Vi presento Sir Terry Pratchett

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Passeggiando con Willy, il mio cane, cercavo di riflettere sul motivo per cui questo autore tanto bravo e geniale non avesse, in Italia, il seguito che merita. Sono arrivata alla conclusione che la colpa sia tutta da imputare alla casa editrice e alle ristampe a singhiozzo dei suoi romanzi. La Tea ha in mano i diritti di una PERLA di scrittore eppure, per un motivo che per me rimane ignoto, lo ha trasformato in merce rara per pochissimi fortunati. Quindi o siete stati accorti comprando i suoi romanzi, o siete più bravi di me e li leggete in inglese, oppure dovete sperare di trovarli in vendita usati a buon prezzo.

Su circa 39 romanzi (e parliamo solo di quelli collegati all’ambientazione principale eh) ci troviamo davanti a serie spezzate (a volte tradotte anche male) che possono spingere un lettore che ancora non ha mai letto niente di suo a spaventarsi e a passare, ovviamente, oltre. A questi lettori dico: FERMATEVI SUBITO! Tornate indietro, riprendete in mano quel libro che avete trovato e COMPRATELO! Leggetelo! Divoratelo e riponetelo come se fosse una reliquia. Pratchett nei suoi libri (forse conosceva già la Tea e sapeva cosa ci sarebbe toccato) spiega e rispiega fino alla nausea TUTTO quanto. Cos’è il Mondo Disco, chi è quel personaggio, chi è quell’altro, ect ect, quindi per esempio, se anche non avete letto il romanzo in cui Scuotivento compare per la prima volta, niente panico, Terry vi dirà tutto di lui già dalla prima pagina in cui verrà citato. Seguire le storie, quindi, non è un problema. Passiamo adesso ai 3 buoni motivi cui bisogna leggere i suoi romanzi.

  • L’AMBIENTAZIONE: Questa è la folle immaginazione di Sir Prachett sul mondo da lui creato: “E così la grande A’Tuin, la tartaruga del mondo, si muoveva contro la notte galattica […] trasportando sul proprio carapace i quattro enormi elefanti che portavano sulla groppa l’immenso e luccicante cerchio del Mondo Disco.” Eh già, alle divinità, nel mondo di Prachett, piace essere burlone e quindi ecco cosa viene fuori!

A Tuin[4]

  • I PERSONAGGI: Sono tutti ben caratterizzati, alcuni non potrai fare a meno di amarli già dalle prime righe. Vi presento i miei preferiti

“Il Bagaglio”: Metà valigia, metà maniaco omicida. E’ una cassa di legno con centinaia di piedini che lo fanno muovere senza problemi per inseguire/divorare i vari nemici che lui e il suo proprietario incontrano lungo la loro strada. Ok, lo ammetto, qualche volta Il Bagaglio ha contribuito all’estinzione di alcune specie ma in sua difesa devo dire che è stato provocato, povera stella.

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“Perchè mai esso acconsentisse ad appartenere a Scuotivento era qualcosa che soltanto il Bagaglio sapeva, e non lo diceva a nessuno, ma probabilmente nessun altro articolo nella intera cronaca degli accessori da viaggio aveva mai avuto una simile fama di mistero e di sinistro pericolo fisico. Aveva parecchie insolite qualità ma al momento ce ne era una soltanto che lo distingueva da qualsiasi altra cassa: stava russando. Il Bagaglio poteva essere magico,. Poteva essere terribile. Ma nel suo animo enigmatico esso era simile a qualsiasi altro bagaglio nell’intero multiverso e preferiva passare i suoi inverni in cima a un guardaroba.”

“Il Bibliotecario”: un incidente magico lo ha trasformato in un orango tango ma lui non sembra preoccuparsene e appare anzi ben contento di non doversi più dare pena delle grandi problematiche dell’esistenza, interessandosi piuttosto al punto in cui salterà fuori la prossima banana. Vive all’interno della Biblioteca (nell’Università della magia) e si prende cura dei suoi libri, assicurandosi che essi non facciano del male a nessuno. Dice sempre e solo “Oook” ma è caratterizzato così bene dall’autore che finisce per essere un “protagonista”.

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“La Morte”: imparerete a riconoscerla perché le sue battute sono scritte sempre in maiuscolo. Quindi anche se non è specificato chi è che parla, appena vedrete QUESTO QUI sarete subito felici. La Morte e il suo modo di interpretare i fatti sono una risata assicurata.

《NON C’E’ ALCUNA SPERANZA PER IL FUTURO》disse Morte.
《E allora, in che cosa consiste il futuro?》
《IN ME.》
《Oltre voi, intendo dire!》
Morte gli gettò uno sguardo sconcertato. 《COME, PREGO?》
[…]
《Volevo dire》riprese amaramente Ipslore《che cosa c’è in questo mondo che rende la vita degna di essere vissuta?》
Morte riflettè a lungo.
《I GATTI》disse alla fine 《I GATTI SONO GRAZIOSI.》

Mi fermo qui perchè ho appena realizzato che TUTTI i personaggi di Prachett meritano di essere citati e l’articolo rischia di diventare troppo lungo ahahah

  • L’UMORISMO: una delle ragioni principali per cui bisogna leggere i suoi libri sono, sicuramente, le risate. Grasse, grasse risate. Ha un modo di fare battute che mi ricorda moltissimo Douglas Adams, l’autore di “La guida galattica per autostoppisti”. Un’ironia a volte contorta ma MAI stupida,  che colpisce subito facendoti esplodere in una gran risata.

Spero di avervi convinto o almeno incuriosito tanto da spingervi a soffermarvi un po’ di più su un suo libro la prossima volta che dovrete scegliere cosa leggere.

PS: se il mio discorso sul leggere i libri senza per forza seguire il filo della saga non vi ha convinto, vi lascio lo schema da seguire per andare in ordine. Click Qui

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