci appariranno le nostre emozioni. E’ dalle prime pagine che si riesce a sorridere, che il cuore si allarga alla tenerezza, che si prova empatia.
I personaggi sono tutti perfettamente caratterizzati e la tensione narrativa viene mantenuta magistralmente sempre alta, la noia non è di casa tra queste pagine. Personalmente mi sono davvero divertita tra avventure, battute, scene esilaranti, momenti di tensione e di dolcezza infinita.
L’ultimo elfo però sa comunicare anche messaggi profondi e sotto lo strato della trama e dell’avvicendarsi degli eventi, offre un incantevole affresco di una realtà opprimente. Il fantasy infatti mi è sembrata la chiave, il tramite piacevole per trasmettere un messaggio. Ciò che la de Mari descrive è attualissimo ed è impossibile non apprezzare anche questo insieme alla storia in sé.
Come detto non manca neanche l’elemento esilarante, è uno di quei libri che ti fanno ridere e piangere come una bambina a volte anche nella stessa pagina.kristen-laugh-cry-1436968659.gifLa risata è dietro l’angolo, in mezzo ad una lacrimuccia o a un momento di tesa suspance!

Fine capitolo diciotto:
Robi si era sentita al sicuro: il principe stava venendo aprenderla.
Lui sapeva sicuramente cosa fare e come farlo.

Inizio capitolo diciassette:
Yorsh non aveva la più pallida idea di cosa fare e come farlo.

L’Ultimo elfo ci insegna la crescita verso il coraggio, la perseveranza e la fiducia nelle proprie capacità. Yorsh da elfo bambino quale è all’inizio del romanzo, crescerà e soffrirà come un normale essere umano. Dovrà cavarsela in una miriade di situazioni scomode, avrà a che fare con amare verità e dovrà imparare a non cedere nelle situazioni peggiori, anche quando un draghetto incendierà mezzo scibile umano rinchiuso in una biblioteca preziosissima:

Anche la fisica era finita in turbinii di cenere sul pavimento. L’umanità avrebbe dovuto riscoprirsi da capo la termodinamica e le leggi sulle leve. Ci avrebbe messo millenni, se andava bene!
Mentre Yorsh pensava disperatamente a cosa fare e come farlo, gli venne in mente uno dei proverbi di Arduin, il Signore della luce, Fondatore di Daligar: Quando i disastri incombono uno non ha tempo di pensare a quanto è triste o disperato, e quindi smette di esserlo’.

Silvana de Mari è stata davvero una scoperta, ha giocato con la fiaba e ha creato un piccolo e raro gioiello. E come dice la mia amica Lory:  “l’ultimo elfo è una storia che secondo me merita di diventare un classico al pari del piccolo principe­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­.” Da conservare e far leggere ai nostri figli, aggiungo io.
Una bellissima esperienza di lettura, una deliziosa metafora di vita, per riscoprire certe emozioni semplici, pure e genuine.

Per concludere un piccolo omaggio ad uno dei personaggi che mi ha affascinata e colpita di più.

Immagine.png

Erbrow

Le sue dita passarono lentamente sul morbido, tiepido pelo color smeraldo. Un drago neonato pesa milleseicento libbre recitava il libro. Milleseicento libbre di disastri e distruzioni. Milleseicento libbre di pelo tiepido e tenerezza.
Milleseicento libbre di catastrofi e ustioni. Milleseicento libbre di squamette lucide e affetto.

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One thought on “L’ultimo elfo è simpatico anche se è vegano

  1. Ora che sto leggendo questo libro, ho capito e apprezzato molto di più la tua recensione. Sono d’accordo con tutto quello che hai scritto. Non smetterò mai di ringraziarti per avermi fatto conoscere Yorsh *-*

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